Igiene parigina

Lavarsi le mani è importante

Lavarsi le mani è importante

Un recente sondaggio ha rivelato che per i francesi l’igiene non è una priorità essenziale.
Conoscevamo già l’antipatia dei nostri cugini verso il bidet, adesso apprendiamo che un francese su cinque non si lava tutti i giorni.
Il sondaggio realizzato dalla società BVA ha evidenziato dati inquietanti riguardo le cattive abitudini igieniche dei francesi:
- Il 20% dei francesi saltano la doccia quotidiana e si contentano di lavarsi un giorno su due
- Il 55% degli intervistati non si lava le mani sistematicamente dopo aver preso la metropolitana o i bus pubblici; 1 francese su 5 non si lava le mani prima dei pasti; il 12,5% dei francesi non si lava le mani prima di uscire dal bagno.
Lo studio Bagel, un delirante canale di video su Youtube, ha interpretato alla sua maniera i risultati di questo sondaggio.
Il risultato è una parodia esilarante che stigmatizza con grande ironia le cattive abitudini dei francesi.

La Baguette magique

baguette

Il trasporto della baguette

Una delle cose che mi piace di piú a Parigi è il pane.
Possiamo criticare mille altre cose ai nostri cugini transalpini ma per quanto riguarda il pane e i dolci…chapeau bas!
Il pane francese è veramente squisito e in ogni boulangerie avrete l’imbarazzo della scelta.

La baguette, famosa in tutto il mondo, si è affermata nell’immaginario collettivo come simbolo della panificazione alla francese.
Come tutti sanno, si tratta di un pane dall’emblematica forma allungata: la crosta è croccante e dorata e la mollica soffice e bianca.
La fragrante baguette, squisita se mangiata appena sfornata, diventa irresistibile se abbinata a salumi e formaggi.
La baguette esiste anche nella variante tradition, altrettanto gustosa e saporita, realizzata con una farina di grano selezionato e senza additivi.

Peccato che un pane così buono sia rovinato, ancora una volta, dalla mancanza d’igiene dei parigini.
La deliziosa baguette, infatti, nel tragitto dal panificio a casa, diventa un’accalappia-microbi (soprattutto per come viene trasportata).

Il panettiere consegna la baguette in un microscopico foglietto di carta (che dovrebbe servire a evitare il contatto con le mani) e  il parigino, con la sua baguette in mano (per non dire sotto l’ascella), si lancia in una gimkana urbana per riuscire a prendere la metropolitana il prima possibile.
La baguette si trova così catapultata in un contenitore di microbi e sporcizia prima di essere servita a tavola.
E se si utilizzasse un sacchetto?

Il bidet …questo sconosciuto

bidet

Addio bidet

I parigini non godono di un’ottima reputazione per quanto riguarda l’igiene.
Non voglio dire che sono un mucchio di zozzoni o che ogni parigino ha uno sciame di mosche che gli gira intorno…ma, di certo, hanno una concezione diversa dell’igiene.

La prova lampante è il fatto che non facciano uso del bidet.
Nella maggior parte delle case e delle stanze d’hotel della capitale francese, infatti, non troverete questo accessorio onnipresente nei bagni italiani.
Quando inizialmente chiedevo ai miei amici francesi come si organizzassero per farne a meno, la risposta che ricevevo sistematicamente era “On prend une douche”; e a me veniva da rispondere: “E se vai a cena da un amico, fai una bella doccia dopo aver fatto la grossa commissione?”

Il non-utilizzo del bidet è qualcosa di abbastanza paradossale poiché quest’utile accessorio è stato ideato, intorno al 1710, proprio da un francese, Marc Jacoud.
L’etimologia stessa del termine affonda, chiaramente, le sue radici nella lingua francese: il termine bidet deriva dal francese antico e stava a designare l’atto di montare a cavallo (si monta su un bidet un pó come si monta a cavallo).
Nonostante abbia trovato le sue origini in Francia, il bidet non ha riscosso successo nelle case dei parigini che lo hanno totalmente soppresso dai loro bagni.

Chi volesse provare a pulirsi adeguatamente dopo aver fatto i propri bisogni in un bagno parigino, dovrà districarsi, in un equilibrio instabile, tra cesso e lavandino. Bon courage!

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