Il museo dei videogiochi: Museogames

Museo Games: una storia da rigiocare

Se siete alla ricerca di un’esperienza che sappia proiettarvi nei giorni spensierati della vostra infanzia, MuseoGames é quello che fa per voi, una mostra altamente interattiva che propone ai suoi visitatori di rigiocare i grandi classici del passato.
L’esposizione MuseoGames, ospitata presso il Musée des arts et métiers, vi aprirà le porte del patrimonio video-ludico del XX secolo.
Non si tratta di un museo come tutti gli altri: durerà solo qualche mese (fino al 7 Novembre 2010) e si propone di presentare la storia dei videogames e prevederne il futuro.
Gli amanti del genere e chi ha seguito il rapido evolversi della tecnologia e degli strumenti legati al mondo dei videogiochi potranno impugnare, ancora una volta, i vecchi joystick per cimentarsi nei giochi che hanno fatto la storia di quest’arte.
Uno spazio di circa 600 m² vi permetterà di scoprire la straordinaria avventura dei videogiochi e ascoltare interviste esclusive ai protagonisti di questo universo animato.
MuseoGames rappresenta il primo ingresso ufficiale dei videogiochi in un museo: il Musée des arts et métiers, museo di storia delle tecniche, s’interroga con questa esposizione sul posto che occupano i videogiochi nella nostra società.
Le consoles, i giochi e gli accessori diventano, in questo modo, un patrimonio da studiare e analizzare.

Nel cuore dello spazio espositivo, la zona denominata Play propone una selezione emblematica di giochi, messi a disposizione di tutti, e una collezione di apparecchiature che mostrano la graduale evoluzione delle tecnologie e della grafica nel corso delle generazioni.
I videogiochi vengono proiettati su una ventina di schermi giganti che tappezzano la sala offrendo un’esperienza sensoriale unica.
In questo spazio ludico-espositivo potrete ritrovare giochi mitici come Pong, Pacman, Missile Command, Donkey Kong e Street fighter, personaggi entrati a far parte dell’immaginario collettivo come Mario, Alex Kidd, Sonic e Rayman e gli indimenticabili giochi da biliardino come Space Invaders, Time Traveller e Outrun.

MuseoGames (fino al 7 Novembre 2010)
CNAM – Musée des Arts et Métiers
60, rue Réaumur
75003 Paris

Biglietti
5,50 euro – tariffa normale
3.50 euro – tariffa ridotta

L’invasione degli Space Invaders

L’invasione degli Space Invaders

Una delle forme artistiche urbane più diffuse e originali della capitale francese sono gli space invaders: piccole opere d’arte, realizzate con la tecnica del mosaico dall’artista francese Invader, che rappresentano i personaggi di Space Invaders e di altri videogiochi degli anni 1970-80.
L’affissione di questi piccoli personaggi, effettuata in maniera illegale, rappresenta l’invasione.
Dal 1998, Invader cosparge di stupendi mosaici variecittà del mondo quali Londra, Los Angeles, Tokyo, New York e soprattutto Parigi dove è stato maggiormente prolifico.
L’anonimo artista lavora in incognito e non vuole svelare la sua identità al pubblico.
I videogiochi degli anni ’80 si caratterizzavano per una grafica ancora elementare in cui i pixel erano facilmente distinguibili: ciò ha facilitato la realizzazione dei personaggi sottoforma di mosaico (1 pixel = 1 tessera di mosaico).
Il materiale di cui sono fatte le tessere di mosaico resiste bene alle intemperie del tempo e si conserva ottimamente garantendo lunga vita alle piccole opere d’arte.
Gli Space Invaders si trovano sui muri di tutta Parigi, in tutti gli arrondissement, nei luoghi più strani, e rappresentano la volontà dell’artista di contaminare lo spazio urbano con la trasposizione di un mondo virtuale (quello dei videogiochi) nella realtà.