I ciclopi invadono Parigi

I ciclopi invadono Parigi

Le manifestazioni d’arte urbana abbelliscono Parigi in maniera sempre diversa e originale.
Tantissime forme di street art adornano la capitale francese colorandone le strade e le piazze e conferendo un tocco di freschezza: maschere di Gregos, mosaici, graffiti, trompe l’oeil, space invaders e tanto altro ancora.
Un nuovo multiforme e colorato popolo ha da poco invaso le strade della ville lumière: i ciclopi, un’originale creazione dell’artista francese Cyklop, il cui nome deriva dal gigante della mitologia greca sconfitto da Ulisse.
La specialità di Cyclop consiste nell’abbellire con la sua fantasia creativa i paletti che delimitano i marciapiedi parigini per impedire alle auto di posteggiare.

Questi paletti sono disseminati nei vari arrondissement della città e sono caratterizzati da un’estremità rotondeggiante che ha ispirato l’immaginazione di Cyklop.
L’artista parigino ha pensato di infondere una nuova vita a questi tristi paletti trasformandoli in allegri mostri dotati di un solo occhio.
Tantissimi occhi colorati osservano le passeggiate dei parigini lungo i boulevards e si mimetizzano nel tessuto urbano della capitale.
Se volete ammirare una delle più belle realizzazioni di Cyklop recatevi nel quartiere Faidherbe-Chaligny nell’XI arrondissement: i 93 paletti anti-parcheggio che costeggiano i marciapiedi della Cité de l’ameublement sono stati trasformati in un frizzante popolo di ciclopi.

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Point éphémère: il regno dell’arte contemporanea

Point éphémère

Gli amanti d’arte contemporanea troveranno in questo particolarissimo bar un’atmosfera calda e accogliente.
Il Point éphémère oltre ad essere un pub è un affascinante spazio espositivo che permette a giovani artisti di presentare le proprie opere al grande pubblico.
Questo luogo originale comprende anche una rinomata sala di concerti che ospita artisti internazionali.
Prima di essere un locale alla moda, il Point éphémère era uno spazio utilizzato dall’associazione Usines éphémères.
Fondata nel 1987 da un collettivo d’artisti, quest’associazione mirava a valorizzare artisticamente luoghi abbandonati della capitale francese.
L’idea ha funzionato immediatamente e numerosi locali, come il Point éphémère, sono stati rinnovati.
Il locale situato ai bordi del canale dell’Ourcq, anticamente usato come magazzino di materiali, ha conosciuto una metamorfosi radicale e si è trasformato in uno spazio creativo molto alla moda tra i parigini.
Un rifugio creativo che offre la possibilità di praticare numerose attività artistiche: esposizioni, danza, ripetizioni musicali, atelier artistici e tanto altro.

Point éphémère
Quai de Valmy
75010 Paris
Metro: Jaures