Babbo Natale al museo Grevin

Babbo Natale al museo Grevin

Babbo Natale al museo Grevin

Il prossimo 20 novembre, il museo Grevin aprirà le sue porte per accogliere una celebrità conosciuta da tutti i bambini del mondo.
Il mitico museo delle cere parigino conosciuto per le centinaia di riproduzioni di personaggi famosi, da Charlie Chaplin a Monica Bellucci, si appresta a ospitare una nuova statua che sarà particolarmente apprezzata dai più piccoli: il Babbo Natale della Coca Cola.
Seduto su un comodo divano sistemato nella sala delle Colonne, il barbuto personaggio sarà visibile fino a gennaio 2014 e sarà felice di farsi immortalare da grandi e piccini.
Babbo Natale indosserà la classica tenuta rossa e terrà una bottiglia di Coca Cola nella mano destra per ricordare il suo indissolubile legame con la marca americana di bibite gasate.

Museo Grevin
10 Boulevard Montmartre
75009 Paris
Dal 20 novembre 2013 a gennaio 2014

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Non è un paese per brutti

Le Georges

Le Georges

Situato sul tetto del Centro Pompidou, al sesto piano del celebre museo d’arte contemporanea progettato dall’architetto italiano Renzo Piano, il ristorante Le Georges è un luogo elegante, futurista, surrealista e fedele allo spirito avanguardista del museo che lo ospita.
Ideato e realizzato da Dominique Jacob e Brendan McFarlane, il Georges richiama una clientela chic e trendy: borghesi parigini e turisti benestanti arrivano da ogni parte della città per degustare prelibate specialità culinarie e sorseggiare un calice di champagne.
Questa volta il prestigioso ristorante che offre una vista mozzafiato sui monumenti e sui tetti di Parigi è balzato agli onori della cronaca per una vicenda poco simpatica.
Il quotidiano Le Parisien e il giornale satirico Le Canard Enchainé hanno recentemente riportato la testimonianza di un’ex impiegata del Georges che ha rilasciato alcune rivelazioni inattese e imbarazzanti.
La donna ha affermato che il personale del ristorante deve rispettare alcune regole particolari riguardo la disposizione in sala della clientela: i clienti di bell’aspetto vengono piazzati nella parte anteriore del locale, accanto alla vetrina, quelli considerati brutti vengono sistemati in fondo alla sala.
Il responsabile del ristorante in persona, Gilbert Costes, avrebbe ripetutamente ribadito ai suoi impiegati l’importanza del rispetto di questa regola “estetica” per consevare ed esaltare la tradizione e i valori del Georges.
L’ex cameriera ha specificato che la “discriminazione estetica” non viene utilizzata nei confronti di personaggi famosi e celebrità che vengono piazzati sistematicamente in bella mostra, accanto alla vetrata.
Se avete un dubbio sul vostro aspetto fisico o se vi sentite belli come un Adone, fate un salto al Georges e lasciate che un cameriere vi accompagni a un tavolo. Otterrete la risposta che cercavate esaltando (o deludendo) il vostro Ego.

L’ultima pesata parigina

Uno degli ultimi pesa-persone

Uno degli ultimi pesa-persone

Tra le tante curiosità disseminate nel panorama urbano di Parigi, una si nasconde nei giardini del Lussemburgo.
Si tratta delle ultime tre bilancie pesa-persone della città, mimetizzate nella fitta vegetazione del parco parigino.
In passato, prima della diffusione delle bilance portatili, questi apparecchi erano presenti in vari punti di Parigi e consentivano ai passanti di effettuare una rapida verifica del proprio peso.
Il consumismo, il marketing lobotomizzante e le campagne pubblicitarie martellanti e invasive hanno contribuito a diffondere il culto del corpo e della forma fisica: chili di grasso in più, cellulite e maniglie dell’amore sono una tremenda debolezza da nascondere in pubblico.
Oggi è difficile immaginare una giovane parigina mentre sale su una bilancia pubblica e mostra il suo peso agli occhi indiscreti dei passanti.
L’epoca del’apparenza ha segnato la scomparsa di queste colonnine verdi che costellavano i parchi e i marciapiedi della ville lumière.
Sono sopravvissuti solo tre esemplari ancora funzionanti, se volete osservarli (e magari utilizzarli) fate un salto nei giardini del Lussemburgo.

Il museo dell’arte ludica ospita l’expo Pixar!

L’expo Pixar

L’expo Pixar

Le musée de l’art ludique, il primo museo al mondo interamente dedicato all’arte del divertimento, ha aperto le porte lo scorso 16 novembre 2013.
L’apertura del museo è stata inaugurata dalla mostra Pixar, 25 anni di animazione: un’esposizione dedicata alla celebre casa cinematografica che sarà visibile fino al 2 marzo 2014.
Inaugurata nel 2006 al Museum of Moder Art (MOMA) di New York, l’esposizione Pixar si è arricchita attraverso le opere orginali provenienti dai film usciti nel corso degli anni.
La mostra propone più di 500 opere, disegni originali, prototipi, modellini, bozzetti, poster e sculture che hanno contribuito alla realizzazione di capolavori come Toy Story, Artscape, UP, Nemo, Ratatouille e Wall-e.
Abolendo le frontiere tra fumetti, manga, film, cartoni animati e videogiochi, il museo dell’arte ludica mira a valorizzare le opere di creatori fantasiosi che hanno saputo accarezzare le ali della nostra immaginazione.
I disegni e le sculture realizzati dalle grandi case cinematografiche, i bozzetti e gli schizzi dei supereroi, le scenografie dei film e i personaggi dei fumetti dispongono finalmente di un loro spazio dedicato, un vero e prorpio tempio dell’arte creativa nel cuore di Parigi.

