Bonjour Paris!

I parigini e le buone maniere

Un altro momento in cui la pseudo-mielosità del popolo parigino tocca il suo culmine è la pretesa del Bonjour.
Che c’ è di male a salutare la gente con un cordiale “Buongiorno”? direte Voi.
Il difetto morboso, rispondo io, sta nel pretenderlo questo sacrosanto saluto!!!
Mi spiego meglio. Il parigino medio pretende che quando gli indirizziate la parola iniziate la vostra frase salutando con un Bonjour/Bonsoir; solo allora potrete formulare la vostra domanda o richiesta.
Se sarete talmente scellerati da omettere la formula di saluto dalla vostra frase, il simpatico parigino non esiterà a farvi notare la vostra maleducata dimenticanza.
Se per esempio chiedete un’indicazione a un passante dimenticando l’indispensabile incipit di cortesia e di saluto, il gentile sconosciuto al posto di rispondere alla vostra domanda vi risponderà con un Bonjour in modo tale da sottolineare quanto siete stati maleducati a non salutarlo.

Caso paradigmatico di questa pretesa di buone maniere spinta all’eccesso è Madame Bonjour.
Si tratta di una boulangère/panettiera dove io e Valeria andavamo sistematicamente a comprare la nostra baguette quotidiana quando abitavamo nel quartiere Mouffetard.
L’arzilla signora sembrava progettata per schiaffare Bonjour/Bonsoir in faccia ai clienti, qualunque cosa essi chiedessero; il fatto che avesse una voce particolarmente acuta ha contribuito a immortalare la sua immagine nella mia memoria.
Se il cliente esordiva dicendo “Une baguette de tradition, s’il vous plait”, la vecchietta parigina, da dietro il bancone,  rispondeva “Bonjour” e il cliente doveva sistematicamente ripetere la sua richiesta per la gioia di chi stava in fila ad attendere e a godersi queste scenette quotidiane.