L’irresistibile Salone del cioccolato

Le salon du chocolat de Paris

Il salone del cioccolato sbarca domani a Parigi per la gioia dei parigini piú golosi che fino al 4 novembre potranno assaporare il cacao in tutte le sue forme.
Sebbene duri solamente 5 giorni, il Salone del cioccolato richiede un lungo periodo di preparazione durante il quale tutti i partecipanti all’evento curano la logistica dell’evento nei minimi dettagli.
La diciottesima edizione di quest’appuntamento goloso si terrà presso il Parc des Expositions, a Porte de Versailles, e ospiterà piú di 400 marche di cioccolaterie desiderose di farvi gustare le loro creazioni cioccolatose.
Il salone, oltre alle degustazioni, prevede numerosi eventi: conferenze, dibattiti, animazioni, spettacoli, ateliers e creazioni in tempo reale.
Il pezzo forte del salone resta la classica sfilata dei vestiti realizzati interamente in cioccolato e l’assegnazione del premio del miglior creatore.
Il cioccolato, ottimo alleato contro la depressione, sarà presente in tutte le sue forme: fuso, in tavolette, bianco, profumato, aromatizzato o sottoforma di rigogliose fontane.
Questo squisito alimento è stato introdotto in Europa soltanto nel XVI secolo, in seguito alla conquista dell’America del Sud dove le popolazioni maya e azteche coltivavano già da lungo tempo il cacao.
Conosciuto per il suo inconfondibile e prelibato gusto, il cioccolato possiede numerose virtú toniche ed intellettuali dovute soprattutto al magnesio: mantiene in forma, rallenta l’invecchiamento cellulare e favorisce la prevenzione cardiovascolare grazie ai suoi antiossidanti.
Queste qualità vengono sfruttate anche da numerosi prodotti di bellezza che contengono cioccolato: saponi, creme, bagnoschiuma, trucchi e maschere di bellezza.

Salone del cioccolato
Dal 31 ottobre au 4 novembre 2012
Parc des Expositions – Porte de Versailles
Pavillons 5/2 & 5/3
Paris 75015
Metro: Porte de Versailles – Linea 12
Metro : Balard – Linea
www.salon-du-chocolat.com

La sfilata degli zombie

La sfilata degli zombie

L’alba dei morti viventi è arrivata nella ville lumière!
Nell’attesa dell’imminente fine del mondo, prevista il 21 dicembre dal calendario Maya, una inquietante sfilata di zombie attraverserà le vie di Parigi sabato prossimo. Una lugubre processione di morti viventi, dai cadaveri insanguinati e dall’aspetto macabro, percorreranno la capitale francese davanti gli sguardi attoniti dei parigini.
La Zombie walk è l’occasione per dare libero sfogo allo zombie che si nasconde dentro di voi.
Il percorso definitivo della sfilata non è ancora stato stabilito.
Il tema dell’evento è la fine del mondo e, non a caso, la partenza avrà luogo davanti al bar chiamato le dernier bar avant la fin du monde.
L’edizione 2011 della Zombie walk ha contato più di duemila partecipanti. Lungo il percorso di questa parata dell’orrore saranno presenti vari stand di decorazione e alcuni truccatori pronti ad aiutarvi a perfezionare il vostro look cadaverico.
Se vi tenta l’idea di vivere qualche ora nella pelle di un morto vivente, uscite dalle vostre tombe e preparatevi a terrorizzare Parigi.

Zombie Walk
13 ottobre 2012
Partenza dal Dernier bar avant la fin du monde
19, avenue victoria
75001 Paris

La festa del 14 luglio

La sfilata del 14 luglio

Mancano pochi giorni alle festività del 14 luglio a Parigi, uno dei giorni maggiormente attesi dai parigini che si radunano sugli Champs Elysées per assistere alla famosa sfilata militare.
La sfilata ha luogo in mattinata mentre la serata è animata dal “ballo dei pompieri” che ha luogo in tutte le caserme della capitale e gli splendidi giochi pirotecnici vicino la Tour Eiffel.
Celebre in tutto il mondo il 14 luglio 1789, data della presa della Bastiglia, celebra l’inizio della rivoluzione francese. Con il nome di festa della Federazione si indica la festa che venne celebrata nel campo di Marte a Parigi, il 14 luglio 1790, primo anniversario della presa della Bastiglia.
Per questa occasione, si riunirono i deputati delle 83 regioni francesi e anche Luigi XVI vi prese parte. I federati sfilarono con tamburi e bandiere di fronte all’ Ecole Militaire.
Una messa solenne fu pronunciata da Talleyrand sull’altare della patria.

