Le colonne Morris

Una delle tante colonne Morris di Parigi

I circhi, i teatri e i luoghi di divertimento si moltiplicavano a Parigi agli inizi del XIX secolo, generando una massiccia produzione di manifesti pubblicitari.
Inizialmente i manifesti venivano affissi sulle pareti esterne dei bagni pubblici e venivano letti distrattamente dai passanti che si affrettavano a utilizzare i servizi pubblici.
Per questo motivo Gabriel Morris, un tipografo della rue Amelot specializzato nella produzione di manifesti pubblicitari, inventò una colonna destinata unicamente all’affissione dei manifesti.
Una colonna di colore verde scuro, munita di una porta per sistemarvi materiale all’interno, fu disegnata da Gabriel Davioud.
La parte alta della colonna è costituita da una base esagonale ornata da teste di leone e sormontata da una cupoletta.
La maggior parte delle colonne Morris di Parigi sono dotate di un movimento rotativo.
Contrariamente alle Litfass Saule, le colonne tedesche che nacquero nella stessa epoca e che vengono utilizzate anche per pubblicare annunci locali, le colonne Morris sono soltanto usate per pubblicare manifesti di spettacoli teatrali o cinematografici.
Da circa 150 anni queste originali colonne fanno parte integrante della decorazione urbana di Parigi e pubblicizzano eventi e spettacoli in maniera intelligente.

Le colonne di Buren al Palais Royal

Le colonne di Buren al Palais Royal

Una scacchiera gigante incastonata nel giardino del Palais Royal richiama l’attenzione dei curiosi e dei tanti turisti che si trovano a passare di qui.
Si tratta di un originale opera chiamata Les deux plateaux ma conosciuta anche come Les colonnes de Buren dal nome dell’artista che l’ha concepita.
L’opera non lascia indifferenti e colpisce per il forte impatto visivo: 260 colonne ottagonali, di altezza differente e a strisce bianche e nere, creano un particolarissimo gioco di simmetrie che contrasta con il classicismo del colonnato del Palais Royal.
Le colonne partono dal sotto suolo, da sotto le griglie, ed emergono alla superficie come se sorgessero dal ventre archeologico della città.

L’opera di Buren, situata a pochi passi dalla Comédie Francaise e dal Ministero della Cultura, ha riscosso un grande successo tra i parigini e viene fotografata quotidanamente da migliaia di persone.
Quest’installazione emblematica fu commissionata dal Ministero della Cultura, allora diretto da Jack Lang, per rimpiazzare quello che doveva essere un parcheggio.
Le colonne zebrate di Buren occupano una superficie di 3000 m2 e si sviluppano su due livelli: uno visibile a tutti occupa il porticato del Palais Royal, l’altro si sviluppa nel sottosuolo e include un percorso acquatico che riflette il livello superiore.

L’edicola dei nottambuli della stazione Palais Royal

L’edicola dei nottambuli della stazione Palais Royal

Quest’affascinante creazione artistica, che funge da ingresso della stazione della metropolitana Palais Royal, si compone di una parte esterna e una interna.
La parte esterna rappresenta un reticolato metallico in alluminio, formato da vari anelli, legati gli uni agli altri, che circonda la scala d’accesso alla stazione.
Sei colonne formate da sfere d’alluminio sostengono due cupole formate da un insieme di perle giganti in vetro di Murano, realizzate dalla vetreria Salviati.
La cupola che sovrasta l’ingresso della metropolitana ha perle dai toni caldi (giallo, bianco e rosso) e rappresenta il giorno; l’altra cupola possiede toni freddi (blu, bianco, giallo e viola) e rappresenta la notte.
Dietro la struttura metallica si trova una panchina che riprende l’originale stile delle cupole.

La parte interna dell’opera è costituita da due vetrine incastonate nel muro che contengono perle colorate: una vetrina contiene perle con colori caldi e l’altra con colori freddi.
Quest’insolita decorazione urbana, chiamata edicola dei nottambuli, è stata  realizzata dall’artista Jean Michel Othoniel nel 2000 per festeggiare il centenario della metró parigina.
L’insolita decorazione urbana scintilla di mille colori e sfumature e rende magica l’atmosfera della Place Colette. Una tinta di barocco che spezza il classicismo parigino.

Place Colette
75001 Paris
Metro: Palais Royal (Linea 1 o linea 7)