La voix lactée

La voix lactée

Una nuova istallazione artistica è stata recentemente inaugurata tra i corridoi sotterranei della metropolitana di Parigi.
L’opera, intitolata la voix lactée, si trova nella stazione Saint Lazare lungo il tragitto di corrispondenza tra la linea 14 e la linea 9, e rappresenta un’enorme bocca.
Interamente realizzata con minuscole tessere di mosaico, l’insolita rappresentazione è il frutto di una collaborazione tra la RATP, che gestisce la rete della metropolitana parigina, e la canadese STM (Società dei trasporti di Montréal).
Alla fine di un lungo corridoio bianco, incorniciata da una volta arrotondata, questa bocca gigante sorprende i pendolari e li invita a riflettere sul suo significato.
Passando frettolosamente i passeggeri della metropolitana gettano uno sguardo distratto sull’opera dell’artista Geneviève Cadieux e solamente pochi si fermano qualche istante davanti queste enormi labbra.

Un breve passo della poesia une fois seulement di Anne Hébert campeggia sulla parete adiacente:

Bien avant les images et les couleurs
La source du chant s’imagine
A bouche fermée
Comme une chimère captive

Utilizzando l’immagine delle labbra isolate dal resto del corpo, l’artista utilizza i codici della comunicazione commerciale per stigmatizzare lo sguardo maschile che trasforma la donna in oggetto sessuale.
Tuttavia se ci si sofferma attentamente sull’immagine, si può capire che le labbra esposte non appartengono a una giovane donna.
L’artista ha fotografato il viso della madre e ne ha isolato la bocca trasformandola nell’oggetto della sua creazione.
Il passante distratto ignora questo profondo significato nascosto nella realizzazione della Cadieux che rimanda alla sfera intima della maternità.
L’aspetto trasgressivo e provocatorio dell’opera risiede proprio nella “vecchiaia” della bocca e dal fatto che l’idea è stata realizzata da una donna.
Inaugurata il 4 ottobre 2011 in presenza dell’artista, la voix lactée rientra nel programma di scambi artistici che la RATP ha instaurato con vari paesi del mondo.
Nel 1966 la RATP aveva donato al Canada una splendida decorazione, realizzata dall’architetto Hector Guimard, per abbellire l’ingresso della stazione Square Victoria a Montréal.
L’opera di Geneviève Cadieux ricambia l’antico dono realizzato da Guimard. La voix lactée è un’opera già conosciuta dagli abitanti di Montréal: la stessa bocca, intitolata questa volta voie lactée, è proiettata su un pannello luminoso posto in cima al museo d’arte contemporanea della città.
Due opere simili ma diverse (una luminosa, evanescente e lontana, l’altra vicina, tangibile e splendente) che caratterizzano lo spazio che occupano.

Le ceramiche della stazione Liège

Le ceramiche della stazione Liège

La metropolitana parigina rappresenta un microcosmo ricco di sorprese e curiosità, un universo sotterraneo che custodisce segreti e splendide opere artistiche.
Ogni stazione della metro ha una sua storia, una sua identità e una sua peculiarità.
Immersi nella frenesia quotidiana attraversiamo distrattamente corridoi e passaggi che ci conducono da una linea ad un’altra senza prestare attenzione ai piccoli particolari che accompagnano i nostri passi.
La stazione Liège, situata sulla linea 13 tra la stazione Saint-Lazare e Place de Clichy, merita di essere visitata per vari motivi.
Creata nel 1911, la stazione fu inizialmente chiamata Berlino ma il nome della città tedesca, divenuto scomodo in seguito al primo conflitto mondiale, fu sostituito nel 1914 con il nome della città belga che aveva eroicamente resistito durante la guerra.
Una delle particolarità di questa stazione è il fatto di presentare le banchine sfalsate, una di seguito all’altra (e non una di fronte all’altra), a causa delle dimensioni ridotte della rue d’Amsterdam situata all’esterno.
L’elemento che merita maggior rilievo è la decorazione della stazione.
Nel 1982, nell’ambito degli scambi culturali tra Francia e Belgio, dipinti e ceramiche rappresentanti la città di Liège furono istallati negli spazi dedicati ai manifesti pubblicitari: il palazzo provinciale di Liège, il circuito di Francorchamps, la vallata dell’Ourthe, il castello di Wegimont e altri splendidi paesaggi.

 

Un Mcdonald diverso dagli altri

Un Mcdonald diverso dagli altri

La famosissima marca di fast food americani è ormai da tempo sbarcata nel territorio francese.
I suoi ristoranti si moltiplicano a macchia d’olio anche nella ville lumière e si caratterizzano per lo stile ispirato al modello americano.
Tuttavia esiste un ristorante della famosa catena americana che si distingue per la sua facciata che richiama inequivocabilmente l’Alsazia come conferma la cicogna che svetta sul tetto.
Il palazzo, realizzato dall’architetto Paul Marbeau nel 1894, è dotato di splendide vetrate che abbelliscono le sale interne che sfortunatamente non sono più accessibili.
L’aspetto di questo Mcdonald deriva dal fatto che la marca americana ha occupato i local i che un tempo ospitavano la brasserie “Le Roi de la Bière”. Questa brasserie, costruita nel 1910, disponeva di questa particolarissima facciata che i nuovi proprietari hanno deciso di conservare.

Mcdonald
119 rue Saint Lazare
75008 Paris

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