Le tracce della ghigliottina

Una delle lastre di rue Lacroix-Faubin

Costruita nel 1836, la prigione della Grande Roquette, dove erano rinchiusi i condannati a morte, si ergeva al 164-168 di rue de la Roquette. Fu demolita nel 1899.
Cinque lastre di granito, incastonate al suolo, all’angolo con la rue Lacroix-Faubin, evocano il tempo in cui la ghigliottina era regolarmente eretta davanti alla prigione.
Cinque pietre tristemente celebri, cantate da Aristide Bruant o ancora da Pierre Francois Lacenaire:

 “Oh, je vous connais bien,
Dalles qui faites place,
Aux quatre pieds de l’échafaud ;

Dalles de pierre blanche,
Où ne reste plus trace
Du sang versé par le bourreau”

Queste lastre permettevano agli aiutanti del boia di piazzare agevolmente i supporti di legno del sinistro strumento di morte.
Nonostante le esecuzioni capitali avessero luogo di notte, attiravano sempre una grande folla di curiosi che assistevano con trepidazione allo spettacolo.

L’anniversario del Miracolo della rue du Bac

Il Miracolo della rue du Bac

Occorre un pò d’ottimismo e di fiducia nella Provvidenza per non lasciarsi abbattere da tutte le disgrazie che convergono al 140 della rue du Bac, nel VII arrondissement, dove una chiesa stracolma di fedeli innalza quotidianamente le sue preghiere al cielo.
Qui la Vergine Maria sarebbe apparsa, il 27 Novembre 1827, a Catherine Labouré, giovane contadina venuta dalla sua Borgogna natale per entrare a far parte dell’ordine monacale di Saint Vincent le Paul.
L’apparizione sarebbe avvenuta nella cappella dell’edificio della Vallière: “Erano le 17h30. Nel silenzio successivo alla preghiera mi è sembrato di sentire un rumore accanto all’altare; dopo aver guardato in quella direzione ho scorto la Santa Vergine. Era in piedi e vestita di bianco”.
Catherine sarà beatificata nel 1947.
I pellegrini vengono da tutto il mondo per inginocchiarsi pochi istanti davanti alle spoglie della Santa.
Altre reliquie sono esposte nella cappella, come la poltrona in cui la Madonna si sarebbe seduta.

I mercati di Natale invadono Parigi

Il mercato di Natale della Defense

Eccovi i principali mercatini natalizi di quest’anno :

L’arche de Noël de La Défense

Dal 24 novembre al 27 dicembre 2010
 
Per il quindicesimo anno consecutivo, 350 chalets di Natale occupano lo spazio antistante alla Grande Arche de la Défense su una superficie di circa 10 000 m² per il piacere di piccoli e grandi! Si tratta del più grande e di uno dei più affascinanti mercatini natalizi di Parigi: numerose animazioni a tema, degustazioni di prodotti tipici regionali, idee regalo insolite e tanto altro ancora.
Quest’anno una Taverna bavarese si piazzerà sotto la Grande Arche per soddisfare i più golosi e Babbo Natale inviterà i più piccini a farsi fotografare insieme a lui.
Se ne avete la possibilità, visitate il mercato della Défense di notte: gli chalets s’illuminano e gli imponenti grattacieli, che fanno da sfondo, contribuiranno a rendere l’atmosfera magica

Il mercato di Natale sugli Champs-Elysées
Dal 19 novembre 2010 al 03 gennaio 2010, aperto tutti i giorni.

Circa 170 stand, dall’inconfondibile e natalizia forma di chalets, occuperanno l’avenue più bella del mondo dal rond-point (rotonda) degli Champs-Elysées fino alla Place de la Concorde. Troverete numerose idee regalo e potrete assaporare prodotti tipici; i più piccoli potranno approfittare delle giostre e dei giochi allestiti specialmente per questa occasione.
Da non perdere assolutamente!

Il villaggio di Babbo Natale a Saint-Germain-des-Prés
Dal 3 dicembre 2010 al 2 gennaio 2011, tutti i giorni dalle 10h alle 20h.

