Datevi al Badminton!

Lo shuttlecock utilizzato nel badminton

Forse non lo sapevate ma il badminton è il terzo sport più praticato nel mondo dopo calcio e tennis.
Lo sport trova origine in Inghilterra nel 1873: si racconta che un giorno alcuni ufficiali inglesi da poco tornati da un viaggio nelle indie, trovandosi riuniti nel castello del Duca di Beaufort a Badminton, città inglese nella regione di Gloucestershire, evocarono il gioco indiano della poona che si pratica con una racchetta e una palla molto leggera.
Decisero, allora, di organizzare una partita e non avendo una palla a disposizione utilizzarono un tappo di una bottiglia di champagne al quale attaccarono delle piume.
Divertiti e soddisfatti della loro trovata, decisero di far conoscere il gioco attraverso il nome del castello in cui era nato: Badminton.
Quattro anni più tardi, gli estrosi inglesi pubblicarono le regole del gioco e se ne attribuirono la paternità, anche se i veri pionieri di questo sport si trovano dall’altra parte dell’oceano.
Fino a poco tempo fa questo sport veniva considerato come uno sport da spiaggia.
Dal 1934, anno di creazione della federazione internazionale di badminton (IBF), più di 135 paesi di tutto il mondo si sono affiliati. Il Comitato olimpico ha deciso per la prima volta nel 1992, per le Olimpiadi di Barcellona, di includere questo sport tra le discipline olimpioniche.

Numerosi sono i club presenti a Parigi.
L’UCPA (Union nationale des centres sportifs de plein Air) organizza tutti i sabati mattina delle giornate dedicate alla pratica di questo sport o all’iniziazione di quanti coloro vi si avvicinano per la prima volta.
Gli organizzatori vi offrono due possibilità: il gioco libero, per quanti conoscono già le regole e hanno un discreto livello tecnico e le lezioni dedicate a chi desidera apprendere le basi.
In ogni caso, un istruttore dell’UCPA sarà al vostro fianco per consigliarvi e aiutarvi a migliorare la tecnica di gioco.

Tutti i sabati mattina
Gymnase CSU Jean Sarrailh du CROUS
31, avenue Georges-Bernanos
75005 Paris

La Phonogalerie: note di nostalgia

La Phonogalerie

Quando Edison, nel 1877, presentò per la prima volta la sua invenzione, la folla presente rimase incredula e sconcertata dinanzi a quell’apparecchio capace di restituire la voce umana.
Il fonografo rappresentò un’invenzione formidabile che modificò radicalmente il suono e la sua funzione: l’apparecchio permetteva di registrare per la prima volta il suono effimero della voce umana per poterlo riprodurre in un secondo momento.
In un’epoca in cui l’evoluzione legata al suono fa passi da gigante e MP3, Ipod e lettori di ogni sorta hanno invaso i nostri spazi e i nostri timpani, queste macchine parlanti che hanno rivoluzionato la loro epoca sono state archiviate nel dimenticatoio.

Collezionatore appassionato, Jalal Aro, ha consacrato ai fonografi uno spazio espositivo a pochi passi dai mitici café-concerts parigini.
In questa boutique-museo, inaugurata nel 2004, sono esposti numerosi esemplari di grande valore storico e vari accessori, dai manifesti ai pezzi di ricambio.
Ogni volta che uno dei tanti fonografi della collezione viene azionato e la musica si diffonde nella sala, un’insolita aria retrò invade l’atmosfera.

Phonogalerie
10, rue Lallier
75009 Paris

Les Frigos: un melting pot d’arte e cultura

Les Frigos

Da più di vent’anni ormai, a pochi passi dalla Bibliothèque Nationale Francois Mitterand, fatiscenti edifici ospitano un frizzante e animato universo artistico: les Frigos.
Si tratta di edifici che un tempo venivano utilizzati come depositi frigoriferi e che, oggi, spezzano l’avveniristico prospetto architettonico in cui si vanno ad inserire.
I locali, anticamente appartenuti alla SNCF, visti dall’esterno non invogliano i visitatori ad addentrarsi nei meandri di questo mondo nascosto; ma chi è abbastanza audace da non fermarsi alle apparenze potrà scoprire un vero e proprio microcosmo creativo.
La radio Paris Jazz è nata proprio tra queste mura che, tra l’altro, hanno visto gli inizi dei Béruriers Noirs, Indochine e di Ben e Jerome Mesnager.
Les Frigos sono uno spazio di lavoro e di creazione dove numerosi artisti danno vita a opere di ogni sorta per la gioia dei vostri occhi.

