“Restons civils” insieme alla RATP

Restons civils: La rana salterina

La Ratp ha recentemente lanciato la nuova campagna per sensibilizzare il pubblico contro la maleducazione e l’inciviltà nei trasporti pubblici.
La compagnia che gestisce la maggior parte dei trasporti pubblici parigini ha scelto di utilizzare simpatici animali per veicolare questo importante messaggio.
Cinque originali manifesti, aventi per protagonisti animali antropomorfi, sono da poco apparsi sulle pareti della metropolitana parigina:

– una gallina che parla al telefono a voce alta disturbando gli altri passeggeri
– un bufalo che spinge vigorosamente per entrare nel vagone della metro
– una rana che salta sopra la barriera d’acceso senza pagare il biglietto
– un bradipo che resta comodamente seduto in un vagone strapieno di gente
– un lama che sputa una chewing gum sulle banchine della metro

La campagna della RATP intitolata Restons civils (Rimaniamo civili) vuole illustrare in maniera simpatica i comportamenti da evitare sui trasporti pubblici.
La compagnia francese ha spesso realizzato originali campagne per ricordare ai passeggeri l’importanza del rispetto degli altri e dello spazio comune.
La particolarità di questi manifesti risiede nell’utilizzare gli animali, un pò alla maniera del poeta e favolista francese La Fontaine, per trasmettere un importante messaggio morale e stigmatizzare i comportamenti sbagliati.
La scelta degli animali è una trovata pubblicitaria geniale poichè si evitano in questo modo scomode connotazioni razziali e non si fa alcun riferimento a una particolare categoria sociale.
Questi manifesti mi hanno fatto riflettere molto perchè, secondo me, dietro al messaggio principale (ovvero la stigmatizzazione dei cattivi comportamenti) si nascondono varie sfumature di significato.
Ognuno interpreterà diversamente la scelta di aver utilizzato degli animali per raffigurare i parigini che prendono i mezzi di trasporto.

Per quanto mi riguarda ho intuito la volontà dei pubblicitari di sottolineare la natura bestiale di una buona parte dei parigini che usano i trasporti pubblici.
Presi dalla frenesia metropolitana e stressati dagli impegni lavorativi, molti abitanti della capitale francese si trasformano in vere e proprie bestie abbandonandosi a comportamenti incivili e irrispettosi verso gli altri passeggeri.
Parigi è una città magnifica e poetica che può sublimare gli animi sensibili e accarezzare lo spirito di chi sa carpirne l’essenza ma è anche una città difficile e nervosa dove è facile perdere di vista il proprio lato umano e trasformarsi in bestie accecate dall’egoismo.

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ZZZ zen: il momento della siesta!

ZZZ zen

Quante volte dopo la pausa pranzo avreste voluto chiudere le palpebre per una quindicina di minuti per ritrovare le energie perdute?
A chi non è mai capitato, dopo un lauto pasto, di sprofondare sulla scrivania dell’ufficio?
Il primo Bar-zen di parigi ha aperto le porte per rispondere alle esigenze degli amanti della siesta e di chi ha bisogno di posare la testa sul cuscino per ricaricare le pile.
Seguendo la tendenza delle Yellow Spas, bar specializzati nella siesta molto diffusi in Giappone e negli Usa, lo ZZZ Zen vi propone di fare una siesta in un luogo calmo e tranquillo.
Luci soffuse, atmosfera riposante, musica rilassante: tutto è stato studiato nei dettagli per concedervi una pausa delicata e conciliare il sonno.
Potrete scegliere tra un comodo divano con massaggio incluso o un ampio letto per accompagnare il vostro sonnellino pomeridiano.
Lo ZZZ Zen è aperto esclusivamente di giorno e una siesta di 15 minuti vi costerà 12 euro.

