Scorci parigini

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A Versailles come dei principi

A Versailles come dei principi

Da mercoledì scorso i turisti che si recano alla reggia di Versailles utilizzando l’RER C sono accolti come principi.
Cinque treni della famosa linea di trasporto ferroviario sono stati decorati nello stile degli eleganti saloni del castello di Versailles per dare ai visitatori un assaggio di quello che potranno ammirare una volta arrivati sul posto.
L’originale idea è nata dall’intuizione di una giovane impiegata della reggia che ha condiviso la sua brillante trovata con una sua omologa della SNCF.
Dalla loro collaborazione è partita questa splendida iniziativa che ha entusiasmato i turisti e i semplici utilizzatori della linea C dell’RER.
I vagoni richiamano il lusso di quella che fu la sfarzosa dimora dei re di Francia riproducendo alcune stanze come la galleria degli specchi e le stanze reali.
Graziose tappezzerie e quadri fastosi abbelliscono le pareti dei treni che richiamano le carrozze nobiliari d’un tempo lasciando i viaggiatori a bocca aperta.
Quest’intelligente operazione di comunicazione è finalizzata a stimolare l’interesse dei parigini e dei turisti di passaggio verso uno dei più fastosi castelli di tutta la Francia.
I treni dell’RER C che collegano Bibliothèque-François-Mitterrand, nel XIII arrondissement, a Versailles-Rive-Gauche sono stati trasformati utilizzando speciali pellicole adesive che riproducono fotografie delle decorazioni della reggia.
Il risultato finale è un miracolo estetico che impreziosirà i treni parigini per almeno due anni.

Prometheus invade la linea 9

Prometheus invade la linea 9

Il mestiere di pubblicitario richiede una buona dose di creatività e fantasia per riuscire a catturare l’attenzione del pubblico e a far passare il messaggio voluto.
La creazione di campagne di marketing virale ben realizzate sono la base del successo di un prodotto.
Parigi è lo scenario perfetto per la realizzazione di pubblicità originali finalizzate a destabilizzare e ammaliare l’attenzione di un pubblico potenzialmente interessato.
I responsabili della promozione del film Prometheus di Ridley Scott, che uscirà nelle sale parigine il prossimo 30 maggio, hanno utilizzato una stazione fantasma della metropolitana per dare visibilità alla loro opera cinematografica.
La stazione Saint Martin tra le stazioni République e Strasbourg-Saint Denis (direzione Pont de Sèvres), è stata trasformata nella grotta del film, dove un gruppo di scienziati ricercano le origini dell’umanità.
I passeggeri della linea 9 della metro parigina potranno vivere per qualche secondo l’atmosfera fantascientifica del film di Scott e immaginare di essere a bordo della navicella spaziale Prometheus in compagnia di Charlize Theron.
Avrete la possibilità di assistere a quest’insolita rappresentazione sotterranea, nata dalla collaborazione tra la FOX e la RATP, dal 16 al 25 maggio.
La stazione fantasma, chiusa durante la seconda guerra mondiale, s’illumina inaspettatamente durante il tragitto e lascia intravedere un enorme volto alieno e strane sfumature bluastre.
Se leggerete il panico nello sguardo del vostro vicino di posto, tranquillizzatelo e spiegategli che si tratta solo di una trovata pubblicitaria.

Lo sciopero delle paillettes

Il Crazy Horse

Lo sport nazionale preferito dai francesi è lo sciopero.
Avevo già sottolineato questa sfumatura culturale dei cugini galli in un articoletto che avevo scritto qualche tempo fa, ritorno a parlarne per enfatizzare ulteriormente una particolare manifestazione parossistica della mania di incrociare le braccia dei francesi.
Da qualche giorno le ballerine del Crazy Horse sono in sciopero per denunciare le scarse remunerazioni percepite per le esibizioni.
Per la prima volta nella storia del famoso cabaret parigino, le bellissime ragazze che accendono le notti della capitale con i loro corpi vestiti di luce e paillettes hanno bloccato gli spettacoli per negoziare con la direzione.
Martedì scorso le sinuose artiste del cabaret sono uscite dai camerini determinate a lottare per i propri diritti e hanno chiesto il 15% di aumento dello stipendio.

Le protagoniste delle piccanti coreografie che hanno reso questo tempio del nudo famoso in tutto il mondo hanno distribuito agli spettatori volantini di rivendicazione rifiutando di esibirsi sulla scena.
La protesta delle affascinanti ballerine è continuata anche mercoledì.
La situazione di stallo che si era creata si è sbloccata solamente giovedì quando la direzione del Crazy Horse ha accettato le richieste delle ragazze accordando un aumento del 15% sugli stipendi.
Le avvenenti danzatrici senza veli hanno dato un bell’esempio di coesione e solidarietà applicabile in qualunque sfera professionale e sociale: l’unione fa la forza e talvolta incrociare le braccia (e/o le gambe) da i suoi frutti.

Parigi a nuoto

Paris à la nage – Parigi a nuoto

Il prossimo 2 settembre, più di 3000 nuotatori in cerca di emozioni forti si cimenteranno nella traversata di Parigi a nuoto (Paris à la nage) affrontando le acque della Senna.
La mitica sfida fu organizzata per la prima volta nel 1905 e non è stata disputata da ben 60 anni.
L’associazione Paris Swim ha avuto l’idea di ripristinare questa competizione che permetterà agli appassionati di compiere un percorso panoramico attraverso le arterie fluviali della capitale francese.
Dalla piscina Joséphine Baker al Parco André Citroën, i nuotatori passeranno davanti l’Ile de la Cité, il Louvre, Place de la Concorde, la Tour Eiffel e sotto i più bei ponti di Parigi come il Pont Marie, Pont Neuf, Pont des Arts e il Pont Alexandre III.
Contrariamente a ciò che pensa la maggior parte della gente, l’acqua della Senna è conforme alla pratica del nuoto, anche se quest’attività è strettamente vietata per motivi di sicurezza.
Se avete voglia di lanciarvi una sfida personale e nuotare tra i flutti della Senna, iscrivetevi online su questo sito www.parisalanage.com e mi raccomando, acqua in bocca!

I Monkey crashers invadono Parigi

I Monkey crashers

Dall’inizio del mese di maggio quattro individui, riconoscibili per le sembianze scimmiesche e lo stile elegante, sbarcano nel cuore delle serate parigine per aggiungere un tocco di follia.
L’obiettivo di questo gruppo di giovani animatori è quello di personalizzare le serate nei club e nelle discoteche della capitale francese attraverso il loro stile inconfondibile.
I quattro eroi mascherati arrivano a bordo di una camionetta che sfoggia il logo dei Monkey crashers e diventano rapidamente i padroni della serata.
William il DJ, Duff il barman, Kate l’animatrice e Stewart il creatore di cocktail si presentano con una tenuta impeccabile imponendo la loro musica, il loro stile e bevande esclusivamente a base di wiskey.
Dopo aver infiammato l’atmosfera della serata per un paio di ore, i quattro misteriosi personaggi con la testa di scimmia ripartono a bordo del furgoncino.
Se siete interessati alle performances dei Monkey crashers, potete seguire le loro avventure sul sito e conoscere le prossime incursioni festive.

Due americani a Parigi