Il giardino Saint Gilles Grand Veneur

Il roseto di Saint Gilles Grand Veneur

Questo giardinetto segreto, nascosto nel cuore del III arrondissement, si contraddistingue per la presenza di una grande varietà di rose.
Al termine di un percorso fatto di stradine e viuzze, un meraviglioso roseto si offre in tutto il suo splendore agli occhi dei visitatori del giardino.
Comodamente seduti su una panchina, al sole o all’ombra di un’imponente quercia, è possibile contemplare la bellezza di questo luogo incantato dove fragranze e colori si mescolano magicamente.
Da questa prospettiva privilegiata potrete apprezzare le facciate dei palazzi che circondano il giardino.
Tra le decorazioni che adornano la facciata dell’hotel del Grand Veneur si possono scorgere un rastrello, una falce e un annaffiatoio che richiamano l’atmosfera del giardino.

Jardin Saint Gilles Grand Veneur
75003 Paris

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Arcimboldo in giardino

Arcimboldo in giardino

Questo giardino aperto al pubblico dal 1938 è opera dell’architetto Charles Moreux che ha creato una settantina di giardini parigini.
Moreux ha cercato di ripercorrere in questo spazio la storia dei giardini attraverso tre percorsi tematici e cronologici.
Il rinascimento e i giardini italiani vengono rappresentati in un prato dove un obelisco è circondato da composizioni floreali.
Incastonate nei muri composizioni di pietre e conchiglie, realizzate dallo scultore Maurice Garnier, fanno riferimento al pittore italiano Arcimboldo.
Una serie di piccoli boschetti situati nella parte centrale richiamano il periodo del classicismo.
La modernità, infine, è rappresentata da uno spazio dedicato all’attività fisica e ai giochi.

Square René le Gall
43, rue Corvisart
75013 Paris
Metro: Corvisart o Gobelin

Una tazza di tè di seconda mano

The Troc

In quest’insolito salone da tè situato nell’XI arrondissement potrete acquistare tutto quello che il vostro sguardo potrà abbracciare.
Sorseggiando una delle tante varietà di tè proposte potrete allo stesso tempo scegliere uno dei curiosi oggetti provenienti da tutto il mondo che abbelliscono il locale.
Un negozio a metà tra mercato delle pulci e salone da tè gestito da un editore di fumetti che ha girato in lungo e in largo i cinque continenti collezionando un’enorme quantità d’oggetti: poster, libri, strumenti musicali, gioielli, maschere e tanto altro ancora.

Thé-troc
52 rue Jean-Pierre Timbaud
75011 Paris
Metro Oberkampf

Il paradiso del modellismo

Il paradiso dei modellisti: l’AFAC

L’AFAC (Association francaise des amis de chemin de fer) rappresenta un luogo unico per gli appassionati di modellismo e, in particolar modo, per gli amanti di trenini elettrici.
L’associazione, fondata nel 1947, dedica due sale a questa passione.
La prima presenta una riproduzione in scala di un circuito ferroviario dove gli iscritti all’associazione possono fare circolare la propria locomotiva e i semplici appassionati possono osservare i modellini.
I circuiti sono riprodotti realisticamente e i particolari sono curati nei dettagli: vagoni, paesi, stazioni, rotaie e passeggeri che aspettano la loro corrispondenza sulle banchine.
La seconda sala, più grande, presenta due circuiti ferroviari in scala e i membri dell’associazione hanno il piacere di spiegare ai neofiti di questo hobby il funzionamento degli elementi che compongono il circuito.

Association francaise des amis de chemin de fer
Gare de l’Est (di fronte al quai 4)
Place 11 Novembre 1918
75010 Paris
Metro: Gare de l’est

Tea and Tattered pages: classici e biscotti

Tea and tattered pages

Si tratta della sola libreria inglese di Parigi dove potrete leggere i vostri classici preferiti e contemporaneamente assaporare un tipico tè londinese.
L’originale idea da cui parte Tea and Tattered pages coniuga l’amore per i libri e la calma di una pausa a base di tè e pasticcini.
Entrando in questa libreria sarete avvolti dall’odore di libri ingialliti dal tempo mescolato al profumo di muffin, crumble e biscotti al burro.

