Il collegio dei Bernardini

Il collegio dei Bernardini

Sublime rappresentazione di arte cisterziana, il collegio dei Bernardini è stato restaurato nel 2008.
Oggi questa magnifica struttura ospita manifestazioni artistiche e conferenze ritrovando la sua originaria vocazione culturale.
L’istituzione è stata creata nel XIII secolo nell’ambito della prestigiosa università di Parigi al fine di formare i monaci dell’ordine di Cisterzio, più comunemente conosciuti come Bernardini.
Costruito su un terreno insalubre ai bordi del fiume Bièvre, l’edificio principale del collegio poggiava su una struttura in legno di quercia per evitare di sprofondare in questa zona paludosa.
Completato nel 1253, il collegio fu utilizzato per la formazione dei monaci dell’ordine fino al 1790, data di confisca da parte dei rivoluzionari.
Gli edifici furono venduti alla città di Parigi che li utilizzò come magazzini per il deposito del grano, come scuola e come caserma dei pompieri.
Nel 2001 il collegio dei Bernardini è stato acquistato dalla diocesi di Parigi che lo rinnova interamente.
Moderno e funzionale, l’edificio fonde magicamente le delicate linee dell’arte cisterziana e i riflessi della luce che penetra sotto le stupende volte.

Collège des Bernardins
20, rue de Poissy
75005 Paris

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L’edificio a gradini della rue Vavin

L’edificio a gradini della rue Vavin

L’Art Nouveau ha saputo trovare originali soluzioni per rispondere alle necessità sociali di una popolosa città come Parigi.
L’edifico situato al numero 26 della rue Vavin, nel VI arrondissement, non passa inosservato: balconi che traboccano di vegetazione, rifiniture in ceramica bianca e una prospettiva frontale che s’innalza in maniera digressiva verso il cielo.
All’epoca in cui il palazzo fu costruito, la tubercolosi mieteva impietosamente vittime innocenti a causa dell’insalubrità delle abitazioni della capitale francese.
Per ovviare al dilagare dell’epidemia intorno al 1900 furono costruiti nuovi alloggi a basso prezzo che rispettassero le norme sanitarie attraverso specifici sistemi di aerazione e di esposizione solare.
A partire da questi parametri “igienisti” gli architetti Henri Sauvage e Charles Sarazin idearono e brevettarono il sistema di costruzione a gradini che consente a ogni piano di beneficiare adeguatamente di sole, aria e di un piccolo giardino personale.
L’abbondante uso di ceramica bianca, facilmente lavabile, rientra in questa ricerca di buone conzioni igeniche al fine di garantire uno spazio vitale salubre. 

26, rue Vavin
75006 Paris

L’Istituto d’arte e d’archeologia

L’Istituto d’arte e d'archeologia

Uno degli edifici più strani di Parigi si trova in una zona discreta della capitale francese, all’angolo tra l’avenue de l’Observatoire e la rue Michelet.
La creatività dell’architetto Paul Bigot è all’origine di questa originale realizzazione che risale al 1920 e che ospita l’Istituto d’arte e d’archeologia dell’università di Parigi.
Partendo da conoscenze eclettiche e da un’immaginazione pittoresca, Bigot ha creato un palazzo sorprendente e affascinante.
L’edificio è caratterizzato dall’uso di mattoni rossi di Gournay, scelti per la loro tonalità calda, e da un tetto particolarissimo che evoca le antiche fortezze.
Le alte arcate vetrate, le facciate decorate con scene storiche e mitologiche e il portone finemente ornato contribuiscono al fascino del monumento.
Dedicato interamente allo studio dell’arte e dell’archeologia, questo atipico edificio rappresenta una perla nascosta nel tessuto urbano di Parigi.

Istituto d’arte e d’archeologia
3, rue Michelet
75006 Paris

New York a Parigi

New York a Parigi

Passando per la rue René-Boulanger, potreste credere di essere stati teletrasportati da Parigi a New York.
Questa scala antincendio, in tipico stile newyorkese, è un’insolita realizzazione che l’architetto ha voluto applicare all’edificio.

Rue René-Boulanger
75010 Paris
Metro: Republique

Cattedrale Alexandre Nevski

La cattedrale Alexandre Nevski

La cattedrale ortodossa russa decora con la sua sagoma neo-bizantina il paesaggio parigino conferendogli un aspetto esotico.
Costruita nel 1861, la cattedrale attira l’attenzione dei passanti per l’architettura particolare che si contraddistingue per la cupola dorata che scintilla da lontano.
La chiesa, come anche la cripta inferiore, trabocca di splendore: iconografie, mosaici, basso-rilievi, sculture, decorazioni in legno e tanto altro ancora.

12, rue Daru
75008 Paris
Metro: Ternes

L’ultimo Jubé di Parigi

L’ultimo jube

La chiesa Saint Etienne du Mont conserva l’unico pontile-tramezzo (jubé) di Parigi che veniva utilizzato per la lettura del vangelo prima dell’apparizione del pulpito.
Quando l’uso dei pulpiti ebbe definitivamente soppiantato quello dei pontili-tramezzi, questi furono distrutti.
Durante la meta del XIX secolo, alcuni parrocchiani reclamarono la demolizione del pontile di Saint Etienne du Mont: nascondendo il coro, questa costruzione era giudicata indecente dai fautori del modernismo.
Fortunatamente la Provvidenza ha scoraggiato questi ardori di rinnovamento e ha conservato un pontile-tramezzo quasi intatto.
Questa meraviglia architettonica fu costruita nel 1541 ed è attribuita ad Antoine Beaucorps.
In marmo bianco finemente scolpito da Biart Padre, il pontile attraversa da parte a parte la navata e presenta due scale laterali in pietra traforata.

Place Sainte Geneviève
75005 Paris
Metro: Cardinal Lemoine

Un tipico elemento urbano parigino: le fontane Wallace

Una delle tante fontane Wallace

Un tipico elemento decorativo della città di Parigi sono le fontane Wallace che avrete senz’altro notato durante una delle vostre visite della città.
Formate da quattro figure femminili che rappresentano la carità, la sobrietà, la bontà e la semplicità, queste fontane si trovano dappertutto e sono divenute parte integrante del paesaggio urbano parigino.
Queste originali realizzazioni risalgono al XIX secolo.
Dopo i bombardamenti prussiani durante la guerra dichiarata da Napoleone III nel 1870, Parigi ha conosciuto una ricostruzione del panorama urbano che ha portato alla creazione di nuovi edifici, palazzi e di cinquanta fontane verdi.
La costruzione delle fontane è stata finanziata dal filantropo britannico Sir Richard Wallace per creare dei punti di acqua potabile visto che i bombardamenti avevano distrutto numerosi acquedotti e il prezzo dell’acqua era molto alto.
Lo stesso Wallace ha disegnato queste fontane pensando a una creazione utile ed estetica.
Il progetto fu affidato allo scultore Charles-Auguste Lebourg che perfezionò leggermente lo stile delle fontane ideate da Wallace.
Oggi Parigi conta più di cento fontane Wallace che si contraddistinguono in 4 modelli: grandi, piccole, a colonnine e a muro.
Le tipiche fontane parigine sono divenute un simbolo della città e continuano a far scorrere acqua potabile.