PIXAR, 25 ANS D’ANIMATION
Dal 16 novembre 2013 al 2 marzo 2014
Musée del’art ludique
Cité de la mode et du design
34, quai d’Asterlitz
75013 Paris
http://artludique.com

UP: sopra il cielo di Parigi

UP: sopra il cielo di Parigi

UP: sopra il cielo di Parigi

Valentin Squirelo e Arnaud Coomans, una coppia di giovani creativi, hanno riprodotto una versione in miniatura della famosa casa del film UP (2009 – Pixar), sospesa in aria da tantissimi palloncini colorati.
L’originale progetto, intitolato Upstagram, ha munito la casetta volante di una mini-videocamera che ha permesso di realizzare alcuni formidabili scatti di Parigi vista dall’alto.
Sfruttando i novanta palloncini a elio collegati al dispositivo, la casetta si è sollevata a quasi cento metri di altezza per realizzare una suggestiva serie di foto pubblicate sul conto Istagram dei due ragazzi.

Acquari urbani parigini

Acquari urbani parigini

Acquari urbani parigini

Per la promozione della seconda stagione della serie Les rois des aquariums sul canale Nat Geo Wild, la compagnia pubblicitaria Ubi Bene ha trasformato due stazioni parigine di autobus (Opéra e Madeleine) in due veri e propri acquari urbani.
I pendolari e i passanti potranno ammirare, dal 6 al 12 novembre, colorati pesci tropicali confinati all’interno di un cartellone pubblicitario tridimensionale.
Il canale tematico Nat Geo Wild è interamente dedicato a svelare le meraviglie del pianeta attraverso interessanti documentari ambientati nelle zone più incontaminate della Terra.

Se, invece, preferite osservare la bellezza della fauna marina dal vivo, potete approfittare delle prossime vacanze per fare un salto in Sardegna dove la temperatura si mantiene ancora mite.
I traghetti messi a disposizione dalla compagnia Corsica Ferries sono un’ottima soluzione per raggiungere la Sardegna.
Si tratta di una compagnia corsa, fondata nel 1968, specializzata nei collegamenti marittimi tra la Corsica, la Sardegna e i principali porti francesi e italiani.
Potete acquistare e, se necessario, modificare il vostro biglietto direttamente online sul sito www.corsica-ferries.it.
A bordo di un fiammante traghetto giallo attraverserete le acque del Tirreno e, cullati dal dolce movimento dei flutti del mare, sbarcherete nelle spiagge dorate della Sardegna per approfittare del clima mite e del paesaggio mozzafiato.

Il caffé dei gatti

Le café des chats

Le café des chats

Se amate i gatti ma il vostro studio parigino di 25 metri quadri non vi permette di condividere lo spazio vitale con un simpatico amico a quattro zampe, la soluzione al vostro bisogno di fusa e coccole feline esiste.
Ispirato ai neko giapponesi, il Café des chats ha recentemente aperto le porte al pubblico per la gioia dei gattofili della ville lumière.
E’ il primo locale francese che propone ai suoi clienti di assaporare gustose torte salate e cheese cake in compagnia di un’allegra banda di gatti provenienti da varie associazioni di protezione animale.
Djenko, Khaleesie, Pattenrond, Rosa, Berlioz, Saha, Lovely, Pepite, Idylle, Habby, Oreo e Marguerite, dodici gatti abbandonati dai proprietari e recuperati dalle associazioni, sono la vera attrazione del Café des chats.

Il locale, situato nel cuore del Marais, ha riscosso un enorme successo e i parigini giungono da tutti gli angoli della città per accarezzare questi adorabili micetti in cerca di affetto.
Vaccinati e sterilizzati, gli agili felini passeggiano distrattamente tra le gambe dei clienti, intenti a degustare cioccolate calde e macarons, e talvolta si accovacciano tra le loro ginocchia.
E’ possibile coccolare i gatti e interagire con loro rispettando alcune regole di comportamento: è vietato dare da mangiare o bere agli animali, non bisogna svegliarli se stanno dormendo e le foto vanno scattate senza flash per non disturbare la loro tranquillità.
Margaux Gandelon, proprietaria e ideatrice del Café des chats, è profondamente convinta del potere curativo e terapeutico che i felini hanno nei confronti degli esseri umani: la presenza dei gatti aiuta ad allontanare lo stress, combattere l’insonnia e sconfiggere la depressione.

Café des chats
16 rue Michel Le Comte
75003 Paris
Prenotazioni : margaux@lecafedeschats.fr
www.lecafedeschats.fr