La Lucha Libre: botte da orbi!

La Lucha Libre

La Lucha Libre è l’unico ristorante di Parigi dotato di un vero e proprio ring da combattimento.
Il coloratissimo ristorante messicano propone un’atmosfera conviviale e retrò, una decorazione insolita e maschere da catch sparse dappertutto.
Il pezzo forte del locale si trova al piano di sotto: un ring da catch nel bel mezzo della sala attorniato d’amplificatori che sparano a tutto volume musiche mixate dai DJ.
I combattenti non sono lottatori di Wrestling americani ricoperti di muscoli enormi ma acrobati travestiti da supereroi che scimmieggiano la lotta tra il bene e il male.
I più temerari e curiosi possono optare per la formula che offre la possibilità di combattere: dopo aver indossato un costume in gommapiuma, potrete sfidare un amico sotto lo sguardo vigile di un arbitro.
L’originalità non si limita all’atmosfera ma riguarda anche la cucina: i vini provengono da tutto il mondo, i cocktail vi sorprenderanno per la grande varietà e i dessert includono diversi tipi di zucchero filato.

La Lucha Libre
10, Rue de la montagne Sainte Geneviève
75005 Paris

Frisbee: oggetto volante identificato

L'ultimate frisbee

Avete voglia di lanciarvi in un’attività sportiva che non richieda eccessivo sforzo fisico ? Datevi al frisbee! Anzi all’ ”ultimate frisbee”!!!
Questo sport che conosce un grosso successo nella stagione estiva, quando, sulle spiagge di tutto il mondo, il famoso disco di plastica viene fatto fluttuare nell’aria e poi rapidamente ripreso.

Si tratta di un’attività fisica che coniuga sforzo fisico, riflessi, tattica e spirito di squadra e può essere praticata sull’erba, in spiaggia o al chiuso.
L’ultimate frisbee, che ha iniziato a diffondersi in Francia solamente verso la fine degli anni 70, trova la sua origine negli Stati Uniti quando un giovane americano vide alcuni studenti del campus che giocavano a lanciarsi una teglia in alluminio (fabbricata dalla Frisbie Pie Companie).
Lo studente americano, stimolato dall’apparizione della materia plastica, mise a punto il primo frisbee.

Nel 1957, la marca di giocattoli “Wham’o” acquistò il brevetto per la produzione del frisbee e mise sul mercato il simpatico disco volante.
Il successo dell’ultimate frisbee, inizialmente praticato solo sull’erba e in sala, fu immediato e nel 1967 venne pubblicato il primo regolamento.
Il primo club francese , “Hot Frisbee Club” de Paris, è stato creato nel 1973.
Quattro anni più tardi nasce la Federazione francese di frisbee, oggi chiamata Fédération Flying-Disc France.

Il campionato francese conta attualmente più di 1500 iscritti ripartiti in 60 squadre. L’ultimate frisbee praticato in spiaggia vede opposte due squadre di 5 giocatori, su un terreno di 75 metri su 25.
Una partita dura 30 minuti e lo scopo e semplice: riuscire a prendere il frisbee nella zona avversaria per poter segnare un punto; la squadra che gioca in difesa deve, invece, intercettare il disco o farlo cadere per terra per interrompere l’azione degli avversari.
Soltanto un giocatore alla volta può ostacolare chi è in possesso del disco. Quando il disco cade a terra si cambia di ruolo: la squadra che attaccava passa alla difesa e viceversa.

Esistono altre discipline che si praticano con il frisbee. Il “disc-golf”, per esempio, ha lo stesso principio del golf, il disco deve atterrare dentro un cesto metallico o toccare un oggetto stabilito. Il freestyle, invece, consiste nell’effettuare figure artistiche e acrobazie con uno o più frisbee.

Revolution’Air
2, rue Japy
75011 Paris
http://www.revolutionair.free.fr/

La Pink School: sexy e in forma

La Pink School

Parigi resta una delle capitali indiscusse della trasgressione, della tentazione e della malizia.
In una città come Parigi, anche la pole dance, un tempo associata esclusivamente alle spogliarelliste, ha una sua scuola.
Si tratta della Pink School che propone un’attività sportiva sempre più di tendenza capace di coniugare seduzione ed esercizio fisico.
Tonificate dalle conturbanti e avvolgenti coreografie realizzate attorno al palo metallico della Pink School, saprete mettere un po’ di pepe nelle vostre serate.
Quest’arte sensuale che mescola danza e acrobazie su una barra verticale trova origine nei cabaret inglesi.
Al di là del suo aspetto sexy e glamour, la pole dance richiede un intenso sforzo fisico e i movimenti praticati attorno alla barra sapranno disegnare i muscoli e la silhouette.

Il corso inizia con tre quarti d’ora di fitness in cui praticherete i classici esercizi da palestra; in seguito, sarete alle prese con la barra verticale.
La vostra insegnante, una ballerina del Pink Paradise, la celebre e disinibita discoteca parigina, vi svelerà i trucchi per ottenere un’ottima performance e saprà consigliarvi le migliori acrobazie da eseguire.
Quando avrete imparato le figure di base e i movimenti principali da compiere attorno alla barra, potrete scatenarvi in coreografie indiavolate.
Alla fine di ogni lezione, una seduta di stretching per dare sollievo ai muscoli.

Pink School by Pink Paradise
49/50, rue de Ponthieu,
75008 Paris

Datevi al Badminton!

