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		<title>Capodanno cinese 2012: Buon anno del drago!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:09:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La comunità cinese di Parigi, presente essenzialmente nel 13 arrondissement, festeggia il suo capodanno. Il momento più atteso dei festeggiamenti è la tradizionale sfilata, ricca di colori, dragoni, musica e costumi tipici. Il capodanno cinese, detto anche Festa della Primavera, é un rito molto conosciuto e amato dai parigini e celebrato con una sfilata caratterizzata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianiaparigi.wordpress.com&amp;blog=9674113&amp;post=3253&amp;subd=italianiaparigi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4604" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2011/02/capodanno-cinese-2012.jpg"><img class="size-full wp-image-4604" title="capodanno cinese 2012" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2011/02/capodanno-cinese-2012.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Capodanno cinese 2012: l&#039;anno del drago</p></div>
<p>La comunità cinese di Parigi, presente essenzialmente nel 13 arrondissement, festeggia il suo capodanno.<br />
Il momento più atteso dei festeggiamenti è la tradizionale sfilata, ricca di colori, dragoni, musica e costumi tipici.<br />
Il capodanno cinese, detto anche Festa della Primavera, é un rito molto conosciuto e amato dai parigini e celebrato con una sfilata caratterizzata dalla celebre danza del dragone, ritmata da tamburi e gongs.<br />
Si celebra il primo giorno di primavera del calendario lunare che si situa, in base agli anni, tra il 20 gennaio e il 18 febbraio; si festeggia, dunque, il primo giorno di una nuova Luna.<br />
In quel periodo strade e piazze della <em>ville lumière</em> vengono invase da lanterne rosse ed elementi carichi d’una forte simbolicità.<br />
La sfilata, principale manifestazione del capodanno cinese, attraversa il cuore della Chinatown parigina, il 13° arrondissement: Avenue d’Ivry, Place d’Italie e l’Avenue de Choisy. E’ una festa da non perdere che permette di conoscere meglio la vasta comunità asiatica e cinese di Parigi: canti, danze, corsi di cucina, arte, cultura, tradizioni, sfilate, fuochi d’artificio, dragoni danzanti, ecc. ecc.</p>
<p>Ogni anno é associato a un animale differente, si tratta degli animali che resero visita a Buddha prima della sua scomparsa.<br />
L’anno é inoltre associato a uno dei cinque elementi (l’acqua, il legno, il fuoco, il metallo e la terra). Per i cinesi rappresenta la festa più importante dell’anno.<br />
La leggenda vuole che una notte di capodanno, l’imperatore Jade convocò tutti gli animali ma soltanto dodici si presentarono, da qui i dodici segni dell’astrologia cinese.<br />
Per ringraziarli, Buddha istaurò un anno simbolico in onore di ciascuno di loro.<br />
Allo stesso tempo, decretò che ogni nascituro ereditasse le caratteristiche dell’animale del proprio anno.<br />
Il capodanno cinese viene anche detto Festa della Primavera perché secondo antiche tradizioni, questa festa segna il passaggio dall’inverno alle belle giornate.<br />
Frutta, mandarini e arance sono abbondantemente presenti in tutte le tavole per la vigilia e rappresentano dei lingotti d’oro, simboli di ricchezza.<br />
Le facciate delle case e dei negozi vengono decorati e le famiglie si ritrovano per grandi pranzi/cene all’insegna dei piatti tipici cinesi, momenti trascorsi insieme agli amici praticando attività e giochi tradizionali; potremmo paragonare questa festa al Natale o al capodanno occidentale per avere un’idea dell’importanza che essa ha per i cinesi.<br />
La giornata della vigilia é consacrata alla preparazione della festa che ha inizio intorno alle 18h/19h; i vari piatti tipici, il vino, la birra e le arance vengono disposti sulla tavola e a mezzanotte si mangiano i ravioli, poi il banchetto prosegue fino a tarda notte.<br />
Il pomeriggio del capodanno é dedicato alla visita di amici, allo scambio di regali e dolciumi per i più piccoli.<br />
Il giorno successivo, viene detto il giorno del genero ed é consacrato ai suoceri ai quali si offrono doni, vino, riso, arance ecc. ecc.<br />
Il periodo di festa continua fino al quindicesimo giorno del mese lunare, quando i cinesi espongono dappertutto delle lanterne multicolore.</p>
<p>Dopo un anno all&#8217;insegna del coniglio è ora la volta del drago d&#8217;acqua.<br />
L&#8217;anno del drago è iniziato il 23 gennaio 2012 e le sfilate celebrative avranno luogo sabato (nel III arrondissement) e domenica (nel XIII arrondissement).<br />
Secondo lo zodiaco cinese il segno del drago è vitale, eccentrico, dogmatico, capriccioso, esigente, fiero, aristocratico ed estremamente franco.  <br />
