Diffidate delle parole!

Il faut se mefier des mots

Belleville è senza dubbio uno dei quartieri piú multietnici e popolari di Parigi.
In questo quartiere che ha visto la nascita di Edith Piaf (al 72 rue de Belleville) abitano anche moltissimi artisti che hanno disseminato i segni inequivocabili della loro presenza lungo le strade e le piazze del quartiere.
La piazza Frehel, all’incrocio della rue Belleville e la rue Julien Lacroix, è particolarmente emblematica per la presenza di ben quattro opere d’arte:
– L’originale opera dell’artista Ben 93 che rappresenta un enorme lavagna con la scritta il faut se méfier des mots (bisogna diffidare delle parole) affiancata a due personaggi in 3D
– Un gigantesco affresco che rappresenta un detective alla ricerca d’indizi, opera di Jean Lagac, che scopre questo messaggio : «Habitué au style allusif du peintre, le jeune détective comprit que le message lui indiquait de continuer la poursuite par la rue Julien-Lacroix»
– Un cono luminoso realizzato da Marie Bourget
– Una striscia bianca orizzontale realizzata da Jean Luc Albert

Place Frehel
75020 Paris

L’ultimo ponte levatoio

Il ponte di Crimee: l'ultimo ponte levatoio

Il ponte della rue de Crimée, o pont de Flandre, situato all’intersezione del bacino della Villette con il canale dell’Ourcq, nel XIX arrondissement, rappresenta l’ultimo esemplare di ponte levatoio a Parigi.
Il ponte permette alla rue di Crimée di attraversare il canale, e mette in comunicazione il quai de l’Oise e il quai de Marne.
Quando il ponte levatoio viene innalzato per permettere il passaggio di un imbarcazione, i pedoni possono attraversare ugualmente grazie a una passerella sopraelevata: la passerella della rue de Crimée.
Il ponte è stato classificato come monumento storico.

Rue de Crimée
75019 Paris
Metro: Crimée

Il Mulino della galette

Il mulino della Galette

Questo celebre mulino, costruito nel quartiere di Montmartre nel 1621, è stato restaurato piú volte ma ha mantenuto intatto il suo fascino.
Rappresenta l’unico esemplare di mulino a vento del XVIII arrondissement e fu molto famoso per avere ospitato un celebre ballo di gala, immortalato da numerosi pittori dell’epoca tra i quali anche Renoir e Toulouse-Lautrec.
Al ballo del mulino si esibirono numerose celebritá come la Goulue e Valentin le Désossé che sarebbero stati consacrati piú tardi dal Moulin Rouge.
Il mulino della galette, un tempo utilizzato per macinare grano e pressare l’uva, rappresenta uno degli ultimi testimoni di un tempo lontano.

Avenue Junot
75018 Paris
Metro: Lamarck Colaincourt

Il passaggio Didelot

Il passaggio Didelot

Questo suggestivo passaggio della capitale francese si contraddistingue per la presenza di un gran numero di bandiere che sventolano dai balconi delle abitazioni.
La spiegazione è semplice: un produttore di bandiere ha il suo negozio in questa via e tiene a farlo sapere a tutti!

Passage Didelot
75017 Paris

La lumaca dorata

L’Escargot: la lumaca dorata

Questo enorme lumacone dorato domina la rue Montorgueil, nel cuore del quartiere delle Halles, e ricorda ai passanti che il ristorante L’Escargot è specializzato nella preparazione di lumache in tutte le salse.
L’insegna, come la maggior parte di quelle che campeggiano sulla rue Montorgueil, è impressionante e attira la curiosità dei turisti che si trovano a passare per questa colorata e trafficata via di Parigi.
La nascita del ristorante, che inizialmente si chiamava L’escargot d’Or, risale al 1832.
Il locale conobbe un rapido successo e divenne frequentatissimo dalle celebritá della Belle Epoque prima e des Années Folles poi: Guitry, Proust, Cocteau, Poiret, de Diaghilev, Sarah Bernhardt, Charlie Chaplin e tanti altri.
In un’ atmosfera intima e accogliente potrete gustare i grandi classici della gastronomia francese e una grande varietá di lumache per soddisfare le esigenze di tutti i palati.
Da notare, inoltre, la bellezza del posto che richiama lo stile dei bistrot antichi: sontuosi lampadari, decorazioni in legno, mobili d’epoca, specchi, una spettacolare scala a chiocciola in legno che conduce al piano superiore, saloni privati finemente abbelliti. Tutto è curato nei minimi dettagli.

Quest’indirizzo è una vera e propria istituzione parigina che si distingue per la bellezza delle decorazioni, per le celebritá che hanno contribuito al suo successo e per la deliziosa cucina.
Se non avete mai assaggiato le lumache prima e volete gustare questo piatto insolito, provate il colimaçon d’escargots aux trois saveurs che propone lumache al burro e prezzemolo, al curry e al roquefort.
Se invece siete dei grandi conoscitori di questa pietanza e volete godervi una scorpacciata di lumache, scegliete allora la grande spirale de 36 escargots de bourgogne.
In ultimo, se volete gustare quacosa di originale a base del famoso gasteropode tanto amato dai francesi, orientatevi piuttosto verso la “gueusaille de Kouikette” composto da una patata delicatamente farcita di lumache e ricoperta da una crema a base di burro e prezzemolo.
Il menù propone numerosi piatti classici della gastronomia francese ma entrare nel regno della lumaca senza almeno assaggiare questo dolce gasteropode sarebbe un vero peccato.

