Il codice della strada di Clet

Il codice della strada di Clet

Il codice della strada di Clet

Clet Abraham è un’artista eclettico che alterna scultura e pittura con grande maestria.
Completati gli studi alle Belle Arti di Rennes, Clet abbandona la Francia nel 1990 per lavorare come restauratore di mobili antichi a Roma.
Dal 2005 l’artista ha stabilito il suo atelier a Firenze e ha raggiunto una discreta notorietà e un certo successo che lo hanno portato a esibire le sue opere in varie gallerie d’arte.
Clet è conosciuto soprattutto per le sue opere di street art, le sue creazioni d’arte urbana che decorano magicamente la segnaletica stradale.
Se abitate a Parigi, vi sarà sicuramente capitato di vedere i cartelli di divieto trasformati in simpatiche vignette che rappresentano un omino nero intento nel compiere svariate azioni.
L’originale artista sottolinea che le sue opere non sono atti di vandalismo e che non rovinano la leggibilità dei cartelli.
Utilizzando la derisione e l’umorismo come armi di battaglia, Clet vuole invitare il pubblico a dare una lettura diversa del paesaggio urbano.
La cartellonistica stradale della capitale francese rappresenta la fonte primaria d’ispirazione per questo creatore visionario che riesce a dare una seconda vita ai segnali di obbligo, divieto o pericolo.
In sella alla sua bicicletta, Clet percorre le strade di Parigi personalizzando con il suo tocco artistico scialbi cartelli che regolano il traffico parigino.
Partendo dal principio che la segnaletica stradale è diventata asfissiante nelle grandi città, Clet vuole rivalutarne la sua presenza urbana con la sua fantasia senza limiti.

Parigi e Pacman

I fantasmini a Parigi

Il famoso personaggio del videogioco degli anni 80 ha da sempre avuto uno stretto legame con Parigi.
Il simpatico testone giallo campeggia tra i boulevards e le avenue di Parigi insieme ai suoi nemici fantasmini e occupa un posto essenziale nel panorama della street art parigina.

Pacman a Parigi

Talvolta, poi, il mitico mangia-fantasmini può trovarsi sotto i vostri piedi mentre attraversate un passaggio pedonale.

Pacman mangia il passaggio pedonale

Nel 2005, inoltre, si era diffusa una tendenza virale che consisteva nell’incollare un piccolo adesivo di Pacman in qualunque posto fossero presenti simboli associabili alle pilloline del videogioco (come per esempio le tabelle delle linee della metro).

Pacman a Parigi

La magica metamorfosi della rue Goscinny

I colorati paletti di Cyklop

Qualche tempo fa vi avevo parlato sia della rue Goscinny, ridente via parigina situata nel XIII arrondissement, sia di Cyklop, artista urbano specializzato nella decorazione dei paletti anti-parcheggio.
L’incontro tra il creativo artista e la via dedicata al famoso fumettista francese (conosciuto soprattutto per Asterix) ha dato origine a una colorata serie di paletti animati.
Cyklop ha coinvolto nel suo fantasioso progetto un gruppo di bambini del XIII arrondissement aiutandoli a trasformare i grigi paletti della via Goscinny nei loro eroi preferiti.
Dopo aver scelto un personaggio dei cartoni animati, i bambini hanno lavorato, per circa una settimana, alla realizzazione dei disegni, la decorazione e la scelta dei colori da applicare ai paletti.
L’unico criterio da rispettare rigorosamente per la creazione dei personaggi è stata la presenza di un occhio solo, caratteristica essenziale delle creazioni dello street artist parigino.
Ogni bambino ha creato una miniatura del suo personaggio preferito e la ha consegnata a Cyclop. L’artista ha utilizzato le sue fedeli bombolette spray per dipingere i paletti attribuendogli le sembianze dei simpatici eroi dei bambini.
Potete ammirare lo spettacolare risultato di questa sapiente collaborazione recandovi nella rue Goscinny: Batman, Spongebob, Asterix, i Simpson…quasi tutti gli eroi della fantasia animata hanno il loro equivalente ciclopico!

