Visita guidata insolita di Parigi in 2cv

Visita guidata insolita di Parigi in 2cv

Per fare il giro di Parigi e scoprire con una guida i segreti della Ville Lumière in modo insolito e ludico, esiste una visita guidata davvero divertente. Benvenuto a bordo della più emblematica delle automobili transalpine, la Citroën Due Cavalli !
Dal tetto decappottabile, ammirerai i più bei monumenti e quartieri parigini: i Campi Elisi, la Torre Eiffel, l’Arco di Trionfo, la piazza della Concorde, l’Opera Garnier, la piramide del Louvre, Notre Dame, Saint Germain, il museo di Orsay, Montmartre, il Moulin Rouge, il Marais…
Di giorno o di notte, Parigi ti offre un panorama suggestivo, fiabesco e romantico!

Informazioni pratiche
Visita in 2cv: Da 43 euro a persona

Quantità di partecipanti per automobile: 2 o 3

Durata della visita:
1, 2 o 3 ore a scelta

Lingue proposte per la visita:
Italiano, inglese, spagnolo, francese

Periodo:
Tutto l’anno

Per maggiori informazioni:
Inviate un email all’indirizzo cecile@atypic-tourism.com

Per prenotare:
Visitate il sito Atypic Tourism

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Ice Magic : splendidi brividi di ghiaccio

La Venere di Milo…di ghiaccio

Il Natale 2011 è ormai alle porte e anche quest’anno Parigi indossa la sua veste più bella e luminosa in occasione della tanto attesa festività. Tra le tante iniziative volte a valorizzare la bellezza e il fascino della ville lumière, ve ne segnalo una particolarmente atipica e originale che ha già riscosso molto successo l’anno scorso: Ice Magic, l’esposizione di sculture di ghiaccio che si svolge sugli Champs Elysées, nel cuore del mercato di Natale.
L’evento durerà dal 20 novembre 2010 al 3 gennaio 2011 e i fortunati visitatori di quest’evento glaciale difficilmente lo dimenticheranno.
Ice Magic è stato realizzato grazie alla partecipazione di sedici scultori professionisti, provenienti da tutto il mondo, che hanno riprodotto, modellando il ghiaccio proveniente direttamente dalla Lapponia, i principali monumenti della ville lumière e personaggi celebri della storia della Francia: l’arco di Trionfo, la Bastiglia, Notre Dame, il Moulin Rouge, la Venere di Milo, la Gioconda, Giovanna d’Arco, il pensatore di Rodin e tanti altri ancora.
Ben 420 tonnellate di ghiaccio e 100 di neve sono state utilizzate per la realizzazione di queste meravigliose sculture.
L’attrazione di ghiaccio è stata duramente criticata dagli ambientalisti che hanno trovato fuori luogo l’idea di realizzare una tale opera, in un momento in cui il dibattito sul riscaldamento climatico del pianeta è all’ordine del giorno.
I fautori di Ice Magic hanno risposto sostenendo che il risultato finale e la bellezza delle sculture ha ampiamente giustificato quest’esposizione.

Ho visitato Ice Magic l’anno scorso, insieme ad alcuni amici di passaggio a Parigi, e posso confermarvi che ne vale la pena: le statue di ghiaccio sono di rara bellezza, vere e proprie opere d’arte curate nei dettagli.
Appena entrati nello stand, che ha una temperatura di -6°, si rimane estasiati per la bellezza delle sculture e, dopo, ci si rende conto del freddo glaciale.
La nostra visita è durata circa cinque minuti: il tempo di immortalare l’evento con qualche foto, riconoscere i monumenti e i personaggi che scorrevano sotto i nostri occhi e stupirci di fronte alle curiosità nascoste in quel mondo di ghiaccio.
La cosa che ci ha più sorpreso è stata la presenza di un Ice bar alla fine del percorso espositivo (quando ormai la sensibilità delle mani e dei piedi ci aveva da tempo abbandonati): un barman dietro un bancone di ghiaccio, ci sorrideva aspettando di conoscere cosa ci andasse di bere dopo aver visto quello spettacolo di luci, ghiaccio e neve.
Ancora oggi, ci chiediamo come facesse quel ragazzo a resistere a quella temperatura gelida e svolgere il suo lavoro come se niente fosse.
Forse si dava il cambio con qualcun’altro ogni cinque minuti? Forse era ben equipaggiato con calzettoni e mutandoni di lana? Forse era un robot? Forse era una statua di ghiaccio anche lui? Forse lo abbiamo immaginato?!?
I cinque minuti di visita allo stand Ice Magic non li dimenticheremo facilmente: per la superba fattura delle opere di ghiaccio e perché alla fine del percorso eravamo quasi congelati…brrrrrrrrrrrrrr!