Tra tutti quelli parigini, è il mercato natalizio più romantico. Situato nel cuore del sesto arrondissement, sulla piazza di Saint-Germain-des-Prés, il mercato è formato da 25 chalets che vi offriranno la possibilità di fare i vostri acquisti natalizi tra il café Les Deux Magots e il Café de Flore… In questa atmosfera suggestiva ed esistenzialista gusterete prodotti artigianali tipici e vi dedicherete al vostro shopping natalizio.

Il villaggio di Natale del Trocadero
Dal 9 al 29 dicembre 2010, tutti i giorni dalle 11h alle 20h.

Per tutta la durata del mercato di Natale un’enorme pista di pattinaggio (350m²) sarà accessibile al pubblico dalle 10h alle 21h. L’affitto dei pattini costa 5€.
Il villaggio è costituito da una sessantina di chalet di legno, disposti attorno la pista di pattinaggio, che propongono prodotti tradizionali e originali provenienti dalla comunità europea.
Questo mercato di natale, intitolato “mercato di Natale europeo” è organizzato dal municipio del XVI arrondissement in partenariato con l’Unicef.

Il villaggio di Natale di Montparnasse
Dal 10 dicembre 2010 al 2 gennaio 2011, tutti i giorni dalle 10h30 alle 19h30.

Di fronte la Gare Montparnasse circa 40 chalets propongono prodotti gastronomici e decorazioni provenienti da tutto il mondo.

Mercato di Natale di Saint Sulpice
Dall’ 11 dicembre al 24 dicembre 2010

Una cinquantina di chalets occupano la Place Saint Sulpice producendo una suggestiva atmosfera di festa.

Gli artigiani del mondo a Place de la Nation 
 Dall’ 1 al 24 dicembre 2010

Idee regalo originali provenienti dai 5 continenti
 

Bonjour Paris!

I parigini e le buone maniere

Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca il suo culmine è la pretesa del Bonjour.
Che c’ è di male a salutare la gente con un cordiale “Buongiorno”? direte Voi.
Il difetto morboso, rispondo io, sta nel pretenderlo questo sacrosanto saluto!!!
Mi spiego meglio. Il parigino medio pretende che quando gli indirizziate la parola iniziate la vostra frase salutando con un Bonjour/Bonsoir; solo allora potrete formulare la vostra domanda o richiesta.
Se sarete talmente scellerati da omettere la formula di saluto dalla vostra frase, il simpatico parigino non esiterà a farvi notare la vostra maleducata dimenticanza.
Se per esempio chiedete un’indicazione a un passante dimenticando l’indispensabile incipit di cortesia e di saluto, il gentile sconosciuto al posto di rispondere alla vostra domanda vi risponderà con un Bonjour in modo tale da sottolineare quanto siete stati maleducati a non salutarlo.

Caso paradigmatico di questa pretesa di buone maniere spinta all’eccesso è Madame Bonjour.
Si tratta di una boulangère/panettiera dove io e Valeria andavamo sistematicamente a comprare la nostra baguette quotidiana quando abitavamo nel quartiere Mouffetard.
L’arzilla signora sembrava progettata per schiaffare Bonjour/Bonsoir in faccia ai clienti, qualunque cosa essi chiedessero; il fatto che avesse una voce particolarmente acuta ha contribuito a immortalare la sua immagine nella mia memoria.
Se il cliente esordiva dicendo “Une baguette de tradition, s’il vous plait”, la vecchietta parigina, da dietro il bancone,  rispondeva “Bonjour” e il cliente doveva sistematicamente ripetere la sua richiesta per la gioia di chi stava in fila ad attendere e a godersi queste scenette quotidiane.

Grazie di esistere!

L’eccesso francese di politesse

Una delle tante cose che i parigini esigono è il (falso) Grazie.
La loro ipocrita politesse li porta a sputarsi continuamente in faccia finte formule di cortesia e ogni piccolo gesto della routine quotidiana diventa un continuo ringraziarsi, scusarsi o salutarsi.
Tali atteggiamenti pseudo–educati vengono enfatizzati ulteriormente nei trasporti pubblici dove una grande massa di  gente sconosciuta è costretta a fare il tragitto fianco a fianco.
In queste situazioni, la falsa gentilezza dei francesi raggiunge il suo parossismo, si pensi solamente al Pardon che scatta automaticamente al minimo sfioramento fisico.
Il parigino esige alcuni atteggiamenti dalle persone che lo circondano e non esita a sottolineare il suo malcontento quando questi vengono a mancare.

