Il cappello delle Caterinette

Il cappello delle Caterinette

Un pò di stoffa gialla e verde, oggetti che evocano la personalità della persona, una buona dose di fantasia e immaginazione ed ecco un magnifico cappello di Caterinetta, da indossare o da regalare il 25 novembre alle venticinquenni ancora nubili.
Qual è l’origine di questa tipica tradizione francese?
Nel IV secolo dopo Cristo la nobile Caterina d’Alessandria rifiutò un matrimonio reale per restare fedele alla sua fede: divenne così la patrona delle ragazze nubili.
A partire da questo episodio, l’acconciatura della Santa venne presa come modello dalle ragazze non sposate.
Con il passare dei secoli l’acconciatura ha lasciato il posto al cappello.
A Parigi, il 25 novembre, un corteo di giovani single (sopra i 25 anni) vestite di giallo e verde si dirige verso la statua di Santa Caterina all’angolo tra la rue des Petits Carreaux e la rue de Clery.
Dall’alto della scala dei pompieri alcune Caterinette le mettono in testa una corona.

Harry’s bar: and the winner is…

harry's bar - paris - straw vote

Harry’s bar

Oltre a essere il più antico pub americano della ville lumière, l’Harry’s bar è stato il luogo prediletto da varie star e celebrità: Ernest Hemingway, Jean-Paul Sartre, Antoine Blondin, Bill Tilden, Jacques Prévert, Coco Chanel, Jack Dempsey, Rita Hayworth, Scott e Zelda Fitzgerald, Humphrey Bogart e tanti altri.
Fondato nel 1860, questo luogo leggendario è diventato famoso per il cosiddetto Straw vote, una votazione realizzata in anticipo rispetto a quella ufficiale degli USA per conoscere il nome del nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Dal 1924, data in cui lo Straw vote fu indetto per la prima volta all’Harry’s bar, solo due errori sono stati registrati sul pronostico dell’elezione del Presidente: nel 1976 quando i risultati del sondaggio parigino designarono Ford come grande vincitore ma fu Carter che entrò alla Casa Bianca e nel 2004 quando Bush fu eletto per un secondo mandato ribaltando le proiezioni che davano Kerry come vincitore.
Il locale, situato nell’animato quartiere Opéra, può essere considerato un piccolo istituto di sondaggi, un termometro che rivela le intenzioni di voto del popolo americano.
Ogni quattro anni, in occasione delle elezioni presidenziali, grande è il fermento che investe l’Harry’s bar.
A partire da un mese prima la data fatidica, ogni persona detentrice di un passaporto americano può esprimere la propria preferenza di voto inserendo una scheda fittizia nell’urna posta all’ingresso del bar.
Ogni settimana viene eseguto uno spoglio delle schede e il risultato viene affisso su una tabella.

Il prossimo 8 novembre, l’Harry’s bar si prepara a una lunga notte nell’attesa di conoscere il nome del quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti d’America.
Hillary Clinton o Donald Trump, chi vincerà ?

Harry’s Bar
5 Rue Daunou
75002 Paris

Scherzetto o dolcetto?

mickey-halloween

Halloween a Eurodisney

Da qualche anno a questa parte, nel periodo che si avvicina alla fine del mese di Ottobre, Parigi indossa una veste spettrale e inquietante.
La ville lumière compie questa metamorfosi per festeggiare Halloween, un evento d’importazione che, anno dopo anno, va affermandosi nell’immaginario collettivo francese.
Sebbene non si vedano ancora piccoli parigini girare per le case chiedendo “scherzetto o dolcetto”, come avviene negli Stati Uniti, la festa è molto sentita.
E’ sufficiente dare un’occhiata alle vetrine dei negozi per rendersi conto che il tema della ricorrenza è ripreso un pò dappertutto con zucche e streghe volanti.

Halloween è anche l’occasione unica per scoprire i principali parchi di divertimento sotto una prospettiva nuova e insolita.
Per l’occasione vengono allestite affascinanti coreografie e decorazioni: zucche viventi passeggiano indisturbate tra le attrazioni, statue e personaggi spettrali animano i parchi rendendoli ancora più suggestivi, fantasmi di ogni sorta si nascondono tra le giostre.
Che aspettate allora? Cogliete al volo l’occasione e fate un salto a Eurodisney, il Parc Asterix o, per i più temerari, il Manoir de Paris.

