Gli Scorpions in concerto a Bercy

Gli Scorpions

Gli Scorpions sono uno dei rari gruppi non anglosassoni ad essersi imposti nel panorama della musica hard rock.
Dopo numerosissimi cambiamenti il gruppo è oggi formato da Klaus Meine, Rudolf Schencker, Matias Jabs, James Kottack e Ralph Rieckerman.
Dagli anni 70, questa formazione musicale nata ad Hannover in Germania, si esibisce in tutto il mondo, con i loro inconfondibili abiti in cuoio, suonando un rock melodico e le loro leggendarie ballate come Wind of change, Still loving you o ancora You and I.
Il primo album Lonesome Crow degli Scorpions esce nel 1972 ma il successo arriverà soltanto nel 1984 con l’album Love at the first sting che contiente alcune delle loro canzoni più belle.
A partire dagli anni 1990 il successo diminuisce e il gruppo si cimenta in nuove esperienze come l’album live Acustica per poi tornare alle origini heavy metal nel 2004 con l’album Unbreakable e nel 2007 con Humanity – Hour 1.
Agli inizi del 2010 Klaus Meine e Rudolf Schenker annunciano la dissoluzione del gruppo dopo l’album Sting in the tail e lanciano un’ultima tournée d’addio per salutare i tantissimi sostenitori.

23 Novembre 2011
Palais Omnisport de Bercy
8 boulevard de Bercy
75012 Paris

La carota dei tabacchi

La carota dei tabacchi

I fumatori incalliti e i visitatori più attenti della ville lumière avranno sicuramente notato che i numerosi tabaccai disseminati a Parigi espongono un’insegna a forma di rombo.
Questa specie di carota che orna le facciate dei tabacchi parigini ha un significato preciso che rimanda alla produzione del tabacco.
Inizialmente il tabacco era venduto in piccoli cilindretti della lunghezza di pochi centimetri che richiamavano la forma di una carota.
Tagliando le due estremità della confezione era possibile ottenere le foglie di tabacco che poi venivano fumate o masticate.
Oggi le confezioni a forma di carota sono state sostituite dai più pratici pacchetti e sacchetti ma la traccia della loro esistenza rimane presente nelle simboliche insegne arancioni.
Se volete vedere queste confezioni a forma di carota, recatevi in Brasile dove il tabacco viene ancora avvolto in questo modo.
Un’altra filosofia di pensiero spiega l’insegna arancione a forma di carota argomentando che si usava aggiungere un pezzo di carota alle confezioni di tabacco per conservarne la freschezza.

I fantasiosi bidoni di Bibi

Un personaggio di Bibi

Bibi è un originale artista che trasforma i bidoni in colorati animali e personaggi che decorano il tessuto urbano parigino.
I bidoni in polietilene solitamente utilizzati per il trasporto d’acqua o d’altri liquidi trovano una nuova vita grazie alla fantasia e all’estro di Bibi.
Dal 1992 l’artista parigino colleziona oggetti di plastica che riutilizza sistematicamente per le sue fantasiose creazioni.
Durante le vostre spensierate passeggiate lungo i boulevard della ville lumière vi potrà capitare d’incontrare simpatici personaggi antropomorfi accovacciati sui lampioni o sui palazzi della capitale.
Una delle più belle realizzazioni di questo insolito creatore è il Bibigloo (contrazione di Bibi e Igloo) che è stato presentato al Wirksworth Festival in Inghilterra: una costruzione, realizzata interamente di bidoni, che richiama la forma delle tipiche abitazioni degli eschimesi.
L’artista ha voluto lanciare una riflessione legata al problema del surriscaldamento del pianeta che provoca lo scioglimento dei ghiacciai.

Manger-bouger ci invita a muoverci

I cartelli Manger Bouger

Da alcune settimane sono comparsi alcuni cartelli segnaletici davanti numerosi negozi e ristoranti parigini nell’ambito di una campagna del Programma Nazionale di Nutrizione intitolata Manger Bouger  che ha per scopo di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di praticare 30 minuti al giorno di attività fisica.
I cartelli invitano i parigini ad effettuare i loro spostamenti urbani a piedi, indicando un tempo di percorso medio dal punto in cui si trovano verso i luoghi più importanti della capitale.
La campagna durerà sei mesi ed è accompagnata da svariati manifesti affissi nella metro e sui bus.

Paura sulla città

Peurs sur la ville

Dal 21 gennaio al 17 aprile, la Monnaie de Paris presenterà un’esposizione inquietante intitolata Peurs sur la ville che invita il visitatore a riflettere sulle manifestazioni di violenza urbana a Parigi.
La mostra propone fotografie tratte dagli archivi di Patrick Chauvel, uno dei reporter più conosciuti, che presenta varie scene di distruzione in una Parigi in guerra e Michael Wolf, rinomato fotografo specializzato in tecniche di videosorveglianza che ha utilizzato Streetview (lo strumento di fermo immagine di Google) per i suoi scatti.