Tra i draghi celebri Andy Warhol, Chuck Norris, Colin Farrell, Courteney Cox, Courtney Love, David Hasselhoff, John Lennon, Keanu Reeves, Kirk Douglas , Lenny Kravitz, Michael Douglas , Michelle Obama, Mickey Rourke, Mr. T, Nicolas Cage, Patrick Swayze, Rihanna, Ringo Starr, Ronaldo, Russell Crowe, Ringo Starr, Giovanna d&#8217;Arco, Gina Lollobrigida, Che Guevara e tanti altri.</p>
<p>Buon anno del drago a tutti!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/italianiaparigi.wordpress.com/3253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/italianiaparigi.wordpress.com/3253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/italianiaparigi.wordpress.com/3253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/italianiaparigi.wordpress.com/3253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/italianiaparigi.wordpress.com/3253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/italianiaparigi.wordpress.com/3253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/italianiaparigi.wordpress.com/3253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/italianiaparigi.wordpress.com/3253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/italianiaparigi.wordpress.com/3253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/italianiaparigi.wordpress.com/3253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/italianiaparigi.wordpress.com/3253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/italianiaparigi.wordpress.com/3253/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/italianiaparigi.wordpress.com/3253/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/italianiaparigi.wordpress.com/3253/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianiaparigi.wordpress.com&amp;blog=9674113&amp;post=3253&amp;subd=italianiaparigi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Mucca o pecora?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:16:29 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4588" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2012/01/cow-sheep.jpg"><img class="size-full wp-image-4588" title="cow-sheep" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2012/01/cow-sheep.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Mucca o pecora?</p></div>
<p>Ogni volta che torno a Parigi dopo le vacanze trascorse in Sicilia le pagine di questo blog si tingono di sfumature agrodolci e gli articoli che pubblico hanno il sapore amaro della malinconia. Me ne rendo conto&#8230;ma è più forte di me.<br />
E’ come se tornando alla mia base parigina senta il bisogno di fare il punto della situazione cercando di venire a capo del groviglio di emozioni e sensazioni che si viene a creare dentro me.<br />
Penso che anche il seguente articoletto sia foriero di quel senso di straniamento e alienazione che accompagna ogni mio rientro in Francia.<br />
Sarà l’ultimo post di quest’anno ad avere toni grigiastri e striature nostalgiche&#8230;lo prometto!<br />
Ridarò al blog il tono frizzante e spensierato che lo contraddistingue, tornando a proporvi iniziative originali, ad aggiornarvi sugli eventi parigini e a raccontarvi le novità culturali che rendono unica la capitale francese.<br />
Dopo le vacanze natalizie, in particolar modo, mi viene automatico confrontare le mie due vite parallele e paragonarle inconsciamente tra di loro.<br />
L’inizio di un nuovo anno rappresenta anche la chiusura di un piccolo ciclo temporale e un momento in cui si fa il bilancio di cosa si è fatto e dei progetti per il futuro.<br />
Mi capita ogni anno, come penso capiti a milioni di persone nel mondo, ma quest’anno la conclusione alla quale sono arrivato è alquanto bizzarra: “sono una pecora ma la mucca che c’è dentro di me si sta prepotentemente svegliando”.<br />
No&#8230;non mi riferisco all’oroscopo cinese e nemmeno a quello Maya ma piuttosto alla saggezza popolare siciliana che vale più di tutti gli astrologi e i veggenti esistenti su questo pianeta.</p>
<p>Chi legge le pagine di questo blog saprà che da qualche tempo a questa parte l’idea di lasciare Parigi per stabilirmi nella mia Sicilia natale mi frulla per la testa.<br />
Durante le giornate trascorse a Cinisi mi è capitato di parlare con molte persone di questo mio progetto ricevendo come risposte pareri quantomai divergenti e discordanti.<br />
Molti dei miei amici e delle mie conoscenze hanno, almeno inizialmente, scoraggiato questo mio ardente impeto e questa mia voglia di tornare alle origini.<br />
Le loro frasi rimbombano ancora nella mia mente: “<em>Bisogna stare dove c’è il pane!</em>”, “<em>Qui in Sicilia non c’è niente! Bisognerebbe immergerla sotto l’acqua quest’isola e poi farla rivenire a galla; solo così la mentalità dei siciliani potrebbe cambiare. Stai lì dove sei&#8230;non ti muovere</em>.”<br />
Un anziano signore che conosco da molto tempo ha addirittura citato una battuta del film di Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso” recitandomi con foga la famosa frase che Alfredo (Philippe Noiret) dice a Totò (Salvatore Cascio)  “<em>Questa terra è maledetta. Quando sei qui tutti i giorni hai la sensazione di essere al centro dell’universo, sembra che niente cambi mai. Poi te ne vai,un anno, due…E quando ritorni tutto è cambiato. Il filo è spezzato. Non ritrovi quello che stavi cercando, le tue cose non esistono più. Non è così?… Devi andartene per molti, molti anni, prima di tornare e ritrovare di nuovo la tua gente, la terra dove sei nato. Ma non ora, non è possibile. Ora sei più cieco di me</em>”<br />
