Sul concetto del volto del figlio di Dio

Sul concetto del volto del figlio di Dio

La prima rappresentazione dell’opera teatrale Sul concetto del volto del figlio di Dio è stata duramente contestata da un gruppo di ferventi cattolici che si sono riuniti davanti al Théâtre de la Ville per gridare il proprio sdegno.
Una decina di giovani si sono incatenati davanti i cancelli del teatro per bloccarne l’accesso mentre altri manifestanti gridavano slogan contro l’anticristianesimo e la cristianofobia.
L’intervento della polizia ha permesso di allontanare il corteo di protesta e consentire agli spettatori di entrare a teatro.
Dopo essere stata presentata al festival di Avignone, l’opera di Romeo Castellucci è stata rappresentata per la prima volta a Parigi il 20 ottobre scorso.
La creatività del realizzatore italiano ha dovuto scontrarsi con le proteste dei manifestanti accorsi per contestare alcune scene considerate blasfeme e offensive nei confronti della religione cattolica.
Le scene incriminate sono quelle in cui alcuni ragazzi lanciano pietre ed escrementi sulla gigantografia del volto di Cristo, il Salvator Mundi di Antonello da Messina.
L’opera teatrale mette in scena la storia di un figlio che si occupa di assistere pazientemente il padre incontinente, sotto lo sguardo del volto del Cristo.
Castellucci s’interroga fin dove può andare l’amore e l’impegno di un uomo nei confronti di una persona cara che non controlla più il suo corpo e la cui umanità appare sfigurata.

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10 Risposte

  1. internet : comite-de-soutien-castellucci@theatredelaville.com
    per defendere liberta da pensare e di expresion artistica
    grazzie per l’artista e per noi tutti

  2. CHE MESSAGGIO PENSATE DI DARE CON SIMILI IMMAGINI? NON AVETE VERGOGNA QUANDO VI GUARDATE ALLO SPECCHIO? SE LO FACESTE CONTRO ALLAH PENSATE CHE VI LASCEREBBERO VIVI? SOLO NOI CRISTIANI DOBBIAMO ACCETTARE COSE VERGOGNOSE COME QUESTA? CRISTO E’ MORTO ANCHE PER VOI E VOI LO LAPIDATE NUOVAMENTE CON QUESTE IMMAGINI E OBBLIGATE DELLE PERSONE A FARLO! CHE IL SIGNORE POSSA PERDONARVI!! GIOVANNA

  3. SCrivo a te landrau …..difendere la libertà non significa insultare il sentimento cattolico di milioni di persone ….e lo stesso vale per l’espressione artistica…..ma voi credete che questo Castellucci abbia davvero voluto mettere in scena quello che pensa ???? Illusi…..ha semplicemente voluto cavalcare un sentimento che con le nostre indignazioni gli ha fatto solo pubblicità …e questo è davvero mostruoso….Castellucci mi fai pena perchè se usi questi mezzucci per far parlare di te allora sei un povero uomo……

  4. STO’ ROMEO E SOLO UN POVERO S*****O!!!!! CON GRAVI DISTURBI SPIRITUALI……… MA SE CREDE N’ARTISTA!!!!

  5. “Castellucci s’interroga fin dove può andare l’amore e l’impegno di un uomo nei confronti di una persona cara che non controlla più il suo corpo e la cui umanità appare sfigurata”

    e per fare questo c’era bisogno di offendere Gesù Cristo?

    VERGOGNA!!!

    Questa non è Arte e comunque non offende “solo” i cattolici, ma tutti i credenti in Gesù Cristo e a dir la verità offende tutti gli uomini perchè gettare liquame sul volto di una persona, anche se si tratta “solo” di una metafora (e come gesto non è molto metaforico…) è offensivo per chiunque.

    Questa sarebbe “libertà d’espressione”?
    Siete patetici.

    Che Dio abbia misericordia di voi e dei vostri peccati.

    Giacomo

    http://bastacristianofobia.blogspot.com/

  6. Complimenti per i vostri grandi ideali e per il coraggio con cui li esponete, permettetemi solo qualche domanda:
    Perchè non mettete sullo sfondo il volto di maometto (o anche quello di Stalin)?, gente illuminata come voi non può certo spaventarsi all’idea di ritrovarsi una bomba sotto casa no?, e poi per trasmettere i vostri grandi ideali non vi servirà certo aggrapparsi alla moda dell antiCristianesimo.
    Comunque vi faccio i complimenti, non vi state assolutamente approfittando del “Porgi l’ altra guancia” che impedisce ai cristiani di oggi di murarvi in 1mq di spazio o di mettervi al rogo (cosa che comunque vi è probabilmente risevata dall’ altra parte).
    Complimenti ancora, e spero vivamente che qualcuno si faccia illuminare da i vostri ideali e li esprima in grande libertà ovunque (magari sotto casa vostra) lanciando qualcosa sulla raffigurazione della maniglia che su trova sulle vostre finestre.

    AdDio(con la vera speranza di trovarci tutti (si, magari anche voi) un giorno al suo cospetto)

  7. Non ho visto l’opera di Castellucci ma penso che sia necessario andare oltre la sua provocazione per capirne il vero senso.
    Castellucci vuole interrogarci sul concetto d’amore inteso come aiuto verso una persona che necessita assistenza continua, vuole invitare gli spettatori a chiedersi quanto oltre possa spingersi la bonta’ umana.
    E’ troppo facile attaccare Castellucci ed etichettarlo come cristianofobo o blasfemo.
    Lo spunto che lancia e’, invece, molto interessante.
    Anche i cristiani piu’ credenti conoscono nel corso della loro esistenza dei momentanei vacillamenti della loro fede.
    Pensate a quelle persone che si occupano dei propri cari afflitti da patologie incurabili e che nella fase finale della propria esistenza dipendono esclusivamente dagli altri. Quando la malattia si accanisce sulle persone, quando le persone che piu’ amiamo sono ridotte allo stato di larve o vegetali e restiamo impotenti di fronte al loro destino, ci chiediamo quale sia la ragione di tanta sofferenza e dove sia l’aiuto divino. Puo’ essere una momentanea debolezza dello spirito umano che, in quel momento di dolore, non riesce ad aggrapparsi nemmeno alla fede …ma fa parte dell’Uomo.

    • risposta a “Un uomo”: per fare tutto quello che lecitamente tu descrivi (giustificando il “buono e povero” Castellucci…) ti chiedo: <>

      Suvvia…cerchiamo di non essere ingenui…

      Si sa che certe correnti culturali sono anti-cristiane o meglio ancora anti-cattoliche…non caschiamo dalle nuvole cercando interpretazioni e giustificazioni a gesti di questa portata.

      ribadisco: VERGOGNA!!!

      che la rappresentazione sia al più presto cancellata dalla programmazione del teatro, tutto questo non ha niente a che fare con l’arte nè con nessun altro aspetto della realtà.

      http://bastacristianofobia.blogspot.com/

      Giacomo

  8. Boh, a me sembra solo una gran cavolata. Probabilmente Castellucci deve essere profondamente cristiano e religioso per pretendere di conferire a queste piece un minimo di significato.

  9. […] avevano protestato davanti il theatre de la Ville contro un’opera teatrale blasfema intitolata “Sul concetto del volto del figlio di Dio” di Romeo Castellucci. Le scene incriminate di quell’opera teatrale vedevano alcuni ragazzi […]

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