Il viaggio immaginario di Hugo Pratt

Il viaggio immaginario di Hugo Pratt

Fino al 21 agosto 2011 la Pinacoteca di Parigi accoglie un’esposizione di opere di Hugo Pratt.
Attraverso questa retrospettiva il pubblico potrà ripercorrere la carriera del creatore di Corto Maltese e scoprire le molteplici facce della sua immaginazione.
La mostra presenta più di 150 disegni e tutte le tavole relative a uno dei suoi più grandi capolavori: la Ballata del mare salato.
Dopo la retrospettiva del Grand Palais nel 1986, è la prima volta che Parigi  ospita una mostra interamente dedicata a Hugo Pratt considerato l’inventore del fumetto letterario.

La vita di Hugo Pratt costituisce un vero e proprio romanzo in cui si mescolano diverse culture.
La sua produzione è fortemente influenzata dalla sua cultura letteraria con riferimenti costanti a Robert Louis Stevenson, Joseph Conrad, Herman Melville, Jack London, Ernest Hemingway o ancora Antoine de Saint-Exupéry, al quale consacra un album chiamato L’ultimo volo.
Nel 1967, dopo un lungo viaggio ai Caraibi, Pratt crea la Ballata del Mare salato che vede la prima apparizione di Corto Maltese.
La mostra racconta le tematiche ricorrenti dell’opera del disegnatore italiano: le donne, gli indiani, le armi e i viaggi di un uomo che ha percorso il pianeta in lungo e in largo.

Pinacothèque de Paris
28, place de la Madeleine
75008 Paris
Metro: Madeleine (line 8, 12 e 14)

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Peppino Impastato – Un giullare contro la mafia

Peppino Impastato – Un giullare contro la mafia

La nostra amica Giusy viene spesso a trovarci a Parigi e ogni suo passaggio nel nostro appartamento parigino è sublimato dagli sfiziosi dolci siciliani di cui ci fa omaggio.
Conoscendo la mia debolezza per i dolci con la ricotta, Giusy sa prendermi sistematicamente per la gola.
Dopo averci deliziato con poetiche guantere di cannoli, la nostra amica palermitana ci ha onorato con un indimenticabile vassoio di sfince di San Giuseppe (per chi non le conoscesse, sono i dolci tipici del palermitano in occasione del Santo del 19 marzo).
Oltre al regalo goloso, Giusy mi ha anche offerto un libro: “Quando l’ho visto ho pensato a te” mi ha detto porgendomi il volumetto.
Si tratta di un libricino intitolato Peppino Impastato: un giullare contro la mafia che racconta la storia di Peppino a fumetti.
Ho divorato il libro nell’arco di un pomeriggio e mi ha positivamente sorpreso per la qualità dei disegni e per l’originalità nel raccontare la storia di questo eroe-martire siciliano.

Il libro, pubblicato dalla casa editrice Becco Giallo, è scritto a quattro mani dagli autori siciliani Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso che riescono a riassumere con vivide immagini la breve esistenza di Peppino Impastato.
Seguendo la scia del film I cento passi di Marco Tullio Giordana che ha egregiamente proposto sul grande schermo la storia di Peppino sensibilizzando l’opinione pubblica nazionale, Peppino Impastato: un giullare contro la mafia riesce a trasmettere attraverso l’arte del fumetto il significato più profondo dell’impegno e del sacrificio di Peppino.
128 pagine arricchite da intensi disegni capaci di suscitare forti emozioni nel lettore: le scene che rappresentano l’assassinio sono particolarmente forti.
La violenza delle immagini è un effetto voluto, come spiega Marco Rizzo, per far riflettere il lettore sulla violenza e sulla brutalità del potere mafioso che ha spezzato gli ideali e la vitalità di un uomo libero.
L’opera è impreziosita da due interviste, una al fratello Giovanni Impastato e una all’amico Salvo Vitale, che sottolineano l’importanza di tenere vivo il ricordo della storia di Peppino che ancora oggi si rivela un personaggio scomodo.

