Il Mondiale del Tatuaggio 2017

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Mondiale del tatuaggio 2017

Parigi è anche la capitale dei saloni: insoliti, culturali, gastronomici, colorati, irriverenti, bizzarri. Ne esistono tantissimi e per tutti i gusti.
Naturalmente non poteva mancare un evento dedicato a un’arte diffusa e molto amata in tutto il mondo: il tatuaggio.
L’arte di decorare il corpo con disegni indelebili risale addirittura al neolitico; fin da tempi lontanissimi l’uomo ha sentito il bisogno di abbellire o di distinguere il proprio corpo attraverso disegni e simboli.
Le ragioni che spingono gli uomini a farsi tatuare possono essere cosmetiche, religiose e/o sociologiche e ogni individuo attribuisce un particolare significato al tatuaggio che porta sul corpo.

In seguito all’enorme successo riscosso nelle precedenti edizioni, il Mondiale del Tatuaggio ritorna a Parigi quest’anno con tre giornate eccezionali dedicate all’arte di decorare e colorare la pelle.
Una buona notizia per gli amanti dei tatoo che non mancheranno per nulla al mondo l’appuntamento alla Grande Halle de la Villette.
Grazie all’iniziativa del tatuatore parigino Tin-Tin, dopo 13 anni di assenza dalla capitale francese il Mondiale del tatuaggio è tornato a Parigi due anni fa.
Nel 2013 l’evento è stato ospitato al 104 e dalmarzo del 2014 i tatuatori di tutto il mondo hanno incontrato migliaia di visitatori al parco de la Villette beneficiando di uno spazio espositivo più importante e rinnovandosi con nuove attività: concorsi di tatuaggio (miglior tatuatore in bianco e nero, miglior tatuatore a colori), concerti, esposizioni artistiche, invitati d’onore, performance straordinarie, animazioni culturali e creazioni originali.
Tatuatori e tatuati si ritroveranno dal 3 al 5 marzo per celebrare il tatuaggio artistico.
Se, poi, l’idea di farvi tatuare vi tenta potrebbe essere l’occasione giusta per fare il grande passo.

Mondiale del tatuaggio 2017
3-4-5 Marzo 2016
Grande Halle de la Villette
Parc de La Villette
211 Avenue Jean Jaurès
75019 Paris

I Coldplay infiammano Parigi

I Coldplay

I Coldplay si esibiranno in concerto a Parigi il 15, 16 e 18 giugno 2017 allo Stade de France per presentare al pubblico francese A Head Full Of Dreams, il loro ultimo album.
L’ultimo passaggio del gruppo inglese a Parigi risale al maggio 2014, quando i quattro ragazzi si esibirono al Casino de Paris mandando in estasi il pubblico parigino.
Questa volta la mitica formazione capeggiata da Chris Martin si esibirà allo Stade de France e i biglietti vanno già a ruba.
Il gruppo formato da Chris Martin (voce), Jon Buckland (chitarra), Will Champion (batteria) e Guy Berryman (basso) si forma nel 1998 all’università di Londra ispirandosi ai Travis, agli Oasis e Jeff Buckley.
Le loro canzoni dolcemente malinconiche conquistano immediatamente l’attenzione del pubblico europeo.
Dopo una serie di singoli, i Coldplay pubblicano l’album Parachutes e si piazzano rapidamente in testa delle classifiche inglesi.

Nel 2001 ricevono il Brit Award come miglior gruppo e migliore album dell’anno, un tributo che riconosce la capacità del gruppo di creare melodie caratterizzate da una forte malinconia contemplativa.
Il secondo album dei Coldplay A rush of blood to the head, pubblicato nel 2002, include tre canzoni che scaleranno le classifiche mondiali: In my place, Clocks e The Scientist.
Il 6 giugno 2005 il terzo album intitolato X & Y vede la luce.
Il titolo non si riferisce ai cromosomi umani ma alle incognite matematiche che Chris Martin ama comparare alle domande di cui non conosceremo mai le risposte.
X & Y è seguito nel 2008 dall’album Viva la vida prodotto da Brian Eno e Markus Dravs e composto da 10 titoli registrati tra Londra, Barcellona e New York, nel 2011 da Mylo Xyloto e nel 2014 da Ghost stories.
A Head Full Of Dreams,
pubblicato nel Dicembre 2015, ha già vendutopiù di 4 milioni di copie.

