Un albero di Natale gigantesco

Un albero di Natale gigantesco

In occasione dell’avvicinarsi delle festività natalizie, Parigi indossa la sua veste più elegante: splendide illuminazioni decorano i principali quartieri della città, vetrine animate impreziosiscono magicamente le facciate dei grandi magazzini per la gioia di grandi e piccini, numerosi mercatini di natale invadono le piazze con la loro atmosfera gioiosa e la grande ruota panoramica torna a dominare place de la Concorde per offrire ai turisti e ai parigini una spettacolare vista panoramica sulla ville lumière. 
Quest’anno la capitale francese ha deciso di superare se stessa offrendo ai suoi visitatori l’albero di Natale (naturale) più grande d’Europa.
Il maestoso abete, alto  35 metri, sarà innalzato a place de la Concorde dal 6 dicembre 2012 al 3 gennaio 2013 e ospiterà varie manifestazioni e animazioni destinate ai più piccoli.
L’iniziativa è nata da una collaborazione tra il comune di Parigi e il canale televisivo per bambini Nickelodeon.
Proveniente d’Abreschviller, nella regione della Mosella, l’abete è stato scelto in partenariato con l’ONF (Office National des Forêts) e ha necessitato di tre giorni di trasporto per raggiungere Parigi.
L’enorme albero di Natale sarà decorato con luci LED a basso consumo e sarà inaugurato e acceso la notte del 6 dicembre in presenza del mitico Spongebob, uno dei personaggi più famosi di Nickelodeon.

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Gli Champs Elysées si vestono di verde

Gli Champs Elysées si vestono di verde

Gli Champs Elysées si vestono di verde questo week-end per celebrare la giornata mondiale della Biodiversità che avrà luogo sabato 22 maggio.
L’avenue più famosa del mondo, dal Rond Point fino all’Arco di Trionfo, sarà trasformata in un enorme spazio naturale durante due giorni e una notte, dal 22 al 24 maggio.
Si tratta di un’occasione unica per scoprire la varietà della flora francese: la grandiosa creazione vegetale sarà formata da ottomila frammenti rappresentanti 150 varietà provenienti direttamente dal mondo arboricolo e agricolo francese.

Chiusi al traffico durante l’evento, gli Champs Elysées diventeranno un’oasi naturale rigogliosa e i turisti ignari di questo happening ecologico, trovandosi nel bel mezzo di una giungla urbana, penseranno di essere sbarcati su un altro pianeta.
Tantissime le specie rappresentate dall’acacia alla canna da zucchero passando per la lavanda, la colza, la liquirizia, la magnolia e tantissime altre ancora.
La celebre avenue parigina, spesso contesto di eventi mondani, rappresenterà una passeggiata ludica e pedagogica che farà riflettere sulla relazione tra uomo e natura.
L’evento è stato organizzato dall’associazione Nature Capitale in partenariato con la municipalità di Parigi e l’associazione dei giovani agricoltori francesi.
La realizzazione di questo evento insolito e dal forte valore simbolico è stata affidata a due grandi artisti: Laurence Médioni, artista plastico e paesaggista, e Gad Weil, abile creatore di eventi destinati al grande pubblico.
Come spiega lo stesso Weil, questo immenso giardino fatto di poesia, natura e arte non ha lo scopo di giudicare, criticare o accusare ma semplicemente di “interrogare il rapporto tra l’uomo e la natura” e di “dare una rappresentazione concreta alle domande relative alla biodiversità, all’ecologia e allo sviluppo sostenibile”.

