Love, etc.

Love etc.

Pierre (C. Berling), professore eccentrico e seduttivo, e Benoît (Y. Attal), impiegato introverso e tranquillo, sono amici da vent’anni. Benoît incontra Marie (C. Gainsbourg), timida restauratrice di quadri, e la sposa. Pierre se ne innamora, la corteggia, la conquista.
Quando scopre la relazione, Benoît lascia Marie. I tre si ritrovano anni dopo, nelle prime ore del nuovo millennio, su una spiaggia del Nord.

Marie e Pierre stanno insieme; Benoît dice di aspettare un figlio da una ex prostituta in Russia dove ha fatto fortuna. Festeggiano con una bottiglia di champagne. Il 3° film di M. Vernoux (dopo Pierre qui roule, 1991, e Personne ne m’aime, 1992) deriva dal romanzo Talking It Over (Parliamone, 1991) di Julian Barnes dove Jules e Jim di Truffaut è un ribadito termine di riferimento. Lo è anche nel film che, però, s’ispira anche al cinema di Rohmer e di Sautet in un amalgama personale, specialmente nell’anomalo e ambiguo finale, sospeso come in un sogno. Attal, attore prediletto dal regista E. Rochant, e la Gainsbourg fanno coppia anche nella vita. (fonte: mymovies.it)

Un film di Marion Vernoux. Con Charlotte Gainsbourg, Yvan Attal, Charles Berling Anno: 1996 Durata 105 min.

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Mia moglie è un’attrice

Mia moglie è un'attrice

Yvan, giornalista sportivo, vive con Charlotte, un’attrice. Tutto sembra andare bene, finchè in Yvan non si instilla un’immotivata gelosia per il mestiere della compagna, che la porta a fingere di baciare ed avere rapporti fisici con altri uomini.
La situazione precipita quando anche i suoi amici cominciano a stuzzicarlo sulla questione, e soprattutto quando Charlotte si deve trasferire per qualche tempo a Londra, per girare un film con un famoso sex-symbol.

L’esordio alla regia di Attal, che fa coppia con la Gainsbourg anche nella realtà, si inserisce nel tipico filone della commedia degli equivoci transalpina; per questo motivo, ne possiede la godibilità e i dialoghi scoppiettanti, grazie anche alla verve dei due attori protagonisti. Deve peraltro scontare, purtroppo, una superficialità di fondo ed una sterile sensazione di deja vu, che alla lunga stanca e non fa decollare una pellicola che avrebbe avuto bisogno di ben altra mano per diventare davvero interessante. (fonte: mymovies.it)

Un film di Yvan Attal. Con Charlotte Gainsbourg, Terence Stamp, Yvan Attal Anno: 2001 – Durata: 95 min.