Il Salone dell’Erotismo di Parigi

Il Salone dell'Erotismo di Parigi

Il Salone dell’Erotismo di Parigi

Il Salone dell’erotismo di Parigi, chiamato anche Eropolis, sarà di ritorno nella ville lumière il 3, 4 e 5 marzo 2017 al Parc des expositions de Paris – Le Bourget. Forte del successo delle edizioni precedenti, il salone dell’erotismo richiama sempre più coppie in cerca di trasgressione e scoperte piccanti.
Appuntamento atteso da tantissimi parigini, il salone Eropolis mescola insieme erotismo, sesso, spettacolo e divertimento e vanta un’affluenza di gran lunga superiore a quella degli altri saloni europei dello stesso tipo.
Sex toys, peep show, biancheria intima provocante e esibizioni spinte e disinibite sono gli ingredienti che rendono eccitante questo evento che l’anno scorso ha visto la presenza di duecentomila visitatori.

Ecco le piccanti sorprese dell’Eropolis 2017:

Una zona femminile
Una zona dedicata esclusivamente alle donne dove una squadra di aitanti spogliarellisti farà salire la temperatura alle stelle. Su richiesta, é possibile ottenere degli show privati per festeggiare addii al nubilato o altri eventi.

Una zona spogliarello
In quest’area del salone vengono realizzati spogliarelli di tutti i tipi: parziali e integrali, maschili e femminili, hot e soft.

Una zona go-go dancing
Decine di go-go dancers balleranno in abiti succinti su piattaforme, cubi o dentro gabbie metalliche mandando in visibilio il pubblico.

Una zona X
Le più famose porno-star e i divi del cinema hard internazionale accoglieranno i loro fans per farsi fotografare con loro , firmare autografi e svelare i segreti delle riprese a luci rosse.

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Braccio di ferro parigino

Stallone in Over the Top

Ricordate il bellissimo film Over the Top con protagonista un giovane Sylvester Stallone?
Nel film Stallone impersonava Lincoln Hawks, un camionista caduto in disgrazia che per risollevarsi economicamente e mantenere la custodia del figlio, decide di partecipare al campionato del mondo di braccio di ferro.
Come succede nella maggior parte dei film americani, i buoni vincono alla fine della storia e il protagonista Stallone/Hawks vince il campionato che metteva in palio un ricco premio in denaro e un camion nuovo di zecca riconquistando in questo modo la fiducia del figlio.
Se Over the Top è sempre stato uno dei vostri film preferiti e avete sempre sognato di indossare i panni di Lincoln Hawks, è giunto il vostro momento.

Cominciate fin da adesso a scaldare polsi, avambracci, bicipiti e tricipiti e tenetevi pronti per l’ X-MEN, il campionato internazionale di braccio di ferro che si terrà sabato 23 novembre presso l’hôtel Ibis Paris Berthier, 163 Bis Avenue de Clichy, nell’XVII arrondissement.
Il trofeo in palio non è un camion fiammante, come nel film, ma si un premio in denaro.
Tenendo le spalle parallele alla tavola, gli occhi fissi sullo sguardo di ghiaccio dell’avversario e la mano saldata a quella del vostro sfidante, affronterete varie fasi eliminatorie fino all’attesissima finale.
La prima parte della competizione X-MEN è riservata ai professionisti e prevede l’attesissima sfida tra la Romania, campione in carica, e l’Italia.
Il resto del torneo è aperto a tutti.

