Point éphémère: il regno dell’arte contemporanea

Point éphémère

Gli amanti d’arte contemporanea troveranno in questo particolarissimo bar un’atmosfera calda e accogliente.
Il Point éphémère oltre ad essere un pub è un affascinante spazio espositivo che permette a giovani artisti di presentare le proprie opere al grande pubblico.
Questo luogo originale comprende anche una rinomata sala di concerti che ospita artisti internazionali.
Prima di essere un locale alla moda, il Point éphémère era uno spazio utilizzato dall’associazione Usines éphémères.
Fondata nel 1987 da un collettivo d’artisti, quest’associazione mirava a valorizzare artisticamente luoghi abbandonati della capitale francese.
L’idea ha funzionato immediatamente e numerosi locali, come il Point éphémère, sono stati rinnovati.
Il locale situato ai bordi del canale dell’Ourcq, anticamente usato come magazzino di materiali, ha conosciuto una metamorfosi radicale e si è trasformato in uno spazio creativo molto alla moda tra i parigini.
Un rifugio creativo che offre la possibilità di praticare numerose attività artistiche: esposizioni, danza, ripetizioni musicali, atelier artistici e tanto altro.

Point éphémère
Quai de Valmy
75010 Paris
Metro: Jaures

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La Forge di Belleville

La Forge di Belleville

Gli amanti d’arte contemporanea apprezzeranno particolarmente questa cittadella d’artisti situata nel cuore del XX arrondissement di Parigi in antichi capannoni industriali abbandonati.
L’associazione La Forge de Belleville è nata dall’iniziativa di un gruppo d’artisti in reazione a un progetto comunale che intendeva utilizzare quella vecchia fabbrica per la creazione di un centro commerciale.
Grazie alla mobilitazione degli artisti nel 1991, questa vecchia fabbrica di chiavi, ribatezzata La Forge, ha conosciuto una rinascita.
I locali sono diventati luoghi di creazione artistica e di espressione culturale dove artisti provenienti da tutto il mondo danno sfogo alla loro creativitá.
Un laboratorio di ricerca e comunicazione che permette uno scambio unico tra arte e societá.
Le esposizioni vengono organizzate all’aperto e la maggior parte degli artisti lavora utilizzanto materiali riciclati.

21, rue Ramponeau
75020 Paris
Metro : Belleville

La Cinémathèque française

La Cinémathèque française

La Cinémathèque française è stata creata nel 1936 ed è diventata, nel corso degli anni, uno degli archivi più famosi del mondo grazie alla ricchezza delle sue collezioni.
Anticamente situata nel Palazzo Chaillot, oggi si trova in un palazzo moderno al 51 rue de Bercy nel XII arrondissement.
Ricca della sua esperienza e dotata di numerosi mezzi, la Cinémathèque conserva e restaura i film e gli archivi delle sue collezioni, programma i grandi classici ma anche retrospettive complete e omaggi a cineasti, attori, produttori e tecnici del cinema, espone i favolosi oggetti delle sue collezioni, organizza esposizioni temporanee per valorizzare i legami esistenti tra il cinema e le altre arti, accoglie studenti e ricercatori in una biblioteca e in un centro di archivi.
La Cinémathèque française vanta una grandissima collezione internazionale che copre quasi tutti i paesi produttori di film.
Si arrichisce ogni anno di circa ottocento copie grazie alle opere di produttori, distributori o realizzatori.
Le sovvenzioni concesse dal ministero della cultura permettono di salvaguardare circa duecento film all’anno.
La collezionedi di oggetti, creata nel 1938, contiene esemplari dei secoli XVIII e XIX (lanterne magiche, scatole ottiche, ecc.), numerosi proiettori, telecamere, materiali di laboratorio provenienti da tutto il mondo.

La sala Henri Langlois (415 posti) è dotata di un’attrezzatura ultramoderna che offre al pubblico condizioni ottimali di proiezione; le altre due sale Georges Franju (199 posti) e la sala Jean Epstein (94 posti) beneficiano degli stessi dispositivi tecnici e proiettano regolarmente i grandi classici del cinema.
Oltre alla sua programmazione e alle esposizioni, la Cinémathèque française organizza anche altre manifestazioni: letture, giornate di studio,tavole rotonde, cine-forum sul cinema contemporaneo, ma anche visite, percorsi e conferenze sull’esposizioni.
La Cinémathèque française contribuisce all’arricchimento e alla conservazione del patrimonio cinematografico,ne assicura la diffusione e l’apprendimento da parte di un pubblico diversificato attraverso una pluralità di servizi.

