Flora Danica: delizie scandinave

Flora Danica: delizie scandinave

Il ristorante Flora Danica è situato nell’elegante viale degli Champs Elysées, considerata da molti l’avenue più bella del mondo.
Completamente integrato nella maison du Danemark, questo ristorante promuove la cucina danese e le specialità vichinghe.
Frequentato fin dal 1973 dagli amanti di cucina esotica e di sapori nordici, il Flora Danica ha ricevuto numerosi premi tra i quali la Marianna saveurs de France come migliore ristorante straniero.
Le specialità scandinave preparate finemente si mescolano con i sapori francesi in un’ atmosfera orignale e arricchita da numerosi elementi decorativi.
La bellezza di questo ristorante nasce dalla collaborazione tra la decoratrice Claire Euvrard e il disegnatore danese Eric Picard.
Da non perdere il brunch domenicale che propone un florilegio di specialità danesi.

Flora Danica
142, avenue des Champs-Elysées
75008 Paris
Metro: Charles de Gaulle Etoile

La festa del 14 luglio

La festa del 14 luglio

Celebre in tutto il mondo, il 14 luglio 1789 segna l’inizio della Rivoluzione Francese che coincide con la presa della Bastiglia.
Una grande sfilata militare sugli Champs Elysées, in presenza del capo dello Stato, attira le folle provenienti da tutta la Francia. A Parigi e in tutte le città francesi la festa è grande.
Con il nome di festa della Federazione si vuole indicare la festa che venne celebrata nel campo di Marte a Parigi, il 14 luglio 1790, primo anniversario della presa della Bastiglia.
Per quest’occasione, si riunirono i deputati delle 83 regioni francesi e Luigi XVI vi prese parte. La partecipazione della gente fu enorme. I federati sfilarono con tamburi e bandiere di fronte a l’ Ecole Militaire. Una messa solenne fu pronunciata da Talleyrand sull’altare della patria.

Il 6 luglio 1880, la data del 14 luglio divenne ufficialmente giorno di festa nazionale francese, su proposta del deputato Benjamin Raspail, in ricordo della festa della Federazione.
Viene dunque celebrata la presa della Bastiglia, la mattina del 14 luglio 1789, quando il popolo parigino prese le armi custodite nell’edificio des Invalides per dirigersi e attaccare una vecchia fortezza reale: la Bastiglia.
Dopo un sanguinoso scontro, s’impossessarono della prigione e ne liberarono i prigionieri.
La presa della Bastiglia rappresenta una prima importante vittoria del popolo di Parigi contro uno dei simboli dell’Ancien Régime.

Bisognerà attendere il 1915 per vedere la prima sfilata sugli Champs-Elysées, oggi divenuta un evento attesissimo dai francesi.
Questa sfilata militare ha luogo in varie parti della Francia ma la principale é senza dubbio quella che attraversa l’avenue des Champs-Élysées, da place de l’Étoile fino a place de la Concorde.
Un’altra tipica espressione celebrativa é il ballo dei pompieri che ha luogo la notte del 13 luglio e che dura tutta la notte.

Informazioni pratiche

Sfilata militare ogni 14 luglio a partire dalle 09h00 sugli Champs Elysées

Da non perdere i giochi pirotecnici in tarda serata (da vedere preferibilmente dal suggestivo scenario del Campo di Marte).

Gli Champs Elysées si vestono di verde

Gli Champs Elysées si vestono di verde

Gli Champs Elysées si vestono di verde questo week-end per celebrare la giornata mondiale della Biodiversità che avrà luogo sabato 22 maggio.
L’avenue più famosa del mondo, dal Rond Point fino all’Arco di Trionfo, sarà trasformata in un enorme spazio naturale durante due giorni e una notte, dal 22 al 24 maggio.
Si tratta di un’occasione unica per scoprire la varietà della flora francese: la grandiosa creazione vegetale sarà formata da ottomila frammenti rappresentanti 150 varietà provenienti direttamente dal mondo arboricolo e agricolo francese.