La magica metamorfosi della rue Goscinny

I Pierrots de la nuit

I Pierrots de la nuit

E’ sabato sera. Uscite dalla discoteca dopo aver bevuto qualche Mojito di troppo e iniziate a gridare a squarciagola tra le vie di Parigi per dare sfogo alla vostra euforia. Mentre vi dimenate allegramente e urlate frasi strampalate di canzoni che vi passano per la testa sentite qualcuno che vi tocca la spalla.
Vi girate e vi trovate di fronte un clown triste, vestito da Pierrot, che vi fissa bonariamente e comincia a mimare alcune azioni immaginarie.
No. Quello che vi trovate davanti non è un sogno e nemmeno un’allucinazione (sempre che non abbiate assunto sostanze stupefacenti o funghetti allucinogeni in discoteca) ma si tratta di uno dei cosiddetti Pierrot de la nuit.
Si tratta di “brigate d’intervento artistico notturno” che da qualche settimana si aggirano per le vie di Parigi con lo scopo di invitare il popolo della notte a non alzare troppo il volume e rispettare la città che riposa.
Il sindaco di Parigi Bertand Delanoë ha fatto appello a quest’originale idea, già adottata con successo in altre città europee come Vienna e Barcellona, per facilitare la serena coabitazione tra divertimento notturno e tranquillità dei residenti.
I Pierrots de la nuit errano tra quindici arrondissement (quelli più animati) della capitale francese, per invitare i festaioli scatenati a rispettare la gente che dorme e che lavora.
Lo scopo secondario di questi artisti di strada è anche quello di evitare le chiusure amministrative di pub e locali notturni a causa delle lamentele del vicinato.
Proponendosi in maniera ludica, artistica e gioiosa, gli allegri clown veicolano un importante messaggio pedagogico finalizzato al rispetto degli altri.
Una squadra di Pierrots si compone di un mediatore e due mimi che attraverso simpatiche scenette, slogans e una buona dose di humour mirano a sensibilizzare i nottambuli e i tiratardi della ville lumiere.
Questi artisti vestiti di bianco utilizzano il silenzio per combattere l’inquinamento acustico.
I risultati ottenuti nelle altre città lasciano presagire che i simpatici interventi artistici dei pierrots de la nuit otterranno un maggiore effetto persuasivo rispetto alle coercitive discese notturne della polizia.

I Pierrots de la nuit hanno un blog  e una pagina Facebook per informare i parigini sulle loro performances.

La street art di Liox

La Marianne rivisitata da Liox

Liox è un artista urbano che decora Parigi con le sue istallazioni effimere e originali.
L’artista si diverte a trasformare le vie della capitale francese in una galleria a cielo aperto incollando le sue creazioni sugli elementi urbani.
Segnali stradali, tabelle segnaletiche e cartine della metropolitana si trasformano in supporti per le sue opere.
I suoi disegni spesso richiamano gli ideali fondatori della repubblica francese con un pizzico di pungente ironia e sarcasmo: uno dei suoi disegni più noti mostra la Marianne, con un lungo naso alla Pinocchio, mentre recita il famoso motto liberté, egalité et fraternité.
I simboli della repubblica sono interpretati in una nuova forma creativa e atipica ma dal significato chiaro e diretto.
I passanti spesso s’innamorano dei disegni di Liox e non esitano a staccarli e portarli a casa.
Realizzati con inchiostro e colori a matita e fissati con pezzetti di scotch, i disegni dell’eccentrico artista sono a disposizione di chiunque desidera appropriarsene per decorare la propria casa o un qualsiasi altro luogo.
Il vero nome di Liox è Lionel Alexander e una delle tante peculiarità di questo pittore è quella di vestirsi da donna.
Dopo aver realizzato le illustrazioni di vari libri per bambini e avere esposto le sue opere in mezza Europa, Liox ha scelto di concentrarsi sulla street art decorando le strade di Parigi per la gioia di passanti e turisti

www.lioxart.com

 

Miss.tic: street art parigina

Miss.tic: street art parigina

Artista plastica eccentrica, poetessa, creatrice di pin-up more che campeggiano sulle mura parigine, Miss.Tic decora il manto urbano della capitale francese dal 1985.
L’originale artista francese si diverte a dare una forma femminile alle mura dei più famosi quartieri parigini attraverso disegni di donne accompagnati da simpatici aforismi.
Rappresentante di spicco della street art parigina, Miss.tic  ha imposto il suo stile nel panorama artistico urbano.
Miss.tic ha preso il suo nome d’arte dai fumetti della Disney riprendendo il nome della strega (in Italia si chiama Amelia) che tenta invano di rubare la “numero uno” a zio Paperone.
I quartieri prediletti dall’artista sono la Butte aux Cailles (XIII), Ménilmontant e Belleville (XX), il Marais (IV) e Abbesses (XVIII).
Le sue creazioni portano titoli originali come Maudites sorcièresFemmes murMuses et hommes  e recentemente è stata messa in commercio una serie di francobolli raffigurante le opere di Miss.Tic.

http://www.missticinparis.com/

L’armata dei paletti

L'armata dei paletti

Ricordate le simpatiche creazioni di Cyclop, l’originale artista che trasforma i paletti anti-parcheggio in simpatici ciclopi dotati di colorati occhioni?
Sandrine Boulet ha saputo immaginare una nuova veste per i paletti parigini trasformandoli in uno schieramento militare…sull’attenti!
Questa creativa artista francese si è specializzata nella trasformazione onirica dello spazio urbano: sedie, porte, muri, cassonetti, semafori e tanti altri elementi urbani acquistano nuove forme e viaggiano lungo le dimensioni psichedeliche immaginate dall’artista.

