Ballon et papillons

Ballon et papillons

Se passeggiando per le vie di Parigi vi capiterà di incontrare qualcuno che ammiccandovi vi dirà “vuoi venire a vedere la mia collezione di farfalle?”, non pensate subito all’invito malizioso di un perverso sconosciuto.
Potrebbe trattarsi di una semplice proposta culturale per assistere a un’interessante esposizione che si tiene in questo periodo al parco André Citroen.
Dal 30 giugno al 2 settembre 2012, il parco parigino situato nel XV arrondissement accoglie una mostra intitolata Ballon et Papillons (mongolfiera e farfalle) per celebrare questi eterei e colorati lepidotteri.
Il padiglione solitamente usato per la manutenzione della mongolfiera che staziona nel parco fin dal 1999, il cosiddetto Ballon Air de Paris, è stato eccezionalmente adibito a spazio espositivo per ospitare una miriade di variopinte ed eleganti farfalle.
La mongolfiera, visibile da vari punti della città, ha già accolto più di 600 000 passeggeri e viene anche utilizzata per analizzare la qualità dell’aria parigina.
La funzione ambientalista del Ballon de Paris si è ulteriormente rafforzata grazie a questa iniziativa che caratterizzerà tutta l’estate 2012.

Il padiglione della mongolfiera è stato convertito in una gigantesca serra e accoglie circa 300 specie di farfalle.
Nell’ambito di quest’esperienza ludico-pedagogica, piccoli e grandi potranno trasformarsi in perfetti entomologi e scoprire splendide farfalle dai nomi affascinanti: il pavone di giorno, l’azzureo, il macaone, la piccola tartaruga, la megera e tante altre ancora.
Una speciale serra permette di osservare in tempo reale la nascita delle farfalle che escono magicamente dalla crisalide.
Lo scopo della mostra Ballon et papillons è di far conoscere l’universo delle farfalle al pubblico parigino e di sensibilizzarlo verso i rischi della loro estinzione.
La presenza di farfalle in Francia tende a diminuire drammaticamente e si è dimezzata nel giro degli ultimi 15 anni.
Le farfalle, oltre a essere dei bellissimi insetti, svolgono un importante ruolo nell’ecosistema naturale partecipando all’impollinazione e alla produzione di vari tipi di frutta e verdura.

Informazioni pratiche
Expo Ballon et papillons
Dal 30 giugno al 2 settembre
Tutti i giorni, dalle 10h alle 18h
Metro: Balard o Javel

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Chiang mai: elefanti e orchidee

Il bagno degli elefanti

Venerdi 1 Luglio. Siamo sempre a Chiang Mai e siamo ancora in cerca di nuove avventure.
Dopo un’abbondante colazione in hotel, siamo pronti per un’intensa giornata di trekking che prevede varie attività: show degli elefanti, passeggiata di circa un’ora a dorso d’elefante, passeggiata su un carro trainato dai buoi e visita di una fattoria d’orchidee e farfalle.
Il minibus viene a prenderci puntualmente alle 7h00 e, dopo aver recuperato i nostri compagni di viaggio in differenti hotel, ci incamminiamo in direzione del Maetaman camp dove assisteremo allo show degli elefanti.
Arrivati al Maetaman camp, ci sistemiamo lungo le rive del fiume e assistiamo al bagno degli elefanti che ci salutano spruzzando acqua dalle lunghe proboscidi.
Gli enormi pachidermi risalgono il fiume e ci sfilano davanti, in fila indiana, per andare a disporsi nell’area del campo dove si esibiranno.
Lo show comprende numerose esibizioni: i possenti animali formano simpatiche coreografie, trasportano tronchi d’albero, giocano a calcio, basket e dipingono quadri che alla fine saranno messi in vendita come souvenir.

Un elefante che dipinge

Rimaniamo stupiti per le grandi capacità dimostrate dagli elefanti nel compiere le loro performance.
Alla fine dello spettacolo gli animali si avvicinano al pubblico per un ultimo saluto e per farsi accarezzare; le guide ci invitano a salire sulle enormi proboscidi per immortalare il nostro passaggio al campo degli elefanti.
In seguito aspettiamo il nostro turno per salire in groppa a un gigantesco elefante ed esplorare un incontaminato angolo di giungla.
Comodamente seduti su un animale che pesa almeno 4 tonnellate, apprezziamo la vegetazione lussureggiante che ci circonda.
La passeggiata è molto piacevole e assume tinte avventurose quando l’elefante scende una ripida discesa e attraversa il fiume.

I carri trainati dai buoi

Terminato il giro in elefante, torniamo al campo dove ci aspetta la passeggiata su un carro trainato dai buoi.
Andiamo a spasso, su questo atipico mezzo di locomozione, lungo le stradine di un tipico villaggio e carpiamo momenti di vita quotidiana della gente semplice che abita in questi luoghi.
Dopo esserci rifocillati in un ristorantino thailandese, raggiungiamo la postazione da dove partirà il bamboo rafting, un’escursione lungo il fiume a bordo di una zattera realizzata con canne di bambù.

Il bamboo rifting

Avevamo già provato il “bamboo rafting” a Kanchanaburi, ma l’esperienza questa volta è diversa e molto più frizzante.
La corrente del fiume è forte, il tragitto è più lungo e una potente tempesta tropicale prende di mira la nostra piccola zattera.
L’acqua cade incessantemente e cerchiamo di proteggerci utilizzando un ombrellino e un telone che i due rematori thailandesi ci forniscono.
Durante la permanenza in Thailandia, abbiamo vissuto molti momenti emozionanti ma questa passeggiata in zattera resta il ricordo più avventuroso di tutta la vacanza.
Ci ritroviamo in piena giungla, nel bel mezzo di un fiume, su una zattera dalla discutibile stabilità, mentre stentiamo a proteggerci dalla pioggia battente.
Terminiamo con successo la traversata del fiume e arriviamo a destinazione senza annegare.

La fattoria di orchidee Mae Sa

Risaliamo a bordo del minibus per visitare la fattoria di orchidee, l’ultima tappa di questa giornata.
Lungo il tragitto, facciamo una tappa intermedia in una singolare azienda che produce carta a partire dagli escrementi degli elefanti.
Gli operai della fabbrica ci spiegano minuziosamente le varie fasi che trasformano la cacca dei pachidermi in carta: lavaggio, ebollizione, selezione delle fibre, aggiunta del colore, essiccamento e assemblamento.
Inizialmente quest’originale idea ci stranizza e ci spiazza.
Tuttavia vedendo i numerosi prodotti (quaderni, portafoto, agendine, cartoline) realizzati a partire da questa singolare materia prima, ci diciamo che si tratta di un’ottima trovata.
Se volete portare un souvenir thailandese a una persona che non vi sta molto simpatica, potete offrire un bel regalo (naturalmente solo voi conoscerete la reale natura dell’oggetto).
Raggiungiamo, infine la fattoria Mae Sa dove ammiriamo le svariate specie di farfalle e le tantissime e coloratissime orchidee che ci lasciano estasiati.
La giornata si conclude e torniamo a Chiang Mai con una bella stanchezza addosso. Stanchi ma soddisfati delle tante esperienze che ci hanno arricchito.