Voglia di Rivoluzione!

La Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia

La Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia

Le elezioni del Parlamento italiano, indette per il 24 e il 25 febbraio, si avvicinano a passi da gigante e tra poco gli italiani saranno chiamati alle urne per scegliere la nuova compagine politica che avrà l’oneroso compito di risollevare la drammatica situazione di un’Italia impelagata in una grave crisi economica, sociale e culturale.
Prima delle vacanze natalizie avevo redatto un post in cui manifestavo una certa simpatia verso la ventata di rinnovamento proposta dal movimento 5 stelle di Grillo che propone valori semplici ma essenziali per una democrazia che possa essere considerata tale.
Da quel post pre-natalizio le pedine della scacchiera politica sono cambiate e mi sento di simpatizzare maggiormente per il partito della Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, magistrato antimafia che ha partecipato ai processi più controversi degli ultimi anni al fine di svelare la verità sui viscidi e inestricabili rapporti tra criminalità organizzata, politica ed economia (tra cui la trattativa Stato-mafia sviluppatasi negli anni ’90).
Tornato dal Guatemala, dove era stato inviato dall’ONU per dirigere l’unità investigativa specializzata nella lotta al narcotraffico, Ingroia si è assunto la responsabilità di rappresentare una valida alternativa alle attuali forze politiche.
Rivoluzione Civile raggruppa simbioticamente rappresentanti della società civile ed esponenti della politica pulita per gettare le fondamenta di un Paese rinnovato e libero dalla piovra del berlusconismo e dalle becere logiche economiche di Monti.
Scelte di governo scellerate hanno depredato un’intera generazione del proprio futuro, biechi personaggi di scarsa caratura umana e politica hanno ridotto in brandelli i diritti dei lavoratori, pseudotecnici e professori bocconiani hanno palleggiato distrattamente con la dignità delle classi lavoratrici prima di calpestarla con disprezzo.
Il partito di Ingroia si propone di ridare il giusto valore all’articolo 1 della nostra Costituzione e di rimettere in primo piano il diritto al lavoro, tassello essenziale e fondamentale della nostra società e della dignità umana.
Personalmente considero Rivoluzione Civile una valida alternativa all’impresentabile casta politica che ha portato l’Italia sull’orlo del tracollo e all’indistinta amalgama di pseudo-politicanti che, come avide iene, accerchiano il corpo agonizzante del Belpaese.
Lo tsunamico partito di Grillo continua a farmi molta simpatia ma penso che Rivoluzione Civile presenti una maggiore lucidità programmatica, facce pulite e idee chiare sul futuro del Paese.
Ecco perché tenevo a manifestare tutto il mio appoggio a Antonio Ingroia e alla sua avventura politica.
Mi auguro che Rivoluzione Civile ottenga un alto numero di consensi e che riesca a contrapporsi efficacemente a quei dinosauri politici interessati più alla salvaguardia della  propria poltrona e a squallidi giochi di potere che al bene dell’Italia.

Gli italiani a Parigi (e più in generale all’estero) per esercitare il proprio diritto di voto devono essere regolarmente iscritti all’AIRE (Albo italiani residenti all’estero).
Il voto avviene per corrispondenza esprimendo la propria preferenza per le liste dei candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero.
L’elettore esprime il proprio voto tracciando  un segno sul contrassegno corrispondente alla lista da lui prescelta; chi vota puo’ inoltre esprimere la sua preferenza scrivendo il cognome del candidato nell’apposita riga posta accanto al contrassegno votato.
Convinto del mio sostegno a Rivoluzione Civile, ho anche trovato un valido candidato da supportare per la circoscrizione estera.
Si tratta di Caterina Avanza, co-fondatrice di Ethicando, che ho incontrato casualmente la settimana scorsa.
Vagando senza metà lungo il canal Saint Martin, mi sono imbattuto sull’insegna della boutique Ethicando e ho deciso di fermarmi per bere un caffè.
Avevo già sentito parlare di Ethicando, un’impresa sociale che si batte per la legalità e vende i prodotti delle cooperative sociali italiane, e la pausa caffé improvvisata si rivela un’ ottima occasione per conoscere Caterina che, con entusiasmo e idee chiare, mi parla della sua candidatura e della sua voglia di cambiamento.
Votare in questo periodo di crisi economica (e soprattutto politica) non è facile e scegliere un partito e un volto che siano capaci di invertire la rotta e riportare il cammino del Paese lungo la giusta direzione non è un’impresa semplice.
Dopo lunghi anni di malgoverno e di bistrattamento del mondo del lavoro, risulta inevitabile fare tabula rasa e rimpiazzare i volti fossilizzati dell’attuale classe politica con nuove facce determinate a risollevare le sorti del Paese.
Ecco perchè esprimo la mia stima e la mia adesione alla candidatura di Caterina Avanza che potete conoscere leggendo una sua intervista che riporto di seguito o, come ho fatto io, recandovi direttamente da Ethicando per scambiare due opinioni con lei.