I fantasiosi bidoni di Bibi

Un personaggio di Bibi

Bibi è un originale artista che trasforma i bidoni in colorati animali e personaggi che decorano il tessuto urbano parigino.
I bidoni in polietilene solitamente utilizzati per il trasporto d’acqua o d’altri liquidi trovano una nuova vita grazie alla fantasia e all’estro di Bibi che sa immaginare figure sempre nuove.
Dal 1992 l’artista parigino colleziona oggetti di plastica che riutilizza sistematicamente per le sue fantasiose creazioni.
Durante le vostre spensierate passeggiate lungo i boulevard della ville lumière vi potrà capitare d’incontrare simpatici personaggi antropomorfi accovacciati sui lampioni o sui palazzi della capitale. Una delle più belle realizzazioni di questo insolito creatore è il Bibigloo (contrazione di Bibi e Igloo) che è stato presentato al Wirksworth Festival in Inghilterra.
Si tratta di una costruzione, realizzata interamente di bidoni, che richiama la forma delle tipiche abitazioni degli eschimesi.
L’artista ha voluto lanciare una riflessione legata al problema del surriscaldamento del pianeta che provoca lo scioglimento dei ghiacciai.

http://bibi.fr/index.html

Gli uomini bianchi di Jérôme Mesnager

Gli uomini bianchi di Jérôme Mesnager

Se abitate a Parigi conoscerete sicuramente questi strani personaggi bianchi che danzano sulle mura della città.
Ideate e realizzate da Jérôme Mesnager queste silhouettes bianche evocano un simbolo di luce, forza e pace.
Le opere di Mesnager sono disseminate sul tessuto urbano della capitale francese e il primo « uomo bianco » è apparso sulle mura di Parigi nel 1983.
Da quel momento le inconfondibili sagome bianche hanno invaso la ville lumière abbellendo i venti arrondissements della capitale (soprattutto il ventesimo).

Mesnager, inoltre, ha esportato le sue originali creazioni oltre i confini francesi arrivando a dipingere un uomo bianco sulla mitica muraglia cinese!
Il creativo artista francese ha recentemente pubblicato “Ma vie en blanc” una biografia che racchiude trent’anni di vita artistica.
Che aspettate ancora? Partite alla ricerca degli uomini bianchi che danzano sulle mura di Parigi!

http://mesnagerjerome.free.fr/

I ciclopi invadono Parigi

I ciclopi invadono Parigi

Le manifestazioni d’arte urbana abbelliscono Parigi in maniera sempre diversa ed originale.
Tantissime forme di street art adornano la capitale francese colorandone le strade e le piazze e conferendo un tocco di freschezza: maschere di gregos, mosaici, graffiti, trompe l’oeil, space invaders e tanto altro ancora.
Un nuovo multiforme e colorato popolo ha da poco invaso le strade della ville lumière: i ciclopi.
Si tratta dell’originale creazione dell’artista francese Cyklop, il cui nome deriva dal famoso gigante della mitologia greca sconfitto da Ulisse.
La specialità di Cyclop consiste nell’abbellire con la sua fantasia creativa i paletti che delimitano i marciapiedi parigini al fine di impedire alle auto di posteggiare.

Questi paletti sono disseminati nei vari arrondissement della città e sono caratterizzati da un’ estremità rotondeggiante che ha ispirato l’immaginazione di Cyklop.
L’originale artista parigino ha pensato di infondere una nuova vita a questi tristi paletti trasformandoli in allegri mostri dotati di un solo occhio. Tantissimi occhi colorati osservano le passeggiate dei parigini lungo i boulevards e si mimetizzano nel tessuto urbano della capitale.
Se volete ammirare una delle più belle realizzazioni di Cyklop recatevi nel quartiere Faidherbe-Chaligny nell’XI arrondissement: i 93 paletti anti-parcheggio che costeggiano i marciapiedi della Cité de l’ameublement sono stati trasformati in un frizzante popolo di ciclopi.

http://www.lecyklop.com/

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