ZZZ zen
29 passage Choiseul
75002 Paris

La White Yoga Session

White Yoga Session

Domenica 2 Ottobre, in occasione della giornata mondiale della non-violenza istituita in onore di Gandhi, il sito Sport for Us organizza una enorme seduta di yoga.
L’evento si terrà sullo Champ de Mars, il parco antistante la Tour Eiffel, e accoglierà 2000 partecipanti vestiti rigorosamente di bianco.
La gigantesca lezione sarà animata da Elena Brower, vera e propria star dello yoga americano, che si occuperà di far rilassare i tanti parigini partecipanti.
Dopo New York, la White Yoga Session investe Parigi per permettere agli stressati abitanti della capitale francese di ritrovare l’equilibrio interiore e la pace con se stessi.
Se avete voglia di caricarvi di onde positive e rigenerare i vostri muscoli, questo week-end non perdete questo insolito appuntamento.
Potete iscrivervi alla White Yoga Session sul sito di Sport for Us.
Non dimenticate di vestirvi di bianco.

White Yoga Session
2 ottobre 2011
Champs de Mars

Ambasciata italiana, un’occasione straordinaria di visita

Il Salone cinese dell’ambasciata italiana

Accade raramente che luoghi istituzionali del massimo prestigio aprano le loro porte alle visite del grande pubblico.
Così, preannunciata da pochi trafiletti nascosti tra le righe dei giornali, è apparsa la notizia dell’apertura dell’Ambasciata italiana a Parigi.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio – iniziativa nata nel 1954 che ogni anno a settembre consente a milioni di cittadini del continente di accedere ai luoghi solitamente preclusi al pubblico e ricchi di cultura, storia, tradizione e arte – è stato possibile visitare i locali dell’Hotel de la Rochefoucauld-Doudeauville, antico palazzo nobiliare che dal 1937 ospita la nostra sede diplomatica, tra le più eleganti e prestigiose sedi della rete che fa capo al Ministero degli Esteri.
Il palazzo venne costruito tra il 1732 e il 1733 ma l’attuale edificio in stile Luigi XVI è il risultato dei numerosi interventi successivi dei locatari e dei proprietari che si sono susseguiti nel tempo.
Sono state aperte al pubblico le stanze della residenza dell’ambasciatore – l’ospitale Giovanni Caracciolo di Vietri – a partire dalla prestigiosa biblioteca (decorata con paesaggi campestri dal Cignaroli, uno dei migliori decoratori piemontesi del XVIII secolo).

Di grande interesse il Teatro siciliano, ideato da Adolfo Loewi, grande specialista veneziano del XVIII secolo, e sulle cui pareti sono raffigurati, molto curiosamente, personaggi che non sembrano essere in rapporto evidente tra loro (figure della Commedia dell’Arte, della Mitologia, figure esotiche e della moda del XVII secolo).
I rivestimenti in legno, in stile rococò, provengono da un antico palazzo di Palermo: la sala nel suo complesso è decorata finemente in un’armonia di colori verde, giallo e oro.
A seguire, il Salone del Mappamondo – così chiamata per la presenza di un prezioso globo terrestre del XVII secolo di fattura italiana – e il Salone cinese.
All’esterno, si trova un bel giardino all’inglese con una statua della duchessa di Borgogna, Maria Adelaide di Savoia.
In occasione di questa iniziativa, l’ambasciata ha ospitato anche la raccolta fondi “Caravanserraglio”, nella quale sono stati messi in vendita gioielli, abiti e oggetti d’arredamento, il cui ricavato è stato devoluto al restauro della chiesa di Santa Maria dei Suffragi dell’Aquila, danneggiata dal drammatico sisma del 2009.
Non si sa se l’anno prossimo sarà di nuovo ripetuta questa apertura straordinaria il cui significato risiede anche nel rafforzare il rapporto di prossimità tra il corpo diplomatico e il paese che lo ospita.