23 novembre 2013 – a partire dalle 14h
Iscrizioni dalle 9h alle 12h
Hotel Ibis Paris Berthier
163 Bis Avenue de Clichy
75017 Paris

Un drive-in galleggiante a Parigi

Un drive-in galleggiante a Parigi

Un drive-in galleggiante a Parigi

Negli anni 30 negli Stati Uniti andavano di moda i drive-in, sale cinematografiche all’aperto specialmente concepite per permettere agli spettatori di vedere il film stando comodamente seduti nella propria auto.
I drive-in erano dotati di un’atmosfera unica che permetteva di apprezzare maggiormente la pellicola proiettata sul grande schermo.
Al calar della notte la voce dello speaker invitava gli spettatori a sintonizzare l’autoradio sulla buona frequenza per ascoltare l’audio del film e avvenenti ragazze giravano tra le auto per servire popcorn e altre leccornie.
Il film era spesso un pretesto per condividere un momento di intimità con la propria compagna e scambiarsi tenere effusioni.
Oggi la magica atmosfera dei drive-in è scomparsa ma, se cercate una maniera insolita per vedere un film, le soluzioni non mancano.
L’immaginazione e la creatività di una città effervescente come Parigi vi offrono la possibilità di godervi la proiezione di un film sull’acqua.
In occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche del film L’Odyssée de Pi, la piscina Pailleron, nel XIX arrondissement, è stata trasformata in una sala cinematografica galleggiante.
Il film, un capolavoro epico realizzato dal regista Ang Lee (la Tigre e il Dragone, il segreto di Brokeback mountain) racconta la storia di un eroe che sopravvive a una violenta tempesta grazie a una scialuppa di salvataggio.
Gli spettatori che vedranno il film alla piscina Pailleron saranno ugualmente seduti su delle scialuppe di salvataggio per essere totalmente immersi nel film.
Galleggiando nel bacino della piscina, il pubblico avrà l’impressione di vivere l’avventura a fianco del protagonista.
L’evento è organizzato dalla società Ubi Bene, in collaborazione con il comune di Parigi, per conto della 20th century Fox.
Se questa originale idea vi piace e volete partecipare all’evento, inviate un’email con i vostri dati a  monOdyssee@fox.com e incrociate le dita nella speranza di essere tra i 400 fortunati  che riceveranno un ingresso gratuito.

Piscine Pailleron
32 Rue Édouard Pailleron
75019 Paris
Domenica 9 dicembre, alle 19h

Lo Hobbit alla stazione Auber

Lo Hobbit alla stazione Auber

Dal 26 al 30 novembre 2012, la sala delle corrispondenze della stazione Auber sarà trasformata nel villaggio di Hobbitebourg dove è ambientato il film The Hobbit (Bilbo Le hobbit, in francese).
La RATP ha voluto celebrare degnamente l’imminente uscita nelle sale cinematografiche, il prossimo 12 dicembre, del film dedicato al personaggio nato dall’immaginazione di Tolkien.
L’atmosfera del fantastico villaggio è stata riprodotta alla perfezione e una gigantografia della mappa della Terra di Mezzo posta sul pavimento vi permetterà di localizzare le varie tappe che il protagonista deve percorrere per salvare il regno.
La decorazione della stazione è stata affidata a Dan Henah, decoratore della trilogia di film di Peter Jackson.
Lo Hobbit si pone come prequel della trilogia del Signore degli Anelli e racconta la storia di Bilbon Sacquet e della compagnia di nani di Erebor che in compagnia del mago Gandalf si lanceranno alla conquista del tesoro nelle mani del drago Smaug.
Se volete compiere un piccolo viaggio leggendario prima di andare al lavoro, passate dalla stazione Auber prima del 30 novembre.

Il venerdì caldo di Parigi

La sede di Charlie Hebdo

La giornata di oggi si annuncia come un venerdì di grande tensione.
Il film anti-Islam e le vignette provocatorie del settimanale satirico Charlie Hebdo hanno creato una pericolosa miscela di rabbia e odio che rischia di esplodere tra le strade della capitale francese.
Dopo l’attentato all’ambasciata americana di Bengasi  e le violente manifestazioni in vari Paesi musulmani (tra cui la Tunisia) della settimana scorsa, il governo francese teme le reazioni dei musulmani di Parigi.
Il venerdì è il giorno di preghiera dei musulmani, il giorno in cui si ritrovano nelle moschee, il giorno della riflessione.
In seguito alle recenti esplosioni di violenza, la Francia ha aumentato le misure di sicurezza davanti le ambasciate dei Paesi arabi e ha chiuso le scuole.
A Parigi l’atmosfera è molto tesa.
In realtà la giornata più temuta in città è quella di domani a causa delle possibili manifestazioni davanti la grande moschea e Place du Trocadero.

