Il museo dei cuori spezzati

Il museo dei cuori spezzati

Tutti siamo stati lasciati almeno una volta nella vita dalla persona che amavamo, tutti abbiamo assaggiato il sapore agrodolce del’abbandono e siamo rimasti con il cuore spezzato in preda alla disperazione.
Il dolore di una storia finita sul nascere brucia come una ferita aperta che stenta a rimarginarsi.
Poi al dolore si sostituisce la rabbia e, con l’amaro in bocca, distruggiamo ogni elemento che possa ricordarci la persona un tempo adorata: bruciamo le foto che immortalano momenti felici, buttiamo nella spazzatura i peluche e i regali ricevuti, strappiamo le lettere d’amore e cancelliamo dalla nostra vista ogni traccia di un passato triste.
Capita spesso di conservare uno o più oggetti che non abbiamo la forza di buttare perchè legati a un ricordo intenso o perchè carichi di un forte significato affettivo malgrado la delusione amorosa subita: un telefono , un orsacchiotto, un paio di manette, un completino intimo o un braccialetto.
Lo spazio culturale CENTQUATRE accoglierà le musée des coeurs brisés, ovvero il museo dei cuori spezzati, che si propone di raccogliere ed esporre quei cimeli legati alle rotture amorose che ognuno di noi conserva.
Dopo aver accumulato vari oggetti grazie ai doni di benevoli parigini dal cuore in frantumi, il museo aprirà le porte il 19 dicembre 2012 per dare vita a un’esperienza inedita.
Oltrepassando le frontiere dell’identità, il museo esporrà un patrimonio intimo ed emozionale in nome della libera espressione artistica.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con il museo dei cuori spezzati di Zagabria, sarà accessibile fino al 20 gennaio 2013.
Lo scopo di quest’insolita iniziativa non è quello di sublimare il senso dell’abbandono e dell’autodistruzione ma, al contrario, offrire l’opportunità di sormontare il dramma emotivo attraverso un’azione creativa e ludica.
Operazione ibrida a metà tra esperienza catartica e studio antropologico-culturale, l’originale museo itinerante è già stato ospitato da varie città del mondo collezionando i ricordi di molti cuori spezzati che hanno voluto cristallizzare nel tempo la propria storia d’amore finita male.

Dal 19 dicembre 2012 al 20 gennaio 2013
Centquatre
104 Rue d’Aubervilliers
75019 Paris

 

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Foto-tessera d’epoca

Foto-tessera d’epoca

Esistono a Parigi rare postazioni fotografiche che ricordano un passato non molto lontano.
Il progresso tecnologico avanza così rapidamente che tali cimeli dell’arte fotografica sembrano appartenere ad un’epoca lontanissima.
Queste vecchie postazioni propongono 4 pose in bianco e nero per la modica cifra di 2 euro e possiedono il vantaggio di stampare 4 pose differenti.
I Photomaton moderni permettono di rifare le foto se non si è soddisfatti del risultato, ma le 4 pose stampate saranno sempre uguali le une alle altre (un’unica posa).
Questi apparecchi vintage faranno la felicità dei nostalgici e degli amanti della cultura retrò.

Eccovi tutti gli indirizzi delle postazioni fotografiche d’epoca gestite dalla società http://www.lajoyeusedephotographie.comche si propone di salvaguardare la storia della fotografia:

Centquatre
104 rue d’Aubervilliers
5 rue Curial
75019 Paris
Metro: Riquet

Bonton
5 boulevard des Filles du Calvaire
75003 Paris
Metro: Filles du Calvaire

Citadium
50 rue Caumartin
75009 Paris
M° : Havre Caumartin

Labomaton @ Prairies de Paris
23, rue Debelleyme
75003 Paris
Metro: Filles du Calvaire