Il mitico Bob Dylan a Parigi

Bob Dylan

Il mese di Ottobre riserva una delle più belle sorprese dell’anno per gli amanti del rock e della buona musica.
Bob Dylan e Mark Knopfler, il mitico leader dei Dire Straits, saranno in concerto al Palais Omnisport di Bercy il 17 ottobre 2011.
I due mostri sacri del rock suoneranno separatamente la stessa sera e non è escluso che i due miti viventi interpretino qualche pezzo insieme per la gioia dei fans francesi.
Dylan e Knopfler hanno già collaborato insieme e potrebbero concedere uno spettacolare duetto al pubblico parigino.
Dopo essersi esibito due volte nell’aprile 2009 al Palais des Congrès, Dylan torna a infiammare la capitale francese con il suo rock dalle tinte folk.
Il cantante presenterà la sua ultima opera Together through life con la presenza di Knopfler come guest star.

Dylan, personaggio leggendario del panorama rock mondiale, ha scritto alcune delle più belle pagine di musica rock, folk e blues.
Il concerto parigino sarà l’occasione imperdibile per riascoltare i pezzi che hanno costruito la sua fama: Like A Rolling Stone, Blowin’ In the Wind, All Along The Watchtower o ancora Knockin’ On Heaven’s Door.
Bob Dylan, i Beatles e i Rolling Stones sono i soli artisti pop ad avere raggiunto la dimensione del mito da vivi.
Questi artisti hanno incarnato la rivolta della gioventù degli anni 60 contro il conformismo e il buon costume dela società del consumismo.
Nel 1961, Dylan fa il suo ingresso nel panorama musicale e lo fa in modo graffiante.
Rifiutando le origini ebree e il suo contesto borghese, Dylan s’inventa una gioventù avventurosa e si lancia, attraverso la musica folk, all’attacco di una
società nella quale non s’identifica.
Canta e grida l’amarezza e la delusione di tutta una generazione e, nel 1965, passa al rock con gli albums Highway 61 Revisited et Blonde on Blonde.

Il cantante americano, costretto a una pausa a causa di un incidente in moto, torna al suo tradizionale stile folk.
Accompagnato dai suoi musicisti o semplicemente dalla chitarra, Dylan esplora tutti gli stili musicali che ama, folk-rock, rock, reggae, gospel, blues e country senza tenere conto delle critiche.
Chitarristi del calibro di Ry Cooder, Eric Clapton, Tom Petty, George Harrison e Jimi Hendrix hanno interpretato le canzoni del menestrello (il suo soprannome).
Le canzoni di Robert Allen Zimmerman alias Bob Dylan continuano ad essere interpretate dagli artisti di tutto il mondo e conservano intatto il loro fascino.

17 ottobre 2011
Palais Omnisport de Bercy
8 boulevard de Bercy
75012 Paris

George Michael a Bercy

George Michael

Nell’ambito della sua tournée mondiale Symphonica, The Orchestral Tour, George Michael si esibirà il 3 e il 4 ottobre 2011 al Palais Omnisport di Bercy.
Il cantante di I want your sex e Last Christmas interpreterà i suoi successi più famosi e sarà accompagnato da un’orchestra sinfonica.
L’ex cantante dei Wham! ritornerà su scena per soddisfare i tantissimi fans francesi che da tempo aspettano un suo concerto.

George Michael nasce a Londra nel 1963.
D’origine greca, Georgios Kyriacos Panayiotou, compie i primi passi nell’universo musicale alla fine degli anni 70 con Andrew Ridgeley, un compagno di liceo.
I due giovani, amanti del funk e della musica ska in voga in Gran Bretagna in quegli anni, formano il duo the Executive che entrerà nella leggenda sotto il nome di Wham!
Nel 1981, Wham! pubblica il singolo Your guns (Go for it) che riscontra un ottimo successo.
Il duo inizia a diventare famoso e le canzoni dei Wham! iniziano a circolare nei locali più famosi della capitale britannica.
Il succeso arriverà nel 1984 con l’album Make it Big che include due canzoni mitiche: Wake me up before you go goCareless whisper.
Accompagnati da video colorati e originali, i successi dei Wham! si moltiplicano e pezzi come Freedom e I’m your man aprono al duo inglese le porte del successo mondiale.
I Wham! si esibiscono anche a Pechino e riempiono le pagine dei settimanali: Michael per la sua presunta omosessualità e Ridgeley per la sua passione per le corse automobilistiche.
George Michael si rivela immediatamente come la vera star dei Wham! e il suo talento eclissa la figura di Ridgeley.
Di comune accordo i due artisti decidono di mettere fine alla loro collaborazione attraverso una compilation intitolata Music for the edge of Heaven che comprende la famosa Last Christmas.