Tuttavia questo non è un film ma la mia vita e per quanto la citazione cinematografica possa avermi toccato ed emozionato preferisco chiedere consiglio al mio migliore amico.</p>
<p>Alessandro mi conosce da molti anni e mi fido molto delle sue opinioni e dei suoi consigli perchè sono sempre dettati da un sapiente connubio di intelligenza, empatia e sincera amicizia.<br />
Lo vado a trovare, poco prima del mio ritorno a Parigi, nella tipografia dove lavora e lo trovo impegnato a realizzare una delle sue tante creazioni grafiche.<br />
Mi saluta affettuosamente e si stupisce nel vedermi spuntare dal nulla visto che non lo avevo informato di essere rimasto in Sicilia qualche giorno in più del previsto.<br />
Iniziamo a discutere del paese, degli amici in comune, della situazione dell’Italia e di altri argomenti di comune interesse. Poi il discorso cade sulla mia situazione e sulla delicata decisione che dovrò prendere tra qualche tempo.<br />
Dibattiamo animatamente sui vantaggi e gli svantaggi di un possibile futuro in Sicilia o di un’eventuale permanenza a Parigi, ci proiettiamo avanti negli anni ipotizzando possibili scenari, montiamo e smontiamo i tasselli del mosaico della vita come se stessimo ricostruendo un puzzle immaginario.  <br />
La nostra discussione non approda a nessuna conclusione definitiva ma genera un evento che mi marca profondamente.</p>
<p>Il tipografo, che da molti anni gestisce l’azienda in cui lavora Alessandro, aveva ascoltato la nostra conversazione e spinto dalla necessità di condividere il suo pensiero interviene nella conversazione.<br />
L’arzillo signore aveva ascoltato le nostre elucubrazioni mentali dall’altro lato del negozio e aveva sentito il bisogno di prendere la parola e raccontarci la sua storia.<br />
Ci racconta della sua esperienza di vita all’estero quando era giovane, dei sacrifici e degli anni di lavoro in Svizzera lontano da tutti e da tutto. Dieci lunghi anni durante i quali era riuscito a crearsi una posizione e a guadagnarsi degnamente da vivere…fino a quando le sue radici lo hanno richiamato a casa.<br />
Sentendo i nostri discorsi l’anziano tipografo ha rivisto passare davanti ai suoi occhi una fase importante della sua vita e ha rivissuto le emozioni, le incertezze e i dubbi che hanno accompagnato quel momento e che adesso sto vivendo io.<br />
Il mio saggio compaesano, dopo aver concluso il suo aneddoto biografico, impreziosisce il suo racconto con un proverbio siciliano. Mi guarda con una luce particolare negli occhi e mi dice: <em>Ragazzo mio, qui da noi si dice </em><em>“A vacca (sta) unni nasci, a pecora (sta) unni pasci” </em>(ovvero <em>“</em>la mucca sta dove nasce, la pecora sta dove può mangiare”).<br />
Al fine di ratificare maggiormente il senso delle sue parole, mi spiega che le mucche sono animali morbosamente legati ai luoghi abituali del loro pascolo e che li abbandonano con molta difficoltà; la pecora, invece, è capace di adattarsi a qualsiasi habitat naturale purchè abbia una sufficiente quantità d’erba da brucare.<br />
Ascolto con grande ammirazione la verità e la saggezza egregiamente espresse in quel detto popolare che racchiude magicamente due lati antitetici e fondamentali della natura umana.<br />
Guardo Alessandro con un sorriso beffardo e gli dico “<em>Io ci sto provando a fare la pecora ma la mucca che c’è dentro di me sta uscendo fuori prepotentemente!”</em></p>
<p>E voi siete pecore o siete mucche?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/italianiaparigi.wordpress.com/4587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/italianiaparigi.wordpress.com/4587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/italianiaparigi.wordpress.com/4587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/italianiaparigi.wordpress.com/4587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/italianiaparigi.wordpress.com/4587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/italianiaparigi.wordpress.com/4587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/italianiaparigi.wordpress.com/4587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/italianiaparigi.wordpress.com/4587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/italianiaparigi.wordpress.com/4587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/italianiaparigi.wordpress.com/4587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/italianiaparigi.wordpress.com/4587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/italianiaparigi.wordpress.com/4587/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/italianiaparigi.wordpress.com/4587/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/italianiaparigi.wordpress.com/4587/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianiaparigi.wordpress.com&amp;blog=9674113&amp;post=4587&amp;subd=italianiaparigi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dubbi e coincidenze</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:20:54 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4585" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2012/01/gaspare-impastato.jpg"><img class="size-full wp-image-4585" title="gaspare impastato" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2012/01/gaspare-impastato.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Un attimo di meditazione al Palais Royal</p></div>
