Solarwind colora il périphérique parigino

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Solarwind colora il périphérique parigino

Solarwind, una monumentale installazione artistica, è stata inaugurata lo scorso gennaio lungo il périphérique parigino, tra la porte d’Ivry et la porte de Bercy.
L’opera è stata ideata dall’artista francese Laurent Grasso che ha utilizzato le pareti dei due silos dell’azienda Ciments Calcia per realizzare la sua creazione luminosa.
Le migliaia di automobilisti che quotidianamente percorrono il périphérique potranno contemplare le sfumature soffuse e i giochi di luce di Solarwind: un’ottima trovata per calmare la tensione dei parigini bloccati nel traffico.
Solarwind, vera e propria prodezza teconologica, è stata realizzata in collaborazione con l’Osservatorio del Centro Nazionale di Studi Spaziali per riprodurre in tempo reale i movimenti cosmici delle tempeste solari e i passaggi degli asteroidi.

Grasso, specialista in arti plastiche, ha concepito una creazione poetica che accarezza l’immaginario collettivo e gioca con le fobie dell’umanità: Solarwind evoca la bellezza delle esplosioni solari e la paura dell’ignoto per i possibili effetti devastanti sulla Terra.
Una serie di pannelli, ricoperti di lampadine LED, situati ai piedi dei due cilindri di cemento, traducono i movimenti magnetici in sfumature di colore.
Al calar della sera, se vi trovate a passare dal périphérique, fermatevi a contemplare quest’immenso barometro dell’attività solare che passando dal rosa vivo al verde mela richiama la fragilità della nostra esistenza.

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Più birra, meno Nutella

Pane e Nutella

“Piove, governo ladro!” è un motto utilizzato spesso ironicamente per apostrofare il potere costituito e l’eccessiva imposizione tributaria da parte del governo.
Secondo alcuni l’espressione risalirebbe al regno lombardo-veneto (1815-1848) durante il periodo dell’occupazione austriaca.
In quel tempo i contadini dei territori del nord Italia venivano tassati in base al raccolto che era più copioso se l’annata era stata piovosa.
Più abbondante era il raccolto, maggiori erano le tasse da pagare al governo.
I francesi, invece, potranno imprecare contro il governo ogni qualvolta mangeranno una crêpe alla Nutella o un  qualunque altro dolce farcito con la deliziosa crema al cioccolato di origine italiana.
E’ di questi giorni la decisione del governo francese di tassare la Nutella in virtù della presenza, tra gli ingredienti, dell’olio di palma considerato nocivo per la salute dell’uomo e per l’ambiente.
La tassa sull’olio di palma che è presente in molti altri prodotti (come margarina, burro, fritture, prodotti da forno, torte, biscotti, zuppe), é stata aumentata del 300% per venire incontro al parere espresso dall’agenzia nazionale di sicurezza sanitaria (ANSES) che ha decretato l’eccessivo consumo di acidi grassi saturi da parte dei francesi.
La sera del 14 novembre i senatori hanno approvato, con 212 voti favorevoli e 133 contrari, quello che è stato soprannominato il “decreto Nutella” e il conseguente aumento di prezzo dei prodotti interessati dalla tassa.
Non ci sarà un certo anti-italianismo in questo accanimento contro la Nutella?
I francesi arriveranno a tassare anche la pizza e la pasta?
Risulta paradossale che durante la stessa seduta del Senato, sia stata votata la riduzione della tassa sulla birra. Ma la birra non fa ingrassare ugualmente?
La lotta all’obesità del governo francese si può riassumere nello slogan “più birra, meno Nutella”.

Piccola parentesi nazionalista dedicata ai molti francesi che pensano che la Nutella l’abbiano inventata loro: la Nutella è un prodotto italianissimo creato dall’industria dolciaria piemontese Ferrero.
Esistono moltissime copie o tentativi di riprodurre la ricetta originale che è e resta italiana.