15,16 e 18 giugno 2017
Stade de France
Rue Henri Delaunay
93210 Saint Denis

San Valentino a Parigi

San Valentino a Parigi

San Valentino si avvicina a grandi passi e Parigi, capitale dell’amore e del romanticismo, si appresta a festeggiare degnamente questo evento.
Le vetrine dei più famosi pasticceri parigini sfoggiano magnifiche creazioni artistiche realizzate interamente di cioccolata e i fiorai si preparano al giorno in cui vengono maggiormente sollecitati dalla clientela.
Anche il comune di Parigi si è mobilitato per celebrare la festa degli innamorati offrendo ai piccioncini della ville lumière la possibilità di pubblicare le proprie dediche e richieste di matrimonio.
Gli innamorati della capitale francese possono inviare fino all’8 febbraio le loro languide dichiarazioni d’amore che, se saranno selezionate, compariranno lungo le vie di Parigi.
Le frasi più belle e ispirate saranno esposte nei 170 tabelloni luminosi della città dalle 6 del mattino alla mezzanotte del 14 febbraio 2016.
Se vi state ancora scervellando sul regalo da fare alla vostra fidanzata, recatevi immediatamente sul sito della città di Parigi  e inviate le vostre frasi sdolcinate (non superando i 160 caratteri).
Passeggiare con la vostra donna lungo la Senna e mostrarle la vostra dedica pubblicata a caratteri cubitali sarà il regalo più bello che possiate farle.
Buon San Valentino a tutti!

Anche gli animali vanno in paradiso

Le cimitière des chiens

Il più vecchio cimitero per animali del mondo si trova nella città di Asnières, a pochi minuti da Parigi.
Un luogo insolito e malinconico che è stato realizzato appositamente per dare una degna sepoltura agli amici più fedeli che un uomo possa avere.
Si tratta di un vero e proprio cimitero con tanto di lapidi, decorazioni funerarie, ceri e fiori.
Numerose sono le sculture marmoree che riproducono il cane o il gatto che un tempo teneva compagnia al padrone che adesso lo rimpiange.
La parte principale di questo luogo di riflessione e di ricordo è occupata dal cimitero dei cani ma esplorando attentamente si possono notare lapidi di pappagalli, conigli, pesci, scimmie, cavalli, boa, pavoni o altri animali esotici.
La passeggiata lungo i viali di questo cimitero, costruito nel 1899, riserva molte sorprese come la tomba di Rintintin (proprio lui!) che richiama numerosi visitatori americani o le tombe degli animali dei personaggi famosi.
Alcuni padroni sono pronti a spendere fino a cinquemila euro pur di offrire un’ultima dimora elegante ai loro amici fedeli e per pagare l’affitto della concessione.
Nel corso degli anni il cimitero è stato abbellito da monumenti significativi.
Nel 1900 la direzione fece erigere un monumento alla gloria di Barry, un cane appartenuto ai monaci del convento Grand Saint Bernard che salvò numerosi viaggiatori sperduti nella neve.
Un altro monumento imponente ricorda tutti quei cani-poliziotto deceduti mentre erano in servizio.
Una stele ricorda la memoria di un cane vagabondo che trovò morte proprio alle porte del cimitero: quel cane anonimo rappresentava il quarantamillesimo animale seppellito nella necropoli.

Le cimitière des chiens
4, pont de Clichy
92600 Asnières

Le 10 più belle citazioni su Parigi

Tramonto parigino

Tramonto parigino

Scrittori, poeti, pittori, musicisti e artisti di ogni genere hanno cantato, dipinto o descritto Parigi.
Non un ponte, una stradina, una piazza o un edificio sono sfuggiti alla loro arte. Ogni giorno, una nuova emozione può accarezzare la vostra anima.

Eccovi le 10 più belle citazioni sulla ville lumière:

1. Respirer Paris, cela conserve l’âme
Victor Hugo

2. Être parisien, ce n’est pas être né à Paris, c’est y renaître.
Sacha Guitry

3. Paris ! Paris outragé ! Paris brisé ! Paris martyrisé ! Mais Paris, libéré!
Charles De Gaulle

4. Si vous avez la chance d’avoir vécu jeune homme à Paris, où que vous alliez pour le reste de votre vie, cela ne vous quitte pas, car Paris est une fête.
Ernest Hemingway