Intervista

Sei alla prima esperienza politica, ti senti pronta ?
Che io sia giovane é un dato di fatto. Pero devo dire che sono cresciuta a pane e politica. Da bambina non avevamo la televisione e i miei mi costringevano a stare a tavola dove si parlava sempre di politica. Forse é per questo che ho scelto di laurearmi in scienze politiche! E poi ho fatto tante esperienze diverse, in tanti paesi diversi, ho lavorato nel Microcredito, nella comunicazione politica, sono mamma. Si mi sento pronta, e penso che sia venuto il momento di una politica fatta anche da giovani, da donne e da gente pulita, sincera e che vive e pensa ai problemi concreti delle gente al posto che concentrarsi solo sul gioco delle poltrone dal quale i partiti sembrano assorbiti.

Politica e antipolitica ? Quale differenza ?
Sono d’accordo con Antonio Ingroia quando dice che fare politica é un atto nobile e che non bisogna nascondersi o peggio vergognarsi. Preoccuparsi dei problemi della polis e mettersi a disposizione per risolverli ognuno con le proprie capacità e sensibilità é un atto fondamentale nella vita di ognuno di noi. L’antipolitica é pericolosa e nemica della democrazia. Non andare a votare significa non partecipare al dibattito per il bene comune perché la politica, quella vera, é gestione collettiva del bene comune.
Vista e considerata la decadenza morale della politica italiana, quando dico alla gente che ho deciso di candidarmi osservo molto spesso uno sguardo sospettoso, perché ormai tutti fanno l’equazione politica uguale magna magna, uguale privilegi, ma per fortuna c’é anche gente, ed é il mio caso, che fa politica per cercare di dare il suo contributo, per cambiare le cose, come servitore dello Stato.
Quindi ai giovani disgustati dalla politica ho voglia di gridare, forza fatevi avanti, proponete delle soluzioni e andate a votare, interessatevi ai candidati, soprattutto in Europa dove si ha la possibilità di scegliere il candidato.

La lista Rivoluzione Civile potrebbe portare a una sconfitta del
centro-sinistra ?

Ad una sconfitta no. Ma il suo ingresso in Parlamento é fondamentale e davvero auspicabile per avere una forza che sia davvero contro il montismo e contro il Fiscal Compact che sta facendo dei danni gravi all’economia sulla schiena della gente. Ma vi sembra normale che in un solo anno con tutti i sacrifici che il governo Monti ha chiesto agli italiani il rapporto deficit pil sia salito di 6 punti superando il 126%? Quindi si fanno tagli dolorosi, si tagliano i servizi, la sanità, si aumentano le tasse in nome della riduzione del debito per rispettare il patto fatto con Bruxelles e invece il debito continua a salire a causa degli interessi. Rivoluzione Civile vuole e si batterà alleata ad altre forze politiche Europee per una rinegoziazione di questi accordi che stanno portando tutta l’Europa in una recessione tremenda. L’accordo fra Monti e Bersani é ormai certo e visti i risultati drammatici, direi che é assolutamente da scongiurare.
Inoltre é fondamentale che nel contesto politico italiano completamente degradato, in un clima di rabbiosa antipolitica, esista una forza politica che metta come primo punto del suo programma l’anticorruzione e una vera lotta alle mafie. La legge anticorruzione fatta dal governo Monti é ridicola in un paese dove la corruzione costa agli italiani 60 miliardi di euro all’anno. Solo con leggi severissime che impediscono il voto di scambio, che penalizzano il falso in bilancio, si riuscirebbe a sconfiggere questo cancro e con i soldi recuperati si potrebbero abbassare le tasse o eliminare l’IMU sulla prima casa. Se mi permettete, questo é il vero VOTO UTILE!