Il 6 luglio 1880, la data del 14 luglio divenne ufficialmente giorno di festa nazionale francese, su proposta del deputato Benjamin Raspail, in ricordo della festa della Federazione.
Viene dunque celebrata la presa della Bastiglia, e cioé la mattina del 14 luglio 1789, quando il popolo parigino prese le armi custodite nell’edificio des Invalides per dirigersi e attaccare una vecchia fortezza reale, la Bastiglia, emblema del potere monarchico. Dopo un sanguinoso scontro, gli insorti s’impossessarono della prigione e ne liberarono i prigionieri. La presa della Bastiglia rappresenta una prima importante vittoria del popolo di Parigi contro uno dei simboli dell’Ancien Régime.
Bisognerà attendere il 1915 per vedere la prima sfilata sugli Champs-Elysées, oggi divenuta un evento amatissimo dai francesi.
Questa sfilata militare ha luogo in varie parti della Francia, ma la principale é senza dubbio quella che attraversa l’avenue des Champs-Élysées, da place de l’Étoile fino a place de la Concorde.
Se abitate a Parigi, non entrate nel panico se in questi giorni ascoltate il rombo di aerei di guerra che sorvolano la città; state tranquilli, non è scoppiata la terza guerra mondiale.
Si tratta solamente di esercitazioni della flotta aerea in vista delle celebrazioni di sabato prossimo.

La festa del 14 luglio

La festa del 14 luglio

Celebre in tutto il mondo il 14 luglio 1789, data della presa della Bastiglia che segna l’inizio della Rivoluzione Francese. Una grande sfilata militare sugli Champs Elysées, in presenza del capo dello Stato, attira le folle. A Parigi e in tutte le città la festa é grande.
Con il nome di festa della Federazione si vuole indicare la festa che venne celebrata nel Campo di Marte a Parigi, il 14 luglio 1790, primo anniversario della presa della Bastiglia.
Per quest’occasione, si riunirono i deputati delle 83 regioni francesi e Luigi XVI vi prese parte. La partecipazione della gente fu enorme. I federati sfilarono con tamburi e bandiere di fronte a l’ Ecole Militaire. Una messa solenne fu pronunciata da Talleyrand sull’altare della patria.

Il 6 luglio 1880, la data del 14 luglio divenne ufficialmente giorno di festa nazionale francese, su proposta del deputato Benjamin Raspail, in ricordo della festa della Federazione.
Viene dunque celebrata la presa della Bastiglia, e cioé la mattina del 14 luglio 1789, quando il popolo parigino prese le armi custodite nell’edificio des Invalides per dirigersi e attaccare una vecchia fortezza reale, la Bastiglia appunto. Dopo un sanguinoso scontro, s’impossessarono della prigione e ne liberarono i prigionieri. La presa della Bastiglia rappresenta una prima importante vittoria del popolo di Parigi contro uno dei simboli dell’Ancien Régime.

Bisognerà attendere il 1915 per vedere la prima sfilata sugli Champs-Elysées, oggi divenuta un evento attesissimo dai francesi.
Questa sfilata militare ha luogo in varie parti della Francia, ma la principale é senza dubbio quella che attraversa l’avenue des Champs-Élysées, da place de l’Étoile fino a place de la Concorde.
Un’altra tipica espressione celebrativa é il ballo dei pompieri che ha luogo la notte del 13 luglio e che dura tutta la notte.

Informazioni pratiche

Sfilata militare ogni 14 luglio a partire dalle 09h00 sugli Champs Elysées

Da non perdere i giochi pirotecnici in tarda serata (da vedere preferibilmente dal suggestivo scenario del Campo di Marte).

Gay Pride: la marcia dell’orgoglio

La Gay Pride di Parigi

La Marcia dell’orgoglio si é inizialmente chiamata Gay Pride, poi la Lesbian & Gay Pride, poi LGBT Pride (ogni volta rivendicando i diritti di una comunità supplementare) e alla fine ha preso il nome di Pride o Marcia dell’orgoglio. Si tratta di una manifestazione che promuove la libertà e l’uguaglianza per tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere (etero, lesbiche, gay, bi, trans).
L’espressione anglofona Gay Pride puó essere tradotta come Orgoglio Gay.
La Marcia é caratterizzata da una coloratissima e quantomai eterogenea sfilata di partecipanti che mostrano senza alcun complesso il loro gusto sessuale.

