San Valentino a Parigi

San Valentino a Parigi

San Valentino si avvicina a grandi passi e Parigi, capitale dell’amore e del romanticismo, si appresta a festeggiare degnamente questo evento.
Le vetrine dei più famosi pasticceri parigini sfoggiano magnifiche creazioni artistiche realizzate interamente di cioccolata e i fiorai si preparano al giorno in cui vengono maggiormente sollecitati dalla clientela.
Anche il comune di Parigi si è mobilitato per celebrare la festa degli innamorati offrendo ai piccioncini della ville lumière la possibilità di pubblicare le proprie dediche e richieste di matrimonio.
Gli innamorati della capitale francese possono inviare fino all’8 febbraio le loro languide dichiarazioni d’amore che, se saranno selezionate, compariranno lungo le vie di Parigi.
Le frasi più belle e ispirate saranno esposte nei 170 tabelloni luminosi della città dalle 6 del mattino alla mezzanotte del 14 febbraio 2016.
Se vi state ancora scervellando sul regalo da fare alla vostra fidanzata, recatevi immediatamente sul sito della città di Parigi  e inviate le vostre frasi sdolcinate (non superando i 160 caratteri).
Passeggiare con la vostra donna lungo la Senna e mostrarle la vostra dedica pubblicata a caratteri cubitali sarà il regalo più bello che possiate farle.
Buon San Valentino a tutti!

Il pozzo dell’amore

Il pozzo dell’amore

Nel punto in cui s’incrociano la rue de la Grande Truanderie e la rue Pierre Lescot, nel quartiere Les Halles, si trovava anticamente il cosiddetto pozzo dell’amore (puit d’amour).
Esistono varie teorie che spiegano il nome particolarmente romantico legato al pozzo che sorgeva in questo punto della città.
Molte fonti affermano che tale denominazione risale al regno di Filippo Augusto e sarebbe legata al triste destino di Agnès Hellebick che si gettò nel pozzo in seguito a una delusione amorosa.
La leggenda racconta che il fantasma della giovane donna infestò la zona del pozzo per diverso tempo.
Il luogo divenne rapidamente una metà di pellegrinaggio di tanti amanti che si ritrovavano qui per cantare, danzare e scambiarsi promesse eterne.
Pochi anni dopo, sotto il regno di Francesco I, un giovane in preda alla disperazione sentimentale per il rifiuto ricevuto dalla sua amata, si gettò a sua volta nel pozzo.
Il ragazzo si salvò miracolosamente dalla rovinosa caduta e la donna, intenerita dal gesto, decise di sposarlo.
Il giovane innamorato fece restaurare il pozzo e vi fece incidere la scritta Amour m’a refait, en 1525 tout à fait (L’amore mi ha ridato la vita nel 1525).
Agli inizi del regno di Luigi XIV, in seguito alla richiesta dell’episcopato che vedeva negativamente le pratiche pagane degli innamorati, il pozzo fu distrutto.
Jean-Aymar Piganiol, un autore del XVI secolo, ha sfatato questa leggenda spiegando che il pozzo si chiamava pozzo dell’amore perché i servitori, con il pretesto di andare a prendere l’acqua, vi si davano appuntamento per i loro incontri amorosi.

Una dichiarazione romantica sul Pont des Arts

I lucchetti del Pont des Arts

Se per caso incontrerai il vento sul Pont des Arts (“Si par hasard / Sur l’Pont des Arts/ Tu croises le vent”) cantava Georges Brassens nella canzone intitolata il Vento (le Vent).
Non si recano per caso sul Pont des Arts tutte quelle coppie che da qualche anno a questa parte incatenano simbolicamente il proprio amore sulle griglie del ponte parigino.
Utilizzando emblematici catenacci sui quali scrivono le iniziali, una data o una frase romantica, giovani innamorati sfilano lungo questa suggestiva passerella che cavalca la Senna.
Potete osservare quotidianamente coppie di piccioncini che desiderosi di conservare a lungo un ricordo del loro amore affidano il loro sentimento a un lucchetto e gettano la chiave nel fiume.
La volontà di assicurarsi un amore eterno che resista alle difficoltà della vita e alla fatalità del tempo è sempre esistita.
Un tempo gli amanti incidevano le proprie iniziali sul tronco di un albero, i parigini preferiscono incatenare il proprio amore ad un ponte.
Anche in Italia non mancano questo tipo di manifestazioni da parte degli innamorati.
A Verona, sotto il balcone della casa medievale attribuita dalla leggenda a Giulietta, i muri sono ricoperti dalle iniziali e dalle frasi degli innamorati giunti fin qui per dichiararsi amore eterno.
A Firenze gli amanti si dichiarano il sentimento eterno dalla scalinata che circonda il Piazzale Michelangelo che domina un incantevole paesaggio fatto di colline, cipressi e alberi d’ulivo.
Per non parlare poi del Ponte Milvio a Roma che, dopo l’uscita nelle sale del film “Ho voglia di te”, è stato letteralmente invaso dai seguaci di Moccia e dai catenacci.
Nel 2007, in seguito alla rottura di alcuni lampioni per il troppo peso dei catenacci, il Comune ha addirittura installato delle catene sul ponte per facilitare l’applicazione dei lucchetti e preservare il ponte.