<p>Sono una persona molto razionale e cerco sempre di dare una spiegazione logica agli eventi che incrociano il cammino della mia vita.<br />
Penso che ogni uomo sia artefice del proprio destino in base alle scelte che compie e allo stile di vita che sceglie, “<em>homo faber fortunae suae</em>” dicevano i latini per sottolineare come ogni uomo ha il futuro nelle proprie mani.<br />
Tuttavia la mia razionalità talvolta resta basita e spiazzata davanti a strane coincidenze che costellano il mio quotidiano e alle quali difficilmente riesco a dare una spiegazione cartesiana.<br />
A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di vivere situazioni inverosimili frutto di casualità al limite dell’assurdo: pensare ad una persona e poco dopo vederla comparire davanti ai nostri occhi, avvicinarsi al telefono per comporre il numero di un amico proprio nel momento in cui quella stessa persona ci sta telefonando, pensare o leggere una parola o una frase e sentirla allo stesso tempo alla radio o in televisione.<br />
Sigmund Freud, padre della psicanalisi, nell’opera “<em>Psicopatologia della vita quotidiana</em>” ha cercato di spiegare schematicamente la natura di questi episodi che ci sorprendono.<br />
Ho letto il libro di Freud qualche anno fa e devo ammettere che le spiegazioni del famoso pensatore austriaco sono molto interessanti riconducendo le origini delle strane coincidenze quotidiane al nostro subconscio e agli scherzetti del nostro flusso di coscienza.</p>
<p>Ogni tanto, però, pur cercando di aggrapparmi a scampoli di ragione o interrogando il mio inconscio, non riesco a dare alcuna interpretazione agli inspiegabili parallelismi e alle concomitanti fatalità che mi si presentano sotto il naso. Come nel caso che sto per raccontarvi.<br />
Da qualche mese a questa parte sto meditando di lasciare Parigi e stabilirmi definitivamente nella mia Sicilia natale.  <br />
Si tratta di una decisione molto difficile e delicata poichè da essa dipende il mio futuro e quello della mia famiglia.<br />
Ho già discusso milioni di volte dei vantaggi e degli svantaggi legati all’abbandono della <em>ville lumière</em> e di una nuova vita in Sicilia: da un lato rinunciare all’enorme offerta culturale e professionale di Parigi per fare un salto nel vuoto nella mia pur bella isola, dall’altro ritrovare i miei affetti più cari e quel lato umano che tanto mi manca in questa grande città.<br />
La direzione che prenderò di fronte a questo  bivio fondamentale dipende essenzialmente dalle priorità che voglio dare alla mia vita: il lavoro o gli affetti, il mio futuro professionale o la mia identità culturale, la riuscita personale o le mie radici.<br />
La decisione sarà difficile…ma verrò a capo anche di questo enigma.<br />
Nel bel mezzo dei dubbi amletici che mi tormentano l’anima per questa difficile scelta, entrano in gioco le succitate coincidenze a confondermi le idee e a mescolare le carte del mio destino.</p>
<p>Il mio migliore amico, Alessandro, conosce abbastanza bene i travagli del mio animo e la mia esitazione nel compiere il grande passo. Ci sentiamo spesso telefonicamente e gli ho confidato più volte le drammatiche lotte interiori tra il Gaspare parigino che desidera continuare il percorso intrapreso in Francia con molti sacrifici e il Gaspare siciliano che sogna di tornare alle sue origini ed indossare la sua antica veste di semplicità e spensieratezza.<br />
Qualche giorno fa, prima che tornassi in Sicilia per le vacanze natalizie, Alessandro pubblica sulla mia bacheca Facebook questa citazione dello scrittore e fotografo siciliano Ferdinando Scianna: “<em>Nell&#8217;andarsene (dalla Sicilia) si vive l&#8217;esperienza dolorosa dello sradicamento, della nostalgia ingannatrice e la scoperta del fatto che dopo un po&#8217; non puoi tornare più. Perché quando torni non sei più a casa tua, Itaca è scomparsa, sei in un altrove che è quello della tua memoria&#8230;. ovunque tu vada, ti porti dietro il siciliano che sei, e continui a guardare il mondo con lo sguardo che hai costruito negli anni determinanti dell&#8217;infanzia.”</em></p>