“Alla mafia, Peppino si è ribellato con le armi che i boss odiano di più: l’ironia e lo sfottò”. (dalla prefazione di Lirio Abbate, autore de I complici con Peter Gomez)

“Peppino è un personaggio ancora scomodo: si prova disperatamente a istituzionalizzarlo, ma ci si accorge che la sua figura e la sua carica eversiva rischiano di spalancare orizzonti pericolosi per l’ipocrisia del perbenismo borghese e il conformismo generalizzato”. (Salvo Vitale, braccio destro di Peppino)

I Gorillaz in concerto

I Gorillaz in concerto

I Gorillaz si esibiranno allo Zenith di Parigi il 23 Novembre 2010.
Il gruppo Gorillaz è una creazione virtuale composta da musicisti immaginari: Noodle (Chitarra), 2-D (Voce), Murdoc Nicalls (Basso), Russel Hobbs (Batteria).
I creatori di questo gruppo immaginario sono Damon Albarn (il cantante dei Blur) e Jamie Hewlett (il disegnatore di Tank Girl) e i personaggi virtuali del gruppo vengono rappresentati come dei personaggi dei fumetti.
Damon e Jamie iniziano il loro progetto nel 1998 e il primo album intitolato Gorillaz esce nel 2001.
L’opera ebbe un successo immediato grazie all’ottima fattura musicale e all’universo grafico sviluppato da Hewitt.
La loro musica mescola insieme stili diversi che vanno dal rock al britpop passando per il Trip Hop, l’hip hop e altri stili ancora.
Il secondo album, Damon Days, risale al 2005 e ha ottenuto un discreto successo.
Quest’anno i Gorillaz presentanto il terzo album Plastic Beach che si caratterizza per il grande numero di collaborazioni: Snoop Dogg, Mos Def, De la Soul, Lou Reed e Mick Johnes.

23 Novembre 2010
Zenith
211 Avenue Jean Jaures
75019 Paris

Paris-manga

Paris-manga

Paris-manga

Paris-Manga è un evento al quale un appassionato di manga non può mancare.
Quest’anno l’esposizione, che si è svolta il 12 e il 13 Settembre presso i locali dell’espace Champerret, ha richiamato un coloratissimo pubblico proveniente da ogni parte dell’Europa.
Si tratta di una manifestazione, interamente dedicata all’universo dei fumetti e dei cartoni animati giapponesi, capace di richiamare ogni anno un’affluenza di partecipanti enorme.
L’evento propone un’offerta alquanto diversificata e variegata di attività disponibili: videogiochi, corsi di arti marziali, origami, mahjong, karaoke, concorsi, etc. etc.

Ma l’evento più atteso è senza dubbio il concorso di Cosplay.
Il termine proviene dalla contrazione delle parole inglesi costume (travestimento) e play (interpretare/recitare) che si riferiscono alla pratica, portata alla ribalta dagli adolescenti giapponesi, di divertirsi indossando i panni del proprio personaggio preferito.
Si tratta prevalentemente di personaggi individuabili nel mondo dei manga e degli anime giapponesi e talvolta anche del mondo dei videogiochi e delle band musicali.
Il concorso consiste nell’esibirsi sul palco, indossando i costumi dei personaggi dei manga, per realizzare delle coreografie e delle animazioni che vengono giudicate dal pubblico presente.

Simpatico e particolare è anche il concorso di karaoke, incentrato naturalmente sulle canzoni dei cartoni animati.
Paris-manga è l’occasione unica di conoscere un universo, quello dei manga giapponesi, lontano anni luce dal nostro mondo occidentale ma al tempo stesso vicinissimo perché tutti, in fondo, siamo cresciuti divorando ore e ore di cartoni animati.
Per gli amanti di gadgets e peluche, libri, DVD, posters e giocattoli d’ogni tipo, il salone Paris-manga è un vero e proprio paese dei balocchi.