San Valentino a Parigi

San Valentino a Parigi

L’agenzia Atypic Tourism in France, agenzia turistica specializzata nel settore dei soggiorni insoliti e delle attività ludiche in Francia, ha selezionato per voi le attività più originali e romantiche per godervi questo San Valentino 2011.
Potete scaricare qui l’ Opuscolo ATYPIC TOURISM – Offerte San Valentino 2011 a Parigi che saprà soddisfare la vostra voglia di trascorrere un dolce 14 febbraio in compagnia della persona amata. 

Atypic Tourism in France vi invita a visitare o a rivisitare la Francia in modo diverso, con un pizzico di anticonformismo, una buona dose di dinamismo e un’originalità a prova di bomba!
Scoprire le migliori ricette della cucina francese grazie ai consigli di una gastronoma parigina, dormire su uno yacht ancorato ai piedi di Notre Dame, cenare al lume di candela navigando sulla Senna, accamparsi nel bel mezzo della foresta di Versailles, partecipare a una caccia al tesoro nei vicoletti di Montmartre, farsi truccare e vestire alla moda delle pin-up parigine, risalire i Campi Elisi in Segway o in 2CV… Sono solo alcune delle idee di soggiorno molto originali che trasformeranno le vostre prossime vacanze in un momento privilegiato e indimenticabile, in totale armonia con il vostro desiderio di evasione!
L’agenzia, specializzata nel flusso turistico italiano in Francia, propone un catalogo on-line ludico e molto completo, suddiviso secondo dei temi alla moda in grado di soddisfare la vostra sete di scoperta.

Sito web:
www.atypic-tourism-in-france.com

Ti amo in tutte le lingue del mondo

Il muro dei ti amo

Frederique Baron, autore, compositore e collezionista, e Claire Kito, esperta in calligrafia, hanno concepito e scritto su 511 quadrati di lavagna, 311 Ti amo in 280 lingue.
Quest’originale opera artistica vuole lanciare un messaggio di pace: in un mondo dominato dalla violenza e dall’individualismo dove i muri hanno spesso la funzione di separare gli uomini e i popoli, il “muro dei ti amo” vuole essere un luogo di riconciliazione, di pace e di unione tra gli uomini.

Square Jehan Rictus
75018 Paris
Metro: Abbesses

Eloisa e Abelardo: un amore senza fine

Eloisa e Abelardo

Eloisa e Abelardo

Il cimitero del Père Lachaise custodisce innumerevoli segreti e storie da scoprire.
Quella di Eloisa e Aberlardo è una delle storie piú tragiche di tutti i tempi.

Come per Romeo e Giulietta o Tristano e Isotta, si tratta di una storia a metà tra realtà e leggenda (ma in buona parte confermata dalle numerose testimonianze storiche).
Il teologo e filosofo Abelardo, che all’epoca dei fatti era quarant’enne, diventa precettore d’Eloisa che allora aveva 17 anni.
Tra i due scoppia rapidamente una passione carnale irrefrenabile e le lezioni pomeridiane, presso la casa dello zio d’Eloisa, Fulberto, si trasformano in incontri amorosi.
Eloisa resta incinta e per sfuggire allo scandalo i due si rifugiano in Bretagna da Abelardo, dove si sposano in gran segreto.
Fulberto, scandalizzato per quanto successo, fa rapire Abelardo privandolo, attraverso l’evirazione, di tutta la sua virilità.
Lo zio d’Eloisa accusa Abelardo di aver tradito la chiesa e di aver violentato sua nipote.

Disperato Abelardo si fa monaco e Eloisa prende i voti.
Tuttavia l’aggressione violenta non ha separato i due che sono rimasti innamorati l’uno dell’altro.
Gli amanti divisi si scrivono lettere dai rispettivi monasteri e questo scambio epistolare resta oggi una delle più belle corrispondenze amorose di tutti i tempi.
Alla sua morte Eloisa viene seppellita a fianco di Abelardo.
La loro storia ha talmente sedotto l’immaginario collettivo che, nel 1817, le loro spoglie sono state trasferite al cimitero del Père Lachaise e la loro tomba é diventata una tappa obbligata per gli innamorati di tutto il mondo.
I due amanti riposano sotto un vero e proprio mausoleo gotico.
Una coppia di statue raffiguranti i due innamorati giacciono l’una accanto all’altro per rappresentare la loro unione ultra-terrena.

« Tu sais, mon très cher, tout le monde le sait, combien j’ai été éprouvée par ta perte, combien, dans cette misérable circonstance, une monstrueuse trahison, qui a fait le tour du monde, m’a ravie de moi-même en t’enlevant à moi. »

«Les plaisirs amoureux qu’ensemble nous avons goûtés ont pour moi tant de douceur que je ne parviens pas à les détester (…). Au cours même des solennités de la messe, où la prière devrait être plus pure encore, des images obscènes assaillent ma pauvre âme (…). Loin de gémir des fautes que j’ai commises, je pense en soupirant à celles que je ne peux plus commettre. »
(Lettre, Héloïse à Abélard)