Cinémathèque français
51, rue de Bercy
75012 Paris

www.cinematheque.fr

Il museo della vita romantica

Le musee de la vie romantique

Un lungo corridoio alberato conduce in un romantico cortile ricco di fascino dove i roseti emanano un profumo inebriante.
Una graziosa casetta d’un solo piano, costruita nel 1820 e conservatasi intatta, fu occupata nel 1830 dal pittore olandese Ary Scheffer.
Quest’ultimo vi abitò trent’anni e riceveva ogni venerdì sera i suoi amici artisti e letterati: Béranger, Delacroix, Liszt, Chopin, Sand, Lamartine: tutta la Parigi del romanticismo ha frequentato questa casa.
La nipote di Scheffer cederà questa dimora allo Stato nel 1956.
Il museo della vita romantica è oggi gestito dal museo del Carnavalet.
In questo spazio miracolosamente preservato dall’agitazione urbana, emozionanti ricordi di George Sand hanno trovato un prezioso scrigno.
Recentemente il museo si è ingrandito presentando l’atelier d’Ary Scheffer ricostituito fedelmente.
Si può apprezzare anche il piccolo e calmo giardino che invita al riposo lontano dalla frenesia cittadina.
Parigi offre ancora luoghi di verde e tranquillità propizi al lavoro e alla meditazione.

Hôtel Scheffer-Renan
16 rue Chaptal
75009 Paris

I musei insoliti di Parigi

Il museo della magia

Il patrimonio museografico della città di Parigi è davvero enorme e conta un gran numero di originalissimi musei.
Tutti i campi dello scibile umano hanno una loro rappresentazione in uno dei tanti musei della ville lumière.
Il museo del fumatore, per esempio, presenta una collezione insolita di sigari, porta-tabacco, pipe, disegni e quadri per attirare la curiosità di fumatori e non solo; il museo di Edith Piaf espone un gran numero di oggetti legati alla figura della cantante della Vie en Rose.
Come non citare il museo delle giostre che fa ritornare bambini gli adulti e permette ai più piccoli di scoprire i divertimenti di un tempo; il museo della pubblicità che ripercorre la storia di quest’arte recente ma capace di proporre opere di grande creatività; il museo del vino, situato in antiche cave che un tempo ospitarono un convento che espone attrezzi e riproduzioni legati al mondo dell’enologia e offre degustazioni per appassionati e seguaci di Bacco; la fondazione Cartier o ancora il Palais de Tokyo che rappresentano una piattaforma espositiva e una vetrina di livello mondiale per l’arte contemporanea; il museo Cernuschi che custodisce opere provenienti dal lontano Oriente collezionate dall’omonimo economista di origine italiana; il museo delle armi, nel palazzo des Invalides, vi farà scoprire pistole, fucili, armature e cannoni che hanno contribuito a fare la storia della Francia; il museo delle bambole che presenta l’esposizione permanente di bambole antiche di due collezionisti appassionati, Guido e Samy Odin, padre e figlio, e una parte dei doni offerti al Museo; il museo dell’ Art Nouveau che espone più di 550 esemplari provenienti da tutto il mondo, firmati dai più prestigiosi creatori quali Majorelle, Tiffany, Gallé, Massier; il museo del ventaglio dove si possono ammirare circa mille esemplari che coprono un periodo compreso tra il XVIII e il XX secolo.

La lista dei musei insoliti e originali che contribuiscono ad accrescere il fascino di Parigi è lunghissima, esistono musei per tutti i gusti le passioni: il museo della caccia e della natura che riunisce le collezioni della Fondation de la maison de la chasse et de la nature creata nel 1964 da François e Jacqueline Sommer; il museo delle Arti e dei Mestieri che, attraverso sette grandi sezioni e quattro periodi chiave, offre al visitatore la possibilità di ammirare circa seimila oggetti che riflettono epoche e tecniche diverse; il museo della contraffazione fondato nel 1951 sotto l’egida dell’unione dei fabbricanti per la protezione internazionale della proprietà industriale e artistica; il museo delle fogne che vi svelerà i segreti dell’universo sotterraneo della capitale francese.
Se avete voglia di visitare qualcosa di particolare e fuori dall’ordinario a Parigi avrete l’imbarazzo della scelta: il museo degli ospedali che raggruppa centinaia di oggetti emblematici della storia degli ospedali di Parigi; il museo della musica che mette insieme, nell’ambito della Città della Musica, una collezione permanente che ripercorre quattro secoli di storia della musica occidentale e presenta un profilo delle principali culture musicali del mondo; il museo delle lettere  che permette al pubblico di sfogliare alcune delle più belle pagine della Storia; il museo dei vampiri, creato da un appassionato di questa tematica, che espone oggetti strani, curiosi, sorprendenti e spaventosi; il museo della polizia che ripercorre la storia della polizia parigina dal XVII secolo ai nostri giorni.