Qual’e` il messaggio che ti distingue dagli altri ?
Ribadisco che la mia candidatura non é il frutto di logiche di potere delle segreterie dei partiti. Sono l’unica esponente della società civile presente sulla lista Rivoluzione Civile in Europa. Non ho tessere di partito. Appartengo al movimento antimafia, da anni mi batto nel sociale, sono co-fondatrice di Ethicando, un’impresa sociale che si batte per la legalità e vende i prodotti delle cooperative sociali italiane. La mia voglia di impegnarmi in politica attivamente nasce dalla volontà di portare le battaglie delle associazioni antimafia in Parlamento e dal voler portare un nuovo modo di fare politica, quello che si batte per il bene comune.
Trovo che i salari dei Parlamentari siano scandalosamente alti e che vadano ridotti drasticamente. Chi va in Parlamento ci deve andare come un dovere civico, come servitore dello Stato. Come tale deve ricevere un salario ma che potrebbe essere paritario a quello dei magistrati e non tre volte superiore.
Ma visto che una tale riforma non si farà in brevi termini, mi impegno a creare una fondazione Rivoluzione Civile Europa dove verserò’ la metà del mio salario per finanziare borse di studio per gli italiani all’estero e/o borse di alloggio per pagare le agenzie immobiliari quando si affitta casa.

A chi rivolgi il tuo messaggio ?
A tutti quelli che come me amano tantissimo l’Italia e che pensano che l’Italia meriti una classe politica che porti rispetto questo paese e non una classe politica che lo maltratti e lo derubi come é successo negli ultimi 20 anni.
Non sono una politica di professione, sono una portavoce di esperienze comuni: come tanti, sono stata studentessa, ho avuto difficoltà a trovare casa, a trovare un lavoro stabile, a trovare chi tenesse i miei figli per permettermi di lavorare e sono queste le preoccupazioni che vanno portate in Parlamento.

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8 Risposte

  1. Auguri a Caterina! Peccato che dietro rivoluzione civile e una persona valorosa come Ingroia ci siano sempre gli stessi partiti…
    Per chi fosse interessato per una forza politica nuova nel vero senso della parola c’è il Movimento 5 Stelle: http://www.movimentocinquestelle.eu

    • Caro Andrea,

      Innanzitutto complimenti per la tua sportività e auguri anche a te per la tua candidatura.
      Ti confesso che fino a poco tempo fa anche io avrei votato il movimento 5 stelle.
      Poi l’atteggiamento dispotico e onnisciente di Grillo, il suo inspiegabile isolazionismo, alcune infelici e azzardate dichiarazioni (in particolare l’apertura a Casa pound), il contestare tutto e tutti indistintamente creandosi terra bruciata attorno, la chiusura verso Ingroia e tanti altre piccole fastidiose sfumature mi hanno fatto cambiare idea.
      Il mio voto andrà a Rivoluzione Civile e mi auguro che il M5S rinsavisca e ritornio sui suoi passi riassumendo quell’atteggiamento iniziale che faceva sperare in una scintilla di cambiamento.
      Forse Grillo, vittima dell’inaspettato successo, si è montato la testa e sta agendo in maniera incauta (sia nei fatti che nelle parole) e nel suo delirio di onnipotenza si sta scagliando contro tutto e tutti.
      Il consistente calo dei consensio per il M5S nei sondaggi sono un importante campanello d’allarme per l’ex comico genovese che dovrebbe capire che isolandosi da tutti e snobbando tutti gli altri partiti non andrà lontano.
      Fino a pochi giorni fa Grillo proponeva Di Pietro come Presidente della Repubblica, adesso schifa il suo partito ene prende le distanze.
      E la coerenza in tutto questo?
      G

      • Caro G,
        non riesco a capire come si possa passare così repentinamente dal simpatizzare per Grillo e il M5S al criticarlo così aspramente ma glissiamo. Beppe è sempre lo stesso e non è che dal 6 dicembre (data del tuo post che simpatizzava verso il MoVimento 5 Stelle) ad oggi si sia trasformato, anzi è coerente con le sue idee e per questo viene attaccato da tutti i partiti e media main-stream.
        Per quanto riguarda poi il presunto calo, ti invito a guardare le folle che riempiono le piazze in cui Grillo si sta recando in questi giorni con lo Tsunami Tour, valgono più di mille sondaggi.
        Quella lanciata a Di Pietro era una “ciambella di salvataggio” quando tutti gli stavano facendo terra bruciata attorno dopo che l’inchiesta di Report aveva rivelato dello “scandalo immobiliare”. Ma il lupo perde il pelo e non il vizio, come dice il detto e dietro la “foglia di fico” Ingroia rieccoli tutti gli stessi di IDV, COMUNISTI & co. pronti a tornare.
        Ti consiglio l’analisi di Ricca sulla lista di Ingroia che mette in luce tutti i punti deboli che ti ripropongo qui di seguito:

