Post di ghiaccio: IAP sbarca su Twitter

Post di ghiaccio!

Post di ghiaccio!

Lo scorso 31 agosto il blog piombò in un profondo stato di glaciazione in concomitanza del millesimo post pubblicato.
Vi propongo un nuovo post di ghiaccio per celebrare degnamente il raggiugimento di 800 commenti (in totale) e soprattutto l’ingresso del blog Italiani a Parigi su Twitter.
Se avete un conto sul celebre social network di micro-blogging, potete cominciare a cinguettare con @italianiaparigi

Concretamente questo post blocca il blog a tempo indeterminato.
Il blog rimarrà ghiacciato fino a quando questo stesso post non cumulerà 20 commenti.
Sarete, dunque, voi stessi a togliere lo stato frozen e a permettermi di continuare ad aggiornarvi con curiosità italo-parigine.

L’ultima volta vi chiesi di illustrare le motivazioni per le quali sareste pronti a lasciare l’Italia e venire a vivere a Parigi e per quale motivo, invece, non avreste mai lasciato l’Italia.
Questa volta vi chiedo qualcosa di completamente diverso e un pò più poetico.
Specificate nel commento che lascerete per sbloccare il blog, il luogo di Parigi che preferite e indicate quale ricordo vi lega ad esso.
In alternativa, se non vi va di rispondere a queste domande, potete semplicemente consigliarmi un argomento che vi piacerebbe vedere sviluppato nel blog.

Il blog passa ufficialmente allo stato frozen. A voi la parola… se volete sboccarlo.
A vous de jouer!

23 Risposte

  1. Ecco il primo commento per rompere il ghiaccio…

    Il luogo che preferisco di Parigi è il lungo-Senna, all’altezza di Notre Dame.
    Il primo anno trascorso a Parigi, quando mi sono ritrovato da solo in questa grande città, andavo spesso a passeggiare in questo posto.
    Osservando la Senna solcata dai Batobus e dai battelli stracolmi di turisti, schivando gli sguardi distratti dei bouquinistes (venditori di libri) e calpestando un rosso tappeto di foglie secche, venivo spesso qui ad annegare la mia malinconia.
    Questo luogo incantato della ville lumière ha sempre saputo riconfortarmi accarezzando con delicatezza e discrezione le corde della mia anima.
    Oggi il mio stato d’animo è cambiato e non soffro più di quella solitudine che mi avvinghiava lo spirito ma quando passo in quella zona sento sempre soffiare il vento della malinconia.

  2. Sono di Roma , ho visitato alcune capitali in Europa e America del nord, Parigi mi è’ rimasta nel cuore , ci sono stato una ventina di volte negli ultimi trenta anni , ma ancora non sono riuscito a conoscerla bene , place des vosges e i marais sono , per me , i più belli.

  3. Non penso di avere ancora un luogo preferito a Parigi, ma nel mio cuore è rimasta impressa un’immagine che sono certo non dimenticherò mai. Il 15 dicembre dell’anno scorso, dopo 26 giorni trascorsi in questa magica città, io e pochi altri compagni di viaggio volevamo andare a vedere per l’ultima volta prima del nostro rientro in Italia lo scintillio della Tour Eiffel. Così quella sera sfidammo il tempaccio e attendemmo infreddoliti, sotto un piccolo ombrello, lo scoccare della mezzanotte sulla terrazza del Trocadéro.
    MI è rimasta nel cuore la splendida sensazione provata quando, mentre l’aria gelida accarezzava il mio viso, mi godevo gli ultimi istanti di quello spettacolo e promettevo a me stesso che un giorno sarei tornato.
    Promessa mantenuta… a gennaio tornerò per viverti!