Se dopo aver visitato tutti questi luoghi insoliti e originali la vostra curiosità non sarà sazia, eccovi qualche altro consiglio: il museo di Montmartre che rappresenta senz’altro uno dei più sorprendenti musei parigini, racconta la storia di questo quartiere dallo spirito libero e indipendente costantemente tra anarchia e bohème; il museo della marina che, insieme a quello di San Pietroburgo, è uno dei più antichi musei marittimi del mondo; il museo della moneta che presenta collezioni che ripercorrono la storia della moneta in Francia, dai galli fino ai nostri giorni; il Palais de la decouverte, un vero e proprio centro scientifico che propone di rendere la Scienza accessibile a tutti e in particolare al pubblico più giovane; il museo della magia, situato nel cuore del Marais, vi farà penetrare nell’universo dell’illusione, della prestidigitazione, degli effetti speciali, del sogno e dell’arte magica.
Cosa aspettate a lanciarvi alla scoperta del patrimonio museografico di Parigi?

I musei di Parigi

La famosa piramide del Louvre

Musei d’arte e di storia, musei letterari e insoliti: i musei della città di Parigi mettono insieme un gran numero di collezioni eccezionali e organizzano ogni anno svariate esposizioni.
La maggior parte offre un accesso gratuito la prima domenica del mese.
Parigi e la regione dell’Ile-de-France possiedono la più importante offerta museografica di tutta la Francia: si contano più di cento musei nella sola Parigi ai quali bisogna aggiungere più di cento dieci musei disseminati nella regione.
Ma aldilà della quantità, è soprattutto la diversità delle collezioni che caratterizza la ricchezza dei musei parigini; una ricchezza capace di richiamare ogni anno milioni di turisti.
Il più antico, più conosciuto, più grande in superficie e ricco in collezioni è il Louvre che ospita una delle più rinomate collezioni di opere d’arte esistenti al mondo ed è conosciuto principalmente come museo.
Pochi, infatti, sanno che l’edificio è stato per circa 700 anni, una delle principali residenze di re e imperatori francesi.
Numerosi altri musei godono di fama a livello mondiale, come le musée national d’Art moderne (ospitato dal Centre Georges-Pompidou) o il museo d’Orsay, consacrato essenzialmente all’impressionismo e che si caratterizza per la sua particolarissima ubicazione,, i locali di un’ex-stazione ferroviaria, la Gare d’Orsay che era stata realizzata per l’esposizione universale del 1900.

Poco distante da Parigi, il castello di Versailles, costruito dal Roi-Soleil e residenza dei Re di Francia durante i secoli XVII e XVIII, attira ugualmente milioni di visitatori all’anno.
La municipalità di Parigi possiede e gestisce quattordici musei, tra i quali il più celebre é il museo del Carnavalet, dedicato alla storia di Parigi, o ancora la maison de Victor Hugo e quella di Balzac.
I musei più famosi sono nazionali cioé direttamente gestiti dallo Stato, altri dipendono dal ministero, come per esempio il Musée de l’Armée (Hôtel des Invalides) e il Musée de l’air et de l’espace du Bourget che dipendono dal ministero della Difesa.
Altri ancora sono privati come per esempio il famosissimo museo delle cere: il Museo Grevin che raccoglie un numero considerevole di statue di cera, somigliantissime ai personaggi originali, che riproducono protagonisti del passato e del presente.

Da non perdere il museo quai Branly o museo delle arti e civiltà d’Africa, d’Asia, d’Oceania e delle Americhe che si trova nel VII arrondissement di Parigi, nell’area un tempo occupata dal ministero del Commercio estero.
Si tratta di un progetto ambizioso, caratterizzato da un’architettura accattivante (Jean Nouvel) e da uno spirito innovativo.
Merita una visita anche il Museo del Medioevo che riunisce numerose opere artistiche e oggetti relativi alla storia della Gallia romana agli inizi del XVI secolo; un viaggio al tempo dell’amor cortese che saprà catturare il vostro interesse.

Les Frigos: un melting pot d’arte e cultura

Les Frigos

Da più di vent’anni ormai, a pochi passi dalla Bibliothèque Nationale Francois Mitterand, fatiscenti edifici ospitano un frizzante e animato universo artistico: les Frigos.
Si tratta di edifici che un tempo venivano utilizzati come depositi frigoriferi e che, oggi, spezzano l’avveniristico prospetto architettonico in cui si vanno ad inserire.
I locali, anticamente appartenuti alla SNCF, visti dall’esterno non invogliano i visitatori ad addentrarsi nei meandri di questo mondo nascosto; ma chi è abbastanza audace da non fermarsi alle apparenze potrà scoprire un vero e proprio microcosmo creativo.
La radio Paris Jazz è nata proprio tra queste mura che, tra l’altro, hanno visto gli inizi dei Béruriers Noirs, Indochine e di Ben e Jerome Mesnager.
Les Frigos sono uno spazio di lavoro e di creazione dove numerosi artisti danno vita a opere di ogni sorta per la gioia dei vostri occhi.

Les Frigos
19, rue des Frigos
75013 Paris