Les Frigos
19, rue des Frigos
75013 Paris

La maison de l’escargot: lumache a volontà

Un buon (?!?) piatto di lumache francesi

I cliché legati alla cucina francese vedono il popolo transalpino ingurgitare voracemente polpose cosce di rana e lumache in tutte le salse.
Anche in Italia le lumache fanno parte di alcune cucine regionali: nella zona del palermitano, per esempio, si consumano i crastuna cu sucu, dove per crastuna s’intendono grossi lumaconi.
I discendenti dei galli restano, in ogni caso, i primi consumatori di questo viscido alimento; in Francia, la lumaca viene venerata come un piatto prelibato e la sua consumazione fa parte della haute cuisine francese.
La maison de l’escargot, creata nel 1894, è specializzata nella preparazione dell’helix, nome latino di questo piccolo mollusco erbivoro.
L’azienda, inizialmente a conduzione familiare e di piccole dimensioni, è oggi, a Parigi, una delle ultime nel suo genere.
Il gestore della Maison sarà felice di accogliervi per condividere con voi utili informazioni su questo gustoso mollusco, dal suo iniziale stato selvaggio alla raccolta.
Sarete in grado di distinguere le differenti qualità di lumache: l’Helix pomatia o escargot de Bourgogne, l’Helix aspersa o petit gris che è più tenera rispetto alla pomatia, l’Helix lucorum spesso chiamata escargot à la bourguignonne.
I prezzi delle lumache variano dai 6 ai 12 euro alla dozzina, in base alla specie e alla grossezza.

Maison de l’Escargot
79, rue Fondary
75015 Paris

Belphagor: il fantasma del Louvre

Il fantasma del Louvre

Anche il museo più grande del mondo, il Louvre, possiede le sue leggende e le sue storie avvolte dal mistero.
Le gallerie che ospitano stupende opere, i lunghi corridoi, le collezioni nascoste e l’alone di mistero che ha sempre accompagnato la sua storia hanno contribuito a stimolare l’immaginazione e la nascita di storie fantastiche.
La leggenda di Belphagor, una mummia dai poteri malefici che di notte si aggirerebbe tra le sale del Louvre, è stata quella maggiormente ripresa dal cinema e dai romanzi.
Nel marzo 1965, la Francia si appassionò a una serie televisiva incentrata sul misterioso personaggio di Belphagor.
Nella serie di successo alcuni conservatori del Louvre scoprono, nei sotterranei del museo, un sarcofago egiziano contenente una mummia.
Lisa, che abita poco distante dal museo, una sera si avventura nel cantiere sotterraneo che costeggia il suo palazzo e riesce a entrare al Louvre.
Poco dopo, lo spirito malefico della mummia da vita al fantasma di Belphagor che da quel momento occuperà i locali del museo terrorizzando i custodi e facendo sparire oggetti d’arte.
Il direttore del museo, aiutato dall’ispettore Verlac, cercherà di risolvere il mistero legato alla creatura soprannaturale.
Nella demonologia, Belphagor è conosciuto per essere il demone che tenta gli uomini grazie alle sue invenzioni geniali.
Appare talvolta sotto le sembianze di una bella donna o, più spesso, come un mostro immondo e barbuto.

Coccodrilli parigini

Un simpatico coccodrillo...parigino ?!?

Gli addetti al buon funzionamento del sistema fognario di Parigi, si tengono alla larga delle fogne che si trovano all’altezza di boulevard Saint Marcel poiché, secondo la leggenda, quel tratto sotterraneo ospiterebbe da anni voraci coccodrilli.
Da questa zona del percorso fognario si accederebbe a un corridoio buio e inquietante, percorribile esclusivamente a bordo di un battello a motore e muniti di mitragliatrice.
Numerosi coccodrilli si sarebbero stabiliti in questo tratto delle fogne parigine, dopo essere scappati dallo zoo o essere stati abbandonati dai loro padroni stanchi della loro compagnia.
Si tratta di una leggenda abbastanza antica visto che Victor Hugo, nei Miserabili, racconta che durante l’Impero, venne ritrovato lo scheletro di un orango-tango che era da poco scappato dallo zoo del Jardin des Plantes.

Una piramide diabolica

La misteriosa piramide del Louvre

Fin dalla sua realizzazione, voluta dal presidente Francois Mitterand nel 1983, la piramide del Louvre ha affascinato e intrigato l’immaginazione collettiva.
L’opera monumentale, situata nel mezzo dello spiazzo antistante il Louvre (la cour Napoleone) rappresenta l’ingresso principale del museo.
La piramide, interamente costruita in vetro e metallo dall’ architetto cinese Ieoh Ming Pei, è stata recentemente resa celebre dalle pagine del Codice da Vinci di Dan Brown e dalle sue teorie fantasiose.

