Un classico invernale: la zuppa di cipolla

La zuppa di cipolle

Ingredienti per 4 persone:
750 gr di cipolle sbucciate; 50 gr di burro; 25 gr di farina; 1 litro di brodo; 6 fette di pane casereccio tostato in forno; 200 gr di groviera; parmigiano grattuggiato.

Procedimento:
In una pentola antiaderente, a fuoco basso, fate imbiondire le cipolle nel burro mescolando di tanto in tanto per non farle attaccare al fondo.
Quando incominciano a prendere un po’ di colore aggiungete la farina e mescolatele per un minuto; per ultimo aggiungete il brodo.
Fate cuocere per 25 minuti.
Nel frattempo spezzettate ogni fetta di pane in 3 e ricoprite il fondo di 6 ciotole individuali di terracotta da forno o pirofiline da soufflé con 1 fetta di pane tostato.
Con un mestolo versate sopra un po’ della minestra di cipolle, una manciata di groviera e ripetete per tre volte questa operazione e sull’ultimo strato oltre al groviera aggiungete qualche fiocco di burro.
Fatele subito gratinare fino a quando si sarà formata una crosticina dorata.

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Quiche Lorraine: una deliziosa torta salata

Una deliziosa torta salata: la Quiche lorraine

Ingredienti per 6 persone

Per la pasta: 300 g di farina; un pizzico di sale; 230 g di burro o margarina; 5 cucchiai di acqua.
Per il ripieno: 2 uova + 2 tuorli; 4 cucchiai da minestra di emmenthal grattugiato;sale e pepe; 400 ml di latte; 100 g di pancetta affumicata tagliata a dadi; 1 cipollotto tagliato a fettine sottili.

Procedimento:
Per prima cosa preparate la pasta briseè mettendo la farina in una ciotola, aggiungendo poi il burro tagliato a pezzetti e il sale.
Mescolate bene con le mani in modo che il burro e la farina si amalgamino bene formando come delle briciole di pane.
A questo punto aggiungete l’acqua e, con l’aiuto di una spatola di metallo, impastate accuratamente il tutto.
Dovrete ottenere una pasta di giusta consistenza, né troppo dura né troppo molle.
Fatene una palla e lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Passato questo tempo, mettetela su di un piano infarinato, schiacciatela con il palmo della mano, infarinate la sua superficie, stendetela all’altezza di 1/2 cm con l’aiuto di un mattarello e foderate una pirofila del diametro di 26 cm coprendo anche i bordi.
Sul suo fondo metterete l’emmenthal e poi i cubetti della pancetta che avrete cotto con la cipolla e per ultimo le uova frullate con il latte, sale e pepe.
Infornate a 180 gradi per 45 minuti circa.
E’ ottima sia mangiata calda che fredda.

La Baguette magique

baguette

Il trasporto della baguette

Una delle cose che mi piace di piú a Parigi è il pane.
Possiamo criticare mille altre cose ai nostri cugini transalpini ma non il pane e i dolci.
Il pane francese è veramente squisito e in ogni boulangerie avrete l’imbarazzo della scelta.
La baguette, famosa in tutto il mondo, si è affermata nell’immaginario collettivo come simbolo della panificazione alla francese.
Come tutti sanno, si tratta di un pane dall’emblematica forma allungata: la crosta è croccante e dorata e la mollica soffice e bianca.
La fragrante baguette, squisita se mangiata appena sfornata, diventa irresistibile se abbinata a salumi e formaggi.
Esiste anche nella variante tradition, altrettanto gustosa e saporita, realizzata con una farina di grano selezionato e senza additivi.

Peccato che un pane così buono sia rovinato, ancora una volta, dalla mancanza d’igiene dei parigini.
La deliziosa baguette, infatti, nel tragitto dal panificio a casa, diventa un’accalappia-microbi.
Il panettiere consegna la baguette in un microscopico foglietto di carta (che dovrebbe servire a evitare il contatto con le mani) e  il parigino, con la sua baguette in mano (per non dire sotto l’ascella), si lancia in una gimkana urbana per riuscire a prendere la metropolitana il prima possibile.
La baguette si trova così catapultata in un contenitore di microbi e sporcizia prima di essere servita a tavola.
E se si utilizzasse un sacchetto?