La benzina sul fuoco gettata dalla rivista Charlie Hebdo ha aizzato ulteriormente la collera dei seguaci di Allah che al grido di “touche pas à mon prophète” (non toccare il mio profeta) hanno annunciato movimenti di protesta in tutta la Francia.
L’Eliseo ha vietato le manifestazioni poggiandosi sull’articolo 11 della dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789 che garantisce a tutti il diritto di manifestare “a meno che non ci siano gravi minacce per l’ordine pubblico”.
I giornalisti di Charlie Hebdo, che con il loro gesto hanno voluto ratificare la libertà d’espressione della Francia, vivono ormai come carcerati e sono costantemente scortati dalla polizia.
La Francia, il paese dei diritti dell’uomo, deve fare i conti con la rabbia della massiccia presenza musulmana che risiede sul suo territorio (circa il 10% della popolazione francese) e sebbene i rappresentanti del culto musulmano invitano a non cedere alle provocazioni, la tensione resta palpabile.
Il labile confine tra rivendicazione della libertà di espressione e la blasfemia è stato ampiamente varcato, la Francia e il mondo occidentale sperano in una reazione pacata e intelligente da parte del mondo arabo.

Non professo alcuna religione e condanno fermamente ogni forma di violenza.
Tuttavia devo dare atto che la religione cattolica è molto più pacata e comprensiva rispetto a quella musulmana (mi riferisco alle frange più fanatiche) che se provocata, mostra le sue debolezze dando vita a orrende manifestazioni di odio e inutili spargimenti di sangue.
Da quando abito a Parigi mi è capitato spesso di vedere gruppi di cattolici manifestare davanti agli ospedali per protestare contro l’aborto.
Non mi é mai capitato di vedere gli stessi gruppi di cattolici appiccare il fuoco agli ospedali per manifestare il proprio dissenso.
Ricordo, inoltre, che poco tempo fa i cattolici parigini avevano protestato davanti al theatre de la Ville contro un’opera teatrale blasfema intitolata “Sul concetto del volto del figlio di Dio” di Romeo Castellucci.
Le scene incriminate di quell’opera vedevano alcuni ragazzi intenti a lanciare pietre e oggetti (che con grande probabilità rappresentavano escrementi) sulla gigantografia del volto di Cristo, il Salvator Mundi di Antonello da Messina.
In quell’occasione alcuni manifestanti si sono incatenati davanti ai cancelli del teatro per bloccarne l’accesso mentre altri gridavano slogan contro l’anticristianesimo e la cristianofobia.
Le proteste sono state veementi ma pacifiche. Nessuno ha aggredito il regista, distrutto il teatro o messo a ferro e fuoco l’intera città.

Dovremmo imparare tutti a prenderci meno sul serio e apprendere a mettere in discussione i dogmi e gli schemi mentali che la società ci ha inculcato fin dall’infanzia e che avvinghiano come ragnatele i nostri cervelli.
La religione dovrebbe essere un sostegno per l’animo umano e non l’oppio dei popoli.
E voi che ne pensate? E’ giusto rivendicare la libertà d’espressione o esistono dei limiti che non vanno valicati? Trovate giusta la decisione del governo francese di vietare le manifestazioni ai musulmani?