Un esempio tra i tanti: quando attraversate i corridoi sotterranei per prendere la corrispondenza della metropolitana, siete portati a spingere diverse porte che si chiudono automaticamente.
Il galateo dei trasporti pubblici (e in particolar modo del pendolare che usa la metropolitana) impone che la persona che sta davanti tenga aperta la porta per lasciare passare la persona che sta dietro che risponderà con l’immancabile Merci.
Se vi troverete davanti tre o piú porte da dover spingere e terrete aperta la porta sempre alla stessa persona quella vi ringrazierà tre o piu’ volte.
Se, invece, vi troverete nella situazione opposta, cioè se è la persona che vi sta davanti che vi tiene la porta per lasciarvi passare, ricordatevi di sputargli in faccia un vigoroso Merci Monsieur/Madame (se occorre anche piú volte).
Ogni dimenticanza da parte vostra sarà punita da sguardi fulminanti e smorfiette disgustose per ratificare quanto il simpatico parigino non ha gradito la vostra maleducazione.

Attenzione non voglio dare l’impressione di essere un gran maleducato, sono d’accordo sul fatto che bisogna ringraziare ma a tutto c’è un limite (un proverbio siciliano dice “u supecchiu rumpi u cupecchiu” altrimenti detto “il troppo stroppia”).

A spasso per lo zoo di Parigi

Una coppia di panda rossi

Forse non tutti lo sanno ma il Jardin des Plantes, situato nel quinto arrondissement di Parigi, oltre a essere una rilassante oasi di verde che permette ai parigini piú stressati di staccare la spina con la routine metropolitana, custodisce un coloratissimo zoo.
La ménagerie du Jardin des Plantes, creata nel 1794, sa catturare l’interesse di adulti e bambini con i suoi numerosissimi animali.
Situato a pochi passi dalla grande moschea di Parigi e dal Pantheon, lo zoo accoglie svariate razze di animali: mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e invertebrati.
Passeggiando  tra scimmie, tigri, coccodrilli e serpenti, scoprirete questo microcosmo animale nel cuore della capitale francese.
La politica dello zoo, visto che non ha grandissime dimensioni, è quella di accogliere animali di piccola taglia; non sperate, quindi, di trovarvi giraffe o elefanti.
Uno dei personaggi simbolo del posto è Nenette, un simpatico orango-tango che da parecchi anni vive nello zoo con il figlio Tubo e che spesso accetta di sorridere ai visitatori.
Il mio animale preferito dello zoo è il panda rosso…e il vostro?

Ménagerie du Jardin des Plantes
57, rue Cuvier
75005 Paris

Tutti i giorni dalle 7:30 alle 17:30 

La Dame de Fer si veste di luce

Lo spettacolo di luci della Tour Eiffel

In occasione dell’anniversario dei 120 anni della Tour Eiffel, la Dame de Fer offre ai parigini e ai visitatori di tutto il mondo uno spettacolo di luci e colori di rara bellezza.
Fino alla fine dell’anno, oltre ai cinque minuti abituali di scintillio (momento sempre affascinante e mozzafiato), il ferreo simbolo di Parigi e della Francia s’illuminerà come mai non l’avete vista.
Il monumento, costruito da Gustave Eiffel nel 1899 in occasione dell’Esposizione universale, indosserà ogni sera un abito fantastico: effetti di luci, cambiamenti repentini d’illuminazione, luci stroboscopiche e giochi di colori che evocano il cantiere grazie al quale la Tour Eiffel fu costruita.

Uno spettacolo suggestivo che vi terrà col fiato sospeso e che impreziosirà la vostra vacanza a Parigi.
La Tour Eiffel si esibirà in questo spettacolo indimenticabile tutte le sere: alle 20h, 21h, 22h e alle 23h.  Imperdibile!