        “1. Il leaderismo. Si punta tutto sul nome di Ingroia, messo a caratteri cubitali nel simbolo, candidato in tutte le circoscrizioni, specchietto per le allodole, come Berlusconi.
        2. L’ambiguità magistratura-politica. Quando sei così esposto per le indagini che hai condotto, da ultima quella su Stato e Mafia, dovresti riflettere un po’ di più prima di andartene in Guatemala e poi entrare in politica, dopo settimane di traccheggiamenti e senza prima prendere la decisione, non obbligatoria ma in questo caso opportuna, di dimetterti dalla magistratura. Altrimenti contribuisci ad alimentare la critica, non sempre in malafede, di politicizzazione della giustizia. E rendi ancora più difficile la vita ai colleghi magistrati che lasci in prima linea a Palermo.
        3. Il maquillage. Dietro il nome di Ingroia e la facciata riverniciata di arancione, ci sono tre o quattro piccoli partiti destinati all’estinzione parlamentare: Idv, Pdci, Rifondazione Comunista, Verdi. Se l’operazione 4 per cento va in porto, questi piccoli partiti già di fatto estinti piazzeranno alla Camera i loro dirigenti, candidati tutti in pole position. Più che di rivoluzione civile si tratta di riciclaggio politico.
        4. L’unione artificiale fra diversi. Quanto ci metteranno questi signori a dividersi? Il tempo di poche sedute parlamentari, prevedo. Troppo diversi, troppi galletti di inconciliabile estrazione in un medesimo pollaio. Comunisti di varia scuola con ex fascisti, garantisti terzomondisti con manettari e sbirri. Suvvia.
        5. Il rapporto con il Pd. Se decidi di entrare in campo, come dici, contro il Montismo e per una piattaforma di laicità e riforma radicale, non puoi continuare a proporti al Pd, che ha la sua storia, ben nota, i provvedimenti di Monti li ha tutti votati in parlamento e non ha mai fatto mistero di volersi alleare con il centro dopo le elezioni. Ancora sperano di essere alternativi a Monti nelle grazie di Bersani e soci? Si può proporre la rivoluzione civile insieme a coloro che hanno contribuito a portarci così in basso?
        6. Il criterio di selezione dei candidati. Chi ha deciso la posizione in lista dei candidati? Il ruolo delle assemblee locali, a quanto risulta, non è stato tenuto in alcun conto, per esempio a Milano. La mobilitazione dal basso, sbandierata a parole, non c’è stata. Si sono battute altre strade: oltre alla lottizzazione partitica, il marketing. Vedi la candidatura in posizione sicura del giornalista Ruotolo o del pentito del grillismo Favia, fatta apposta per portar via voti al M5S.
        7 C’è poi un’altra cosa che preliminarmente giudico negativa. L’ispiratore dell’operazione è stato Luigi De Magistris, che pure non è in lista ma ha anch’egli piazzato qualche suo uomo in pole per la Camera. Anziché programmare rivoluzioni nazionali, sarebbe meglio che si dedicasse ai seri problemi della città di cui è sindaco. Come metodo, vale per tutti. Chi è stato eletto a una carica, prima di dedicarsi ad altro, dovrebbe onorare il proprio mandato.” Piero Ricca”

        Ecco, io non aggiungerei nient’altro, tra i cittadini che propongono davvero un nuovo modo di far politica e “le imitazioni fasulle” penso che gli elettori non avranno dubbi su chi scegliere.

  2. Ciao Andrea,
    Il tuo punto di vista è chiaro, lucido e spiegato perfettamente. Non ripudio il M5S per il quale simpatizzavo apertamente fino a poco tempo fa. Auspico piuttosto che il partito di Grillo e quello di Ingroia trovino un’intesa anzichè farsi un’inutile guerra tra loro. Condivido per molti aspetti la tua opinione e anch’io avevo già notato le pecche, stigmatizzate da Ricca, che affliggono il partito di Ingroia. Il movimento 5 stelle continua a piacermi, quello che non mi piace e lo sputare fango su tutto e tutti indistintamente, l’eccessivo isolazionismo (come ho già espresso nel post) e alcune sortite infelici di Grillo. Fatta eccezione di questi punti, il M5S ha tutta la mia stima perchè rappresenta una validissima alternativa al vuoto politico vigente.
    Grazie ancora per la tua opinione e considera questo blog come uno spazio libero dove poter esprimere sempre e comunque le tue opinioni e il tuo punto di vista. Ciao! G