<p>Le parole di Scianna mi hanno molto toccato e hanno acuito i miei ripensamenti e i miei dubbi. Da quando ho letto quella citazione non ho fatto altro che pensare quanto fosse saggia, vera e densa di significato: Itaca non esiste più e non si può tornare indietro per cercare qualcosa che non esiste più.<br />
La Sicilia che desidero e che vorrei ritrovare esiste solamente nei dolci ricordi della mia infanzia, nelle corse spensierate in bicicletta, nelle estati afose trascorse all’ombra di rigogliosi ulivi, nelle prime impacciate esperienze amorose, nei sogni e nelle illusioni di un ragazzo che si affacciava alla vita riscaldato dagli accoglienti raggi del sole mediterraneo.<br />
Mi convinco che quell’isola materna e prosperosa rappresenta una proiezione del mio essere ed esiste solamente dentro di me, una sorta di dimensione parallela incastonata nel mio spirito, un porto sicuro e idealizzato nel quale rifugiarmi nei momenti di sconforto e solitudine.<br />
“Itaca non esiste più!”. La voce stridente e cinica della mia coscienza mi ripete costantemente questa frase nei giorni antecedenti alla mia partenza per la Sicilia e mi invita ad abortire le mie illusioni nascenti e a non inseguire un Atlantide sommersa che ormai non c’è più.</p>
<p>La mattina del 23 dicembre 2011 mi reco in aeroporto con Valeria, mia moglie, per prendere il volo TO3314 della compagnia Transavia che decolla puntualmente alle 6h55.<br />
Arriviamo puntuali all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo e, ancora intorpiditi dall’alzataccia, decidiamo di prendere un caffé al bar situato proprio davanti alla zona di  arrivo dei passeggeri.<br />
Mentre assaporiamo l’aroma di un buon caffè italiano (finalmente!), Valeria mi dà una leggera pacca sulle spalle e mi dice “Hai visto Gaspare, questo bar si chiama ITACA!”<br />
Semplice coincidenza o beffardo scherzo del destino?!?<br />
Non mi interessa conoscere la risposta a quest’ultima domanda&#8230;ma adesso so che Itaca esiste ancora!</p>
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		<title>Confessioni di un apolide</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 20:25:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_433" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/untitled.jpg"><img class="size-full wp-image-433" title="untitled" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/untitled.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Confessioni di un apolide</p></div>
<p><em>Ripubblico di seguito un post che risale al gennaio dell&#8217;anno scorso. E&#8217; trascorso un anno ma i miei sentimenti non sono cambiati.</em></p>
<p>Ed eccomi qua…l’ennesimo ritorno a Parigi dopo le tradizionali vacanze in Sicilia dove, come ogni anno, ho trascorso delle indimenticabili giornate.<br />
Mi fa sempre una strana sensazione trascorrere le “vacanze” a casa mia, con la mia famiglia, nel mio paese, tra la mia gente e mi sembra altrettanto strano, poi, tornare a Parigi e sentirmi a casa: ritrovare le mie abitudini, la mia cerchia di amicizie parigine e quella routine metropolitana a cui ormai mi sono abituato.<br />
Si tratta di due vere e proprie vite parallele che avanzano incondizionatamente, due universi distanti ma mescolati insieme nella mia mente. La mia attività onirica me lo dimostra costantemente: quando sono a Parigi sogno di persone, cose, aneddoti e luoghi siciliani e viceversa quando sono in Sicilia sogno “in francese”.<br />
Ogni volta che ritorno in Sicilia, ho l’impressione che tutto sia rimasto come l’avevo lasciato l’ultima volta: è come se avessi premuto il pulsante “stand by” nel telecomando della mia vita, cristallizzando emozioni e persone, e che una volta ritornato, il flusso del tempo ricominci normalmente.<br />
E’ uno stato d’animo particolare quello di chi vive sospeso tra due (o piú) paesi, confinato in un limbo di emozioni e speranze, costretto alla nostalgia e condannato alla malinconia.<br />
Questa struggente dicotomia dell’anima che si dibatte tra presente e passato, tra ricordi e realtà, tra tradizioni e pragmatismo, riguarda sopratutto i siciliani che lasciano la propria terra in cerca di un Eldorado lontano o in cerca semplicemente di dignità.</p>
<p>I siciliani, sono maggiormente legati alla proprie origini perchè provengono da una terra baciata dal sole e carezzata dal mare, dove non c’è nulla che vada per il verso giusto ma la gente ha sempre il sorriso sulla bocca; o forse quest’eterna malinconia riguarda chiunque decida di lasciare il proprio paese, qualunque esso sia, per cercare fortuna altrove.<br />
Mi sono sempre chiesto se il fatto di essere siciliano, di essere nato e aver trascorso tutta la prima parte della mia vita immerso in paesaggi da cartolina e tra gente genuina, possa accentuare il senso del distacco.<br />
Da piccolo non avrei mai pensato di abbandonare la mia bella Sicilia.<br />
Il pensiero non mi traversava minimamente lo spirito. Come lasciarla? Con quali parole le avrei detto Addio? Come lasciarmi alle spalle tutto ció che la Sicilia rappresenta per me e tutto quello che mi ha dato? In che modo cancellarla dalla mia mente? Con quali occhi guardare il mare prima di partire? Impossibile!<br />
