I ciclopi invadono Parigi

I ciclopi invadono Parigi

Le manifestazioni d’arte urbana abbelliscono Parigi in maniera sempre diversa e originale.
Tantissime forme di street art adornano la capitale francese colorandone le strade e le piazze e conferendo un tocco di freschezza: maschere di Gregos, mosaici, graffiti, trompe l’oeil, space invaders e tanto altro ancora.
Un nuovo multiforme e colorato popolo ha da poco invaso le strade della ville lumière: i ciclopi, un’originale creazione dell’artista francese Cyklop, il cui nome deriva dal gigante della mitologia greca sconfitto da Ulisse.
La specialità di Cyclop consiste nell’abbellire con la sua fantasia creativa i paletti che delimitano i marciapiedi parigini per impedire alle auto di posteggiare.

Questi paletti sono disseminati nei vari arrondissement della città e sono caratterizzati da un’estremità rotondeggiante che ha ispirato l’immaginazione di Cyklop.
L’artista parigino ha pensato di infondere una nuova vita a questi tristi paletti trasformandoli in allegri mostri dotati di un solo occhio.
Tantissimi occhi colorati osservano le passeggiate dei parigini lungo i boulevards e si mimetizzano nel tessuto urbano della capitale.
Se volete ammirare una delle più belle realizzazioni di Cyklop recatevi nel quartiere Faidherbe-Chaligny nell’XI arrondissement: i 93 paletti anti-parcheggio che costeggiano i marciapiedi della Cité de l’ameublement sono stati trasformati in un frizzante popolo di ciclopi.

L’invasione degli Space Invaders

L’invasione degli Space Invaders

Una delle forme artistiche urbane più diffuse e originali della capitale francese sono gli space invaders: piccole opere d’arte, realizzate con la tecnica del mosaico dall’artista francese Invader, che rappresentano i personaggi di Space Invaders e di altri videogiochi degli anni 1970-80.
L’affissione di questi piccoli personaggi, effettuata in maniera illegale, rappresenta l’invasione.
Dal 1998, Invader cosparge di stupendi mosaici variecittà del mondo quali Londra, Los Angeles, Tokyo, New York e soprattutto Parigi dove è stato maggiormente prolifico.
L’anonimo artista lavora in incognito e non vuole svelare la sua identità al pubblico.
I videogiochi degli anni ’80 si caratterizzavano per una grafica ancora elementare in cui i pixel erano facilmente distinguibili: ciò ha facilitato la realizzazione dei personaggi sottoforma di mosaico (1 pixel = 1 tessera di mosaico).
Il materiale di cui sono fatte le tessere di mosaico resiste bene alle intemperie del tempo e si conserva ottimamente garantendo lunga vita alle piccole opere d’arte.
Gli Space Invaders si trovano sui muri di tutta Parigi, in tutti gli arrondissement, nei luoghi più strani, e rappresentano la volontà dell’artista di contaminare lo spazio urbano con la trasposizione di un mondo virtuale (quello dei videogiochi) nella realtà.

Il trompe l’oeil della rue Haxo

Il trompe l’oeil della rue Haxo

Parigi è letteralemtne ricoperta di creazioni artistiche all’aria aperta: maschere di Gregos, space invaders, graffiti, murales e soprattutto trompe l’oeil.
Queste particolarissime realizzazioni pittoriche che ingannano l’occhio dello spettatore, giocando con la prospettiva e mescolando abilmente luci e ombre, sono disseminate un pò dappertutto.
Uno dei più suggestivi si trova senza dubbio nel XX arrondissement, nella rue Haxo, e rappresenta il salvataggio di un gattino da parte dei pompieri.
Il muro sul quale il trompe l’oeil è stato realizzato appartiene alla caserma dei pompieri e la scena ritrae un gattino rimasto bloccato sopra un palazzo che viene soccorso dall’arrivo dei pompieri.
Questi ultimi arrivano su un carro tirato da cavalli e utilizzano una scala lunghissima per prestare soccorso al povero felino.

