L’uomo-foglietto

Sulla metro di Parigi

A Parigi ci vuole arte e fantasia anche per chiedere l’elemosina.
Lo sanno bene le centinaia di mendicanti che quotidianamente percorrono i vagoni della metropolitana parigina per fare appello alla sensibilità dei viaggiatori e chiedere un piccolo aiuto.
Al fine di far breccia nel guscio che protegge il cuore dei parigini, i poveri che frequentano la metrò della capitale francese hanno dovuto spremere meningi e fare ricorso a trovate ingegnose.
Musicisti, attori, mimi e cantanti allietano ogni giorno il viaggio dei pendolari con le loro performances chiedendo in cambio qualche spicciolo o un buono pasto.
Artisti di ogni genere si alternano senza sosta nel serpentone metallico targato RATP e fanno risuonare i sotterranei della ville lumière con le loro note e le loro canzoni cariche di malinconia.
Escludendo i numerosi artisti, la maggior parte dei questuanti della metrò fa ricorso a un breve discorso per chiedere aiuto.
Gridando a gran voce la propria indigenza, i mendicanti riassumono con parole struggenti la propria situazione e gli eventi che li hanno portati a trovarsi nel bisogno.
In seguito, passano tra i sedili dei vagoni in cerca di mani tese disposte ad alleviare la loro sofferenza.
Chi suona, chi canta, chi parla…e chi non dice niente.
A non dire nulla è un ometto dalle origini non ben definite (Europa dell’est probabilmente), che incrocio spesso tra i vagoni della linea 9.
Il piccolo mendicante usa una tecnica particolare per chiedere l’elemosina: entra nel vagone senza dire nulla, si avvicina a ogni viaggiatore e consegna un foglietto in cui poche parole fanno capire che si trova in stato di necessità.
Osservando le reazioni dei pendolari, posso affermare che la tecnica dell’uomo-foglietto non sembra produrre grandi risultati.
La sua è una iniziativa volta al fallimento per due ragioni: in primo luogo perché la consegna del foglietto invade (e disturba) il sacro spazio del pendolare parigino, in secondo luogo perché l’ometto tende a insultare quei viaggiatori che rifiutano il suo cartoncino o che si permettono di poggiarlo a terra senza nemmeno averlo letto.
In conclusione, l’uomo-foglietto farebbe bene a seguire un corso avanzato di marketing e strategie comunicative. E voi lo avete mai incontrato?

Il pianeta Barbes

Il pianeta Barbes

Il quartiere Barbès rappresenta un pianeta a parte nella galassia parigina, dotato di una forte personalità e caratterizzato da un volto multietnico.
Il visitatore che per la prima volta sbarca in questo poliedrico universo viene immediatamente catturato dal suo irresistibile fascino.
Appena scesi alla stazione Barbès-Rochechouart l’atmosfera popolare di questo quartiere, ritmata dal grido “Malboro, Malboro, Malboro” dei venditori di sigarette di contrabbando, invade ogni singola particella del vostro spirito.
Il caleidoscopico meltin-pot di Barbès fa convivere insieme “commercianti” che propongono sui marciapiedi cinture Gucci o Louis Vuitton contraffatte e artisti che hanno scelto questa zona di Parigi come luogo d’ispirazione.
Poco lontano da qui s’innalza la collina di Montmartre che accoglie la Place du Tertre e i suoi pittori e ritrattisti di strada.
A piedi è possibile raggiungere Barbès da Place Blanche (famosa perché ospita il Moulin Rouge) continuando sul boulevard de Clichy: zigzagando tra i sexy shop di Pigalle e schivando abilmente i butta-dentro dei peep-show che vi invitano ad assistere a piccanti spogliarelli, arriverete in questo animato quartiere della capitale francese dove chiunque si sente a casa.

La Tour Eiffel in festa

La Tour Eiffel in festa

Fino al 22 ottobre 2012 avrete la possibilità di assistere alla mostra all’aperto Eiffel en fête, giunta alla sua quarta edizione.
Percorrendo i viali del parco Nicole de Hauteclocque, situato vicino al Campo di Marte, scoprirete 150 opere realizzate sul tema della Tour Eiffel accompagnate dalla musica dagli artisti del quartiere.
Le opere esposte rivisitano con una grande varietà di stili e d’espressioni il fascino della Dame de Fer e conferiscono un tocco di vitalità a questo giardino del XV arrondissement.

Un capolavoro nascosto nella stazione Abbesses

Un capolavoro nascosto nella stazione Abbesses

La metropolitana parigina, dedalo misterioso dove s’incontrano quotidianamente le vite di milioni di sconosciuti, custodisce opere d’arte di grande bellezza.
Basti pensare alle decorazioni in stile Art Nouveau, realizzate dall’architetto Guimard, che abbelliscono alcune delle stazioni della metro di Parigi.
Si possono citare numerose stazioni a tema dotate di uno stile inconfondibile: per esempio la stazione Arts et metiers che sembra riprodurre l’interno di un sottomarino, la stazione Concorde che illustra con le sue pareti il testo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo o, ancora, la stazione Bastille e i suoi bellissimi affreschi che richiamano le fasi salienti della rivoluzione francese.

