Magia di cristalli: la galleria Baccarat

Magia di cristalli: la galleria Baccarat

Nell’hotel di Marie Laure de Noailles, si trova la quintessenza delle prestigiose collezioni della marca Baccarat.
Nello spazio folie de grandeurs sono esposti pezzi monumentali come il candelabro dello zar Nicola II o la mobilia Ferrières comprata da alcuni maharajah e trasportata a dorso d’elefante.
Infine, nello spazio al di là della trasparenza si espone il savoir-faire eccezionale di Baccarat: collezioni di grandi creatori, ordini prestigiosi di celebrità o governi, corti reali o imperiali del mondo intero.
Una vetrina è consacrata ai capolavori dell’arte del vetro: vasi, coppe o bicchieri a calice di vetro soffiato di un’incredibile leggerezza.

11, place des Etats Unis
75016 Paris
Metro: Iéna

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La Cinémathèque française

La Cinémathèque française

La Cinémathèque française è stata creata nel 1936 ed è diventata, nel corso degli anni, uno degli archivi più famosi del mondo grazie alla ricchezza delle sue collezioni.
Anticamente situata nel Palazzo Chaillot, oggi si trova in un palazzo moderno al 51 rue de Bercy nel XII arrondissement.
Ricca della sua esperienza e dotata di numerosi mezzi, la Cinémathèque conserva e restaura i film e gli archivi delle sue collezioni, programma i grandi classici ma anche retrospettive complete e omaggi a cineasti, attori, produttori e tecnici del cinema, espone i favolosi oggetti delle sue collezioni, organizza esposizioni temporanee per valorizzare i legami esistenti tra il cinema e le altre arti, accoglie studenti e ricercatori in una biblioteca e in un centro di archivi.
La Cinémathèque française vanta una grandissima collezione internazionale che copre quasi tutti i paesi produttori di film.
Si arrichisce ogni anno di circa ottocento copie grazie alle opere di produttori, distributori o realizzatori.
Le sovvenzioni concesse dal ministero della cultura permettono di salvaguardare circa duecento film all’anno.
La collezionedi di oggetti, creata nel 1938, contiene esemplari dei secoli XVIII e XIX (lanterne magiche, scatole ottiche, ecc.), numerosi proiettori, telecamere, materiali di laboratorio provenienti da tutto il mondo.

La sala Henri Langlois (415 posti) è dotata di un’attrezzatura ultramoderna che offre al pubblico condizioni ottimali di proiezione; le altre due sale Georges Franju (199 posti) e la sala Jean Epstein (94 posti) beneficiano degli stessi dispositivi tecnici e proiettano regolarmente i grandi classici del cinema.
Oltre alla sua programmazione e alle esposizioni, la Cinémathèque française organizza anche altre manifestazioni: letture, giornate di studio,tavole rotonde, cine-forum sul cinema contemporaneo, ma anche visite, percorsi e conferenze sull’esposizioni.
La Cinémathèque française contribuisce all’arricchimento e alla conservazione del patrimonio cinematografico,ne assicura la diffusione e l’apprendimento da parte di un pubblico diversificato attraverso una pluralità di servizi.

Cinémathèque français
51, rue de Bercy
75012 Paris

www.cinematheque.fr

Il museo della vita romantica

Le musee de la vie romantique

Un lungo corridoio alberato conduce in un romantico cortile ricco di fascino dove i roseti emanano un profumo inebriante.
Una graziosa casetta d’un solo piano, costruita nel 1820 e conservatasi intatta, fu occupata nel 1830 dal pittore olandese Ary Scheffer.
Quest’ultimo vi abitò trent’anni e riceveva ogni venerdì sera i suoi amici artisti e letterati: Béranger, Delacroix, Liszt, Chopin, Sand, Lamartine: tutta la Parigi del romanticismo ha frequentato questa casa.
La nipote di Scheffer cederà questa dimora allo Stato nel 1956.
Il museo della vita romantica è oggi gestito dal museo del Carnavalet.
In questo spazio miracolosamente preservato dall’agitazione urbana, emozionanti ricordi di George Sand hanno trovato un prezioso scrigno.
Recentemente il museo si è ingrandito presentando l’atelier d’Ary Scheffer ricostituito fedelmente.
Si può apprezzare anche il piccolo e calmo giardino che invita al riposo lontano dalla frenesia cittadina.
Parigi offre ancora luoghi di verde e tranquillità propizi al lavoro e alla meditazione.

Hôtel Scheffer-Renan
16 rue Chaptal
75009 Paris

I bouquinistes del lungo-Senna

I bouquinistes del lungo-Senna

Vero e proprio monumento umano della capitale, i bouquinistes presentano lungo la Senna più di cinquecentomila libri, riviste, fumetti, francobolli e cartoline da collezione.
I circa 250 bouquinistes di Parigi espongono quotidianamente un’enorme quantità di rarità e pezzi introvabili che richiamano l’interesse di appassionati e collezionisti e la curiosità dei turisti.
Si tratta di un susseguirsi di librerie a cielo aperto in piena Parigi che rappresenta un punto d’incontro unico per filatelici, bibliofili e amanti di libri antichi e riviste d’epoca.
Per alcuni di essi, il mestiere di bouquiniste è stato trasmesso per tradizione familiare e, quindi, dall’essere nati e cresciuti in quell’atmosfera.
Altri, invece, sono stati introdotti in quest’appassionante universo da amici e ne hanno fatto la loro professione.
Tutti sono motivati dalla stessa passione di divulgare le loro rarità al pubblico e dalla stessa voglia di stare all’aria aperta e a contatto con la gente.

L’origine dei bouquinistes è quasi contemporanea alla costruzione del Pont Neuf che, contrariamente al suo nome, è il più vecchio di Parigi e risale al 1607.
Fu su questo ponte che i primi mercanti ambulanti di libri si stabilirono per vendere libri giornali, spesso sovversivi e spesso vietati dall’Index librorum prohibitorum, una lista di libri interdetti dal Concilio di Trento.
Cacciati a più riprese dal Pont Neuf, fu soltanto nel XVII secolo che i mercanti ambulanti iniziarono a piazzarsi stabilmente sul ponte e sulle banchine della Senna trasformando i loro cartoni itineranti in postazioni sedentarie per la vendita di libri e riviste.
Oggi i bouquinistes non sono più venditori ambulanti ma, allineati sapientemente lungo la Senna, rappresentano una parte integrante del paesaggio urbano parigino.
La parola bouquiniste viene dal fiammingo boeckjîn e significa piccolo libro.
Le postazioni dei bouquinistes sono costituite da scatole montabili di 2 metri ciascuna che poste l’una accanto alle altre creano un colpo d’occhio molto suggestivo.
Se siete alla ricerca di un numero di Asterix per completare la vostra collezione, di un romanzo del vostro autore esistenzialista preferito, di una copertina delle riviste degli anni ’60 e ’70 su cui campeggiava Brigitte Bardot o Alain Delon, adesso sapete dove andare!