Eppure l’ho fatto.<br />
Ancora oggi mi chiedo dove abbia trovato la forza di lasciarmi tutto alle spalle, fare fagotto delle emozioni e dei ricordi che volevo portarmi dietro&#8230; e partire.</p>
<p>Pensavo di fare la classica esperienza di qualche mese, tappa obbligata per qualsiasi studente laureato in Lingue che tramite l’Erasmus o il Leonardo o qualsiasi altro progetto, vuole mettere in pratica ció che ha studiato. Non è stato l’Erasmus a portarmi a Parigi, nè il Leonardo o l’Archimede pitagorico o il Talete di Mileto ma è stata la vita che ha letteralmente sradicato la mia vecchia esistenza siciliana per impiantarla nella ville lumiere.<br />
Sono ormai passati sette anni da quando la vita ha deciso la mia partenza.<br />
A distanza di tempo, la Sicilia fa sempre parte del mio essere ma la mia vita ha assunto sfumature diverse da quando abito a Parigi.<br />
Questa città è una creatura bella e dannata, una ninfa da baciare ma della quale non bisogna assolutamente innamorarsi o sarà lei ad avere la meglio e resterete, come il sottoscritto, invischiati tra le sue braccia. Parigi è una carogna luccicante che sa ammaliare chi prova a sentirne l’odore o chi vuole solamente sfiorarla.<br />
E’ facile restare impelagati in questa splendida città, godere dei piaceri che essa offre, abbandonarsi nei suoi meandri saporiti; è facile sentirsi a casa a Parigi, ambientarsi, crearsi una nuova vita e non vedere passare gli anni. Non è facile lasciare Parigi dopo che ti ha percorso l’anima.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/italianiaparigi.wordpress.com/432/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/italianiaparigi.wordpress.com/432/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/italianiaparigi.wordpress.com/432/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/italianiaparigi.wordpress.com/432/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/italianiaparigi.wordpress.com/432/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/italianiaparigi.wordpress.com/432/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/italianiaparigi.wordpress.com/432/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/italianiaparigi.wordpress.com/432/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/italianiaparigi.wordpress.com/432/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/italianiaparigi.wordpress.com/432/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/italianiaparigi.wordpress.com/432/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/italianiaparigi.wordpress.com/432/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/italianiaparigi.wordpress.com/432/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/italianiaparigi.wordpress.com/432/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianiaparigi.wordpress.com&amp;blog=9674113&amp;post=432&amp;subd=italianiaparigi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un Natale siciliano</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:19:17 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4562" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/albero-natale-cinisi.jpg"><img class="size-full wp-image-4562" title="albero natale cinisi" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/albero-natale-cinisi.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">L&#039;albero di Natale a costo zero</p></div>
<p>Anche quest’anno sono tornato in Sicilia per le vacanze natalizie e per “recharger les piles”, come dicono qui a Parigi (per ricaricare le pile), per affrontare un nuovo anno.<br />
Ogni volta che torno a Cinisi, ho l’impressione di non essere mai partito dalla Sicilia, di non aver mai abbandonato la mia vita siciliana ma di averla soltanto messa in “stand-by” premendo il pulsante pausa del telecomando della vita. Ogni qualvolta mi catapulto in Sicilia per riassaporare un pò di quella vita che un tempo mi era così cara, è come se mi teletrasportassi in una dimensione parallela in cui il tempo resta immutato e tutto è cristallizzato da sette anni a questa parte.<br />
Tornare in Sicilia durante le feste natalizie è stato essenziale per me: passare del tempo con la mia famiglia, rincontrare vecchi e “veri” amici, riassaporare i deliziosi piatti siciliani e tuffarmi nelle tradizioni natalizie del mio caro paesello.<br />
La prima cosa che ho fatto quando sono atterrato a Cinisi (l’aeroporto Falcone-Borsellino, ex Punta Raisi, si trova nel territorio del mio paese), è stata, come ogni volta che torno in Sicilia, andare in spiaggia.<br />
Ho spento la macchina e sono rimasto una quindicina di minuti a fissare una delle cose che più mi manca qui a Parigi: il mare.<br />
Per chi abita in un paese bagnato dal mare, guardare l’orizzonte oltre quell’immensa distesa d’acqua, diventa un’azione abituale, quotidiana e quasi meccanica: l’anima si abbandona in divagazioni metafisiche, cullata dalle onde, e i problemi reali, per pochi minuti, sembrano lontani.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">
