La piramide delle scarpe

L’associazione Handicap international organizza, come ogni anno, una manifestazione simbolica contro le mine anti-uomo.
L’evento avrà luogo domani, 29 settembre 2012, davanti le fontane del Trocadéro e sarà caratterizzato dalla presenza di una gigantesca piramide di scarpe che ricorda i gravissimi danni umani causati dalle mine e dalle bombe che causano una vittima ogni due ore, soprattutto nei Paesi sottosviluppati.
Tutti possono partecipare attivamente alla manifestazione portando un paio di vecchie scarpe da gettare nella piramide per esprimere la propria solidarietà a questa delicata tematica.
Piramidi di scarpe simili a quella della place du Trocadéro saranno erette, sempre su iniziativa dell’associazione Handicap international, in altre trenta città francesi.

Pyramide de chaussures
Sabato 29 settembre 2012
Fontane del Trocadéro
Dalle 10h alle 21h

Parigi-Londra a rotelle

Parigi-Londra a rotelle

In occasione degli imminenti giochi paraolimpici (paraolimpiadi) di Londra, l’associazione Mobile en ville ha lanciato una sfida sportiva e umana: attraversare il tragitto tra Parigi e Londra, in cinque giorni, viaggiando su pattini e sedie a rotelle.
Dal 29 agosto al 2 settembre, circa 50 personne percorreranno i 500 chilometri che dividono le due capitali europee per dimostrare che i limiti dell’handicap possono essere superati utilizzando la grinta e la determinazione.
Una sfida impegnativa per quest’associazione che ha per scopo il miglioramento dell’accessibilità dei mezzi a rotelle (sedie a rotelle, pattini, passeggini, biciclette) in città.

Il Mcdogate: venite come siete?

Il Mcdogate: venite come siete?

Da qualche giorno a questa parte il web, da Twitter a tantissimi blog, si è scagliato in maniera violenta contro la famosa catena americana di fast food McDonald.
La pagina Facebook di McDonald’s France è cosparsa di insulti nei confronti dell’azienda e l’ira degli internauti sembra non volersi placare.
Tutto è cominciato da un articolo redatto dal canadese Steve Mann, e pubblicato sul suo blog, per denunciare i maltrattamenti che ha subito a opera degli impiegati del Mcdonald situato sugli Champs Elysées.
Il fattaccio è avvenuto il 1 luglio 2012 quando Mann si trovava in vacanza a Parigi con la moglie e i figli venuti appositamente per imparare la lingua francese.
Passeggiando lungo il viale alberato più famoso del mondo, la famigliola in vacanza ha avuto l’infelice idea di pranzare da Macdonald prima di continuare la visita della città.

Steve Mann, affetto da molti anni da deficienza visiva, indossa dei particolarissimi occhiali, chiamati Eye Tap, fissati direttamente sul suo cranio in maniera permanente.
Lo stesso Mann è l’ideatore di questa invenzione che permette alle persone affette da deficit visivo di recuperare una buona visione e di convivere con il proprio handicap.
E’ proprio questo modello di occhiali che ha ispirato Google per la realizzazione dei Google Glass.
L’apparecchio che permette di migliorare le capacità visive di chi lo indossa può sollevare parecchi dubbi per il suo aspetto insolito e per questo motivo il professore canadese viaggia sempre con un certificato medico che giustifica e spiega l’utilizzo dell’Eye Tap.
Nel corso della sua visita a Parigi, Mann ha sempre portato i suoi occhiali (che utilizza da ben 13 anni) durante la visita di musei, monumenti e altri luoghi sorvegliati senza mai avere nessun tipo di problema o doversi giustificare per il loro utilizzo.
Fino a quando non ha avuto voglia di mangiare un Big Mac a due passi dall’arco di trionfo.
Il pranzo di Mann e della sua famiglia al MacDonald sugli Champs Elysées si è ben presto trasformato in un dramma.