Il visitatore potrà interagire durante questo percorso vegetale e urbano attraverso incontri con specialisti e professionisti dell’ambito ecologico, degustazioni e percorsi guidati.
Questa gargantuesca creazione vegetale ha richiesto uno sforzo logistico impressionante: nell’arco di una notte i frammenti componenti l’opera vegetale saranno posizionati sugli Champs Elysées e più di 500 persone dai camionisti ai giardinieri, parteciperanno ai lavori
Nella parte bassa dell’avenue, all’altezza del Grand Palais, trenta gigantografie rappresentanti il microscopico mondo degli insetti saranno esposte al fine di sensibilizzare il pubblico.
Questo week end, dunque, se vi trovate a passare lungo gli Champs Elysées, dimenticate il traffico, l’inquinamento, lo shopping frenetico, il caos cittadino, lo smog e respirate!

Ecoute: una statua da ascoltare

Ecoute: il testone di Henri Miller

Ecoute è l’originalissima scultura, realizzata dall’artista francese Henri Miller, che caratterizza la Place René-Cassin nel cuore del quartiere delle Halles.
La statua, posta davanti la chiesa Saint Eustache, rappresenta un’enorme testa di pietra appoggiata su un’altrettanto gigantesca mano: la posizione della la statua e il fatto che porti la mano all’orecchio lasciano presumere che sia in posizione di ascolto o che stia cercando di concentrarsi per meglio interpretare qualcosa.
Questo testone pensieroso che sembra captare voci e suoni che lo circondano pesa ben settanta tonnellate ed è stato realizzato nel 1986.
Presa d’assalto dai turisti e dai bambini, la statua lancia un messaggio profondo e invita i passanti a sforzarsi maggiormente di ascoltare chi ci circonda.

Place René-Cassin
75001 Paris
Metro: Etienne Marcel (linea 4) o Louvre Rivoli (linea 1)

Parigi 26 gigapixels

Parigi 26 gigapixels

Parigi 26 gigapixels rappresenta la sfida che si sono lanciati i fotografi Arnaud Frich e Martin Loyer per consentire di scoprire Parigi virtualmente.
Si tratta della foto più grande mai realizzata (risoluzione  354159 x 75570 pixels) che permette di vedere la capitale francese nei minimi dettagli.
Già al momento dell’investitura del presidente americano, Barack Obama, il 20 gennaio 2009, il fotografo David Bergman aveva realizzato una foto panoramica collegando tra loro le 220 foto che aveva realizzato in quell’occasione per permettere agli assenti di partecipare virtualmente all’evento.

Questa volta sono i fotografi francesi che hanno voluto realizzare un’opera colossale attraverso il progetto Paris en 26 gigapixels che ha raggiunto un risultato impressionante.
I due fotografi hanno rassemblato 2346 fotografie, equivalenti a 138 colonne e 17 linee e pari alla superficie di un campo di calcio, scattate con due macchine fotografiche fissate su un supporto meccanico.
Il luogo da dove effettuare gli scatti è stato consigliato da Martin Loyer, esperto conoscitore dei tetti parigini e delle vedute panoramiche piú suggestive: la scelta ha premiato il tetto dell’eglise Saint Sulpice.
Sono stati necessari 6 mesi di preparazione e 5 ore di scatti (ai quali bisogna aggiungere alcune settimane dedicate ai ritocchi finali) per raggiungere l’ambizioso obiettivo.

Come afferma lo stesso Frich “Non si tratta di una foto rivoluzionaria dal punto di vista artistico ma ha il grande merito di offrire un suggestivo sguardo su Parigi a chi non vi abita o a chi non c’è mai stato”.
La foto, ospitata su una pagina web, è accompagnata da un sottofondo musicale creato da Jean-Pierre Tiersen, la colonna sonora del famoso film di Jean-Pierre Jeunet, Le Fabuleux destin d’Amélie Poulain (Il favoloso mondo di Amélie Poulain).
La sfumatura musicale partecipa a creare un’atmosfera tipicamente parigina che allieta la navigazione della foto.
Il visitatore partecipa attivamente alla navigazione: puó utilizzare il mouse per spostarsi all’interno della foto, zoomare sui particolari, selezionare uno dei 20 monumenti piú belli della cittá dall’Opera Garnier al Sacro Cuore passando per la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo. Un realismo veramente impressionante.