L’ultima pesata parigina

Uno degli ultimi pesa-persone

Uno degli ultimi pesa-persone

Tra le tante curiosità disseminate nel panorama urbano di Parigi, una si nasconde nei giardini del Lussemburgo.
Si tratta delle ultime tre bilancie pesa-persone della città, mimetizzate nella fitta vegetazione del parco parigino.
In passato, prima della diffusione delle bilance portatili, questi apparecchi erano presenti in vari punti di Parigi e consentivano ai passanti di effettuare una rapida verifica del proprio peso.
Il consumismo, il marketing lobotomizzante e le campagne pubblicitarie martellanti e invasive hanno contribuito a diffondere il culto del corpo e della forma fisica: chili di grasso in più, cellulite e maniglie dell’amore sono una tremenda debolezza da nascondere in pubblico.
Oggi è difficile immaginare una giovane parigina mentre sale su una bilancia pubblica e mostra il suo peso agli occhi indiscreti dei passanti.
L’epoca del’apparenza ha segnato la scomparsa di queste colonnine verdi che costellavano i parchi e i marciapiedi della ville lumière.
Sono sopravvissuti solo tre esemplari ancora funzionanti, se volete osservarli (e magari utilizzarli) fate un salto nei giardini del Lussemburgo.

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Un assaggio di primavera

Flowers that bloom at midnight

La primavera è arrivata in anticipo ai giardini delle Tuileries sottoforma di tre giganteschi fiori colorati che incuriosiscono i passanti.
Si tratta di tre enormi sculture facenti parte dell’esposizione, recentemente ospitata al Centro Pompidou, dell’artista giapponese Yayoi Kusama.
I tre fiori psichedelici fanno parte della collezione intitolata Flowers that bloom at midnight e riproducono l’universo angosciante dell’artista nipponica e le sue visioni allucinate.
I fiori rivestono un ruolo essenziale nella cultura giapponese e simboleggiano il rinnovamento, la gioia e il piacere effimero.
Con lo sbocciare della primavera, i giapponesi si riuniscono sotto gli alberi di ciliegio e si lasciano sfiorare, in segno di buon auspicio, dai petali che cadono armoniosamente dagli alberi.

Yayoi Kusama, come Murakami, reinterpreta questo tema poetico tratteggiandolo di sfumature spaventose e inquietanti.
Queste surrealiste rappresentazioni floreali provengono direttamente dalla fantasia allucinata della Kusama che si è auto-definita come una moderna alice nel paese delle meraviglie.
Oggi ottantaduenne, l’anziana artista continua a vivere in un universo fantastico che traduce nelle sue opere insolite e stravaganti.

Il concerto privato della rue Vaugirard

Les jardins du Luxembourg

Molti di voi ignorano che Parigi oltre a essere stupenda e romantica è anche una città infestata!
Tantissime sono le leggende metropolitane che aleggiano sulle vie della capitale francese, dai giardini delle Tuileries a Notre Dame, e che vedono Parigi popolarsi di spiriti e fantasmi al calar della notte.
Una di queste leggende riguarda i bellissimi giardini del Lussemburgo, situati nel cuore del quartiere latino, che sarebbero la dimora di un misterioso uomo in soprabito.

Nel 1925 Jean Ramier, un giovane studente, incontrò un uomo chiamato Alphonse Berruyer che indossava un lungo soprabito nero.
L’uomo si sedette accanto al giovane e gli propose di assistere ad un concerto privato.
Ramier accettò volentieri l’invito dell’uomo e insieme si recarono presso la sua abitazione di rue Vaugirard dove il concerto si svolse in maniera elegante e raffinata.
Il giovane discusse di musica con le altre persone che assistevano al concerto e abbandonò la casa di Berruyer soddisfatto dell’esperienza vissuta.
Lo studente, appena uscito dal concerto, si rese conto di aver dimenticato l’accendino in quella casa e si precipitò a recuperarlo.
Bussò a lungo e violentemente alla porta della casa in cui, poco prima, aveva assistito allo spettacolo.
Un vicino informò il giovane Ramier che la casa era abbandonata da parecchio tempo visto che Alphonse Berruyer era morto da una ventina d’anni.

L’uomo rosso delle Tuileries

L’uomo rosso delle Tuileries

I magnifici e sontuosi giardini delle Tuileries nascondono segreti e leggende dietro la loro affasciante facciata.
Un uomo rosso si aggirerebbe lungo i viali dei giardini in cerca di vendetta.
Si tratta del macellaio Jean l’Ecorcheur che lavorava per Caterina dei Medici, la regina famosa per la passione per le scienze occulte.
L’uomo si occupava di gestire le consultazioni segrete di Caterina con maghi e stregoni.
Tuttavia Caterina dei Medici ritenne che l’uomo era venuto a conoscenza di troppi segreti e decise di farlo uccidere.
La leggenda racconta che il macellaio, prima di essere giustiziato nei giardini delle Tuileries, disse che sarebbe ritornato.
Il ritorno dell’uomo non si fece attendere e il suo assassino, un certo Neuville, cominciò a sentirsi seguito ogni volta che attraversava i giardini.
Cosimo Ruggeri, l’astrologo di Caterina dei Medici, ebbe una visione in cui il macellaio gli annunciava che la regina sarebbe morta vicino Saint Germain.
Caterina, terrorizzata dalla predizione, evitò attentamente tutti i luoghi legati a Saint Germain.
Il destino la raggiunse nel letto di morte quando si rese conto che il suo confessore si chiamava Julien de Saint–Germain.
Da quel momento l’uomo rosso delle Tuileries sarebbe apparso a Luigi XVIII, a Maria Antonietta e anche a Napoleone.

L’Albero delle vocali

L’arbre aux voyelles

Questo gigantesco albero, installato nel gennaio del 2000 nei giardini delle Tuileries, sembra essere stato sradicato da una tempesta.
In realtà si tratta di una realizzazione artistica di Giuseppe Penone, uno dei principali rappresentanti del movimento Arte povera fondato nel 1967.
Il movimento afferma di non voler dominare la natura ma si propone di osservarla e associarla all’arte.
Il nome dell’albero, l’Arbre des voyelles, fa riferimento alle vocali mimetizzate nelle radici dell’albero le cui contorsioni ricordano quelle delle lettere.

Jardin des Tuileries
75001 Paris
Metro: Palais-Royal / Musée du Louvre