Sex in the city

Sex in the city

Una mostra maliziosa, gratuita e istruttiva anima la Place de la Bastille fino al 4 dicembre.
Lasciatevi sedurre dall’esposizione Sex in the city organizzata dall’associazione Solidarité Sida che da anni lotta per la prevenzione dell’AIDS e delle malattie sessualmente trasmissibili.
Lo scopo della mostra creata nell’ambito del Festival Solidays è quello d’istruire soprattutto le giovani generazioni sulle corrette abitudini sessuali e sull’importanza dell’uso del preservativo.
Tutti i temi legati alla sfera del sesso vengono affrontati, dall’erotismo alla sensulalità, per invogliare i visitatori a vivere la loro vita sessuale senza taboo ma in modo sicuro.

Per fornire un’informazione completa e ludica al tempo stesso, la mostra si suddivide in tre diversi spazi.
Interamente dedicata al piacere, la prima sezione espositiva è composta da una vetrina di sex-toys e un letto appeso al muro che evoca notti di passione.
Il secondo padiglione illustra i rischi associati alla sessualità insistendo sull’importanza del sesso sicuro.
L’ultimo spazio della mostra permette ai visitatori di scambiare pareri e opinioni con medici, volontari e membri dell’associazione Solidarité Sida.
La mostra che è sconsigliata ai minori di 16 anni, vuole fare ridere, discutere  riflettere su un tema che ancora oggi non è affrontato adeguatamente.

“Sex in the city”
Dal 19 novembre al 4 dicembre
Place de la Bastille
75004 Paris

Tutti i pomeriggi dal mercoledì alla domenica

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Il Pompidou si protegge!

Il Pompidou si protegge!

L’artista irlandese Bryan McCormack ha tappezzato il Centro Pompidou con 80 000 preservativi di tutti i colori.
Il famoso museo di arte contemporanea ospiterà fino al 5 dicembre questa installazione effimera e originale intitolata Les sons de ma vie. Preservation is life“.
L’effetto di questi colorati preservativi che decorano le pareti di vetro del Centro Pompidou è sconcertante e spettacolare al tempo stesso.
L’opera di McCormack è stata inaugurata martedì in occasione della cena di gala organizzata dalla fondazione Aides au Centre Pompidou nell’ambito della raccolta di fondi per la ricerca sull’AIDS.
I visitatori che utilizzeranno le scale mobili esterne per salire in cima al museo parigino si troveranno davanti tanti colorati condom che ricordano l’importanza del sesso sicuro.
Ogni piano del Centro Pompidou è stato decorato con un colore diverso, dal verde al blu cielo, e da un suono che richiama il battito del cuore di persone di età diverse (più si sale di piano e più avanza l’età del battito del cuore).
Al piano di colore rosa, il primo, l’artista fa ascoltare i velocissimi battiti del cuore di un feto nel ventre della madre.
Al piano successivo si ascolta il suono del cuore di un bambino di sette anni.
In cima, il suono di sottofondo che accompagna i visitatori è il battito del cuore dello stesso  McCormack.
L’artista ha spiegato che “Il preservativo è associato all’AIDS, al sesso, alla contraccezione e alla religione. Spesso non se ne parla o lo si considera un argomento taboo. Ho voluto che la gente guardasse al preservativo in maniera differente, con leggerezza, in modo neo-pop. Tutti conoscono il preservativo. Quando è isolato può simboleggiare tantissime cose ma se lo si riproduce decine di migliaia di volte, il pubblico perde i suoi riferimenti.”