La deriva del capitalismo

Folla davanti l’Apple store Opéra

Lavoratori in sciopero per rivendicare i propri diritti e una folla di clienti in fila per ottenere l’ultimo Iphone 5.
Sono queste le due differenti realtà umane, mosse da emozioni diametralmente opposte, che potete osservare oggi passando davanti un Apple store di Parigi.
La situazione più assurda e paradossale ha preso forma davanti al negozio situato al numero 12 della rue Halévy, nel quartiere Opéra.
Da ieri sera, numerosi appassionati della famosa marca informatica hanno creato una fila chilometrica al fine di aggiudicarsi, prima degli altri, il mitico Iphone 5.
Nonostante lo sciopero indetto dal sindacato per difendere i diritti degli impiegati dei negozi Apple, l’azienda fondata nel 1976 da Steve Jobs e Steve Wozniak ha confermato l’uscita del nuovo gioiellino tecnologico.
E così, sotto il logo a forma di mela si è rapidamente formata un’indistinta calca umana indifferente ai problemi dei lavoratori e interessata solamente ad accaparrarsi il costoso giocattolino da sfoggiare con gli amici.
E’ questa la deriva del capitalismo, lo squallido risultato di una società basata sul Dio denaro, il misero spettacolo di esseri umani che fanno a gara per avere tra le mani la tavoletta all’ultimo grido.

Le persone che pazientano in religioso silenzioso davanti l’ingresso dei negozi Apple se ne fregano altamente se i diritti dei lavoratori parigini sono stati prevaricati o se i loro oggetti di culto sono stati realizzati dalle mani di piccoli lavoratori cinesi.
Ecco uno stomachevole fermo-immagine della società odierna: una moltitudine di geek (appassionati di informatica) che aspetta avidamente il fatidico momento in cui l’ultimo modello dell’Iphone sarà finalmente in vendita ignorando il corteo di lavoratori che grida la propria sete di dignità.
I modelli sociali creati a suon di marketing lobotomizzante e pubblicità scintillanti hanno partorito mostri che pensano di valere più per quello che possiedono che non per quello che sono, più per l’avere che non per l’essere, più per gli oggetti che sfoggiano che non per le proprie idee.
Berk! Provo schifo nel pensare che alcuni ragazzi hanno passato la notte davanti al negozio Apple solo per essere i primi ad avere l’ambito oggetto del desiderio.
Magari sono io che sbaglio a giudicare ma proprio non riesco a farmene una ragione.

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