    • Bell’articolo e bel dibattito, non conosco bene Caterina ma conosco ethicando, una fantastica declinazione del famoso verso di Fabrizio De André ‘dal letame nascono i fiori’, gli ottimi prodotti venduti provengono infatti dai terreni conquistati alla criminalità e alla mafia.
      Per quanto riguarda il dibattito Grillo/Ingroia, mi permetto di dire che se Ingroia è la foglia di fico dietro cui si cela quel che resta della ‘buona politica’ (che propria buona non è, visto che ha portato in parlamento anche un certo Scilipoti…), Grillo è la foglia di fico dietro cui si celano migliaia e migliaia di cittadini che vogliono riprendersi le istituzioni, lavorando e impegnandosi giorno e notte spesso a discapito della propria vita personale e familiare. Non nominati. Non gente che ha sbagliato e si ripresenta sotto mentite spoglie.
      Andate a bussare alla porta del Movimento 5 Stelle, ai meetup europei, scrivete ai candidati, vedrete che non ce n’è solo uno come Caterina che nella lista di Rivoluzione Civile è l’unica a non avere tessera di partito, ma sono TUTTI come Caterina, gente da tempo impegnata in battaglie civili e a favore dei cittadini, come l’acqua pubblica, il software open source, ma anche – e questo tocca veramente moltissimi italiani anche se puo’ sembrare aneddotico- l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari.
      In Europa ci sono le preferenze, auguro a Caterina di prenderne tantissime all’interno della sua lista, ma se cosi’ non fosse ci potremmo perdonare di aver eletto lo Scilipoti di turno con il nostro voto? Il rischio a mio parere c’è ed è alto….
      In ogni caso in bocca al lupo a tutti!

  3. Ciao Andrea,grazie innanzitutto per il tuo contributo che alimenta un mini-dibattito che puo’ solamente essere positivo. Ribadisco che secondo me il M5S e il partito di Ingroia farebbero bene ad allearsi e lottare insieme contro i nemici comuni. Mi associo al tuo augurio a Caterina di prendere tantissime preferenze e lo estendo a tutta la parte onesta della società civile (faccia essa parte di RC, del M5S o di altre etichette) disposta a mettere le proprie forze per concretizzare un cambiamento radicale. Ciao!

  4. Ciao a tutti, Rivoluzione Civile é l’unico movimento che da voce all’associazionismo italiano, che come dimostra Ethicando é molto attivo visto il gran numero di cooperative sociali che esistono in Italia. Ed é l’unico movimento che da voce al movimento antimafia. Quindi se il M5S si vanta di riportare i cittadini all’interno delle istituzioni, Rivoluzione Civile ci riporta le associazioni e chi da anni si batte per lotte concrete sul territorio e non mi sembra meno nobile.
    Detto questo le liste M5S non sono integerrime neppure loro visto che il grande capo ha deciso unanimemente (e poi parlate di leaderismo…) di escludere tutti i militanti non iscritti entro una certa data (decisa sempre dal grande capo e pure retroattiva). Questo ha, e Andrea lo sai meglio di me, escluso tanti validi militanti attivi del vostro movimento favorendo l’infiltrazione di giovani arrivisti che si ritrovano candidati per concomitanza di circostanza e non per quello che hanno dimostrato di saper fare sul territorio. Grillo non si é neppure degnato di rispondere ai suoi militanti che chiedevano spiegazioni…Quindi al di fuori delle buone candidature, come quella di Andrea, le liste M6S sono zeppe di sconosciuti che non hanno nessuna esperienza politica sul loro territorio, che non hanno mai incontrato gli italiani all’estero e che non sanno quali sono le loro esigenze.
    Senza parlare poi delle aperture a Casa Pound. Votanto Grillo e il suo movimento va a finire che nelle liste laziali ci troviamo dei fascisti, picchiatori. Ma non scherziamo. Ne approfitto per dire a tutti di firmare questa petizione per abolire casa Pound come movimento fascista e come tale anticostituzionale.
    http://firmiamo.it/casapound-e-illegale–chiudiamola

    Caterina Avanza, candidata per Rivoluzione Civile per la Camera dei Deputati.

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