  4. Parigi mi piace tutta… Ad ogni angolo, in ogni stradina trovi un piccolo particolare che me la fa amare sempre di più… Forse la vedo con gli occhi “incantati” da turista (purtroppo non ci ho mai vissuto più di due settimane!), ma lasciatemi sognare!?!? E non sono ancora riuscita a vederla tutta…
    Forse sono la “perfetta” turista, ma ti posso dire che mi sento veramente a casa quando, arrivando a Parigi, dopo un giro alle Gallerie Lafayette, mi scapicollo a vedere l’elegante Signora di Ferro… Non so spiegarti il perchè e non c’è un motivo particolare per quello che “provo”: non ho ricordi particolari legati alla Tour Eiffel… So solo che mi riempie il cuore…

  5. Sicuramente per scongelare il post le nostre emozioni saranno utili.
    Tutte le volte che parto da Paris mi porto dentro un nuovo bagaglio di sensazioni che ripasso nella mia mente come si fa in una bella storia d’amore quando ripercorri col pensiero le fasi di un incontro o di una bella serata passata con la persona che ami. Parigi è così un po come il grande amore quello che non dimenticherai mai quello che ti farà tremare ad ogni pensiero e di cui non sarai mai sazio.
    Museo del Louvre, la mia prima volta a Parigi ( l’unica tra l’altro in cui mi sono sentita turista ), tutti in fila, ansiosi per vedere la Monna Lisa ad un tratto lungo il corridoio che ci conduceva a Lei sulla mia destra mi ritrovo ad essere osservata da uno dei dipinti più eccellenti di Leonardo La Vergine Sant ‘ Anna il Bambino e l’agnellino. Veramente difficile spiegare l’emozione che ho provato, non la dimenticherò mai, assalita come da un grande calore mi sono sentita mancare il respiro e ad un tratto ho creduto di tremare. L’ Opera davanti a me mi entrava nelle viscere osservandomi come forse mai nessuno aveva o avrebbe mai più fatto. Credo di essere stata felicissima appagata ricordo di averlo raccontato e di non averlo più fatto vista la diffidenza che suscitavo sugli altri. Ma è proprio vero che quando meno te lo aspetti è li che ti coglie è la Sindrome di Stendhal, Grazie Parigi.

  6. Parigi è sempre nei nostri cuori e nella nostra mente. A natale 2012 tornando per qualche giorno nelle sue strade addobbate, rinnoveremo e rinfrescheremo la nostra devozione, a questa città, capitale ideale di tanti di noi provinciali, sognatori e siciliani….esattamente come te, che mi auguro scongelerai presto il blog.
    Luogo preferito, ovviamente da ex intellettuale squattrinato,, il quartiere latino in toto e place Saint Michel in particolare ricordando un capodanno di tanti anni (20 !) fa per strada, accanto alla fontana, insieme a giovani (allora) di tutte la nazioni d’Europa…..
    Auguri.

  7. Un compito decisamente difficile quello di parlare di un posto preferito a Parigi, visto che la amo tutta. Lascio perdere però i luoghi turistici e ti indico un posto in periferia che ho scoperto un anno fa – il village de Charonne con le sue stradine ancora senza turisti – la rue des Vignolles con i suoi “passages”, con i bar e ristoranti piccoli. E soprattutto la rue St. Blaise che va all’insù verso la chiesa di Saint-Germaine de Charonne. In mezzo alla strada una minuscola piazza con un bar che amo e dove vado tutte le volte che sono a Parigi. Voilà, è lì che vi voglio invitare. Con la mia grande sorpresa, ho trovato la piazza con il bar in un video di Zaz. Eccolo quà: http://www.youtube.com/watch?v=XZaI3kVnoeA

  8. La mia risposta la potete leggere a questo link http://niccozan88.wordpress.com/2012/12/13/grazie-gaspare/ !😉

  9. Ho appena scoperto il tuo blog… E lo trovo fantasticoq proprio quello che cercavo.

    Il mio posto preferito di parigi è un piccolo locale in cui ho passato una splendida serata.
    Il locale si chiama ”La Casita” ed è in rue Washington 9…vicino alla stazione della metro George V. Ho scoperto questo posto la penultima sera del mio secondo viaggio a parigi con la scuola (2 anni e mezzo fa)… Io e altri quattro amici siamo andati a fare un giro per conto nostro dato che nessuno proponeva un’idea accettabile, e girando per le vie di parigi abbiamo trovato questo locale da cui proveniva musica jazz… Siamo entrati e abbiamo ballato tutta la sera attirando anche l’attenzione di un sacco di gente. Un posticino delizioso🙂

    E ora non vedo l’ora di tornare a parigi… E magari di trasferirmici.

