Post di ghiaccio: IAP sbarca su Twitter

Post di ghiaccio!

Post di ghiaccio!

Lo scorso 31 agosto il blog piombò in un profondo stato di glaciazione in concomitanza del millesimo post pubblicato.
Vi propongo un nuovo post di ghiaccio per celebrare degnamente il raggiugimento di 800 commenti (in totale) e soprattutto l’ingresso del blog Italiani a Parigi su Twitter.
Se avete un conto sul celebre social network di micro-blogging, potete cominciare a cinguettare con @italianiaparigi

Concretamente questo post blocca il blog a tempo indeterminato.
Il blog rimarrà ghiacciato fino a quando questo stesso post non cumulerà 20 commenti.
Sarete, dunque, voi stessi a togliere lo stato frozen e a permettermi di continuare ad aggiornarvi con curiosità italo-parigine.

L’ultima volta vi chiesi di illustrare le motivazioni per le quali sareste pronti a lasciare l’Italia e venire a vivere a Parigi e per quale motivo, invece, non avreste mai lasciato l’Italia.
Questa volta vi chiedo qualcosa di completamente diverso e un pò più poetico.
Specificate nel commento che lascerete per sbloccare il blog, il luogo di Parigi che preferite e indicate quale ricordo vi lega ad esso.
In alternativa, se non vi va di rispondere a queste domande, potete semplicemente consigliarmi un argomento che vi piacerebbe vedere sviluppato nel blog.

Il blog passa ufficialmente allo stato frozen. A voi la parola… se volete sboccarlo.
A vous de jouer!

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1000!: Post di ghiaccio

Il post di ghiaccio

Quello che state leggendo è il post numero 1000 di questo blog.
Un obiettivo importante per il sottoscitto se pensate che dietro le pagine virtuali di Italiani a Parigi si nasconde una sola persona (che scrive per passione e svago) e non un’équipe redazionale completa.
Trattandosi di un articolo particolare, ho deciso di celebrare il lieto evento attraverso un post speciale: un post di ghiaccio!
Concretamente questo post blocca il blog a tempo indeterminato.

Il blog rimarrà ghiacciato fino a quando questo stesso post non cumulerà 20 commenti.
Sarete, dunque, voi stessi a togliere lo stato frozen e a permettermi di continuare ad aggiornarvi con curiosità italo-parigine.
In questo modo voi lettori interagirete con il blog e io, in funzione dei commenti, mi renderò conto se i miei articoli vengono letti da qualcuno o se si perdono nell’etereo spazio della Rete senza lasciare alcuna traccia.

I commenti che vi chiedo di lasciare in risposta al post di ghiaccio devono rispondere a queste domande:

Per quale motivo lascereste l’Italia?
Per quale motivo non lascereste mai l’Italia?

Perché lascereste tutto per venire a vivere a Parigi?
Per quale ragione non potreste mai abitare a Parigi?

In alternativa, se non vi va di rispondere a queste domande, potete semplicemente consigliarmi un argomento che vi piacerebbe vedere sviluppato nel blog.
Il blog passa ufficialmente allo stato frozen.
A voi la parola, se volete sboccarlo.
A vous de jouer!

Un igloo a Parigi

L’ice Kube: un igloo a Parigi

Come la maggior parte delle capitali europee anche Parigi dispone di un Ice-bar rappresentato dall’Ice Kube, bar dell’hotel Kube.
Piú che un bar, l’Ice Cube rappresenta una vera e propria esperienza sensoriale di trenta minuti durante i quali potrete degustare vodka Grey Goose alla temperatura di -10 gradi.
Naturalmente per poter penetrare in questa atmosfera glaciale, vi saranno forniti guanti, cappotto imbottito e cappello per permettervi di gustare quest’esperienza unica.
Dopo aver indossato il vostro completo da perfetto eschimese, sarete pronti per poter scoprire un mondo di ghiaccio: sedie, tavoli, muri, scale, tutto è ghiacciato in questo bar!
Se l’idea di bere un cocktail comodamente seduti dentro il freezer vi ha giá attraversato la mente almeno una volta nella vita, l’Ice Kube è il posto che fa per voi.
Un consiglio spassionato: evitate di leccare il muro se non volete entrare a far parte anche voi delle decorazioni del bar.

1-5 passage Ruelle
75018 Paris
Metro: La Chapelle