Da solista, George Michael riscuote un successo planetario pubblicando l’album Faith che gli vale il grammy Award del disco dell’anno nel 1988.
Il suo secondo album Listen with prejudice vol.1 esce nel 1990 e vende 7 milioni di copie.
Georges ha 30 anni e viene paragonato agli artisti che apprezza maggiormente : Stevie Wonder, Elton John (con il quale canterà Don’t let the sun go down on me) e i Queen.
Nel 1996, George Michael pubblica il suo terzo album Older che contiene Jesus to a child e che venderà più di 6 milioni d’esemplari.
Nel 1998 viene pubblicato il “best of” Ladies and gentleman e nello stesso anno Michael è al centro di uno scandalo morale: il cantante viene sopreso da un poliziotto in atteggiamenti osceni nei bagni pubblici.
In seguito a questo episodio, il cantante farà il suo coming-out dichiarando la sua omosessualità e realizzerà la canzone Outside che richiama quello scandalo.
Nel 2004 il cantante pubblica Patience e, l’anno seguente, accetta di girare un documentario sulla sua vita al quale partecipano anche star del calibro di Sting, Mariah Carey ed Elton John.

3 e 4 Ottobre 2011
Palais Omnisport de Bercy
8 boulevard de Bercy
75012 Paris

Gli Incubus tornano a Parigi

Gli Incubus

Cinque anni dopo Light Grenades, gli Incubus sono di ritorno sui palcoscenici di tutto il mondo per presentare il loro ottavo album  If not now, when ?
Il gruppo californiano lancerà quest’autunno una tournée mondiale che passerà per lo Zenith di Parigi il 17 novembre 2011.
Assente dalla scena parigina dal 2007, il gruppo rock alternativo torna a Parigi per rendere omaggio ai tantissimi fans francesi.

Seguendo le orme di affermati gruppi californiani come i Red Hot Chili Peppers, Faith no more e Mr. Jungle, gli Incubus impongono il loro stile fatto di funk, metal e hip hop nel panorama musicale americano.
La formazione musicale, creata in un garage californiano nel 1991, ha addolcito le sue melodie nel corso della produzione con gli album Make Youself (1999) e Morning view (2001).
Inizialmente classificati come gruppo neo-metal, al pari dei Korn, Limp Bizkit e dei Deftones, gli Incubus si sono progressivamente allontanati dalle atmosfere metalliche per indirizzarsi verso melodie funk.
Trascinati dalla voce melodica e possente di Brandon, cantante e chitarrista del gruppo, gli Incubus raggiungono il successo a livello mondiale.

Nel 2004 gli Incubus pubblicano il loro quinto album A Crow Left To The Murder che presenta melodie più chiare, un rock più classico e sfumature politiche.
Frutto del dibattito post-11 settembre, l’album presenta canzoni dai testi pungenti come Megalomaniac e Agoraphobia che attaccano chiaramente l’operato di Bush e le sue decisioni politiche.
La nuova orientazione stilistica del gruppo si ritrova anche nell’album Light Grenades, pubblicato nel 2006, che sancisce in maniera definitiva l’evoluzione degli Incubus.
Più ambizioso e meno ambiguo dell’album precedente, Light Grenades si piazza rapidamente in testa delle classifiche americane con pezzi come Anna Molly, Dig e Love Hurts.
Dopo essersi concessi un periodo di pausa, i cinque ragazzi californiani tornano a fare vibrare i palcoscenici di tutto il mondo con il loro rock indiavolato.

17 novembre 2011
Zénith
211 Avenue Jean Jaures
75019 Paris