Chiusi al traffico durante l’evento, gli Champs Elysées diventeranno un’oasi naturale rigogliosa e i turisti ignari di questo happening ecologico, trovandosi nel bel mezzo di una giungla urbana, penseranno di essere sbarcati su un altro pianeta.
Tantissime le specie rappresentate dall’acacia alla canna da zucchero passando per la lavanda, la colza, la liquirizia, la magnolia e tantissime altre ancora.
La celebre avenue parigina, spesso contesto di eventi mondani, rappresenterà una passeggiata ludica e pedagogica che farà riflettere sulla relazione tra uomo e natura.
L’evento è stato organizzato dall’associazione Nature Capitale in partenariato con la municipalità di Parigi e l’associazione dei giovani agricoltori francesi.
La realizzazione di questo evento insolito e dal forte valore simbolico è stata affidata a due grandi artisti: Laurence Médioni, artista plastico e paesaggista, e Gad Weil, abile creatore di eventi destinati al grande pubblico.
Come spiega lo stesso Weil, questo immenso giardino fatto di poesia, natura e arte non ha lo scopo di giudicare, criticare o accusare ma semplicemente di “interrogare il rapporto tra l’uomo e la natura” e di “dare una rappresentazione concreta alle domande relative alla biodiversità, all’ecologia e allo sviluppo sostenibile”.

Il visitatore potrà interagire durante questo percorso vegetale e urbano attraverso incontri con specialisti e professionisti dell’ambito ecologico, degustazioni e percorsi guidati.
Questa gargantuesca creazione vegetale ha richiesto uno sforzo logistico impressionante: nell’arco di una notte i frammenti componenti l’opera vegetale saranno posizionati sugli Champs Elysées e più di 500 persone dai camionisti ai giardinieri, parteciperanno ai lavori
Nella parte bassa dell’avenue, all’altezza del Grand Palais, trenta gigantografie rappresentanti il microscopico mondo degli insetti saranno esposte al fine di sensibilizzare il pubblico.
Questo week end, dunque, se vi trovate a passare lungo gli Champs Elysées, dimenticate il traffico, l’inquinamento, lo shopping frenetico, il caos cittadino, lo smog e respirate!

Les Champs Elysées – Joe Dassin

Je m’baladais sur l’avenue le coeur ouvert à l’inconnu
J’avais envie de dire bonjour à n’importe qui
N’importe qui et ce fut toi, je t’ai dit n’importe quoi
Il suffisait de te parler, pour t’apprivoiser

Aux Champs-Elysées, aux Champs-Elysées
Au soleil, sous la pluie, à midi ou à minuit
Il y a tout ce que vous voulez aux Champs-Elysées

Tu m’as dit “J’ai rendez-vous dans un sous-sol avec des fous
Qui vivent la guitare à la main, du soir au matin”
Alors je t’ai accompagnée, on a chanté, on a dansé
Et l’on n’a même pas pensé à s’embrasser

Aux Champs-Elysées, aux Champs-Elysées
Au soleil, sous la pluie, à midi ou à minuit
Il y a tout ce que vous voulez aux Champs-Elysées

Hier soir deux inconnus et ce matin sur l’avenue
Deux amoureux tout étourdis par la longue nuit
Et de l’Étoile à la Concorde, un orchestre à mille cordes
Tous les oiseaux du point du jour chantent l’amour

Aux Champs-Elysées, aux Champs-Elysées
Au soleil, sous la pluie, à midi ou à minuit
Il y a tout ce que vous voulez aux Champs-Elysées

Music Hall: un ristorante camaleontico

L’atmosfera camaleontica del Music Hall

Decorazione stilizzata, scenografia studiata nel dettaglio, messa in scena moderna e originale, il Music Hall é stato studiato per stupirvi.
Il risultato è impressionante: 600 proiettori creano più di 16 milioni di colori, programmati da un computer, che danno vita a un festival di luci e un’atmosfera camaleontica.
Il Music Hall organizza serate dal vivo, esposizioni ed eventi musicali che allieteranno i vostri pasti.
Il ristorante offre l’imbarazzo della scelta sia per i piatti (rouleaux de thon rouge en impression d’herbes, sauce thaï et julienne de radis noirs croquants, veau-thon en tartare et sa pourléchante crème au thon) che per i dessert (la ruche Maya, bavaroise de miel au romarin, pollen croquant et meringue brûlée) e saprà soddisfare i palati più esigenti.
Le luci, disseminate su tutta la superficie del locale, creano sfumature misteriose che impreziosiranno la vostra serata.
Se quello che cercate è una cenetta romantica, optate per il lounge dove potrete approfittare di un’atmosfera più intima riservata.
Il punto forte del locale è indubbiamente la musica dal vivo: un pianista con un repertorio vastissimo si esibisce ogni sera per la gioia di romantici e melomani.