Questa manifestazione si svolge nella maggior parte delle città del mondo, tutti gli anni, durante il mese di maggio o giugno, per ricordare gli scontri di Stonewall che avvenero nella Christopher Street a New York il 28 giugno 1969.
Nel 1969, un gruppo di lesbiche, gay e transessuali si ribellarono contro le forze dell’ordine che avevano fatto irruzione, in gran numero, allo Stonewall Inn, un bar gay di New York, e una dura lotta, durata ben tre giorni, si scatenò tra la polizia e gli omosessuali.
Da quel giorno, gli scontri di Stonewall vengono considerati come il punto di partenza delle rivendicazioni egualitarie degli omosessuali.
Brenda Howard, conosciuta come la ” Madre dell’Orgoglio”, alla testa del Gay Liberation Front e della Gay Activists Alliance, organizzò una prima commemorazione di quegli eventi a un mese dagli scontri. Marce commemorative si svolsero anche a San Francisco e Los Angeles.

Col passare degli anni, le marce si sono propagate in tutti i Paesi e sebbene ognuna presenti le sue peculiarità, si ritrova sempre la stessa simile organizzazione.
In testa al corteo si trovano i personaggi “ufficiali” : uomini politici della regione (Bertrand Delanoë, il sindaco di Parigi, per esempio), gli organizzatori della manifestazione, le associazioni partners e cosi via. Dietro questa prima rappresentanza del corteo si trova la maggior parte dei manifestanti riuniti attorno a dei carri i quali, spesso, sono dei camion dotati di potenti sistemi d’amplificazione che diffondono ogni tipo di musica, in prevalenza musica elettronica e house music.

Informazioni pratiche

Ogni anno a giugno. Da non perdere la trasgressiva sfilata che parte da Bastille.

Per informazioni:
www.gaypride.fr

Il tempio induista di Ganesh di Parigi

Il tempio di Ganesh

Questo tempio è l’unico edificio religioso induista di Parigi e rappresenta, dunque, il solo luogo della capitale francese dove poter conoscere piú da vicino questa religione che conta piú di 800 milioni di fedeli nel mondo.
Creato nel 1983 da un tamoul dello sri-lanka, il tempio è dedicato a Ganesh, divinitá dalla testa d’elefante.
Figlio di Siva (una delle tre divinitá maggiori dell’induismo) e di Parvati, Ganesh è il dio della saggezza e della prosperitá ed è uno dei piú rispettati e venerati di tutta l’India.
Di ritorno da un lungo viaggio, Siva scoprì sua moglie in compagnia di un ragazzo sconosciuto e non potendo immaginare che si trattasse di suo figlio, cresciuto durante la sua lunga assenza, lo fece decapitare.
Parvati disperata obbligó Siva a riparare al suo errore sostituendo la testa del figlio con quella del primo essere vivente che si presentó ai suoi occhi…e cioé un elefante.
Se visiterete questo tempio induista resterete senza dubbio stupiti dalla complessitá delle cerimonie e dalla generositá dei fedeli. Il sabato e la domenica mattina vengono distribuiti dei pasti vegetariani gratuiti.  

72 rue Philippe-de-Girard
75018 Paris

Pari-roller: Parigi a rotelle

Pari-roller e la Friday Night Fever

Se avete voglia di provare qualcosa d’insolito e diverso, una pattinata notturna per le vie di Parigi è quello che fa per voi.
Dal 1998, l’associazione Pari-roller permette agli appassionati di pattinaggio di vedere la città da una prospettiva diversa organizzando, ogni settimana, una passeggiata notturna per le vie di Parigi.
Gli eventi di Pari-roller, naturalmente aperti al pubblico, cominciano il venerdì sera intorno le 21h30 ai piedi della Torre Montparnasse dove un’enorme folla di amanti delle rotelle ai piedi s’incontra per iniziare un’impressionante traversata della città.  Il percorso cambia ogni settimana.

Per partecipare bisogna conoscere e rispettare le regole dell’associazione (che troverete sul loro sito) e, naturalmente saper pattinare abbastanza bene.
Se non sapete pattinare o se siete alle prime armi, potrete sempre partecipare all’evento da semplici spettatori: vedere questa allegra massa di gente che plana sulla città è un evento che difficilmente dimenticherete.
Numerosi addetti alla sicurezza seguono costantemente la lunga sfilata di pattinatori che spesso è seguita da un gruppo di colorati ciclisti.
La tradizionale gita parigina del venerdì sera, conosciuta anche con il nome di “Friday Night Fever”, è annullata in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli.

