Zidane-Materazzi: la testata di bronzo

Zidane-Materazzi: la testata di bronzo

Era il 9 luglio del 2006 quando il cielo di Berlino si dipinse magicamente di blu.
La nazionale italiana tornò a vincere i mondiali di calcio, dopo 24 anni di lunga attesa, battendo la Francia ai calci di rigore.
Quella partita è rimasta impressa nella memoria di tutti non solo per la vittoria degli azzurri di Lippi ma anche per un fatto incredibile avvenuto a pochi minuti dal termine.
Il fantasista francese Zinedine Zidane colpì con una violenta testata al petto il difensore italiano Marco Materazzi.
L’attaccante francese fu immediatamente espulso e macchiò con un gesto bruttissimo la sua carriera calcistica.
Zizou avrebbe poi spiegato ai giornalisti che la sua azione violenta sarebbe stata la risposta a un insulto che Materazzi gli aveva rivolto.
Qui in Francia si è parlato molto di quella tremenda testata e naturalmente i francesi, ancora adesso, difendono Zidane e sostengono che il suo gesto sia stato giustificato (perché il campione francese ha solo risposto a una provocazione).
In realtà Zidane con quel gestaccio commise una triplice bestialità: compromise la finale della nazionale francese lasciando i suoi compagni in dieci, facilitò la vittoria degli Azzurri che si aggiudicarono il quarto mondiale di calcio e diede un pessimo esempio ai giovani sportivi.
Per ricordare ai francesi il momento in cui il loro idolo calcistico sferrò la testata al suo avversario, un’enorme statua è stata piazzata davanti al centro George Pompidou.
La statua raffigurante i due giocatori resterà davanti al celebre museo d’arte contemporanea fino al 7 gennaio 2013 per celebrare l’esposizione, attualmente in corso, dello scultore Aden Abdessemed, autore dell’opera.
La realizzazione di Abdessemed è intitolata “coup de tête”, è alta cinque metri ed è già stata esposta a New York.
La scultura di bronzo non lascerà indifferenti i parigini che osservandola rivivranno i fantasmi del 2006.
Gli italiani, invece, si faranno quattro risate e penseranno con gioia alla quarta stella cucita sulla maglia.

Il punto zero

Il punto zero

Il punto zero delle strade francesi (point zéro des routes de France) rappresenta il punto geodetico di Parigi, ovvero il punto chilometrico di riferimento a partire dal quale vengono calcolate le distanze tra la capitale francese e le altre cittá.
Concretamente il punto zero si materializza in un medaglione ottogonale di bronzo, che circonda una rosa dei venti, situato sullapPlace Jean Paul II nello spazio antistante la cattedrale di Notre Dame, sull’Ile de la Cité.
 
Parvis de la Cathédrale Notre Dame
75004 Paris

Il museo Zadkine

Il museo Zadkine

Uno stretto passaggio situato tra alti palazzi conduce all’ingresso del discreto museo Zadkine, in fondo a uno spazio per metà cortile e per metà giardino.
Qui visse Ossip Zadkine dal 1928 fino alla morte nel 1967.
Zadkine nasce in Russia nel 1890 e arriva a Parigi all’età di 19 anni.
Espone per la prima volta nel 1920 e raggiunge rapidamente il successo.
L’artista presenta 47 sculture all’esposizione internazionale del 1937 e, lo stesso anno, si reca a New York per esibire le sue opere alla galleria Brummer.
Sfuggendo alla minaccia nazista, Zadkine ritorna a New York durante la guerra e dedica buona parte del suo tempo all’insegnamento.

Ma aldilà del lavoro di Zadkine, questa passeggiata nel giardino della rue d’Assas permette d’evocare gli innumerevoli cortili nei quali gli artisti di Montparnasse vivevano e lavoravano.
La modesta casa dove viveva lo scultore è stata trasformata in piccolo museo.
Di legno, di pietra o di bronzo, le sculture di questo artista, sapienti concatenamenti di forme, si contemplano con grande emozione: il gesso del monumento dedicato a Van Gogh è un capolavoro di sensibilità.
Nel giardino una panchina accoglie volentieri i passanti per contemplare statue di varie misure.
In perfetta sintonia con gli alberi e la vegetazione del posto, esse rappresentano un omaggio reso alla natura da un artista fuori dal comune.

100 bis, rue d’Assas
75006 Paris
Metro: Notre Dame des Champs