L’elegante e insolito hotel Banke

L’elegante e insolito hotel Banke

L’elegante e insolito hotel Banke

L’hotel Banke, situato a pochi passi dal boulevard Haussmann, era anticamente la sede della Banque Suisse Française.
Edificio di grande interesse storico e artistico, l’hotel comprende 94 stanze che offrono una vista spettacolare sull’Opera, la basilica di Montmarte e tutta la ville lumière.
Acquisito e rinnovato da una ricca famiglia spagnola, il palazzo è decorato secondo il gusto e l’eccentricità iberica.
Realizzato in stile haussmaniano, è stato concepito dagli architetti Paul Friesé e Cassien Bernard per integrarsi nel tessuto urbano di uno dei quartieri più lussuosi di Parigi.

L’hotel Banke si distingue per la facciata esterna maestosa che richiama alla memoria la Belle Epoque e la magnificenza delle decorazioni intene.
Il visitatore che entra per la prima volta nell’edificio è immediatamente colpito dalla bellezza architettonica di questo luogo eccezionale e dai numerosi elementi decorativi rimasti intatti: l’elegante cupola vetrata che sormonta la hall principale, gli antichi banconi in legno, le grate in ferro battuto, i mosaici colorati e i capitelli ornamentali.
Il lusso e l’arte si mescolano simbioticamente all’hotel Banke che ospita, a ogni piano, una collezione di gioielli etnici, sculture e opere d’arte di grande valore antropologico provenienti dalla Papuasia-Nuova-Guinea, Cina, India, Tibet e Africa.

Hôtel Banke
20 Rue la Fayette
75009 Paris

L’agenzia Société Générale di Opera

L’agenzia Societe generale di Opera

Il quartiere Opera trabocca di aneddoti storici e curiosità.
Tra le tante perle architettoniche e artistiche custodite da questo celebre arrondissement di Parigi, bisogna citare l’edificio che ospita l’agenzia centrale della Société Générale.
Costruita agli inizi del XX secolo, questa sede della famosa banca francese occupa uno splendido palazzo in stile Art Nouveau.
Fondata nel 1864, la Société Générale acquistò nel 1905 un insieme di 7 palazzi limitrofi per ospitare la sede e l’agenzia centrale della banca.
L’interno della banca, che è stato rinnovato recentemente, stupisce per la cura dei dettagli e per la bellezza delle decorazioni floreali che mescolano abilmente vetrate multicolore, splendidi mosaici e rifiniture in metallo.
Una magnifica cupola sormonta la sala centrale dove si respira una piacevole sensazione di grandezza.
Prima di abbandonare questo suggestivo stabilimento bancario non dimenticate di visitare la stanza delle casseforti situata al piano inferiore.

Monti e la dittatura dei mercati

La crisi economica mondiale

Le recenti formazioni di governi tecnici in Grecia e in Italia rappresentano simbolicamente il potere delle banche, dell’oligarchia finaziaria e dei mercati azionari sulla politica.
Questi nuovi scenari costituiscono una nuova fase della globalizzazione capitalista in cui la razionalità dei mercati mondiali tenta d’imporsi nelle economie delle singole società.
In una parentesi storica in cui il sistema neoliberale è ormai al collasso e il capitalismo affronta una crisi strutturale senza precedenti, questo neo-governo sarà necessariamente chiamato a varare misure impopolari e drammatiche per la popolazione.
Dopo la sbornia liberatoria e le scene di giubilo successive alle dimissioni dell’ex premier Silvio Berlusconi, gli italiani hanno iniziato a realizzare il paradosso di fondo di questo governo di tecnici chiamato a salvare la crisi del Paese.
Un governo fatto di economisti e banchieri creato per bilanciare i conti dell’Italia e rispondere alle richieste della Banca Centrale Europea, una compagina costituita da gente sicuramente valida e competente ma pur sempre lontana dai veri problemi del Paese. La dittatura dei mercati si sostituisce alla dittatura di Berlusconi.

E’ sintomatico che l’uomo forte del nuovo governo, Corrado Passera, nominato superministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, sia il capo del colosso bancario Intesa San Paolo.
Un bancario a capo del governo, questa sembra essera la soluzione per rispondere alle incalzanti richieste dell’Unione Europea.
Questa soluzione soddisferà pure i mercati azionari (anche se questo è ancora da vedere) ma potrebbe surriscaldare ulteriormente il calderone sociale del precariato, stanco di versare lacrime e sangue, e della tantissima gente che non riesce ad arrivare alla quarta settimana del mese.
Le manifestazioni organizzate ieri dagli studenti di tutta Italia rappresentano un campanello d’allarme che ricorda che la tensione sociale resta altissima e una mossa sbagliata potrebbe essere fatale.