    Ah, un altro posto che amo moltissimo è montmartre… dietro le Sacre coeur …c’è una piazzetta dove si riuniscono i pittori… È deliziosa.❤

  10. ciao a tutti sono Benedetta, ho otto anni sono la figlia di Lorena la cosa che amo di più di parigi sono i croassant i ppanini al cioccolato i parchi con i giochi e la metro anche se ho sempre paura di rimanere schiacciata ma mi diverto . di questo blog mi piacciono i concorsi per vincere le cartoline di Parigi una volta abbiamo vinto con la mamma
    ciao a tutti Benedetta.

  11. Non è facile scegliere, Parigi la amo tutta. Ogni luogo suscita in me forti emozioni. Ricordo ancora la prima volta che l’ho visitata, quasi piangevo dall’emozione: sin da bambino lo desideravo e adesso ogni anno non posso fare a meno di ritornarci. Alla prossima settimana Paris.

  12. Non sono mai stata a Parigi,diciamo che è il mio sogno!Sono sicura che mi piacerà tutto……dopo tanti anni di convivenza e tre figli,sarà la meta del mio viaggio di nozze(data ancora da stabilire).Ora mi tuffo in questo splendido sito…..

  13. Parigi.
    Ci tornerò per un (troppo breve) fine settimana di inizio Marzo.
    Sarà il mio Viaggio, stavolta.
    E dei posti toccati nelle precedenti visite ricordo, soprattutto, l’atmosfera densa. Il freddo pungente. I colori saturi e i sorrisi.
    Questo blog, appena scoperto, non può proprio fermarsi!

    • Se puoi visita saint germaine en laye , un paesino ache si raggiunge con la rer e, dal giardino vicino al castello potrai vedere un panorama mozzafiato di Parigi dal l’arco di trionfo in un quarto d’ora si arriva.

  14. L’ultima volta che siamo stati a Parigi faceva così caldo che l’asfalto si squagliava davanti al Musée d’Orsay, l’ultima volta che siamo stati a Parigi c’era un’orchestra che si esibiva in Place des Vosges, l’ultima volta che siamo stati a Parigi alla Bibliothèque François Mitterrand tirava un vento teso che sembrava di essere al mare ^____^ Non c’è mai una ultima volta a Parigi.

  15. Sono siciliana, ho 28 anni e da quasi due vivo a Parigi. Nella mia vita ho girovagato molto, ma in segreto ho sempre desiderato trascorrere un periodo nella capitale francese. Parigi, in fondo, rappresenta per me la concretizzazione di un sogno. Ho un contratto a tempo indeterminato e non credo che sarei riuscita ad ottenerlo in Italia con la stessa facilità . Questo è uno dei motivi per cui sono consapevole che resterò in Francia ancora per un po’.
    Ma se mi chiedi perché non “avrei mai lasciato l’Italia” posso darti tanti buoni motivi. Rientrare in Sicilia per le feste appena trascorse mi ha fatto comprendere perché la mia terra mi mancherà sempre e comunque. Chi meglio di un blogger siculo come te può comprendermi? Quindi non mi dilungo sull’argomento per non scedere nell’ (apparente) banalità del sole/mare/cibo etc…
    Per quanto concerne i luoghi che più prediligo della Villa lumière mi basta chiudere gli occhi e trovare in ogni arrondissement una piazza, un angolo, un passage, un bâtiment o uno scorcio ai quali sono particolarmente legata.
    Balzac scriveva: “Parigi è un vero e proprio oceano. Percorretela, descrivetela..troverete sempre un angolino vergine, una antro sconosciuto…”.
    Parigi non mi stanca, Parigi mi entusiasma ogni giorno.
    Se il clima fosse più clemente, forse, potrei viverci per sempre.

  16. Tempo fa sono stato tre giorni dentro Disneyland Paris: una delle esperienze più stranianti della mia vita. Parigi però rimane una città bellissima😀

  17. Ho passato a Parigi l’ultimo anno dei miei studi d’architettura e ormai ne sono già passati 2 dal mio ritorno in Italia.
    Senza pensarci appena letta la richiesta mi sono balzati in testa Les Galeries Lafayette e rue Saint’Anne, chissà perché, forse perché quando la mia ragazza mi veniva a trovare andavamo sempre lì.
    Ah.. ora qui in Italia e per giunta ragazza andata, quanta malinconia di quell’anno. Paris mi manca tantissimo, in ogni sua sfumatura, e se trovassi un lavoro lì partirei oggi stesso!
    P.s. Quando ne avrai voglia torna a scrivere, mi hanno fatto molta compagnia i tuoi post in quei mesi e ogni tanto torno a leggerti per rivivere quelle sensazioni!

