La sfida di Montmartre

La sfida di Montmartre

Siete giovani, sportive e vi piacciono le sfide?
Sarete felici di partecipare all’originale iniziativa lanciata da Erwann Menthéour, creatore del programma dimagrante Fitnext.
Menthéour lancia questa domenica, in partenariato con MylittleParis, una sfida alle parigine: salire i gradini della basilica del Sacro Cuore il più velocemente possibile.
L’evento è stato intitolato Les plus belles fesses de Montmartre (traduzione politicamente corretta: “i più bei glutei di Montmartre”) e vedrà gareggiare cinquanta parigine.
La vincitrice si aggiudicherà un corso di ginnastica Fitnext con tanto di coach personalizzato.
Se l’idea vi tenta, preparatevi a scalare la gradinata del Sacro Cuore correndo a più non posso e sentendo il cuore battervi in gola.
Per iscrivervi basta inviare un’email a ledefi@fitnext.com  e presentarvi davanti l’interminabile scalinata domenica prossima.

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La Juventus a Parigi

Juventus Soccer School

Piccoli juventini di Parigi è arrivato il vostro momento!
La Juventus Soccer School, dal 29 ottobre al 3 novembre 2012, organizza uno stage di calcio per ragazzi e ragazze dai 6 ai 17 anni nella città di Montmorency.
Gli aspiranti bianco-neri della capitale francese potranno mostrare le loro qualità e vivere un’esperienza unica.
Indossando le mitiche casacche della “vecchia signora”, i calciatori in erba saranno allenati dai preparatori della Juventus Soccer School.
Per ottenere maggiori informazioni relative al campo scuola JSS potete visitare il sito della società Sportime 52 che gestisce l’evento o contattare l’organizzatore inviando un email a sportime52@libero.it.

Il venerdì caldo di Parigi

La sede di Charlie Hebdo

La giornata di oggi si annuncia come un venerdì di grande tensione.
Il film anti-Islam e le vignette provocatorie del settimanale satirico Charlie Hebdo hanno creato una pericolosa miscela di rabbia e odio che rischia di esplodere tra le strade della capitale francese.
Dopo l’attentato all’ambasciata americana di Bengasi  e le violente manifestazioni in vari Paesi musulmani (tra cui la Tunisia) della settimana scorsa, il governo francese teme le reazioni dei musulmani di Parigi.
Il venerdì è il giorno di preghiera dei musulmani, il giorno in cui si ritrovano nelle moschee, il giorno della riflessione.
In seguito alle recenti esplosioni di violenza, la Francia ha aumentato le misure di sicurezza davanti le ambasciate dei Paesi arabi e ha chiuso le scuole.
A Parigi l’atmosfera è molto tesa.
In realtà la giornata più temuta in città è quella di domani a causa delle possibili manifestazioni davanti la grande moschea e Place du Trocadero.

La benzina sul fuoco gettata dalla rivista Charlie Hebdo ha aizzato ulteriormente la collera dei seguaci di Allah che al grido di “touche pas à mon prophète” (non toccare il mio profeta) hanno annunciato movimenti di protesta in tutta la Francia.
L’Eliseo ha vietato le manifestazioni poggiandosi sull’articolo 11 della dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789 che garantisce a tutti il diritto di manifestare “a meno che non ci siano gravi minacce per l’ordine pubblico”.
I giornalisti di Charlie Hebdo, che con il loro gesto hanno voluto ratificare la libertà d’espressione della Francia, vivono ormai come carcerati e sono costantemente scortati dalla polizia.
La Francia, il paese dei diritti dell’uomo, deve fare i conti con la rabbia della massiccia presenza musulmana che risiede sul suo territorio (circa il 10% della popolazione francese) e sebbene i rappresentanti del culto musulmano invitano a non cedere alle provocazioni, la tensione resta palpabile.
Il labile confine tra rivendicazione della libertà di espressione e la blasfemia è stato ampiamente varcato, la Francia e il mondo occidentale sperano in una reazione pacata e intelligente da parte del mondo arabo.

Non professo alcuna religione e condanno fermamente ogni forma di violenza.
Tuttavia devo dare atto che la religione cattolica è molto più pacata e comprensiva rispetto a quella musulmana (mi riferisco alle frange più fanatiche) che se provocata, mostra le sue debolezze dando vita a orrende manifestazioni di odio e inutili spargimenti di sangue.
Da quando abito a Parigi mi è capitato spesso di vedere gruppi di cattolici manifestare davanti agli ospedali per protestare contro l’aborto.
Non mi é mai capitato di vedere gli stessi gruppi di cattolici appiccare il fuoco agli ospedali per manifestare il proprio dissenso.
Ricordo, inoltre, che poco tempo fa i cattolici parigini avevano protestato davanti al theatre de la Ville contro un’opera teatrale blasfema intitolata “Sul concetto del volto del figlio di Dio” di Romeo Castellucci.
Le scene incriminate di quell’opera vedevano alcuni ragazzi intenti a lanciare pietre e oggetti (che con grande probabilità rappresentavano escrementi) sulla gigantografia del volto di Cristo, il Salvator Mundi di Antonello da Messina.
In quell’occasione alcuni manifestanti si sono incatenati davanti ai cancelli del teatro per bloccarne l’accesso mentre altri gridavano slogan contro l’anticristianesimo e la cristianofobia.
Le proteste sono state veementi ma pacifiche. Nessuno ha aggredito il regista, distrutto il teatro o messo a ferro e fuoco l’intera città.