Tre serie di gigantografie raccontano la Liberazione, la guerra d’Algeria, il maggio 68, gli attentati degli anni 80 e 90 e i disordini urbani del 2005.
Le foto sono contestualizzate dallo storico Max Gallo ripercorrendo la storia della violenza (fisica, psicologica o immaginaria) all’interno della capitale francese.
Fotografie storiche, reali e immaginarie riassumono l’evoluzione della percezione delle violenze urbane.
Particolarmente scioccanti sono le opere proposte da Chauvel che ha immaginato una Parigi in piena guerra: Notre-Dame occupata da soldati canadesi, una giovane uccisa da un missile serbo davanti l’Assemblea Nazionale e carri armati russi davanti il Trocadero.

Monnaie de Paris (fino al 17 Aprile 2011)
11 quai de Conti
75006 Paris

I Litfiba a Parigi

I Litfiba

I Litfiba si esibiranno in concerto all’Elysée Montmartre il 15 marzo 2011.
Agli inizi degli anni 1980, 5 ragazzi fondano un gruppo che avrebbe cambiato il corso della musica rock italiana.
I Litfiba nascono a Firenze, in una piccola via vicino il Ponte Vecchio, immersi  nella poesia e nelle illusioni.
Durante 5 anni i Litfiba si creano una solida reputazione sulle scene d’Italia e Francia.
Piero Pelù, leader carismatico del gruppo, si rivela rapidamente un ottimo oratore e cantante dalle mille emozioni, capace di teatralizzare magistralmente i testi delle canzoni.

Dopo vari mini-album autoprodotti, Litfiba pubblica nel 1985 il primo album ufficiale intitolato Desaparecido.
Questo disco mitico contiene pezzi che rappresentano pietre miliari nella discografia del gruppo come IstanbulLulu e Marlene.
La critica musicale accoglie entusiasta l’ottima evoluzione dei Litfiba che si esibiscono nelle principali città europee riscuotendo grande successo.
Nel 1987 i Litfiba presentano 17RE un doppio album molto ambizioso che contiene alcune perle come Pierrot e la Luna, Come Un Dio e Appapaia.
Il terzo album dei Litfiba, intitolato Litfiba 3, esce nel 1988 e sancisce l’affermazione del gruppo con grandi pezzi come Bambino, Paname o ancora Louisiana.
L’album riscuote un sonante successo e apre ai Litfiba  le porte dei più grandi festival europei.

Ne 1989 esce Pirata, album live che lancerà definitivamente i Litfiba verso il successo commerciale.
Tuttavia le tensioni inizano ad affiorare e il gruppo perde vari componenti.
Piero Pelù e Ghigo Renzulli rimasti da soli si dedicano intensamente al loro progetto musicale orientandosi verso uno stile rock-metal latino che garantirà il successo del gruppo durante nove anni.
Il frutto del lavoro simbiotico di questi due artisti saranno pezzi famosissimi come El diablo, Wooda-wooda e Il Volo contenuti nell’album El diablo del 1993 o ancora Fata Morgana e Terremoto contenuti nell’album Terremoto.
I due album successivi Spirito (1995) e Mondi Sommersi (1997) segnano il ritorno dei Litfiba a ispirazioni più spirituali e melodie più armoniose.

L’evoluzione vocale di Pelù è evidente in pezzi come Sparami, Si può e Regina di cuori.
Infinito (1999) è l’ultimo abito dei Litfiba con Piero Pelù come cantante e sono alcuni pezzi come Vivere il mio tempo o Incantesimo raggiungono il livello delle produzioni precedenti.
Dopo 10 anni di separazione Piero Pelù e Ghigo Renzulli riformano i Litfiba per la felicità di migliaia di fans di tutto il mondo.

15 marzo 2011
Elysée Montmartre
72 Boulevard Rochechouart
75018 Paris

Spingitori parigini

L’affollatissima RER B

Per la serie cosa non si fa per campare, la SNCF ha da pochi mesi messo in funzione sulle principali linee dell’RER una nuova figura professionale chiamata regulateur de flux.
Si tratta di personale assunto allo scopo di facilitare l’afflusso dei viaggiatori e la partenza dei treni.
Posti davanti le porte dei vagoni affollati, i regolatori di flusso hanno il compito di facilitare l’uscita dei passeggeri che scendono e l’accesso dei nuovi viaggiatori.
I regolatori di flusso, che ho personalmente ribattezzato spingitori o ammuttaturi, non esitano a spingere la calca che si ammassa davanti le porte dei treni nei giorni di sciopero.
La funzione di questi nuovi lavoratori, facilmente identificabili per via del giubbino fosforescente, è molto utile: aiutano i passeggeri disabili, dissuadono i passeggeri che tentano di bloccare le porte e aiutano i passeggeri con bagagli o carrozzine.
Questo nuovo lavoro immaginato dalla SNCF risulta essere molto delicato soprattutto perché i poveri ammuttaturi parigini devono scontrarsi con il nervosismo considerevole dei passeggeri.