<dl class="wp-caption aligncenter">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/albero-cinisi-plastica.jpg"><img class="size-full wp-image-4563" title="albero cinisi plastica" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/albero-cinisi-plastica.jpg?w=468" alt=""   /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">L&#8217;albero realizzato con 6 mila bottiglie di plastica</dd>
</dl>
<p>Dopo l’abituale sosta in spiaggia, ho continuato il mio giro panoramico del paese con la classica “salita” del Corso Umberto. Si tratta del corso principale del paese e ricordo che da ragazzo, in scooter, lo percorrevo una quindicina di volte al giorno.<br />
Giunto in piazza, l’atmosfera natalizia ha invaso il mio spirito: un particolarissimo albero di Natale, realizzato attraverso l’intelligente sovrapposizione di bottiglie di plastica, dominava maestosamente la piazza. L’opera natalizia realizzata quest’anno dal comune di Cinisi è veramente particolare e va riconosciuta l’originalità di una creazione che ha saputo combinare ecologia e spirito natalizio. Un vero e proprio albero a costo zero!<br />
Il maestoso palazzo dei benedettini, sede del municipio, ha saputo degnamente fare da sfondo all&#8221;albero di plastica&#8221; per la cui realizzazione sono state necessarie circa 6 mila bottiglie di plastica.</p>
<div id="attachment_4564" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/torre-mulinazzo.jpg"><img class="size-full wp-image-4564" title="torre mulinazzo" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/torre-mulinazzo.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">La torre del mulinazzo nel presepe di Giacomo Randazzo</p></div>
<p>Tra le altre iniziative che hanno movimentato il Natale cinisense va ricordato, inoltre, l’immancabile presepe semovente di Giacomo Randazzo che ogni hanno, per la sua bellezza, lascia senza fiato piccoli e grandi.<br />
Il presepe quest’anno era ancora più grande e, come sempre, le riproduzioni in miniatura erano curate nei dettagli.<br />
Un vero e proprio paese in miniatura con tanto di fontane, chiese e artigiani di ogni sorta.<br />
Quest’anno, inoltre, il presepe di Randazzo era maggiormente legato al territorio di Cinisi grazie alla presenza della magnifica riproduzione della mitica &#8220;torre del mulinazzo&#8221; e della costa antistante. Una vera e propria perla che ha impreziosito un&#8217;opera già dotata di un suo particolarissimo fascino.</p>
<div id="attachment_4566" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/presepe-vivente.jpg"><img class="size-full wp-image-4566" title="presepe vivente" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/presepe-vivente.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Il presepe vivente di Cinisi</p></div>
<p>Poco distante dal presepe semovente è stato allestito un suggestivo presepe vivente. L&#8217;iniziativa è stata proposta per la prima volta quest&#8217;anno ma sono sicuro che sarà riproposta nuovamente negli anni successivi.</p>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Il presepe vivente situato nella parte alta della via Imbriani era realizzato veramente bene e colgo questa occasione per fare i complimenti al mio amico Nunzio Vitale e al suo estroso gruppo di collaboratori per il bel lavoro compiuto.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Un&#8217;opera curata nei dettagli e capace di riprodurre abilmente antichi mestieri in via di disparizione, come per esempio la figura del calzolaio.<br />
Seguendo il percorso della visita si presentavano davanti agli occhi estasiati dei visitatori tante scene che richiamavano un passato lontano, alternate a scene bibliche come la riproduzione della natività.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Splendide immagini da ammirare, fotografare&#8230;e da gustare.<br />
Durante la visita del presepe, infatti, era possibile allietare le proprie papille gustative con le deliziose pietanze realizzate sul posto e offerte gratuitamente: dolcissime sfincie, pane caldo con l&#8217;olio, ricotta calda, patate bollite e tanto altro ancora.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">
<div id="attachment_4576" class="wp-caption aligncenter" style="width: 359px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2012/01/calzolaio1.jpg"><img class="size-full wp-image-4576" title="calzolaio" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2012/01/calzolaio1.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Il calzolaio</p></div>
<p>Tre le altre iniziative che hanno caratterizzato il periodo natalizio nel mio paese mi piace ricordare, infine, &#8220;Officina 183&#8243; una mostra collettiva di artisti di Cinisi e Terrasini.</p>