Music Hall
63, avenue Franklin D. Roosevelt
75008 Paris
Metro:
Franklin Roosevelt (linea 1)

Ice Magic : splendidi brividi di ghiaccio

La Venere di Milo…di ghiaccio

Il Natale 2011 è ormai alle porte e anche quest’anno Parigi indossa la sua veste più bella e luminosa in occasione della tanto attesa festività. Tra le tante iniziative volte a valorizzare la bellezza e il fascino della ville lumière, ve ne segnalo una particolarmente atipica e originale che ha già riscosso molto successo l’anno scorso: Ice Magic, l’esposizione di sculture di ghiaccio che si svolge sugli Champs Elysées, nel cuore del mercato di Natale.
L’evento durerà dal 20 novembre 2010 al 3 gennaio 2011 e i fortunati visitatori di quest’evento glaciale difficilmente lo dimenticheranno.
Ice Magic è stato realizzato grazie alla partecipazione di sedici scultori professionisti, provenienti da tutto il mondo, che hanno riprodotto, modellando il ghiaccio proveniente direttamente dalla Lapponia, i principali monumenti della ville lumière e personaggi celebri della storia della Francia: l’arco di Trionfo, la Bastiglia, Notre Dame, il Moulin Rouge, la Venere di Milo, la Gioconda, Giovanna d’Arco, il pensatore di Rodin e tanti altri ancora.
Ben 420 tonnellate di ghiaccio e 100 di neve sono state utilizzate per la realizzazione di queste meravigliose sculture.
L’attrazione di ghiaccio è stata duramente criticata dagli ambientalisti che hanno trovato fuori luogo l’idea di realizzare una tale opera, in un momento in cui il dibattito sul riscaldamento climatico del pianeta è all’ordine del giorno.
I fautori di Ice Magic hanno risposto sostenendo che il risultato finale e la bellezza delle sculture ha ampiamente giustificato quest’esposizione.

Ho visitato Ice Magic l’anno scorso, insieme ad alcuni amici di passaggio a Parigi, e posso confermarvi che ne vale la pena: le statue di ghiaccio sono di rara bellezza, vere e proprie opere d’arte curate nei dettagli.
Appena entrati nello stand, che ha una temperatura di -6°, si rimane estasiati per la bellezza delle sculture e, dopo, ci si rende conto del freddo glaciale.
La nostra visita è durata circa cinque minuti: il tempo di immortalare l’evento con qualche foto, riconoscere i monumenti e i personaggi che scorrevano sotto i nostri occhi e stupirci di fronte alle curiosità nascoste in quel mondo di ghiaccio.
La cosa che ci ha più sorpreso è stata la presenza di un Ice bar alla fine del percorso espositivo (quando ormai la sensibilità delle mani e dei piedi ci aveva da tempo abbandonati): un barman dietro un bancone di ghiaccio, ci sorrideva aspettando di conoscere cosa ci andasse di bere dopo aver visto quello spettacolo di luci, ghiaccio e neve.
Ancora oggi, ci chiediamo come facesse quel ragazzo a resistere a quella temperatura gelida e svolgere il suo lavoro come se niente fosse.
Forse si dava il cambio con qualcun’altro ogni cinque minuti? Forse era ben equipaggiato con calzettoni e mutandoni di lana? Forse era un robot? Forse era una statua di ghiaccio anche lui? Forse lo abbiamo immaginato?!?
I cinque minuti di visita allo stand Ice Magic non li dimenticheremo facilmente: per la superba fattura delle opere di ghiaccio e perché alla fine del percorso eravamo quasi congelati…brrrrrrrrrrrrrr!