L’Escargot
38, rue Montorgueil
75001 Paris

Il punto zero

Il punto zero

Il punto zero delle strade francesi (point zéro des routes de France) rappresenta il punto geodetico di Parigi, ovvero il punto chilometrico di riferimento a partire dal quale vengono calcolate le distanze tra la capitale francese e le altre cittá.
Concretamente il punto zero si materializza in un medaglione ottogonale di bronzo, che circonda una rosa dei venti, situato sullapPlace Jean Paul II nello spazio antistante la cattedrale di Notre Dame, sull’Ile de la Cité.
 
Parvis de la Cathédrale Notre Dame
75004 Paris

La danza della fontana emergente

La danza della fontana emergente

Si tratta di un’opera dell’artista franco-cinese Chen Zhen situata nel XIII arrondissement di Parigi in corrispondenza di una fabbrica sotterranea di produzione idrica.
Questa sinuosa fontana assume la forma stilizzata di un dragone il cui corpo sembra entrare ed uscire dal suolo della piazza Augusta-Holmes.
Il corpo del dragone è trasparente e l’acqua, spinta da una forte pressione, circola lungo tutta la lunghezza del serpentone.
L’insolita opera artistica, inaugurata nel 2008, si divide in tre parti distinte che evocano il corpo di un dragone che emerge a intervalli regolari dalla terra.
La prima parte della fontana è opaca ed emerge dal muro della fabbrica sotterranea: il corpo del dragone è stilizzato in basso-rilievo sul muro del palazzo e sembra uscire dalla parete e andarsi a conficcare nel suolo.
La seconda e la terza parte hanno la forma di tubi trasparenti, muniti di squame che riproducono la cresta del drago, e rappresentano il corpo che fuoriesce dal suolo per ripenetrarvi subito dopo. In queste due ultime parti dell’opera è possibile vedere il passaggio dell’acqua attraverso i tubi trasparenti.
L’assenza di testa lascia immaginare che il drago possa spuntare da un momento all’altro e sorprendere i passanti.
Orientata secondo un asse nord-ovest/sud-est, tra Senna (Yin) e Sole (Yang), la fontanta sposa simbolicamente la poesia dell’acqua con la magia della luce.
Quando scende la notte, la fontana, fatta di acciaio e vetro, assume un fascino particolare che le viene conferito dall’illuminazione e dalle sfumature di blu che ne esalta ulteriormente la bellezza.

Place Augusta Holmes
75013 Paris

Tower Flower

Tower flower

Questa torre di dieci piani che risponde al nome di Tower Flower è il frutto della collaborazione tra Edouard François e il botanico Patrick Blanc.
Circa quattrocento vasi di bambù e altre piante verdi circondano il palazzo conferendogli un aspetto particolare.
E’ osservando i balconi e le finestre parigine, spesso decorate di fiori, che l’idea di aggiungere una nota ecologica è balenata nella mente dell’architetto.

8 rue Stéphane Grappelli
75017 Paris
Metro: Porte d’Asnières

Aux armes citoyens!

Aux armes citoyens!

Sul muro dello splendido hotel de Coislin, un giorno del 1914, fu affisso un avviso del sindaco dell’VIII arrondissement che informava la popolazione della mobilitazione generale.
Era l’inizio della prima guerra mondiale e avrebbe segnato profondamente le vite di decine di migliaia di parigini partiti al fronte.
Quelli che rimasero in città erano troppo occupati per notare il piccolo manifesto della rue Royale.
Nel 1919 un osservatore parigino rilevò la presenza ormai incongrua e anacronistica del suddetto manifesto e si affrettò a proteggerlo attraverso una bacheca in vetro.
Da quel momento l’annuncio è rimasto in quel posto sopravvivendo persino all’occupazione tedesca.
Questo fragile rettangolo di carta evoca, con la sua presenza, uno dei conflitti bellici più sanguinosi del XX secolo.

1, rue Royale
75008 Paris
Metro: Concorde

Trompe l’oeil parigino

39, avenue George V – trompe l’oeil

Passeggiando per le vie della capitale francese, può capitare d’imbattersi nella magia del trompe l’oeil che riesce a portare un giardino in una stanza, abbattendo muri e allargando spazi, giocando con le leggi della prospettiva.
Le facciate di Parigi sono spesso decorate con questa tecnica originalissima.
Vere e proprie opere d’arte a cielo aperto, manifestazioni di surrealismo urbano, sono disseminate qua e là nella capitale.
L’artista rappresenta su una supercie piana un mondo a tre dimensioni e crea un’illusione di spazio simulando la prospettiva.
Attraverso un realismo minuzioso e giochi d’ombre e di luce cerca d’ingannare l’occhio di chi guarda.
Quest’arte del falso è capace di manipolare la percezione dello spettatore e di giocare con i suoi sensi.

Molto originale é l’opera che si trova al 39 de l’avenue George V, a pochi passi dagli Champs Elysées.
Da lontano il passante crede inizialmente si tratti di un’illusione ottica, una sorta di miraggio: il palazzo sembra danzare, muoversi, fondersi!
Avvicinandosi si rende conto che si tratta di un enorme trompe l’ œil che ha ingannato la sua attenzione.
Si tratta di una trovata originale e artistica utilizzata per coprire un palazzo in ristrutturazione.

39 avenue George V
75008 Paris
Metro: George V