Una delle leggende più inquietanti che aleggiano sul monumento è stata rivelata per la prima volta da Dominique Stezepfandt nel suo libro François Mitterrand, Grand Architecte de l’Univers nel quale lo scrittore afferma che la piramide sarebbe dedicata al diavolo.
La sua struttura sarebbe interamente basata sul numero 6 e per la sua costruzione sarebbero stati impiegati 666 rombi di vetro, cifra simbolica legata al satanismo e al culto del demonio.
Esistono numerose versioni riguardo il numero esatto di rombi di vetro utilizzati per allestire la piramide, il mistero regna.
Un’altra leggenda metropolitana sosterrebbe che il corpo di Francois Mitterand sarebbe stato segretamente seppellito sotto la piramide.

Il fantasma dell’Opera

Il Fantasma dell’Opera

Nel romanzo Il fantasma dell’Opera del 1810, Gaston Leroux fa riferimento a un misterioso abitante dei sotterranei dell’Opera Garnier.
Leroux non ha inventato questa leggenda ma si è ispirato a strani fenomeni avvenuti alla fine del XIX secolo: la caduta di un lampadario durante una rappresentazione teatrale, un macchinista ritrovato impiccato e altri strani segnali e apparizioni.
I vari direttori dell’epoca avrebbero, inoltre, ricevuto dei messaggi da parte del fantasma stesso che rivendicava l’uso esclusivo di uno dei camerini.
Christine Daaé, una giovane cantante, avrebbe addirittura avuto un incontro ravvicinato con il misterioso personaggio.
La presenza di un ruscello sotterraneo è stata scoperta durante i lavori di costruzione dell’Opera Garnier.
Si dice che, ancora oggi, i macchinisti dell’Opera si occupino di alimentare i pesci del ruscello per sfamare il misterioso inquilino dei sotterranei.

La cultura italiana in festa

Fête du livre et des cultures italiennes

Come ogni anno la cultura italiana rinnova il suo appuntamento con il pubblico parigino per celebrare i libri e la diffusione della cultura più in generale.
La Fête du livre et des cultures italiennes aprirà le porte della sua terza edizione, dal 7 al 9 Ottobre 2011, all’Espace d’Animation des Blancs Manteaux di Parigi.
L’ingresso è gratuito e il programma 2011 si svilupperà attorno al tema del “Viaggio”.
Il successo di quest’interessante iniziativa ha conosciuto una crescita esponenziale grazie a ingredienti di forte richiamo: incontri, dibattiti, proiezioni, letture, ospiti d’eccezione e deliziose degustazioni di prodotti tipici.
La Fête du livre et des cultures italiennes di Parigi rappresenta un appuntamento imperdibile per fare il punto sulla situazione culturale del BelPaese.

Fête du livre et des cultures italiennes
Dal 7 al 9 Ottobre 2011
A partire dalle 15h40
Ingresso Gratuito

Espace d’animation des Blancs Manteaux
48 rue Vieille du Temple
75004 Paris

Un Grillo per la testa

Beppe Grillo prossimamente a Parigi

Per la prima volta nella sua lunga carriera, Beppe Grillo oltrepassa la  frontiera transalpina per presentare il suo one man show, intriso di satira politica e di attacchi esilaranti ma amari, in un vero e proprio tour europeo: dal 25 al 27 Gennaio sarà a Londra, il 3 Febbraio a Bruxelles, il 6 Febbraio a Parigi, l’8 a Vienna, il 10 a Monaco, il 12 a Zurigo e il 13 a Basilea.
Il comico genovese, si è rapidamente distinto per il suo inconfondibile stile graffiante e corrosivo: i suoi sferzanti monologhi spaziano dalla satira di costume a temi di carattere politico e sociale.
Ogni sua comparsa in televisione ha sempre fatto tremare politici e uomini di potere per le scottanti verità che Grillo ha enfatizzato durante i suoi discorsi.

Ideatore di una satira economico-ecologica che affronta temi legati al modo di vita consumistico della società capitalistica passando per la protezione dell’ambiente, Beppe Grillo ha utilizzato numerose forme di comunicazione per diffondere le sue critiche e le sue idee, dalla televisione al cinema passando per il teatro e approdando recentemente al mondo di Internet.
Il suo blog, creato nel 2005, è oggi considerato uno dei piú cliccati del mondo con i suoi 160.000 accessi al giorno. Il successo della sua vetrina multimediale è tale che il Times, nello stesso anno di creazione del blog, ha nominato Grillo “eroe europeo del 2005”.

L’impegno politico del comico genovese lo ha portato nel 2008 a organizzare il V-Day, un evento realizzato in concomitanza da 200 cittá italiane e 20 straniere come critica dell’attuale sistema governativo; la petizione lanciata da Grillo in quell’occasione ha riscosso un enorme successo e l’urlatore genovese ha iniziato a carezzare l’idea di un suo possibile ingresso in politica tra le fila del PD.

6 Febbraio 2010
La Cigale
120 boulevard de Rochechouart
75018 PARIS