Dovremmo imparare tutti a prenderci meno sul serio e apprendere a mettere in discussione i dogmi e gli schemi mentali che la società ci ha inculcato fin dall’infanzia e che avvinghiano come ragnatele i nostri cervelli.
La religione dovrebbe essere un sostegno per l’animo umano e non l’oppio dei popoli.
E voi che ne pensate? E’ giusto rivendicare la libertà d’espressione o esistono dei limiti che non vanno valicati? Trovate giusta la decisione del governo francese di vietare le manifestazioni ai musulmani?

La deriva del capitalismo

Folla davanti l’Apple store Opéra

Lavoratori in sciopero per rivendicare i propri diritti e una folla di clienti in fila per ottenere l’ultimo Iphone 5.
Sono queste le due differenti realtà umane, mosse da emozioni diametralmente opposte, che potete osservare oggi passando davanti un Apple store di Parigi.
La situazione più assurda e paradossale ha preso forma davanti al negozio situato al numero 12 della rue Halévy, nel quartiere Opéra.
Da ieri sera, numerosi appassionati della famosa marca informatica hanno creato una fila chilometrica al fine di aggiudicarsi, prima degli altri, il mitico Iphone 5.
Nonostante lo sciopero indetto dal sindacato per difendere i diritti degli impiegati dei negozi Apple, l’azienda fondata nel 1976 da Steve Jobs e Steve Wozniak ha confermato l’uscita del nuovo gioiellino tecnologico.
E così, sotto il logo a forma di mela si è rapidamente formata un’indistinta calca umana indifferente ai problemi dei lavoratori e interessata solamente ad accaparrarsi il costoso giocattolino da sfoggiare con gli amici.
E’ questa la deriva del capitalismo, lo squallido risultato di una società basata sul Dio denaro, il misero spettacolo di esseri umani che fanno a gara per avere tra le mani la tavoletta all’ultimo grido.

Le persone che pazientano in religioso silenzioso davanti l’ingresso dei negozi Apple se ne fregano altamente se i diritti dei lavoratori parigini sono stati prevaricati o se i loro oggetti di culto sono stati realizzati dalle mani di piccoli lavoratori cinesi.
Ecco uno stomachevole fermo-immagine della società odierna: una moltitudine di geek (appassionati di informatica) che aspetta avidamente il fatidico momento in cui l’ultimo modello dell’Iphone sarà finalmente in vendita ignorando il corteo di lavoratori che grida la propria sete di dignità.
I modelli sociali creati a suon di marketing lobotomizzante e pubblicità scintillanti hanno partorito mostri che pensano di valere più per quello che possiedono che non per quello che sono, più per l’avere che non per l’essere, più per gli oggetti che sfoggiano che non per le proprie idee.
Berk! Provo schifo nel pensare che alcuni ragazzi hanno passato la notte davanti al negozio Apple solo per essere i primi ad avere l’ambito oggetto del desiderio.
Magari sono io che sbaglio a giudicare ma proprio non riesco a farmene una ragione.

Sophie Calle in mostra

Voir la mer

La famosa artista contemporanea Sophie Calle, autrice dell’emblematica cabina telefonica sul ponte Garigliano, ha da poco inaugurato presso la galleria Emmanuel Perrotin, nel Marais, la nuova esposizione personale intitolata Pour la dernière et pour la première fois.
Tra le collezioni di fotografie proposte dall’artista occupa un posto particolare la serie di 13 scatti intitolata La Dernière Image.
Una serie di fotografie, corredate da testi descrittivi, che rappresentano l’ultimo ricordo visivo di un gruppo di persone divenute cieche nel corso della loro vita.
La fusione dei racconti toccanti dei protagonisti di queste storie, che descrivono i  loro ultimi ricordi del mondo visibile, e le vivide fotografie realizzate da Sophie Calle crea un uragano di emozioni nel pubblico.
Un’altra perla preziosa di questa interessante mostra fotografica è la collezione Voir la mer: 14 cortometraggi nei quali l’artista documenta la reazione di alcuni turchi, dell’entroterra del Paese, che vedono per la prima volta il mare.

Pour la dernière et pour la première fois
Fino al 27 ottobre 2012
Galerie Perrotin
76 rue de Turenne
75003 Paris

Criterium sauvage des cascades

Criterium sauvage des cascades

La nona edizione del Criterium sauvage des cascades avrà luogo domenica 23 settembre 2012.
Organizzato dai quartieri di Belleville e Menilmontant, il criterium è una corsa aperta a tutti.
Il punto di partenza della corsa è un café chiamato La Fontaine d’Henri IV sulla rue des cascades. Il regolamento è semplice: non ci sono regole…o quasi.
Possono partecipare tutti i mezzi dotati di ruote o rotelle: biciclette, tricicli, carrelli della spesa, pattini a rotelle, sedie d’ufficio, skateboards e tutto ciò che possieda almeno una ruota.
Per completare la corsa bisogna percorrere dieci volte il tragitto.
Tutte le soste sono autorizzate soprattutto quelle per bere un bicchiere in una brasserie o per discutere con gli spettatori.
Le iscrizioni si faranno il giorno stesso, prima della partenza, davanti al bistrot La Fontaine d’Henri IV.
Se siete interessati a partecipare, trovate il regolamento qui.
Che vinca il migliore!