La festa di Ganesh a Parigi

Il tempio di Ganesh

Il tempio di Sri Manicka Vinayakar Alayam, organizza ogni anno dal 1996 la festa di Ganesh.
Questo tempio è l’unico edificio religioso induista di Parigi e rappresenta il solo luogo della capitale francese dove poter conoscere più da vicino questa religione che conta più di ottocento milioni di fedeli nel mondo.
Creato nel 1983 da un tamoul originario dello sri-lanka, il tempio è dedicato a Ganesh, divinitá dalla testa d’elefante.
Figlio di Siva (una delle tre divinitá maggiori dell’induismo) e di Parvati, Ganesh è il dio della saggezza e della prosperitá, uno dei piú rispettati e venerati di tutta l’India.
Di ritorno da un lungo viaggio, Siva scoprì sua moglie in compagnia di un ragazzo sconosciuto e non potendo immaginare che si trattasse di suo figlio, cresciuto durante la sua lunga assenza, lo fece decapitare.
Parvati disperata obbligó Siva a riparare all’errore sostituendo la testa del figlio con quella del primo essere vivente che si presentó ai suoi occhi ovvero un elefante.
Se visiterete questo tempio induista resterete senza dubbio stupiti dalla complessitá delle cerimonie e dalla generositá dei fedeli.
Il sabato e la domenica mattina vengono distribuiti pasti vegetariani gratuiti.

Il prossimo 28 agosto Ganesh, divinità dalle quattro braccia e dalla testa d’elefante, trasformerà il XVIII arrondissement di Parigi in una città indiana.
Le cerimonie religiose inizieranno al tempio alle 9h.
Il corteo partirà dal tempio alle 11h e sfilerà fino alle 15h.

Ecco il percorso della sfilata:

Partenza dal 17, rue Pajol, dalle 11h alle 11h30
– rue Perdonnet
– rue du Faubourg Saint-Denis
– rue Marx Dormoy
– rue Ordener
– boulevard Barbès
– rue Labat
– rue Marcadet
– retour par la rue Ordener
– rue Philippe de Girard
Arrivo al 17, rue Pajol intorno alle 15h

In testa al corteo si troveranno i suonatori di flauto e i ballerini con in testa un recipiente in terracotta dove brucia la canfora.
Le statue di Ganesh e di suo fratello Muruga saranno portate in processione su colorati carri trainiati da donne e uomini vestiti con i tradizionali sari indiani.
Lungo tutto il percorso, decine di noci di cocco saranno aperte e offerte simbolicamente alla divinità, la scorza della noce simboleggia l’illusione del mondo e l’acqua l’ego dell’uomo: rompendo la noce di cocco si offre il proprio cuore a Ganesh e si ottiene la sua protezione.
Nel corso della sfilata bevande, dolci e alimenti benedetti saranno offerti al pubblico nel rispetto dello spirito di condivisione e convivialità tipico della festa induista.