    Ciao!
    Luca

  18. Sicuramente Montmartre. quella chiesa bianca sulla collina che vedi anche dalla Tour Eiffel, alla quale accedi tramite romantiche scalinate acciottolate coi lampioncini…che spettacolo!

  19. Siccome mi da fastidio venire qui e vedere sempre il ghiaccio, lo rompo con il ventesimo commento, anche se uno ne ho già fatto (spero che valga lo stesso :-)) Un altro posto a Parigi che amo tanto è il giardino di Palais Royal, con le sue arcate, alberi allineati e fontane.
    Inoltre volevo farti i miei migliori auguri di Buon Anno – e a noi tutti tanti tuoi articoli nuovi!
    Hana

  20. Ecco il ventesimo/ventunesimo messaggio da parte di Debora (inviato via la pagina Facebook):

    Sono tornata da Parigi due giorni fa. ci vado tutte le volte che posso. ho provato, durante la trasferta, a postare un commento nel tuo blog (un contributo per scongelarlo perché non posso non leggerti!) ma non ci sono riuscita perché, secondo me, wordpress mi odia!
    volevo scriverti che, per me, la piazza davanti alla chiesa di sant’eustachio a les halles racchiude in se i ricordi più importanti della mia vita. è stato là che ho compreso, durante il mio primo viaggio, che la storia tra me e l’uomo che credevo di amare più della mia stessa vita, era giunta al capolinea. nello stesso posto (che avevo giurato di non rivedere più) ho baciato teneramente il mio neomarito, durante il nostro viaggio di nozze di tre anni fa. e poi, l’anno scorso, ad aprile, seduta sulle gradinate antistanti la chiesa, mi sono emozionata guardando mio figlio tredicenne giocare a calcio con un clochard in sedia a rotelle a cui ha regalato la sua supertele, alla fine della partita. ancora, a settembre, durante il primo viaggio coi miei genitori (coi quali ho un rapporto difficile), bevendo una birra stravaccata nei giardinetti, ho pensato che ero fortunata. martedì scorso, abbracciata a mio marito, ho sbirciato fra le transenne ed ho visto un enorme buco tutt’intorno. la statua dell’ascolto, sopra una sorta di piedistallo, a fare la guardia al posto più magico del mondo. tornerò! per vedere coi miei occhi la rinascita di un luogo che ha visto rinascere me.

  21. Sono stata a Parigi per il viaggio dopo la mia laurea…me la immaginavo bellissima ed era ancora meglio.
    Sono stata solo due settimane e credo di aver visto davvero una minima parte rispetto a quanto la città possa offrire ma l’emozione più grande è stata quando sono entrata a la Sainte Chapelle, e dopo aver salito la strettissima e ripidissima scala a chiocciola di pietra sono arrivata nella sala superiore. Pura estasi, la luce che filtrava le vetrate delle finestre che diventava dorata e inondava tutto…e poi il soffitto stellato.
    Naturalmente ci sono tantissime altre cose che mi hanno emozionato…i ballerini sulla Senna ad esempio, i quadri dei più grandi pittori che nessuno guarda perché sono tutti troppo occupati a guardare la Monna Lisa…
    I giardini Luxembourg dove ancora c’è l’atmosfera fotografata da Cartier-Bresson, le stesse sedie, le stesse panchine, e i bambini che giocano con le barchette a vela nelle fontane come se il tempo si fosse fermato.
    A Parigi mi sono sentita a casa.
    Sogno di tornare a stare per un po’…
    per favore scongela questo blog…ti ho scoperto da poco e non può finire subito
    Vali

  22. Ho celebrato il settimo anno del mio “matrimonio” con Parigi qualche giorno fa (no, niente crisi, al contrario un amore più grande che mai, ben più profondo di quello che mi legava a una Milano che è stata mia e nella quale mi muovo ormai da estranea).
    E allora, per festeggiare, ho fatto una delle mie passeggiate preferite, lontana dai monumenti e dai turisti: dietro la Place de Clichy, tra la Cité des Fleurs e lo Square des Batignolles…

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