Un palazzo finemente decorato

Il trenino elettrico da tavola di Gaston Menier

Questo edificio normanno che ospita la sede dell’ordine dei farmacisti fu costruito nel 1875, da Pellechet, e presenta ancora oggi le tracce dell’attività del suo antico proprietario Gaston Menier, divenuto ricco grazie al cioccolato.
Menier acquistó l’hotel dall’industriale Jules Koechlin e fece rapidamente eseguire dei lavori di decorazione e in particolare alcuni splendidi mosaici per abbellire le scale.
Il ricco cioccolataio aveva, inoltre, fatto costruire delle scuderie sotterranee e al piano superiore una splendida sala in stile moresco era adibita alle rappresentazioni teatrali e alle feste.
Gaston Menier aveva tra l’altro installato un trenino elettrico nella sala da pranzo che trasportava il piatto davanti ogni convitato.

4, avenue Raysdael
75008 Paris

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Una gustosa vista panoramica: lo Zyriab

Il ristorante Zyriab

Lo Zyriab é un luogo unico che vi permetterà di coniugare magicamente i piaceri della cucina araba con una vista panoramica indimenticabile.
Situato all’ultimo piano dell’Istituto del mondo arabo, nel V arrondissement, il ristorante offre una delle più suggestive vedute della capitale francese che potrete apprezzare mentre gustate uno chawarma o una grigliata orientale.
L’Istituto del mondo arabo si contraddistingue per un’architettura contemporanea che riguarda anche la terrazza dello Zyriab, in cima all’edificio.
Con l’arrivo delle belle giornate, un semplice tè alla menta in quest’atmosfera orientaleggiante fatta di luci e ombre,  può diventare un momento sublime.
La vista sulla Senna e sulla cattedrale di Notre Dame è indescrivibile e i tetti di Parigi, visti dall’alto, sono da cartolina.

Institut du Monde Arabe
1, rue des Fossés Saint Bernanrd
75005 Paris
Metro: Sully-Morland

Il più vecchio albero di Parigi

L’albero piu’ antico di Parigi

Si tratta di una robinia pseudo-acacia importata dall’America da Jean Robin, esperto botanico dei re Enrico III, Enrico IV e Luigi XIII, piantata nel 1601.
L’albero che si trova nella square Sant Julien le Pauvre, di fronte all’Ile de la Cité, è oggi sostenuto da una trave di cemento e una targa ne ricorda l’età veneranda.
Da lontano l’albero sembra ancora rigoglioso e verdeggiante ma uno sguardo piú ravvicinato ci fa scoprire come anche il tronco sia stato rinforzato con il cemento.

Square Sant Julien le Pauvre
75005 Paris
Metro: Cluny la Sorbonne

Urgence Bar: un bar da provare d’urgenza!

L’urgence bar

All’Urgence Bar troverete, supposte, lassativi, gargarismi e numerosissimi altri cocktails dai nomi simpatici e originali che vengono serviti in biberons o tubi.
La decorazione segue lo stile di un pronto soccorso e i camerieri sono vestiti da infermieri.

45 rue Monsieur le Prince,
75006 Paris
Metro: Odeon

Il primo delinquente del cielo

La stele dedicata a Jules Vedrines

Il 19 Gennaio del 1919 le gallerie Lafayette organizzarono un’astuta operazione promozionale: l’aviatore Jules Vedrines, primo delinquente aereo della storia, atterró con il suo Caudron G63 sulla terrazza dei grandi magazzini parigini infrangendo il divieto posto dalla prefettura di Parigi.
Una stele, che faceva parte di un monumento piú grande, ricorda l’evento.

40, boulevard Haussmann
75009 Paris
Metro: Chaussée d’Antin Lafayette

Il museo Zadkine

Il museo Zadkine

Uno stretto passaggio situato tra alti palazzi conduce all’ingresso del discreto museo Zadkine, in fondo a uno spazio per metà cortile e per metà giardino.
Qui visse Ossip Zadkine dal 1928 fino alla morte nel 1967.
Zadkine nasce in Russia nel 1890 e arriva a Parigi all’età di 19 anni.
Espone per la prima volta nel 1920 e raggiunge rapidamente il successo.
L’artista presenta 47 sculture all’esposizione internazionale del 1937 e, lo stesso anno, si reca a New York per esibire le sue opere alla galleria Brummer.
Sfuggendo alla minaccia nazista, Zadkine ritorna a New York durante la guerra e dedica buona parte del suo tempo all’insegnamento.

Ma aldilà del lavoro di Zadkine, questa passeggiata nel giardino della rue d’Assas permette d’evocare gli innumerevoli cortili nei quali gli artisti di Montparnasse vivevano e lavoravano.
La modesta casa dove viveva lo scultore è stata trasformata in piccolo museo.
Di legno, di pietra o di bronzo, le sculture di questo artista, sapienti concatenamenti di forme, si contemplano con grande emozione: il gesso del monumento dedicato a Van Gogh è un capolavoro di sensibilità.
Nel giardino una panchina accoglie volentieri i passanti per contemplare statue di varie misure.
In perfetta sintonia con gli alberi e la vegetazione del posto, esse rappresentano un omaggio reso alla natura da un artista fuori dal comune.

100 bis, rue d’Assas
75006 Paris
Metro: Notre Dame des Champs

Buddha a Vincennes

Il centro buddista di Vincennes

L’ingresso del centro buddista del bosco di Vincennes è annunciato da un gruppo di sculture dell’artista giapponese Torao Yazaki.
E’ in occasione dell’esposizione coloniale del 1931 che gli architetti Boileau e Carrière disegnarono i padiglioni del Togo e del Cameroon, il più grande di questi ha ospitato per un periodo un museo dedicato alla lavorazione del legno e ha ereditato da questa utilizzazione temporanea un rivestimento d’abete nordico.
Dal 1977 la costruzione è stata consacrata a Buddha: all’interno una statua monumentale conferma la sua vocazione.
Poco distante s’innalza il tempio tibetano costruito nel 1985.
I simboli glorificati da questo edificio sembreranno poco leggibili ai non iniziati, ma nessuno dubita che essi trasmettano una saggezza infinita, esprimendo l’importanza dello spirituale sul temporale.

40, route de Ceinture-du-Lac-Daumesnil
77012 Paris
Metro: Porte Dorée