La guerra dei post-it

La guerra dei post-it

Un’insolita battaglia ha preso forma recentemente tra gli impiegati di alcune aziende parigine: la guerra dei post-it.
Tutto è cominciato quest’estate a Montreuil, nella periferia est di Parigi, dove gli impiegati dell’azienda Ubisoft hanno deciso di decorare le finestre dei loro uffici utilizzando colorati post-it per disegnare originali creazioni artistiche.
Gli impiegati della banca BNP Paribas, situata nel palazzo di fronte agli uffici della Ubisoft, hanno replicato ai loro vicini con altrettante invenzioni e disegni realizzati a partire dai famosi quadratini di carta.
I passanti hanno positivamente reagito a questa iniziativa fotografando e filmando i colorati personaggi comparsi improvvisamente alle finestre dei grigi palazzi parigini.
Il fenomeno si è rapidamente diffuso in tutta la città e, in particolare, nel quartiere della Défense.
I grattacieli del quartiere degli affari di Parigi hanno visto la comparsa di tantissimi personaggi di fantasia o protagonisti dei più famosi videogiochi come Super Mario Bros, Sonic, Donkey Kong, Pac Man, Space Invaders e tanti altri ancora.
Migliaia di post-it rosa, verdi, arancioni, gialli e verdi ricreano sulle finestre dei palazzi parigini immagini pixelate destando la curiosità dei passanti.

Terre di Balcania

Terre di Balcania

Terre di Balcania – Ascolta la poesia

Unn’è a putenza
chi distruri l’armi,
sfascia carr’armati,
ferma l’aeroplani
e nun fa scuppiari
i bummi ‘ntelligenti.
Genti sdirradicati
di li propri terri,
nun sannu cchiù cu su!
Scilliratu universu,
munnu suvirchiusu di putiri,
munnu c’asciuca u sangu
e nun ti fa ciatiari,
munnu ca ti scafazza, ti squagghia
e nun ti runa u tempu di vulari,
labirintu di pinseri e di paroli.
Ancili, nun ci ‘nn’è.

Tutte le guerre sono orribili e insensate, e tutti i popoli devono gridare
a voce alta il rifiuto più totale di tutti gli orrori che le accompagnano;
ogni popolo, da quelli che abitano i Balcani, a tutti gli altri,
ha il diritto di vivere e di non essere
in balìa degli interessi dei potenti e dei folli

Per maggiori informazioni visita il sito di Gaspare Cucinella

Il monumento ai caduti della stazione Richelieu Drouot

Il monumento ai caduti della stazione Richelieu Drouot

Questo monumento in marmo nero, inaugurato nel 1931, si trova nella stazione della metropolitana Richelieu Drouot ed è dedicato ai conducenti francesi di treni e metropolitane morti per la Francia.
La scultura centrale rappresenta una cariatide che sostiene con le braccia alzate un arco di pietra che la circonda.
La scultura femminile separa in due parti il semicerchio all’interno del quale sono incisi i nomi dei lavoratori delle ferrovie francesi scomparsi durante la Prima Guerra mondiale.
La base del monumento porta i nomi dei campi di battaglia della Grande Guerra; la parola Liberazione è stata aggiunta dopo la Seconda Guerra mondiale al fine di sottolineare la partecipazione dei lavoratori ferroviari alla Resistenza.

Stazione Richelieu Drouot (linea 9)

Aux armes citoyens!

Aux armes citoyens!

Sul muro dello splendido hotel de Coislin, un giorno del 1914, fu affisso un avviso del sindaco dell’VIII arrondissement che informava la popolazione della mobilitazione generale.
Era l’inizio della prima guerra mondiale e avrebbe segnato profondamente le vite di decine di migliaia di parigini partiti al fronte.
Quelli che rimasero in città erano troppo occupati per notare il piccolo manifesto della rue Royale.
Nel 1919 un osservatore parigino rilevò la presenza ormai incongrua e anacronistica del suddetto manifesto e si affrettò a proteggerlo attraverso una bacheca in vetro.
Da quel momento l’annuncio è rimasto in quel posto sopravvivendo persino all’occupazione tedesca.
Questo fragile rettangolo di carta evoca, con la sua presenza, uno dei conflitti bellici più sanguinosi del XX secolo.

1, rue Royale
75008 Paris
Metro: Concorde