Le caricature di Charlie Hebdo

La sede di Charlie Hebdo

Nel vivo della rabbia islamica per il film blasfemo Innocence of Muslims (innocenza dei musulmani), il settimanale Charlie Hebdo getta benzina sul fuoco pubblicando una serie di vignette provocatorie che rappresentano il profeta Maometto in atteggiamenti ambigui.
Il numero della rivista satirica distribuito nelle edicole francesi da questa mattina, rischia di infiammare ulteriormente gli animi degli integralisti islamici.
Le misure di sicurezza sono state rafforzate attorno alla sede del settimanale e il governo ha annunciato la chiusura immediata delle scuole francesi in circa quaranta Paesi del mondo.
Non è la prima volta che la rivista parigina mette a dura prova lo scarso senso dell’humour dei musulmani: circa un anno e mezzo fa i locali di Charlie Hebdo furono incendiati proprio a causa di alcune vignette che sbeffeggiavano il profeta.
Le nuove caricature rischiano di causare una nuova ondata di violenza e fare esplodere la rabbia delle frange estreme dei musulmani già in rivolta per il provocatorio film che rappresenta Maometto come un debosciato.

Le reazioni degli uomini politici francesi sono state differenti.
Il capo del governo Jean-Marc Ayrault ha disapprovato ogni eccesso e ha invitato tutti al senso di responsabilità. I
l ministro degli affari esteri  Laurent Fabius ha condannato fermamente ogni forma di provocazione e ogni gesto incauto che possa aggravare il clima già incandescente.
L’ex primo ministro François Fillon ha espresso il suo totale appoggio a Charlie Hebdo sottolineando che la libertà d’espressione è un valore essenziale della costituzione francese.
Le parole di Fillon sono in completa sintonia con la dichiarazione di Charb, il direttore del settimanale satirico, che ha chiesto retoricamente ai giornalisti venuti a intervistarlo “la libertà di stampa è forse una provocazione?”.
Dopo la manifestazione, non dichiarata, di sabato scorso davanti all’ambasciata americana di Parigi, diversi gruppi islamici che si nascondono dietro lo slogan touche pas à mon prophète hanno annunciato una nuova massiccia mobilitazione sabato 22 settembre al Trocadero.
Il governo, dal canto suo, ha annunciato che metterà in azione tutti i mezzi a sua disposizione per reprimere ogni forma di violenza.

Parigi, vista da Hollywood

Paris vu par Hollywood

Dal 18 settembre al 15 dicembre 2012, il salone delle esposizioni dell’Hotel de ville accoglie un’interessante mostra fotografica intitolata Parigi vista da Hollywood che evoca la maniera in cui il cinema americano ha rappresentato la ville lumière nel corso del tempo.
Parigi è, senza alcun dubbio, la città che ha maggiormente affascinato e ispirato i registi hollywoodiani: sono più di ottocento i film a stelle e strisce ambientati nella capitale francese.
I turisti americani che arrivano a Parigi per la prima volta hanno l’impressione di conoscere quei luoghi che hanno già visitato grazie ai clichés fabbricati da Hollywood.
Da Un americano a Parigi ( 1951) di Vincente Minnelli a Mezzanotte a Parigi (2011) di Woody Allen, i registi americani non hanno mai cessato di decantare le bellezze di Parigi attraverso primi piani mozzafiato su place de la Concorde, il ponte Alexandre III, la Tour Eiffel, la Senna, i giardini delle Tuileries o ancora place Vendôme.

Animata dalla proiezione di vari spezzoni di film e impreziosita da centinaia di fotografie e posters, la mostra è suddivisa in quattro parti che rappresentano quattro diversi momenti del cinema americano: il cinema muto, la Parigi sofisticata della commedia sentimentale, l’apogeo del Cancan e l’avvento di Hollywood a Parigi.
Una ventina di schermi sparsi lungo tutto lo spazio espositivo permetteranno ai visitatori di visionare circa 70 film e documentari dedicati al cinema americano.
Un maxischermo lungo venti metri proporrà un lungometraggio che riassume, attraverso filmati e fotografie, un secolo di suggestioni cinematografiche e culturali tra Hollywood e Parigi.

Paris vu par Hollywood
Hôtel de Ville de Paris – Salle Saint-Jean
3 rue Lobau
75004 Paris
Dal 18 settembre al 15 dicembre 2012
Tutti i giorni (tranne domeniche e festivi) dalle 10h alle 19h
Ingresso gratuito