Per informazioni:

Pari Roller
33, rue de Tocqueville
75017 Paris
Tél : 01 43 36 89 81

 www.pari-roller.com

Capodanno cinese 2010: buon anno della tigre a tutti!

2010: L'anno della tigre

La comunità cinese di Parigi, presente essenzialmente nel 13 arrondissement, festeggia il suo Capodanno. Il momento più atteso dei festeggiamenti è la tradizionale sfilata, ricca di colori, dragoni, musica e costumi tipici.
Il capodanno cinese, detto anche Festa della Primavera, é un rito molto conosciuto e amato dai parigini e celebrato con una sfilata caratterizzata dalla celebre danza del dragone, ritmata da tamburi e gongs.
Il Capodanno cinese celebra il primo giorno di primavera del calendario lunare e si situa, in base agli anni, tra il 20 gennaio e il 18 febbraio; si festeggia, dunque, il primo giorno di una nuova Luna.

In quel periodo strade e piazze della ville lumière vengono invase da lanterne rosse ed elementi carichi d’una forte simbolicità.
La sfilata, principale manifestazione del Capodanno cinese, attraversa il cuore della Chinatown parigina, il 13° arrondissement: Avenue d’Ivry, Place d’Italie e l’Avenue de Choisy. E’ una festa da non perdere che permette di conoscere meglio la vasta comunità asiatica e cinese di Parigi: canti, danze, corsi di cucina, arte, cultura, tradizioni, sfilate, fuochi d’artificio, dragoni danzanti, ecc. ecc.

Ogni anno é associato a un animale differente, si tratta degli animali che resero visita a Buddha prima della sua scomparsa.
L’anno é inoltre associato a uno dei cinque elementi (l’acqua, il legno, il fuoco, il metallo e la terra). Per i cinesi rappresenta la festa più importante dell’anno.
La leggenda vuole che una notte di capodanno, l’imperatore Jade convocò tutti gli animali ma soltanto dodici si presentarono, da qui i dodici segni dell’astrologia cinese.
Per ringraziarli, Buddha istaurò un anno simbolico in onore di ciascuno di loro.
Allo stesso tempo, decretò che ogni nascituro ereditasse le caratteristiche dell’animale del proprio anno.
Il capodanno cinese viene anche detto Festa della Primavera perché secondo antiche tradizioni, questa festa segna il passaggio dall’inverno alle belle giornate.

Frutta, mandarini e arance sono abbondantemente presenti in tutte le tavole per la vigilia.
Questi rappresentano dei lingotti d’oro, simboli di ricchezza.
Le facciate delle case e dei negozi vengono decorati e le famiglie si ritrovano per grandi pranzi/cene all’insegna dei piatti tipici cinesi, momenti trascorsi insieme agli amici praticando attività e giochi tradizionali; potremmo paragonare questa festa al Natale o al Capodanno occidentale per avere un’idea dell’importanza che essa ha per i cinesi.

La giornata della vigilia é consacrata alla preparazione della festa che ha inizio intorno alle 18h/19h; i vari piatti tipici, il vino, la birra e le arance vengono disposti sulla tavola e a mezzanotte si mangiano i ravioli, poi il banchetto prosegue fino a tarda notte.
Il pomeriggio del capodanno é dedicato alla visita di amici, allo scambio di regali e dolciumi per i più piccoli.
Il giorno successivo, viene detto il giorno del genero ed é consacrato ai suoceri ai quali si offrono doni, vino, riso, arance ecc. ecc.
Il periodo di festa continua fino al quindicesimo giorno del mese lunare, quando i cinesi espongono dappertutto delle lanterne multicolore.

Quest’anno si celebra l’anno della tigre che prende inizio il 14 Febbraio 2010.

Secondo lo zodiaco cinese il segno della tigre è energico, avventuriero, indipendente, inventivo, generoso, impulsivo e pieno di forza. Segni compatibili con la tigre sono il cavallo e il cane.

Tra le tigri celebri Agatha Christie, Tom Cruise, Leonardo DiCaprio, Jodie Foster, Marilyn Monroe, Demi Moore, Lionel Ritchie, Stevie Wonder e tanti altri

Buon anno della tigre a tutti!

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