Lo shuttlecock utilizzato nel badminton

Forse non lo sapevate ma il badminton è il terzo sport più praticato nel mondo dopo calcio e tennis.
Lo sport trova origine in Inghilterra nel 1873: si racconta che un giorno alcuni ufficiali inglesi da poco tornati da un viaggio nelle indie, trovandosi riuniti nel castello del Duca di Beaufort a Badminton, città inglese nella regione di Gloucestershire, evocarono il gioco indiano della poona che si pratica con una racchetta e una palla molto leggera.
Decisero, allora, di organizzare una partita e non avendo una palla a disposizione utilizzarono un tappo di una bottiglia di champagne al quale attaccarono delle piume.
Divertiti e soddisfatti della loro trovata, decisero di far conoscere il gioco attraverso il nome del castello in cui era nato: Badminton.
Quattro anni più tardi, gli estrosi inglesi pubblicarono le regole del gioco e se ne attribuirono la paternità, anche se i veri pionieri di questo sport si trovano dall’altra parte dell’oceano.
Fino a poco tempo fa questo sport veniva considerato come uno sport da spiaggia.
Dal 1934, anno di creazione della federazione internazionale di badminton (IBF), più di 135 paesi di tutto il mondo si sono affiliati. Il Comitato olimpico ha deciso per la prima volta nel 1992, per le Olimpiadi di Barcellona, di includere questo sport tra le discipline olimpioniche.

Numerosi sono i club presenti a Parigi.
L’UCPA (Union nationale des centres sportifs de plein Air) organizza tutti i sabati mattina delle giornate dedicate alla pratica di questo sport o all’iniziazione di quanti coloro vi si avvicinano per la prima volta.
Gli organizzatori vi offrono due possibilità: il gioco libero, per quanti conoscono già le regole e hanno un discreto livello tecnico e le lezioni dedicate a chi desidera apprendere le basi.
In ogni caso, un istruttore dell’UCPA sarà al vostro fianco per consigliarvi e aiutarvi a migliorare la tecnica di gioco.

Tutti i sabati mattina
Gymnase CSU Jean Sarrailh du CROUS
31, avenue Georges-Bernanos
75005 Paris

La Phonogalerie: note di nostalgia

La Phonogalerie

Quando Edison, nel 1877, presentò per la prima volta la sua invenzione, la folla presente rimase incredula e sconcertata dinanzi a quell’apparecchio capace di restituire la voce umana.
Il fonografo rappresentò un’invenzione formidabile che modificò radicalmente il suono e la sua funzione: l’apparecchio permetteva di registrare per la prima volta il suono effimero della voce umana per poterlo riprodurre in un secondo momento.
In un’epoca in cui l’evoluzione legata al suono fa passi da gigante e MP3, Ipod e lettori di ogni sorta hanno invaso i nostri spazi e i nostri timpani, queste macchine parlanti che hanno rivoluzionato la loro epoca sono state archiviate nel dimenticatoio.

Collezionatore appassionato, Jalal Aro, ha consacrato ai fonografi uno spazio espositivo a pochi passi dai mitici café-concerts parigini.
In questa boutique-museo, inaugurata nel 2004, sono esposti numerosi esemplari di grande valore storico e vari accessori, dai manifesti ai pezzi di ricambio.
Ogni volta che uno dei tanti fonografi della collezione viene azionato e la musica si diffonde nella sala, un’insolita aria retrò invade l’atmosfera.

Phonogalerie
10, rue Lallier
75009 Paris

Les Frigos: un melting pot d’arte e cultura

Les Frigos

Da più di vent’anni ormai, a pochi passi dalla Bibliothèque Nationale Francois Mitterand, fatiscenti edifici ospitano un frizzante e animato universo artistico: les Frigos.
Si tratta di edifici che un tempo venivano utilizzati come depositi frigoriferi e che, oggi, spezzano l’avveniristico prospetto architettonico in cui si vanno ad inserire.
I locali, anticamente appartenuti alla SNCF, visti dall’esterno non invogliano i visitatori ad addentrarsi nei meandri di questo mondo nascosto; ma chi è abbastanza audace da non fermarsi alle apparenze potrà scoprire un vero e proprio microcosmo creativo.
La radio Paris Jazz è nata proprio tra queste mura che, tra l’altro, hanno visto gli inizi dei Béruriers Noirs, Indochine e di Ben e Jerome Mesnager.
Les Frigos sono uno spazio di lavoro e di creazione dove numerosi artisti danno vita a opere di ogni sorta per la gioia dei vostri occhi.

Les Frigos
19, rue des Frigos
75013 Paris

La maison de l’escargot: lumache a volontà

Un buon (?!?) piatto di lumache francesi

I cliché legati alla cucina francese vedono il popolo transalpino ingurgitare voracemente polpose cosce di rana e lumache in tutte le salse.
Anche in Italia le lumache fanno parte di alcune cucine regionali: nella zona del palermitano, per esempio, si consumano i crastuna cu sucu, dove per crastuna s’intendono grossi lumaconi.
I discendenti dei galli restano, in ogni caso, i primi consumatori di questo viscido alimento; in Francia, la lumaca viene venerata come un piatto prelibato e la sua consumazione fa parte della haute cuisine francese.
La maison de l’escargot, creata nel 1894, è specializzata nella preparazione dell’helix, nome latino di questo piccolo mollusco erbivoro.
L’azienda, inizialmente a conduzione familiare e di piccole dimensioni, è oggi, a Parigi, una delle ultime nel suo genere.
Il gestore della Maison sarà felice di accogliervi per condividere con voi utili informazioni su questo gustoso mollusco, dal suo iniziale stato selvaggio alla raccolta.
Sarete in grado di distinguere le differenti qualità di lumache: l’Helix pomatia o escargot de Bourgogne, l’Helix aspersa o petit gris che è più tenera rispetto alla pomatia, l’Helix lucorum spesso chiamata escargot à la bourguignonne.
I prezzi delle lumache variano dai 6 ai 12 euro alla dozzina, in base alla specie e alla grossezza.

Maison de l’Escargot
79, rue Fondary
75015 Paris