I Gorillaz in concerto

I Gorillaz in concerto

I Gorillaz si esibiranno allo Zenith di Parigi il 23 Novembre 2010.
Il gruppo Gorillaz è una creazione virtuale composta da musicisti immaginari: Noodle (Chitarra), 2-D (Voce), Murdoc Nicalls (Basso), Russel Hobbs (Batteria).
I creatori di questo gruppo immaginario sono Damon Albarn (il cantante dei Blur) e Jamie Hewlett (il disegnatore di Tank Girl) e i personaggi virtuali del gruppo vengono rappresentati come dei personaggi dei fumetti.

Damon e Jamie iniziano il loro progetto nel 1998 e il primo album intitolato Gorillaz esce nel 2001.
L’opera ebbe un successo immediato grazie all’ottima fattura musicale e all’universo grafico sviluppato da Hewitt.
La loro musica mescola insieme stili diversi che vanno dal rock al britpop passando per il Trip Hop, l’hip hop e altri stili ancora.
Il loro secondo album, Damon Days, risale al 2005 e ha ottenuto un discreto successo.
Quest’anno i Gorillaz presentanto il loro terzo album Plastic Beach che si caratterizza per il grande numero di collaborazioni: Snoop Dogg, Mos Def, De la Soul, Lou Reed e Mick Johnes.

23 Novembre 2010
Zenith
211 Avenue Jean Jaures
75019 Paris

La Festa della musica

La festa della musica

Concerti gratuiti in tutta la città. Tutti i tipi di musica, dalla classica alla Techno, passando attraverso il rock e le musiche del mondo, si suonano in ogni angolo di strada. Chiunque sappia strimpellare uno strumento è ufficialmente invitato a esibirsi.
La Festa della Musica ha luogo in tutto il mondo il 21 giugno (che coincide spesso con il primo giorno d’estate).
Venne inizialmente immaginata nel 1976 dal musicista americano Joel Cohen che lavorava allora per Radio France – France Musique.
Cohen proponeva nella sua emissione dei “Saturnales de la Musique” per il 21 giugno e il 21 dicembre.
Il suo obiettivo era quello di far esibire il maggior numero di gruppi musicali la sera del 21. Dopo le elezioni del 1981 quest’idea é stata ripresa da Maurice Fleuret e realizzata da Jack Lang allora ministro della cultura francese.

La prima edizione avvenne il 21 giugno 1982 ed ebbe un grande successo; un successo che é andato crescendo, in maniera esponenziale, nel corso degli anni. La data del 21 giugno é stata scelta perché coincide spesso con il solstizio d’estate (ovvero uno dei giorni più lunghi dell’anno). Il coincidere dell’evento con l’inizio dell’estate vuole simboleggiare la sacralità della natura e si ricollega alle feste pagane di stampo prettamente naturalista dell’antichità (fêtes de la Saint Jean).

Il fine ultimo della festa é quello di promuovere la musica in tutte le sue forme; tale promozione avviene in due modi: incoraggiando, al grido dello slogan omofono “faites de la musique”, i musicisti principianti e professionisti a esibirsi nelle strade per condividere la loro passione; in secondo luogo, promuovendo numerosi concerti gratuiti, offrendo la possibilità al pubblico di usufruire di una vasta scelta musicale di ogni tipo (classica, rock, tradizionale, jazz, ecc. ecc.).

Oggi la festa della musica é diventata un fenomeno internazionale: in meno di 15 anni, viene celebrata in 110 Paesi in tutto il mondo. Se la dimensione europea resta quella più visibile, adesso che Berlino, Barcellona, Istanbul, Liverpool, Roma, Napoli, Praga e tanti altri paesi europei hanno firmato una “carta dei partecipanti della festa europea della Musica”, la festa si é altresi sviluppata a San Francisco, a New York, a Manila ed é divenuta praticamente una festa nazionale in molti paesi africani, in Brazile e in Colombia.
Successo internazionale, fenomeno di società (un francobollo le é stato dedicato nel 1998), la festa é anche foriera di nuove tendenze musicali. Senza mai essere strumentalizzata, questa festa incentiva la democratizzazione dell’accesso alle pratiche artistiche e culturali.

Informazioni pratiche

Il 21 giugno di ogni anno in tutta Parigi…scatenatevi!

Per informazioni:
http://fetedelamusique.culture.fr

Una chiesa senza campana: l’eglise Saint Eugène – Sainte Cécile

L’eglise Saint Eugène – Sainte Cécile

La chiesa deve il suo nome a Eugenia, moglie di Napoleone, che ne decise la costruzione e a Santa Cecilia, patrona dei musicisti, per via della vicinanza con l’antico Conservatorio nazionale di musica.
La particolarità della chiesa sta nell’assenza di campanile: il suono delle campane, infatti, avrebbe perturbato il vicinato composto da musicisti.
Un’altra particolaritá che merita di essere citata è il fatto che la chiesa possiede una decorazione interna policroma (una delle pochissime a Parigi).

6, rue Saint Cécile
75009 Paris
Metro: Bonne Nouvelle

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