McDonald a Parigi

Ecco come sono andati i fatti.
Mentre il turista canadese sta facendo la fila, un impiegato del fast food lo interroga riguardo agli occhiali che somigliano tanto a una macchina fotografica.
Mann mantiene la calma, spiega la funzione degli occhiali e fornisce il documento medico che ne attesta la necessità.
E’ la prima volta che qualcuno gli chiede di giustificarsi per l’apparecchio che indossa.
L’impiegato lascia passare la famigliola canadese, che ordina e si siede per mangiare, e inizia a confabulare con alcuni suoi colleghi.
A questo punto avviene l’impensabile.
Un altro impiegato del MacDonald si avvicina a Steve Mann e tenta di levargli gli occhiali che restano saldamente attaccati al suo cranio.
Lo sventurato turista mantiene il sangue freddo e mostra per la seconda volta il certificato medico all’impiegato che, dopo aver dato un’occhiata veloce, lo strappa in mille pezzi e allontana malamente Steve dal ristorante (se così lo si può chiamare).
Umiliati e offesi, Mann e la sua famiglia si allontano dal MacDonald non riuscendo a spiegarsi la violenta reazione degli impiegati.
Gli occhiali tecnologici di Steve sono stati danneggiati dal personale del McDonald ma hanno potuto registrare vari scatti per identificare gli autori di questa vile aggressione.
L’Eye Pad oltre a migliorare la qualità delle immagini è anche in grado di registrarle.
Steve ha contattato la polizia, l’ambasciata e ha cercato di comunicare con la direzione del McDonald ma i suoi appelli non hanno avuto risposta.

L’Eye Tap di Steve Mann

Sembra non essere la prima volta che il personale di MacDonald reagisce in maniera aggressiva verso i clienti che tentano di fotografare l’interno del fast food.
Il personale della famosa catena americana lavora sicuramente sotto forte stress e in un ambiente surriscaldato dalla vicinanza della cucina ma ciò non giustifica minimamente la violenza perpetrata verso un cliente.
Si tratta di un fatto gravissimo che ha scatenato l’ira del web e dei bloggers, scesi immediatamente in campo a difesa del turista canadese.
Ciò che ha maggiormente infuriato l’opinione pubblica è stato il silenzio della catena americana che si è limitata a dire che “la direzione prende molto sul serio le lamentele e un’indagine interna sarà condotta per identificare eventuali colpevoli e prendere le misure adeguate”.
La reazione di McDonald appare troppo flebile e poco credibile poichè in questo caso non si tratta di un bambino che si lamenta perchè le patatine sono fredde ma di un cliente (tra l’altro handicappato) che è stato aggredito.
Intanto la macchina della solidarietà parigina si è immediatamente messa in moto e ha già organizzato un happening provocatorio  per questo venerdì: appuntamento a mezzogiorno al Mcdonald dello scandalo muniti di macchina fotografica.

Un famoso slogan della catena di ristorazione a stelle e strisce recita “come as you are” ovvero “venite come siete”.
A quanto pare non è proprio così e questa volta il pagliaccio Ronald McDonald ha mostrato il suo truce volto di buffone.
Voi che ne pensate?

Dans le noir: nel buio del gusto

Dans le noir: un’esperienza unica per i vostri sensi

Sicuramente avrete già sentito parlare del  ristorante parigino Dans le noir dove si mangia al buio.
L’originale principio di questo posto è quello di consumare il pasto nell’oscurità totale (sono vietati i cellulari, gli orologi digitali e ogni altra possibile fonte luminosa).
I camerieri sono non-vedenti e i piatti sono veramente buoni.
Dopo esservi sbarazzati di ogni fonte di luce accederete alla sala oscura dove consumerete il vostro pasto seduti a fianco di perfetti sconosciuti.
Nel buio più totale dovrete far affidamento unicamente alle vostre papille gustative e all’odorato per vivere quest’esperienza unica.

Potrete scegliere tra un menù prestabilito o un menù a sorpresa; quest’ultima possibilità è quella che rende l’esperienza ancor più particolare poiché dovrete indovinare i cibi e gli aromi che gusterete magari chiedendo conferma a uno dei tanti sconosciuti vicini di tavola.
Accanto alla sala principale si trova uno spazio dedicato al bar dove potrete seguire corsi di enologia (una parte si svolge nell’oscurità) e sorseggiare ottimi vini.
Inoltre, vengono spesso organizzate serate a tema ed eventi specialmente concepiti per le aziende.
Al di là dell’aspetto ludico di questa esperienza unica, l’obiettivo principale è quello di far riflettere su un handicap e su una condizione che troppo spesso non viene considerata adeguatamente.

Dans le noir
51 rue Quincampoix
75004 Paris

Metro:
Rambuteau (linea 11)