Rue Haxo
75020 Paris
Metro: Porte des Lilas

Una salamandra parigina

La salamandra della rue Vitruve

Una Salamandra si nasconde tra le vie di Parigi e potrete ritrovarla seguendo le tracce che ha lasciato in vari edifici della rue Vitruve.
Ecco la leggenda che si cela dietro questo rettile parigino:

“Il est raconté dans la légende qu’une Salamandre après être passée par le square où elle aurait laissé une longue trace se serait dirigée vers la rue Albert Marquet et s’arrêta pour se reposer dans un coin de la rue Vitruve”

Rue Vitruve
75020 Paris
Metro: Porte de Bagnolet

L’albero blu della rue Mouffetard

L’albero blu della rue Mouffetard

Se vi troverete a passare per il colorato e frizzante quartiere Mouffetard, tenete gli occhi bene aperti per assaporare questo bel murales realizzato dal pittore Pierre Alechinsky.
L’albero si trova in un quartiere ricco di storia e cultura che ha ospitato tra le sue mura Cartesio, Hemingway e Verlaine.
Il grande albero blu è affiancato da questa poesia di Yves Bonnefoy che invita alla riflessione:

Feuilles d’automne

Passant,
regarde ce grand arbre
et à travers lui
il peut suffire.

Car même déchiré, souillé
l’arbre des rues,
c’est toute la nature,
tout le ciel,
l’oiseau s’y pose,
le vent y bouge, le soleil
y dit le même espoir malgré
la mort.

Philosophe,
as-tu chance d’avoir l’arbre
dans ta rue,
tes pensées seront moins ardues,
tes yeux plus libres,
tes mains plus désireuses
de moins de nuit.

Rue Mouffetard
75005 Paris
Metro: Cardinal Lemoine (linea 10)

Diffidate delle parole!

Il faut se mefier des mots

Belleville è senza dubbio uno dei quartieri piú multietnici e popolari di Parigi.
In questo quartiere che ha visto la nascita di Edith Piaf (al 72 rue de Belleville) abitano anche moltissimi artisti che hanno disseminato i segni inequivocabili della loro presenza lungo le strade e le piazze del quartiere.
La piazza Frehel, all’incrocio della rue Belleville e la rue Julien Lacroix, è particolarmente emblematica per la presenza di ben quattro opere d’arte:
– L’originale opera dell’artista Ben 93 che rappresenta un enorme lavagna con la scritta il faut se méfier des mots (bisogna diffidare delle parole) affiancata a due personaggi in 3D
– Un gigantesco affresco che rappresenta un detective alla ricerca d’indizi, opera di Jean Lagac, che scopre questo messaggio : «Habitué au style allusif du peintre, le jeune détective comprit que le message lui indiquait de continuer la poursuite par la rue Julien-Lacroix»
– Un cono luminoso realizzato da Marie Bourget
– Una striscia bianca orizzontale realizzata da Jean Luc Albert

Place Frehel
75020 Paris

La Forge di Belleville

La Forge di Belleville

Gli amanti d’arte contemporanea apprezzeranno particolarmente questa cittadella d’artisti situata nel cuore del XX arrondissement di Parigi in antichi capannoni industriali abbandonati.
L’associazione La Forge de Belleville è nata dall’iniziativa di un gruppo d’artisti in reazione a un progetto comunale che intendeva utilizzare quella vecchia fabbrica per la creazione di un centro commerciale.
Grazie alla mobilitazione degli artisti nel 1991, questa vecchia fabbrica di chiavi, ribatezzata La Forge, ha conosciuto una rinascita.
I locali sono diventati luoghi di creazione artistica e di espressione culturale dove artisti provenienti da tutto il mondo danno sfogo alla loro creativitá.
Un laboratorio di ricerca e comunicazione che permette uno scambio unico tra arte e societá.
Le esposizioni vengono organizzate all’aperto e la maggior parte degli artisti lavora utilizzanto materiali riciclati.

21, rue Ramponeau
75020 Paris
Metro : Belleville