Il governo creato attorno alla figura dell’ex commissario europeo ed ex consulente della banca Goldman Sachs, Mario Monti, è la logica conseguenza della crisi economica mondiale che ha messo in ginocchio l’Italia: un gruppo di professori, economisti, studiosi ed esperti di finanza chiamati a risanare la drammatica situazione e a ridare stabilità all’Italia.
L’incessante aumento dello spread, anche dopo la formazione del nuovo governo Monti, mostra la diffidenza dei mercati internazionali nei confronti del nostro Paese e della nostra economia.
Ripongo tantissima fiducia in questa nuova fase politica post-berlusconiana e penso che, malgrado i giudizi e i pregiudizi che possiamo avere nei confronti di questo pool di esperti chiamati a riparare le macerie post-biscione, dobbiamo lasciargli il tempo di agire e concretizzare le riforme necessarie per rimettere in piedi la nazione.
L’Italia è un grande Paese e questa fase buia Passerà presto.

Aprire un conto in banca a Parigi

Aprire un conto in banca a Parigi

L’apertura di un conto in banca rappresenta uno degli ingranaggi fondamentali per mettere in movimento i meccanismi che vi consentiranno di entrare a far parte del sistema sociale francese.
Da poco atterrati sul pianeta Parigi, capirete rapidamente che il conto in banca costituisce un requisito essenziale per essere riconosciuti e accettati dalla macchina sociale e burocratica francese.
Siete arrivati da pochi giorni e state cercando casa? Il proprietario vi chiederà inesorabilmente il vostro RIB (relevé d’identite bancaire).
Avete finalmente trovato il vostro primo lavoro a Parigi? Il datore di lavoro vi chiederà il fatidico RIB per potervi versare lo stipendio.
Avete capito che questo simpatico acronimo vi tormenterà l’esistenza fin quando non vi deciderete ad aprire un conto in banca.

Non vi resta che recarvi in banca per aprire un conto e iniziare la nuova vita da cittadino italiano residente in Francia.
Quando vi recherete allo sportello bancario e l’impiegato vi chiederà di fornire un justificatif de domicile (bolletta della luce, ricevuta del pagamento dell’affitto o altro) vi renderete conto rapidamente di esservi impelagati in un fastidioso circolo vizioso.
Come faccio a fornire un certificato di domicilio se per trovare casa mi chiedono di avere un conto in banca, direte voi spalancando gli occhi?
Chi ha dovuto affrontare le pratiche per ufficializzare la propria situazione a Parigi si è trovato dinnanzi questo gatto che cerca di mordersi la coda: la banca chiede un documento che confermi la residenza in Francia, il proprietario di casa è disposto ad affittarvi casa solo se possedete un conto in banca e disponete del magico RIB.
Come venire fuori da questo noioso pasticcio?
Una soluzione (che ha funzionato nel mio caso) è quella di presentarsi allo sportello bancario con un amico o collega che è già cliente di quella banca e che può garantire sulla vostra serietà.
Un’altra soluzione per ottenere l’apertura del conto in banca è quella di aprire un conto “non-residente” che, tuttavia, non vi consente di disporre di una carta di credito nè di essere allo scoperto.

L’apertura del conto è gratuita e la banca vi assegnerà una persona, il vostro consigliere, che seguirà il vostro percorso di risparmio e vi guiderà nel districato universo dei prodotti bancari fatto di libretti e tassi d’interesse.
In linea di massima vi basterà disporre di un conto corrente e un libretto di risparmio (il cosiddetto Codevi) per gestire le vostre economie.
Gli altri prodotti che vi proporrà la banca, dai piazzamenti in borsa al PEL, possono essere interessanti solo se ne riscontrate l’utilità.
Riflettete bene prima di accettare tutte le proposte del vostro consigliere che talvolta può rivelarsi una figura prettamente commerciale.

Le principali banche francesi sono:
BNP-Paribas
Société Générale 
Crédit Agricole
Caisse d’Epargne
Crédit Lyonnais

Gli orari d’apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 8:30-9:00 alle 16:00-17:30.
Qualche banca prolunga l’orario di apertura una volta a settimana e qualche altra chiude tra le 12:00 e le 14:00.
Alcune agenzie bancarie aprono il sabato e restano chiuse il lunedì.
Verificate attentamente le condizioni legate al conto in banca al fine di evitare brutte sorprese (andare in rosso anche per pochi giorni può talvolta comportare alti costi).
In base alla banca e alle vostre entrate potete negoziare un totale consentito per un eventuale scoperto.
Se supererete questo tetto massimo concordato con la banca quest’ultima potrà bloccarvi la carta di credito e ritiravi il blocchetto degli assegni.
La maggior parte delle banche forniscono un accesso gratuito via Internet al proprio conto e consentono di effettuare le principali operazioni online.
Ogni mese riceverete, inoltre, in formato cartaceo, il rapporto che ricapitola i movimenti legati al vostro conto.

Adesso che avete un conto in banca, potete finalmente ottenere l’agognato RIB, un tagliandino che racchiude le preziose informazioni riguardanti il vostro conto.
Il RIB vi aprirà le porte del sistema francese e vi aiuterà a inserirvi nel tessuto sociale.