Tea and Tattered pages
24 rue Mayet
75007 Paris

Il riposante giardino dell’Unesco

Il giardino della pace dell’Unesco

Moltissime nazioni hanno visitato la sede dell’Unesco, situata nel VII arrondissement di Parigi, e ciascuna ha lasciato la sua personalissima impronta.
Tra le opere offerte dai vari paesi è possibile ammirare una croce armena, installazioni eoliche provenienti dalla Grecia, realizzazioni murali di Picasso, lo spazio Miró e tanto altro ancora.
Il pezzo resta indiscutibilmente il giardino giapponese realizzato dall’architetto paesaggista Noguchi che nel concepirlo ha dato un tocco personale alla sua creazione.
Per gustare pienamente questo giardino bisogna attraversarlo nella sua totalità e scoprire le differenti sfaccettature e colori che cambiano seguendo il percorso del visitatore.

Potrete ammirare, su 1700 metri quadrati, una fontana centrale avente la forma di un ideogramma che significa “cuore puro”, una passerella fiorita ispirata al teatro giapponese kabuki, una lanterna che custodisce il fuoco protettore e purificatore, un ruscello e altri luoghi incantati.
L’armonia regna in questo spazio che é stato studiato con cura dal suo realizzatore per conferire una sensazione di pace.
Lo scultore e disegnatore nippo-americano, Isamu Noguchi, si é recato personalmente nell’isola giapponese di Shikoku per scegliere i materiali che avrebbe utilizzato per la composizione del giardino.
In seguito, 88 tonnellate di pietre sono state trasportate a Parigi dove tre giardinieri giapponesi le hanno disposte minuziosamente nello spazio antistante il palazzo dell’UNESCO.
Per terminare il jardin de la paix dell’UNESCO sono, infine, stati piantati alberi di bambou, camelie, aceri e ciliegi.

Sulla pietra piú alta della fontana, scelta per la bellezza della sua forma, è incisa la parola pace nei caratteri giapponesi: la parola è incisa al contrario in maniera tale che anche il suo riflesso sull’acqua sia leggibile.
L’angelo di Nagazaki, una scultura scampata all’esplosione della bomba atomica, veglia su questo luogo fatato.
Se lo stress parigino vi attanaglia e avete bisogno di un luogo tranquillo in cui ritrovare pace e tranquillitá, il giardino dell’Unesco vi aspetta!

7, Place du Fontenoy
75007 Paris
Metro : Cambronne o Ségur

Il museo Zadkine

Il museo Zadkine

Uno stretto passaggio situato tra alti palazzi conduce all’ingresso del discreto museo Zadkine, in fondo a uno spazio per metà cortile e per metà giardino.
Qui visse Ossip Zadkine dal 1928 fino alla morte nel 1967.
Zadkine nasce in Russia nel 1890 e arriva a Parigi all’età di 19 anni.
Espone per la prima volta nel 1920 e raggiunge rapidamente il successo.
L’artista presenta 47 sculture all’esposizione internazionale del 1937 e, lo stesso anno, si reca a New York per esibire le sue opere alla galleria Brummer.
Sfuggendo alla minaccia nazista, Zadkine ritorna a New York durante la guerra e dedica buona parte del suo tempo all’insegnamento.

Ma aldilà del lavoro di Zadkine, questa passeggiata nel giardino della rue d’Assas permette d’evocare gli innumerevoli cortili nei quali gli artisti di Montparnasse vivevano e lavoravano.
La modesta casa dove viveva lo scultore è stata trasformata in piccolo museo.
Di legno, di pietra o di bronzo, le sculture di questo artista, sapienti concatenamenti di forme, si contemplano con grande emozione: il gesso del monumento dedicato a Van Gogh è un capolavoro di sensibilità.
Nel giardino una panchina accoglie volentieri i passanti per contemplare statue di varie misure.
In perfetta sintonia con gli alberi e la vegetazione del posto, esse rappresentano un omaggio reso alla natura da un artista fuori dal comune.

100 bis, rue d’Assas
75006 Paris
Metro: Notre Dame des Champs