Sei disoccupato? Pôle emploi ha un lavoro per te!

L'annuncio di lavoro

L’annuncio di lavoro “hot” di Pôle Emploi

Dal 1999 il numero dei disoccupati non era mai stato così elevato in Francia.
Il governo di François Hollande, già impegnato a fare i conti con il malcontento popolare per le misure d’austerità, ha promesso di mettere in atto tutti i mezzi a sua disposizione per diminuire il tasso di disoccupazione.
Per risolvere la piaga dilagante della disoccupazione la Francia dispone di un’arma potentissima: Pôle Emploi, l’agenzia di collocamento francese.
Pôle Emploi ha pubblicato martedì scorso un annuncio di lavoro che ha scatenato una valanga di reazioni sui social network e tra i disoccupati in cerca di un impiego.
L’annuncio, classificato nella categoria “arti drammatiche” proponeva un posto di comparsa/figurante in un film. E fin qui tutto normale.
Enorme è stato lo stupore degli utenti che hanno cliccato sulla descrizione dettagliata della proposta di lavoro e che si sono resi conto del genere di film in questione:

“Recrutement hommes et femmes pour tournage porno (H/F) – Urgence, Nous sommes une grande maison de production de film x, nous recherchons des personnes très sérieuses et indépendantes, pour faire d’eux une star porno. Débutants acceptés.».

Pôle emploi cerca persone serie e indipendenti, anche senza esperienza, per sfondare nel mondo dell’hard e diventare una pornostar o un porno divo.
Dopo essersi resi conto del contenuto dell’annuncio, i responsabili dell’agenzia di collocamento hanno rimosso l’annuncio non perché considerato illegale ma per l’impiego del termine “star” che non risponde ai criteri obiettivi ammessi nelle proposte di lavoro.

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David Bowie is: il Duca Bianco si svela

David Bowie is: il Duca Bianco si svela

David Bowie: il Duca Bianco si svela

Nel 1969 un giovane britannico rivelava il suo talento al grande pubblico con il brano Space Oddity e il suo look androgino.
Oggi una magnifica esposizione celebra la carriera di David Bowie, un artista straordinario e fuori da tutti gli schemi, il mago della musica pop.
Dopo aver attirato 800 000 visitatori in tutto il mondo, l’esposizione David Bowie is arriva alla Philarmonie di Parigi.
La mostra, lanciata a Londra nel 2013, svela l’universo della star sessantottenne e immerge il visitatore in una scenografia sontuosa che mescola simbioticamente chitarre mitiche, costumi stravaganti, proiezioni video, manifesti e spezzoni di concerti.
Major Tom, Ziggy Stardust, Aladin Sake, Halloween Jack, The Thin White Duke e tutti gli altri personaggi eccentrici incarnati da Bowie nel corso della sua carriera prendono per mano il visitatore e lo accompagnano lungo un percorso scintillante e onirico.
Le molteplici identità del cantante dallo sguardo magnetico si svelano e si mostrano in tutta la loro grandiosità: il volto variegato e ammaliatore di un personaggio avanguardista che ha segnato gli anni ’70.
Un’epopea lunga 45 anni caratterizzata da 140 milioni di album venduti, un itinerario ricco e affascinante che ripercorre l’ascesa di un personaggio mitico.

Provenienti principalmente dall’archivio personale di Bowie, i documenti visivi e sonori inediti, foto, clip, costumi, disegni, elementi scenici e strumenti musicali testimoniano il percorso straordinario di un mito del glam rock.
Corollario dell’esposizione è lo spettacolo-concerto Wiebo, immaginato dal coreografo Philippe Decouflé, che ha rivisitato magicamente le mille facce del camaleonte Bowie.
Decouflé rende omaggio a Bowie con un concerto-performance unico capace di mescolare rock, musicisti, ballerini e artisti circensi.
Inaugurata il 14 gennaio scorso, la Philarmonie di Parigi è nata dal sogno del direttore d’orchestra Pierre Boulez che desiderava regalare alla città di Parigi una sala di concerti all’altezza delle altre grandi città mondiali: la Berliner Philarmoniker, la Suntory Hall di Tokyo o la Walt Disney Hall di Los Angeles.
Da questo sogno é stata concepita, nel cuore del parco della Villette, una sala dotata delle ultime innovazioni acustiche per accogliere l’orchestra di Parigi e ospitare le più grandi orchestre del mondo intero.
Un luogo unico e armonico destinato alla democratizzazione della musica classica.
Il progetto architettonico, firmato da Jean Nouvel, gioca con il concetto di armonia per creare uno scrigno di musica e sonorità.

Tintin a Parigi

tintin
Il Musée en Herbe di Parigi dedica una mostra a Tintin, il giovane giornalista protagonista del fumetto, nato nel 1929, dall’immaginazione di Georges Remi, conosciuto dal pubblico con lo pseudonimo d’ Hergé.
Dal 12 febbraio al 31 agosto i visitatori potranno scoprire la sorprendente diversità delle creazioni del disegnatore di Tintin e Milou attraverso i disegni originali, le bozze e i cimeli autentici che hanno ispirato le avventure del reporter belga.
Il pezzo forte dell’esposizione sono le gigantografie dei fumetti confrontate ai pezzi etnografici prestati dal Museo del Quai Branly, dal Louvre e da altri musei rinomati.
L’Africa, l’America, l’Egitto, la Cina e il Tibet sono presenti con vari oggetti emblematici che rappresentano le civiltà incontrate da Tintin nel corso delle sue inchieste.
Appassionato degli eventi storici che caratterizzarono il suo secolo, Hergé ha dato dignità al genere del fumetto che era stato a lungo snobbato dalla letteratura.
Con le avventure di Tintin, Hergé ha realizzato un capolavoro che ha fondato il suo successo sull’equilibrio tra dialogo e azione, realismo e caricatura, comicità e suspence narrativa, spontaneità e cura del dettaglio storico.
Il fenomeno Tintin ha raggiunto traguardi eccezionali: 70 anni di esistenza e 180 milioni di album tradotti in 45 lingue.
Lo stesso Hergé, scomparso nel 1983, rimase stupito dal grande successo ottenuto dal giovane giornalista dal ciuffo biondo e dal suo inseparabile cagnolino Milou.

Musée imaginaire de Tintin
Dal 12 febbraio al 31 agosto 2015
Le Musée en Herbe
21 rue Hérold
75001 Paris

Nutella o Mini-cooper?

Un'abbuffata di Nutella

Un’abbuffata di Nutella

I francesi tendono sempre di più a scegliere nomi esotici e originali per i propri figli.
Se negli anni ’50 Michel, Monique, Philippe e Martine erano i nomi maggiormente in voga, adesso Kevin, Emma, Enzo e Inès la fanno da padrone.
A volte, però, la voglia di scegliere un nome insolito e atipico è troppa e le scelte dei genitori possono rivelarsi infelici.
E’ il caso di una coppia di Valenciennes che voleva chiamare la figlia Nutella e a cui il giudice degli affari familiari ha rifiutato l’approvazione.
Il nome è stato considerato non conforme all’interesse del bambino perché corrispondente al nome commerciale della famosa crema alle nocciole da spalmare.
Stessa sorte è toccata a una coppia di genitori di Perpignan che si è presentata in comune insistendo per far registrare la bimba da poco nata con il nome di Mini-Cooper.
Il procuratore della repubblica ha rifiutato anche in questo caso la scelta del nome e ha chiesto ai genitori di scegliere un altro nome.