</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Le opere esposte, selezionate accuratamente dagli organizzatori dell&#8217;iniziativa, erano davvero molto belle: quadri, fumetti, sculture, arte moderna&#8230;un vero e proprio Centro Pompidou in miniatura!</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Un&#8217;ottima esposizione impreziosita dalla proiezione di un lungometraggio dedicato a Cinisi nel quale comparivano alcuni personaggi-simbolo.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Magari molti avranno visionato distrattamente quel filmato ma chi, come me, manca da tempo da Cinisi lo avrà assaporato in ogni singolo fotogramma gustando avidamente quel sapore agrodolce delle cose passate e dei ricordi impregnati di un&#8217;amara nostalgia.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">La mostra non si è tenuta in un luogo qualunque ma presso l&#8217;ex casa di Tano Badalamenti, il boss mafioso che ha ucciso Peppino Impastato.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Avevo sentito la notizia che la casa di Badalamenti fosse stata espropriata e assegnata all&#8217;associazione &#8221;Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato&#8221;, avevo anche visto un video su Youtube che mostrava Giovanni, il fratello di Peppino, varcare per la prima volta la soglia di quella casa.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Devo ammettere che mettere i piedi in quella casa ha rappresentato un&#8217;emozione molto forte. Mentre camminavo di stanza in stanza, apprezzando la bellezza e l&#8217;originalità delle opere esposte, mille pensieri mi si aggrovigliavano in testa: chissà quante riunioni Tano e il suo gruppo di mafiosi hanno organizzato in quella casa,  quante decisioni terribili sono state prese all&#8217;interno di quella casa,  quanta sofferenza è stata generata a partire da quell&#8217;abitazione situata a soli 100 pasi dalla casa di Peppino.<br />
Entrando nell&#8217;immenso salone situato al piano superiore, un brivido gelido mi percorre la schiena e mi dico che probabilmente è in quella stanza che l&#8217;uccisione di Peppino Impastato è stata firmata con il sangue da Tano Seduto.</div>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">Oggi, quasi simbolicamente, quel luogo di dolore e tristezza è stato attribuito all&#8217;associazione che tiene viva la memoria di Peppino e se le mura di quella casa potessero parlare, griderebbero a squarciagola la propria felicità.</p>
<div id="attachment_4565" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/casa-badalamenti.jpg"><img class="size-full wp-image-4565" title="casa badalamenti" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2010/01/casa-badalamenti.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">L&#039;ex casa di Tano Badalamenti</p></div>
</div>
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			<media:title type="html">presepe vivente</media:title>
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		<title>Gli sconti invernali sono cominciati</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>italianiaparigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli attesissimi saldi invernali sono cominciati la settimana scorsa. Preparate le vostre carte di credito a diventare fumanti e iniziate a identificare i prodotti che più vi interessano per evitare che altri clienti indiavolati ve li soffino sotto il naso. Ogni anno l’inizio dei saldi rappresenta un evento atteso da migliaia di parigini riposseduti dal demonio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=italianiaparigi.wordpress.com&amp;blog=9674113&amp;post=3023&amp;subd=italianiaparigi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3024" class="wp-caption aligncenter" style="width: 475px"><a href="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2011/01/paris_soldes.jpg"><img class="size-full wp-image-3024" title="paris_soldes" src="http://italianiaparigi.files.wordpress.com/2011/01/paris_soldes.jpg?w=468" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Gli sconti invernali 2011</p></div>
<p>Gli attesissimi saldi invernali sono cominciati la settimana scorsa.<br />
Preparate le vostre carte di credito a diventare fumanti e iniziate a identificare i prodotti che più vi interessano per evitare che altri clienti indiavolati ve li soffino sotto il naso.<br />
Ogni anno l’inizio dei saldi rappresenta un evento atteso da migliaia di parigini riposseduti dal demonio dello shopping e da turisti venuti appositamente per svaligiare la capitale francese.<br />
I luoghi che diventano maggiormente affollati durante questo periodo di sconti sono i centri commerciali, il boulevard Saint Michel, la rue de Rivoli e in generale tutte le zone più spiccatamente commerciali e tappezzate di negozi.<br />
I saldi parigini sono cominciati l&#8217;11 gennaio scorso e termineranno il 14 febbraio 2012.<br />
Disponete, dunque, di un pò più di un mese per scatenarvi in uno shopping sfrenato e acquistare quanto più possibile.<br />
Buoni acquisti!</p>
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