Festa di Ganesh
Domenica 28 agosto 2016

Tempio di Sri Manicka Vinayakar Alayam
17 rue Pajol
75018 Paris

C’era una volta il Concorde

concorde

Il Concorde del Musée Delta di Athis Mont

Poco lontano dall’aeroporto di Orly, il museo Delta di Athis Mont  offre la possibilità di ammirare da vicino un Concorde.
Nato dalla passione dell’ingegnere aeronautico Nicolas Roland Payen, il museo è aperto tutti i mercoledi e venerdi, dalle 14h alle 18h, per accompagnare i visitatori alla scoperta dei progressi tecnologici dell’aeronautica e svelare i segreti dei voli transoceanici: il muro del suono, le apparecchiature di bordo e le fasi di progettazione di un aereo.
Il Concorde 02 F-WTSA esposto effettuò il suo primo volo transatlantico nel 1973 e cessò di volare nel 1976.
L’interno dell’aereo e la cabina di pilotaggio sono stati ricreati rispettando le caratteristiche originarie dell’epoca e la diffusione in diretta della frequenza radio della torre dell’aeroporto di Orly ricorda il tempo in cui l’aereo volava.
La gloria di questo gioiello tecnologico è alimentata ancora oggi dagli amanti dell’aeronautica e dai collezionisti: il mito del Concorde resta vivo a distanza di parecchi anni dalla data di interruzione dei voli commerciali.
Se vi risulta difficile recarvi a Athis Mont per visitare il Concorde, potete scoprire l’aereo supersonico virtualmente accedendo a questa pagina.

Il progetto di costruire un aereo civile supersonico risale alla fine degli anni 1950.
Il Concorde, nato dalla collaborazione tra l’Aérospatiale e la British Aerospace, poteva raggiungere una velocità di crociera di Mach 2 (2179 km/h) a un’altitudine di 15.650 metri e attraversare l’oceano Atlantico in meno di quattro ore.
Naturalmente i prezzi dei biglietti non erano accessibili a tutti: un volo d’andata e ritorno Parigi-New York costava circa 9000€!
L’assemblaggio finale del prototipo Concorde 001 avvenne a Tolosa nell’aprile del 1966 e il primo volo il 2 marzo del 1969 con André Turcat ai comandi, assistito da Jacques Guignard, Henri Perrier e Michel Retif.

In seguito al tragico incidente del 25 luglio 2000, a Gonesse, vicino l’aeroporto Charles de Gaulle, British Airways e Air France decisero di non proseguire i voli commerciali del Concorde segnando la fine di una leggenda.

Musée Delta
40 Avenue Jean-Pierre Bénard
91200 Athis-Mons

 

Dita Von Teese torna al Crazy Horse

dita von tees au crazy horse

Dita’s Crazy Show

Dal 15 al 30 marzo, la regina del burlesque Dita Von Teese tornerà al Crazy Horse per offrire al pubblico parigino uno spettacolo eccezionale.
Il cabaret creato da Alain Bernardin nel 1951, scrigno di bellezza e sensualità, celebra i suoi 65 anni attraverso il fascino di una delle icone indiscusse del glamour.
Ex-compagna di Marilyn Manson, Dita è stata la prima artista invitata al crazy Horse inaugurando una nuova tradizione del cabaret, continuata poi da altre dive come Arielle Dombasle, Clotilde Courau e Conchita Wurst.
Il Dita’s Crazy Show  presenterà 33 esibizioni imperdibili della maliziosa statunitense che mescolerà abilmente un fine erotismo a un sottile humour per rendere magiche le sue performances parigine.
Sulle musiche di Sebastien Tillier e con la regia di Ali Mahdavi, l’artista alternerà il fascino vintage delle coreografie classiche a creazioni moderne e sorprendenti.
Dita Von Teese presentera inoltre una nuova versione del Bagno, in omaggio alla ballerina del Crazy Horse degli anni 1950, Miss Candida, e il frizzante Teese’ing che rivisita un numero mitico del repertorio del cabaret.

Paris-Bruxelles in Velib’

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Paris-Bruxelles in Velib’

Qualche anno fa, tra lo stupore generale, un Velib’ parigino fu ritrovato in una stazione di Velo’v a Lione.
L’insolita presenza del Velib’ era il frutto della geniale trovata pubblicitaria e umoristica dello Studio Bagel.
L’inconfondibile bicicletta parigina è arrivata stavolta a Bruxelles.
In questo caso non si tratta di una pubblicità umoristica ma della sfida sportiva di Capitan Rémi, un giovane amante delle due ruote che ha percorso i 300 chilometri che separano le due capitali europee in meno di cinque giorni.
Rémi ha lasciato il Velib’ a Bruxelles, in una stazione di Villo che si è rivelata compatibile con la bicicletta parigina: il coraggioso  ciclista ha dovuto rinunciare alle 150€ di cauzione pagate per la locazione del Velib’ ma ha assaporato il gusto frizzante di un’impresa irripetibile. Chapeau!