5. Ajoutez deux lettres à Paris: c’est le paradis. 
Jules Renard

6. Mais Paris est un véritable océan. Jetez-y la sonde, vous n’en connaîtrez jamais la profondeur.
Honoré de Balzac

7. J’ai deux amours : mon pays et Paris.
Josephine Baker

8. Le vrai parisien n’aime pas Paris, mais il ne peut vivre ailleurs.
Alphonse Karr

9. Ne pouvoir se passer de Paris, marque de bêtise; ne plus l’aimer signe de décadence.
Gustave Flaubert

10. On ne vit qu’à Paris, et l’on végète ailleurs.
Jean-Louis Baptiste Gresset

Una tradizione francese: la galette des rois

La galette des rois

In Francia ci si augura il buon anno durante tutto il mese di gennaio.
Un’altra tradizione che si estende a tutto il mese di gennaio è quella della galette des rois in occasione della quale i francesi degustano una fragrante torta di frangipane che solitamente accompagnano con un bicchiere di sidro.
Dissimulata tra le soffici sfoglie del delizioso dolce, si nasconde una minuscola statuetta che anticamente era costituita da una fava.
Chi trova la cosiddetta fève viene eletto re o regina della giornata e riceve una luccicante corona di carta.
La tradizione vuole che il più giovane invitato si nasconda sotto il tavolo e decida l’assegnazione delle parti di torta.
Pronunciando a voce alta il nome della persona, il giovane sceglie a chi attribuire ogni fetta e, inconsapevolmente, decide a chi consegnare la parte contenente la fève.

L’originale idea di nascondere un oggetto nella torta proverrebbe da un’usanza romana che consisteva nello scegliere il re della festa lanciando una fava.
Il rito di celebrare l’adorazione dei magi ritrovandosi attorno a una torta di frangipane risale al XIV secolo.
Il dolce veniva diviso in tante parti quanti erano gli invitati e una parte supplementare, chiamata la fetta del Signore o la fetta della Madonna, destinata al primo povero che si presentava.
La forma rotonda e il colore dorato del tipico dolce dell’epifania richiama il culto solare celebrato durante i Saturnali.
Oggi all’interno della galette si può trovare di tutto: personaggi del mondo Disney, miniature di Batman, l’uomo ragno, Asterix e persino gioielli.
La tradizione della galette comincia il giorno dell’epifania, il 6 gennaio, in cui si ricorda la visita da parte dei re magi al divino bambino e quindi la rivelazione e la manifestazione di Gesú a tutti i popoli del mondo.
Giunti dall’Oriente, i tre re giunsero fino a Betlemme seguendo la luce di una stella cometa e si inginocchiarono dinanzi al figlio di Dio.
Melchiorre portò in dono l’oro (simbolo reale), Baldassarre offrì l’incenso (simbolo di divinità) e Gaspare regalò la mirra (simbolo della sofferenza redentrice).

Sempreverdi Green Day

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Green Day – Revolution Radio

I Green Day si esibiranno il 3 Febbraio 2017 all’Accorhotel Arena di Bercy.
L’anno 1994 segna la morte del grunge e la rinascita del punk.
Tra i principali gruppi fautori di questo revival del punk, Green Day é senza dubbio uno dei piú emblematici.
Il gruppo ha uno stile inconfondibile: un trio chitarra/basso/batteria che suona accordi semplici, rapidi e efficaci. Il risultato é coinvolgente, fragoroso e facile da ricordare.
Il gruppo offre il meglio di se in concerto, esibendosi in uno spettacolo delirante e sfacciato: spesso le loro esibizioni terminano con la distruzione degli strumenti musicali sotto gli occhi divertiti o allibiti delgi spettatori.
I Green Day si formano nel 1989 a Berkeley negli USA.
I due amici d’infanzia, Billie Joe Armstrong (chitarra & voce) e Mike Dirnt (basso), formano all’età di 14 anni il loro primo gruppo Sweet Children a Rodeo in California.
Con l’arrivo del batterista John Kiffmeyer, Sweet Children diventa Green Day e riceve una buona accoglienza sulla scena punk hardcore californiana.
Poco dopo, Tre Cool entra a far parte del gruppo al posto di John Kiffmeyer.
Nel 1992, il gruppo pubblica l’album Kerplunk.

Il successo arriva nel 1994 con l’album Dookie, (piú di 11 milioni di copie vendute) grazie soprattutto ai singles Longview e Basket case.
Lo stesso anno i Green Day si fanno notare in un concerto, a Woodstock, che terminerá in un’enorme battaglia di fango.
Verso la fine del 1995 il gruppo pubblica il secondo album Insomniac, che conosce un discreto successo, e due anni piú tardi è la volta del terzo album Nimrod.
Per molti Nimrod è l’album della consacrazione del gruppo e il pezzo Time of your life scala rapidamente le classifiche europee.
Dopo tre anni di assenza, Green Day torna con Warning che conferma l’evoluzione musicale del gruppo.
Un cambiamento che non viene accettato positivamente da tutti i fans che rimpiangono le iniziali note punk.
Dopo American Idiot, un album ambizioso che propone un rock-opéra impegnato e lancia l’invettiva del gruppo contro la politica del governo USA, i Green Day tornano a calcare i palchi della scena mondiale per presentare il loro dodicesimo album Revolution radio.

3 Febbraio 2017
Accorhotel Arena
8 Boulevard de Bercy
75012 Paris