La stazione Abbesses, oltre a essere la più vicina alla stupenda basilica del Sacro Cuore, è una di quelle stazioni che racchiude un piccolo capolavoro artistico: uno stupendo dipinto murale che decora le sei rampe di scale a chiocciola che conducono all’esterno.
Se siete abbastanza coraggiosi da prendere le scale (è una delle stazioni più profonde di Parigi) e rinunciare alla comodità dell’ascensore potrete ammirare un’opera di rara bellezza che accompagna in maniera colorata e gioiosa la discesa o la salita.
L’attenzione di chi si trova a percorrere queste scale viene immediatamente catturata dalla superba fattura di queste opere dimenticando l’innumerevole quantità di gradini che si presentano vorticosamente.
L’opera, nata dalla collaborazione di vari artisti, è stata rinnovata tra il 2006 e il 2007 dal collettivo di artisti Paris-Montmartre che ha ridato nuovo splendore a questo capolavoro nascosto.

Prestige: Il nuovo spettacolo del circo Bouglione

Prestige: Il nuovo spettacolo del circo Bouglione

Venghino, venghino, siore e siori, il circo Bouglione riapre le sue porte!
Lo spettacolo circense, animato dai fratelli Bouglione ha da poco lanciato il nuovo spettacolo chimato Prestige che si propone di divertire grandi e piccoli.
Uno spettacolo mozzafiato in un luogo magico: leoni, cavalli, trapezisti, saltimbanchi, clowns, funamboli, tigri, cani, gatti e artisti internazionali scelti per la loro bravura.
Questo circo, dotato di una stupenda cupola e di una superba facciata, ha conosciuto una storia lunga e travagliata.
La struttura venne creata inizialmente da Dejean, nel 1852, che lo chiamò circo Napoleone.
Nel 1870, la Francia entrò in guerra con la Prussia e il circo divenne nazionale.
Due anni dopo Dejean lasciò la direzione del circo a Victor Franconi che lo ribattezzò Cirque d’Hiver.
Fu nel 1934 che i fratelli Bouglione ripresero il circo legandovi irrimediabilmente il loro nome.
I fratelli d’origine italiana seppero ridare nuova luce al circo invitando a esibirsi gli artisti più conosciuti.
Da quel momento il circo Bouglione è diventato il tempio indiscusso dello svago e della risata dove trascorrere una giornata spensierata.

Cirque d’Hiver Bouglione
110 rue Amelot
75011 Paris

L’Artishow : un cabaret diverso

L’Artishow: un cabaret insolito

L’Artishow è un cabaret trasformista, situato nell’XI arrondissement di Parigi, che saprà soddisfare gli appassionati del genere e i semplici curiosi venuti per cercare un pó di svago.
Questo cabaret propone uno spettacolo dove i numeri si susseguono con ritmo indiavolato: imitazioni di Chantal Goya, Mireille Mathieu, Charles Aznavour, Brigitte Bardot, duo insoliti, adattamenti di spettacoli asiatici e tanto altro ancora.
L’Artishow propone un’interessante alternativa ai grandi cabaret, impersonali e stracolmi di turisti, offrendo uno spettacolo unico e originale.

Questo cabaret, poco conosciuto, ha il merito di ridare lustro a questo stile di spettacolo rispolverando personaggi e costumi facenti parte dell’immaginario collettivo.
La parte finale dello spettacolo cambia continuamente e ruota attorno a temi attuali e mondani.
Il locale propone varie formule cena-spettacolo che sapranno accontentare i vostri gusti e alla fine dello spettacolo gli artisti, ancora truccati e con addosso i vestiti di scena, scendono tra il pubblico per raccogliere le impressioni dei presenti.
Lontano dai percorsi battuti dai turisti, l’Artishow offre uno spettacolo insolito e particolare: uomini travestiti da donne sfoderano tutto il loro umorismo e sarcasmo per regalarvi una serata di sano divertimento.

Cabaret Artishow
3 Cité Souzy
75011 Paris
Metro : Rue des Boulets (Linea 9)

La Forge di Belleville

La Forge di Belleville

Gli amanti d’arte contemporanea apprezzeranno particolarmente questa cittadella d’artisti situata nel cuore del XX arrondissement di Parigi in antichi capannoni industriali abbandonati.
L’associazione La Forge de Belleville è nata dall’iniziativa di un gruppo d’artisti in reazione a un progetto comunale che intendeva utilizzare quella vecchia fabbrica per la creazione di un centro commerciale.
Grazie alla mobilitazione degli artisti nel 1991, questa vecchia fabbrica di chiavi, ribatezzata La Forge, ha conosciuto una rinascita.
I locali sono diventati luoghi di creazione artistica e di espressione culturale dove artisti provenienti da tutto il mondo danno sfogo alla loro creativitá.
Un laboratorio di ricerca e comunicazione che permette uno scambio unico tra arte e societá.
Le esposizioni vengono organizzate all’aperto e la maggior parte degli artisti lavora utilizzanto materiali riciclati.

21, rue Ramponeau
75020 Paris
Metro : Belleville